Perché seguire la dieta Perricone (che piace tanto alle star)
In questi giorni si sente parlare tanto della dieta Perricone.
Non si tratta però di una nuova tendenza, bensì di un regime alimentare che risale agli inizi degli anni 2000 e che ha riscosso particolare successo perché apprezzata da molte celebrità hollywoodiane.
Elaborata dal Dottor Nicholas Perricone, dermatologo specializzato in nutrizione presso l’American College of Nutrition, questa dieta era nata con l'obiettivo di ringiovanire la pelle attraverso l’alimentazione corretta.
È stato poi scoperto che i risultati ottenuti favorivano la perdita di peso nei soggetti che seguivano appunto la dieta Perricone.
Seguire la dieta Perricone significa dunque seguire uno stile di vita che combina cibi in grado di ridurre l'infiammazione con integratori alimentari e cosmetici che promettono di rallentare il processo di invecchiamento.
E i risultati - a detta delle celebrities - si vedono quasi immediatamente.
Ecco allora tutto quello che c'è da sapere sulla dieta Perricone.
**5 trucchi per produrre meno ormoni della fame (e dimagrire senza dieta)**
(Continua sotto la foto)
Che cos'è la dieta Perricone?
Il dottor Perricone, nel suo primo libro The Wrinkle Cure, pubblicato nel 2001, ha dichiarato di aver trovato un regime alimentare in grado di far apparire più giovani e vivere più a lungo.
Nello specifico, Perricone sostiene che la sua dieta riduce le infiammazioni in ogni organo, migliora il metabolismo, migliora l'umore, riduce il rischio di malattie cardiache e di tumori, migliora la densità ossea, ripara la pelle, e ringiovanisce il sistema immunitario.
Tutto ciò aiutando anche a perdere peso.
Come funziona la dieta Perricone?
Secondo la dieta Perricone, ogni individuo dovrebbe consumare cinque pasti in un giorno. Questo aiuta a ridurre il senso di fame ed evitare di fare pasti troppo abbondanti.
Questa dieta, che ha una durata di 28 giorni, consente il consumo di alcuni alimenti specifici, mentre ne proibisce altri.
L'obiettivo ultimo non è però dimagrire, ma mantenere la pelle giovane e tonica e ridurre l’infiammazione in ogni organo.
Di conseguenza, la dieta Perricone aiuta a migliorare anche il metabolismo e l’umore.
**Volete sapere qual è l'unico vero trucco che funziona per dimagrire senza dieta?**
Quali alimenti si possono consumare?
La dieta Perricone prevede il consumo di cibi ricchi di nutrienti e proteine magre.
In particolare, consiglia il consumo di pesci d'acqua fredda, come il salmone, il tonno, la sogliola e il pesce spada, che contengono Omega-3.
Gli Omega-3 sono acidi grassi essenziali che si possono trovare solo in alcuni alimenti: svariate ricerche sostengono la loro importanza per la salute del cuore.
Via libera anche a cibi come frutta e verdura di stagione, bacche e tè verde; tutti alimenti ricchi di antiossidanti.
Gli antiossidanti sono sostanze che aiutano a proteggere le cellule del corpo dai danni dovuti all'invecchiamento.
**5 cibi antiossidanti da mangiare per ridurre gonfiori e invecchiamento cellulare**
Essenziale è anche introdurre nel proprio regime alimentare carboidrati a basso indice glicemico provenienti da cereali integrali e legumi.
Attenzione però, questo è un regime abbastanza restrittivo. Considerando l’alto apporto proteico, la dieta Perricone non può essere seguita per sempre.
Quali sono invece i cibi vietati?
La dieta Perricone prevede una rigida restrizione di cibi contenenti grassi saturi e zuccheri raffinati.
Quindi bisogna star lontani da alimenti come pane, carne di manzo, formaggio a pasta dura e carboidrati raffinati. E niente alcool ovviamente.
Banditi anche gli alimenti precotti e quelli preparati nei fast food, e i cibi che contengono zuccheri aggiunti come bibite gassate, caramelle, succhi di frutta confezionati e creme spalmabili.
**Cosa succede al corpo se si smette di mangiare zucchero**
Ecco un'ipotetico menù giornaliero
Chi vuole provare ad approcciarsi a questo regime alimentare può seguire questo menù-tipo di un giorno.
Si può iniziare la giornata con una colazione a base di frutta fresca e tè verde (caratterizzato da una fortissima carica antiossidante), oppure con due uova (strapazzate, in camicia o sode).
A pranzo si fa il pieno di Omega 3. Si portano dunque in tavola almeno 200 grammi di salmone al vapore, oppure altri pesci cotti al forno; il tutto accompagnato da un buon contorno di verdure grigliate.
La dieta Perricone prevede anche uno spuntino pomeridiano, fatto di frutta secca o yogurt magro.
A cena si può scegliere ancora tra pesce magro o carne bianca. Via libera anche a zuppe di lenticchie o fagioli.
Per raggiungere il quinto pasto della giornata, cardine fondamentale nella dieta Perricone, si può poi fare uno spuntino dopocena, sempre seguendo le stesse regole e magari accompagnandolo con una tazza di tè verde.
**Dieta detox: tisane, tè e infusi più efficaci**
Ricordiamo che, prima di intraprendere qualsiasi dieta, è bene chiedere consiglio al proprio medico.
© Riproduzione riservata
Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?
Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.
Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.
È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».
Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.
Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».
Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.
Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:
«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.
Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!».
Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?
Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.
Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.
Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.
È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.
L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.
Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.
© Riproduzione riservata
Vi sveliamo un segreto sul balcone di Buckingham Palace che in pochi conoscono

Ogni volta che la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace, il mondo si ferma per qualche minuto. Gli abiti impeccabili, il saluto alla folla e, negli ultimi anni, le espressioni irresistibili del principe Louis sono diventati parte di un rituale collettivo.
Eppure, dietro quell’immagine iconica che sembra immutabile nel tempo, si nasconde un dettaglio sorprendente che in pochi conoscono.
Secondo quanto rivelato a HELLO! Magazine da una fonte di Palazzo, durante le apparizioni ufficiali vengono posizionati dei televisori nascosti sul balcone.
Il motivo è pratico: il Queen Victoria Memorial, situato proprio davanti a Buckingham Palace , impedisce ai membri della famiglia reale di avere una visuale completa del The Mall quando si affacciano. Per questo motivo «vengono collocate delle tv negli angoli del balcone, leggermente inclinati. La balaustra è coperta da tessuto rosso, così tutta l’attrezzatura può essere nascosta dietro» ha spiegato l’insider.
Un dettaglio che cambia la prospettiva su quelle immagini così familiari. I reali non vedono direttamente la folla come potremmo immaginare, ma si affidano a schermi discreti che permettono loro di seguire il momento in tempo reale - e persino di vedere se stessi.
Una rivelazione che ha fatto sorridere molti osservatori: il piccolo Louis potrebbe essere ancora più teatrale sapendo di potersi guardare in camera?
**6 cose che non pensereste di trovare dentro Buckingham Palace (e invece ci sono)**
(Continua sotto al foto)
© Riproduzione riservata
Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.
«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.
**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**
Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.
La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.
(Continua sotto la foto)
© Riproduzione riservata
Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.
L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.
La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle.
I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.
**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**
La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl
Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.
Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.
L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller.
Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.
Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.
Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.
Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.
© Riproduzione riservata