Portale del Leone: ricchezza e potere in arrivo l'8 agosto, ma l'universo ha scelto solo 5 segni zodiacali

Sabato 8 agosto 2026 il cielo non si limita a essere scenografico sopra le vostre foto al tramonto: è il giorno in cui il Portale del Leone raggiunge il picco, in pieno segno del Leone. Nella numerologia esoterica è il famoso Giorno del Numero Angelico 8/8, associato ad abbondanza, successo e potere personale.

Quest’anno all’energia del Portale si aggiunge una luna calante in Gemelli, perfetta per tagliare dubbi e autosabotaggi legati al denaro. Il risultato? Una finestra cosmica che parla in modo diretto a cinque segni in particolare, pronti ad attirare ricchezza e potere più di altri: Gemelli, Acquario, Scorpione, Pesci e Sagittario.

Portale del Leone 8/8 2026: perché è legato a soldi e potere

Secondo l’astrologia simbolica, il Portale del Leone è il momento in cui il Sole in Leone, legato a leadership e visibilità, amplifica il nostro desiderio di brillare. L’8, numero della forma dell’infinito, viene associato a cicli di abbondanza, gestione del potere, sicurezza materiale e capacità di stare al centro della scena senza perdersi.

Il fatto che il picco cada su 8/8 accentua l’idea di “raddoppio” di queste tematiche: opportunità economiche, colpi di fortuna professionali, ma anche maggiore influenza sociale. La luna calante in Gemelli aggiunge un ingrediente prezioso: permette di lasciare andare pensieri ossessivi, paure di non meritare e distrazioni che vi fanno sprecare talento e occasioni.

I 5 segni che attirano più ricchezza e potere durante il Portale

Gemelli: il karma delle relazioni si trasforma in occasioni d’oro

Per i Gemelli, avere la luna nel segno proprio durante il Portale significa vedere premiato il loro talento naturale: creare connessioni. Tutte le volte in cui avete messo in contatto persone, condiviso un’informazione utile, alleggerito l’umore di un gruppo, ora tornano sotto forma di opportunità concrete. Proposte di collaborazione, progetti di comunicazione meglio pagati, inviti in contesti influenti. Il consiglio? L’8 agosto rispondete ai messaggi, fate quella chiamata rimandata e osate chiedere un compenso in linea con il vostro vero valore.

Acquario: autenticità che apre porte di prestigio

L’Acquario arriva al Portale del Leone con una carta vincente: avere insistito su un’idea diversa da tutte le altre. Secondo gli astrologi, l’8/8 può portare notizie legate a un progetto innovativo, a una competenza tecnologica o creativa che vi rende difficili da sostituire. Una persona in posizione di potere potrebbe riconoscere proprio questa unicità, offrendovi un ruolo più autorevole o condizioni economiche migliori. La mossa strategica? Non annacquare le vostre idee per piacere a tutti. Quel tratto un po’ “strano” è esattamente ciò che vi rende prosperi.

Scorpione: arrendersi al destino per diventare magnetici

Lo Scorpione vive da sempre di trasformazioni, ma durante il Portale del Leone il vero salto arriva quando smette di voler controllare ogni dettaglio. Lasciare andare una strategia che non funziona più, chiudere una collaborazione tossica, accettare un cambiamento di ruolo possono aprire un flusso di ricchezza e potere insospettato. L’energia dell’8/8 premia il coraggio di fidarsi del proprio intuito, anche se la logica dice altro. Se intorno a quella data una porta si chiude da sola, non forzatela: dietro c’è spesso un’offerta più forte in arrivo.

Pesci: dai sogni alla firma sul contratto

I Pesci sono maestri nel visualizzare vite spettacolari, ma a volte faticano a portare tutto a terra. L’8/8 agisce proprio su questo punto: un sogno professionale o economico coltivato da tempo può trovare una forma concreta, che sia un accordo, una proposta o un pagamento atteso. Il rischio è minimizzare, dirsi che è troppo bello per essere vero. Invece l’invito del Portale è accettare senza scuse: dire sì a una cifra giusta, mettere per iscritto obiettivi chiari, prendere sul serio il proprio talento creativo.

Sagittario: l’ottimismo viene finalmente pagato

Per il Sagittario, che vive di fiducia nel futuro, il Portale del Leone porta la sensazione che “qualcosa stesse aspettando solo voi”. Può trattarsi di un viaggio di lavoro che apre contatti preziosi, di un corso che aumenta il vostro valore sul mercato, di una proposta arrivata quasi per caso. In realtà, sono anni di sguardo positivo e di capacità di rialzarvi che creano questo terreno fertile. L’8 agosto scegliete un obiettivo economico concreto e fate un passo audace in quella direzione: un colloquio, una candidatura, una richiesta di aumento.

