Paris Fashion Week: il "best of" delle sfilate Primavera-Estate 2027 a Parigi

Come da tradizione il mese dedicato alle sfilate per la nuova stagione, la Primavera-Estate 2027, si chiude con la Paris Fashion Week. Il calendario più pieno, e ricco di nomi altisonanti, non ha deluso le aspettative e ha portato avanti il racconto che abbiamo già fatto nostro a Milano, Londra e New York.
In passerella ritroviamo anche qui una grande voglia di tornare ad abbellire, decorare e a celebrare i molteplici volti della femminilità. Aperta da Dior, questa settimana ha visto susseguirsi conferme (quella di Jonathan Anderson in primis), debutti e casting d'eccezione sfilare per alcuni dei nomi più attesi e non solo: all'ombra della Torre Eiffel, quella che Anthony Vaccarello ha scelto ancora una volta come sfondo, in questa occasione dei suoi dieci anni da Saint Laurent, ci sono stati rumors di addii imminenti e, perché no, anche dei momenti che hanno lasciato il pubblico sbalordito.
Ad applaudire alle collezione, e spesso e volentieri a indossarle, tantissimi figli di celebrities. Questa è stata forse l'edizione più piena infatti di quelli che vengono ormai ampiamente definiti i nepo-babies: da Chloé ha debuttato Apple Martin, figlia di Gwyneth Paltrow e Chris Martin, da Miu Miu è stato il turno di Ella Travolta, figlia dell'attore storico volto di Grease e della moglie Kelly Preston.
Da sinistra: Apple Martin sfila da Chloé - Sunday Rose Kidman-Urban sfila da Valentino - Ella Travolta sfila per Miu Miu.
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Ad assistere agli show con mamma anche la secondogenita di Nicole Kidman, Faith (la prima era impegnata a sfilare per Valentino); Heidi Klum ha portato con sé la sedicenne Lou Soulola Samuel, nata dal legame con il cantante Seal, Keri Russell è arrivata da Vuitton con la tredicenne Willa.
Da sinistra: Heidi Klum con la figlia Lou - Keri Russell con la figlia Willa. Sotto: Nicole Kidman con la figlia Faith.
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Vi raccontiamo nel dettaglio, passando in rassegna alcuni dei nomi visti in passerella, come sono andate le sfilate Primavera-Estate 2027 da Parigi e salutiamo questo mese più pieno che mai, dandogli appuntamento alla prossima stagione.
Dior celebra la natura
Dior Primavera-Estate 2027.
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L’invito alla sfilata Dior Primavera-Estate 2027 anticipava il tema centrale dello show: il benessere psicofisico e il rapporto con la natura. Jonathan Anderson ha infatti scelto di consegnare agli ospiti due noci Wénwán, richiamando un’antica pratica cinese in cui vengono fatte ruotare tra le mani come gesto rilassante e meditativo. Un messaggio di calma e connessione con la natura che ha trovato espressione anche nell’allestimento e nella collezione, dall'allure sospesa. Capi fatti di petali e strutture che si muovono sinuose ammorbidendo le geometrie e addolcendo quelle costruzioni grafiche che Anderson ama ricreare.
Dior Primavera-Estate 2027.
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Tra i capi che si sono fatti notare di più troviamo le giacche doppiopetto, che puntano su filati trasparenti per ricreare un'originale stratificazione che trasmette leggerezza.
Dior Primavera-Estate 2027.
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Maison Margiela cambia prospettiva
Maison Margiela 2027.
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Per la prossima stagione Glenn Martens si distacca da quella componente teatrale che ha sempre caratterizzato il mondo Margiela, preferendo un guardaroba più vicino al quotidiano. Certo, non troppo. Sulla sua passerella sfilano sì trench, abiti, gonne e camicie, ma non senza una lieve componente surreale, fatta di stampe, silhouette e tagli inaspettati.
