5 trucchetti per mangiare meglio (senza che il gusto ne risenta)

Se il vostro obiettivo è migliorare l'alimentazione per vivere meglio e magari perdere qualche chilo di conseguenza, la prima cosa da fare è evitare cibi grassi e non salutari.
Buone notizie: mangiare (e scegliere) cibi più sani è più facile di quanto si possa pensare e non presuppone di rinunciare al gusto e nemmeno a qualche sfizio, anzi.
**10 cibi che fanno bene alla salute e alla silhouette**
Ci sono infatti alcuni semplici cambiamenti quotidiani che si possono apportare per intraprendere uno stile di vita più sano senza rinunciare alle cose che ci piacciono.
Il segreto è quello di mangiare cibi simili ma nutrizionalmente migliori.
Ecco come fare.
5 alimenti da sostituire con alternative più sane (ma altrettanto buone)
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1. Sostituite il dolce a fine pasto con un quadretto di cioccolato fondente
Per molti, il pasto non è veramente finito finché non arriva il dolce.
In questo caso è facile cadere in tentazione. Torte, pasticcini, biscotti o dolcetti confezionati: tutti molto buoni, ma assolutamente non salutari. Questo tipo di dolci sono infatti ricchi di zuccheri, farina bianca priva di fibre e burro o oli idrogenati.
Il consiglio allora è quello di sostituire questi alimenti con un quadretto di cioccolato fondente, che può essere altrettanto soddisfacente - e che fa anche bene alla salute, sopratutto quella del cuore.
2. Sostituite le patatine con noci, anacardi e pistacchi (o popcorn)
A volte la voglia di uno spuntino salato è troppo forte per essere ignorata. Ma quel sacchetto di patatine che vorreste tanto mangiare è ricco di sodio e contiene grassi malsani, che contribuiscono all'accumulo di placca sulle pareti interne delle arterie e aumentano il rischio di malattie coronariche.
Inoltre, i carboidrati raffinati presenti nelle patatine possono aumentare la glicemia e far ingrassare.
Cosa fare allora quando viene voglia di fare uno spuntino? Provate a scegliere una manciata di noci che contengono grassi insaturi sani per il cuore insieme a fibre e altri nutrienti. Oppure anacardi, che contengono tante sostanze dall'azione antinvecchiamento e antiossidante.
Altra alternativa agli spuntini non salutari sono i pistacchi: non solo sono buonissimi, ma assicurano elevate quantità di minerali come il magnesio e il potassio, che favoriscono la circolazione sanguigna e contrastano il gonfiore. Inoltre, se consumati con moderazione, sono dei buoni alleati della dieta.
Qualcosa di più sfizioso? Optate per i popcorn, decisamente più sani delle patatine, soprattutto se fatti in casa.
3. Invece dei carboidrati bianchi, mangiate cereali integrali
I carboidrati bianchi sono i carboidrati raffinati, cioè tutti quegli alimenti altamente trasformati al punto che sono stati privati di gran parte del loro valore nutritivo.
** Mangiare integrale fa dimagrire e fa bene alla salute: ecco perché **
Le versioni integrali di questi prodotti sono sì lavorate, ma comunque una scelta migliore a causa del contenuto di fibre più elevante.
Scegliete quindi pasta e pane integrale, o fatti con la farina di kamut, di segale o di grano saraceno. Oppure optate per alimenti alternativi come il riso integrale, il farro, la quinoa o l'avena.
4. Sostituite il gelato con lo yogurt
Il gelato è la merenda perfetta dell'estate. Tuttavia la sua composizione e il suo apporto calorico non fanno benissimo alla salute; soprattutto quando se ne mangia in grandi quantità.
Provate allora a sostituire il gelato con lo yogurt.
Cremoso e dolce, la stessa porzione di yogurt rispetto a una di gelato ha la metà delle calorie, contiene nutrienti e batteri positivi e ha livelli più bassi di lattosio.
Inoltre lo yogurt è molto versatile: potete gustarlo liscio, con della frutta o addolcito col miele.
5. E i succhi di frutta con le spremute di frutta fresca
Gli esperti consigliano di assumere 5 porzioni di frutta e verdura al giorno per mantenere in forma il nostro organismo. Ma attenzione: spremute confezionate e succhi di frutta non contano.
Bere succhi di frutta potrebbe infatti essere potenzialmente “dannoso” per la salute, a causa dell'elevato contenuto di zuccheri.
Meglio allora preferire il frutto intero, da mangiare, o una spremuta fatta sul momento.
La frutta infatti è naturalmente dolce ma non contiene zuccheri aggiunti. È ricca di fibre, che aiutano a stabilizzare la glicemia, vitamine e sali minerali.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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