Un mini-rituale dell’8/8 per potenziare ricchezza e potere personale

Che rientriate o meno tra i cinque segni favoriti, il Portale del Leone 2026 è una buona occasione per allineare intenzioni e azioni. In un momento tranquillo dell’8 agosto, prendete un foglio e scrivete tre desideri legati a denaro e successo, ma formulati in modo concreto: cifre, ruoli, situazioni reali. Poi chiudete gli occhi qualche minuto, respirando profondamente e immaginando di avere già quella stabilità, osservando come cambierebbero le vostre scelte quotidiane.

Infine, strappate o bruciate in sicurezza un appunto dove avete scritto una paura rispetto ai soldi o al potere (per esempio il timore di non meritarli). Il gesto simbolico dialoga bene con la luna calante in Gemelli, che invita a lasciare andare i pensieri che vi limitano. L’universo farà la sua parte, ma anche il vostro modo di agire dopo l’8/8 farà tutta la differenza.

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Cosa sapere prima di vedere la serie Inventing Anna (e perché vi piacerà tantissimo)

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La nuova serie per Netflix firmata Shonda Rhimes racconta la storia vera di Anna Delvey, la falsa ereditiera che ha ingannato l’alta società di New York

È uno dei titoli tv più attesi dell’anno e finalmente è pronto a fare il suo debutto su Netflix l’11 febbraio.

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Stiamo parlando di Inventing Anna, la seconda serie nata dalla collaborazione tra la piattaforma streaming e Shonda Rhimes dopo Bridgerton, nonché la prima creata dalla nota showrunner e non solo prodotta da Shondaland, la sua casa di produzione. 

Inventing Anna ripercorre la vera storia di Anna Delvey (all’anagrafe Sorokin), che qui è interpretata dalla straordinaria Julia Garner (Ozark), una ragazza che è riuscita a fingersi per anni la ricca ereditiera di un magnate tedesco, truffando l’alta società newyorchese.

La serie in dieci episodi di Shonda Rhimes ce la fa conoscere dopo il suo arresto, già sul banco degli imputati, per poi ricostruire la sua parabola “criminale”: dalle amicizie alle serate più esclusive, dagli alberghi a cinque stelle allo shopping di lusso, fino al tentativo di creare una fondazione artistica a suo nome.

Lo svelamento di quanto accaduto è proposto sullo schermo attraverso l’indagine che la giornalista Vivian Kent (Anna Chlumsky), tacciata di “bad journalism” per un fatto accaduto anni prima e per questo relegata a non seguire più nulla in cui crede davvero, conduce su Anna per scriverne un pezzo che riesca a ri-nobilitare la sua carriera, rimanendo poi ossessionata dalla sua storia. 

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Con la sua messa in scena patinata, un mucchio di vestiti pazzeschi, una colonna sonora alzata a tutto volume, un cast azzeccassimo e tanto posh da far brillare gli occhi, la serie creata da Shonda Rhimes ci catapulta nell’universo di Anna Delvey e dei tanti personaggi che lo hanno animato, che si trovano a raccontare come sono stati ingannati.

Ma se la truffa è l’azione che porta avanti il racconto, l’interesse della showrunner rimane catalizzato sulla sua protagonista, su quel concentrato di follia, dialettica, menzogna ed ego che l’ha fatta arrivare in luoghi e a successi impensabili, come a quel prestito milionario che le banche le stavano per concedere appena prima che la verità venisse a galla. 

Ecco cosa sapere prima di vedere la nuova serie scritta da Shonda Rhimes.

Inventing Anna: cosa dovete assolutamente sapere sulla nuova serie Netflix

(Continua sotto la foto)

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Chi era Anna Delvey (o Sorokin)

Nata in un paesino fuori Mosca nel 1991, da genitori appartenenti alla working class poi trasferitisi in Germania, Anna Delvey - all’anagrafe Sorokin - dopo il liceo inizia l’ascesa in quel mondo da copertina che sente già suo frequentando la prestigiosa Central Saint Martins di Londra, per poi lasciarla e trasferirsi a Parigi, dove entra nella redazione di Purple.

Allo scoccare dei vent’anni, nel 2013, da temeraria, intraprendente e bramosa di visibilità quale è, Anna approda a New York, epicentro di moda, ricchezza, coolness e dove nessuno sa chi sia o si preoccupi da dove arriva il denaro che millanta di avere come “ereditiera”.

Anna dalla sua ha gusto, fascino e un’intelligenza brillante che le aprono qualsiasi porta convincendo semplici interlocutori, amici stretti, ma anche professionisti affermati, che sia davvero chi dice di essere.

Quando decide di istituire la Anna Delvey Foundation, una futura Mecca per artisti e ricchi da tutto il mondo, nessuno sa che in verità il fondo milionario di cui parla di continuo non esiste e che non abbia mai avuto un dollaro. Anna si è limitata a fare il “gioco delle tre banche”: grazie alla fiducia della prima, chiede denaro alla seconda e lo deposita poi in una terza. Tutto senza la richiesta di garanzie.

Ma il suo tenore di vita sopra le righe e i conti che a un certo punto non tornano, fanno crollare il suo castello di carte. Anna viene arrestata nel 2017 con l’accusa di frode e truffa aggravata.

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Julia Garner e il resto del cast

È Julia Garner, la talentosa attrice che abbiamo già amato nel ruolo della tosta Ruth di Ozark, a vestire i panni di Anna Delvey nella serie.

Anna è una ragazza determinata, che vuole vivere la vita al suo meglio e soprattutto desiderosa di fama. Fissata con Instagram e presenza costante di ogni evento mondano newyorchese, Anna è arrivata a traguardi impensabili nella sua scalata al successo.

Julia Garner si concentra sul suo ego da vera “bitch” - come viene etichettata di continuo nella serie - riuscendo anche a far trasparire quel perenne senso di smarrimento e di paura di essere smascherata che porta con sé.

Sua co-protagonista della serie è Anna Chlumsky (Hannibal) nei panni della giornalista Vivian Kent. Grazie al suo personaggio Shonda Rhimes entra tra le mura di una redazione svelandone alcune dinamiche e introducendo tematiche non semplici come quella del bad journalism.

Vivian, che è incinta, prima di andare in maternità vuole riuscire a ri-nobilitare il suo profilo professionale, eclissatosi anni prima per un fatto che le ha messo contro l’opinione pubblica. E mentre in redazione i suoi capi pensano che la via più sicura sia farle scrivere un pezzo sul #MeToo, lei lotta per raccontare una donna la cui storia, seppur di minor valore etico, ha rilevanza e interesse.

Insieme a loro nel cast ci sono anche Laverne Cox nei panni di Kacy, personal trainer e amica di Anna insieme a Neff (Alexis Floyd), la concierge d’hotel che la inserì nelle liste vip più prestigiose di New York, e Rachel (Katie Lowes), la photo editor di Vanity Fair che ha anche scritto un libro sulla vicenda, su cui sembra che Lena Dunham stia lavorando per HBO.

Anders Holm è Jack, marito di Vivian, e Arian Moayed è Todd, avvocato di Anna. 

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L’abito fa il monaco?

Secondo Anna Delvey non ci sono dubbi: sì, sì e ancora sì.

Inventing Anna è una serie dove la moda è ovunque: nei vestiti di Anna, ma anche nelle sfilate o ai party esclusivi a cui partecipa, negli outfit da occasione o nello stile attraverso cui rendersi inconfondibile.

Balenciaga, Valentino, Prada, Chanel… vengono citati di continuo, diventando parte integrante di quel racconto “di gusto” di cui Anna si rende protagonista riuscendo a ingannare tutti intorno a sé. 

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Perché guardare Inventing Anna

C'erano una volta le principesse: ragazze che aspettavano l’avvento del principe azzurro per vivere una vita da favola. Shonda Rhimes ce ne propone una versione attuale e rivoluzionaria: una ragazza che ha provato a costruire da sola, con i suoi talenti e senza mezzi di partenza, il suo sogno.

Impossibile non rimanere affascinati da Anna Delvin, un po’ come accade alla giornalista Vivian Kent e alle numerose persone che la conoscono, e dalla sua storia.

Inventing Anna è infatti l’accattivante racconto di una truffa perpetrata da una ventenne ai danni di colossi bancari americani e di diverse personalità di spicco dell’alta società newyorchese.

È anche una storia di giornalismo: co-protagonista con Anna è proprio Vivian, con la sua ricerca di riscatto professionale e la sua maternità che non viene mai vissuta sullo schermo in modo canonicamente tenero, ma come limite fisico e temporale a cui sottostare.

Inventing Anna, infine, è una storia che parla di complicità: affettiva, amorosa, d’amicizia o di dipendenza. Ognuno dei suoi protagonisti è complice di qualcuno o qualcosa, a partire proprio dai fatti che hanno portato Anna a riuscire nel suo piano multi-zeri.  

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