Chloé, romanticismo all'ennesima potenza
Chloé Primavera-Estate 2027.
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La nuova collezione firmata da Chemena Kamali per Chloé racconta in modo ancor più intenso il romanticismo che da sempre è legato all'immaginario del brand. Pizzo, lingerie a vista, gonne vaporose e broderie anglaise sono i protagonisti della sfilata e disegnano un guardaroba estivo lucente e arioso, anche quando la delicatezza dell'insieme incontra massicci impermeabili da pescatore abbinati, a sorpresa, a sottili sandali con il tacco.
Chloé Primavera-Estate 2027.
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La collezione di Stella McCartney, con il 100% di materiali responsabili
Stella McCartney Primavera-Estate 2027.
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La Primavera-Estate 2027 di Stella McCartney prende piede da un quesito: quando un essere vivente diventa una merce e chi ha il diritto di decidere? Una domanda che riflette l'impegno animalista della designer da sempre attiva nel proporre materiali alternativi e che, in questa nuova collezione, riflette sul rapporto tra uomo, animali e natura, con una particolare attenzione nei confronti dell’oceano interpretato come un ecosistema vivo e prezioso. La risposta di McCartney sta ancora una volta nel trovare delle alternative e in passerella sfila una collezione realizzata mediante l'impiego di materiali al 100% responsabili, come il denim completamente riciclato e le borse Falabella trasparenti realizzate con filato derivante da bottiglie in PET riciclato e TPU ottenuto da scarti di plastica riciclata.
Stella McCartney Primavera-Estate 2027.
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Schiaparelli invita a sperimentare
Schiaparelli Primavera-Estate 2027.
Courresy Press Office
Daniel Roseberry riflette sulla contemporaneità e sull'identità ready-to-wear di Schiaparelli, in quanto nome legato a un immaginario couture molto forte e riconoscibile. Sceglie così di prendere alcuni degli elementi più alti della maison e di declinarli nel quotidiano, alleggerendo l'immaginario surreale. La dimensione opulenta e quell'animo eccentrico che si ricollega alla fondatrice rimangono, ma vogliono raccontare maggiore naturalezza.
Schiaparelli Primavera-Estate 2027.
Courresy Press Office
Anthony Vaccarello sceglie l'oro per i 10 anni da Saint Laurent
Saint Laurent Primavera-Estate 2027.
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La Torre Eiffel che ormai da tradizione fa da sfondo alle collezioni Saint Laurent si è accesa questa volta di una luce ancora più dorata. I maxi chandelier e la sfilata, aperta da una parade d'oro che in contra poi il nero, celebrano i dieci anni di Anthony Vaccarello alla direzione creativa nel marchio nel modo più lussuoso e prezioso possibile. Una celebrazione che per molti ha avuto il sapore di un addio. Tanti infatti sono tanti i rumors circa un suo addio al marchio: voci che però non hanno ancora trovato riscontro.
Saint Laurent Primavera-Estate 2027.
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Saint Laurent Primavera-Estate 2027.
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Tom Ford: la parola chiave è sensualità
Tom Ford Primavera-Estate 2027.
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Già a debutto nel ruolo di direttore creativo di Tom Ford, Haider Ackermann l'aveva messo in chiaro: la sua visione del marchio parla di sensualità. Anche quando in passerella salgono completi sartoriali, pantaloni e styling androgini.
Tom Ford Primavera-Estate 2027.
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Tra i "look" più amati i body: essenziali, sinuosi, si aggrappano al corpo scolpendone le forme.
Tom Ford Primavera-Estate 2027.
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Balenciaga, la couture incontra la quotidianità
Balenciaga Primavera-Estate 2027.
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Per la nuova stagione Pierpaolo Piccioli trasporta l'eredità couture di Cristóbal Balenciaga nella contemporaneità, in quel quotidiano che tutti viviamo. Rende forme scultoree e costruzioni scenografiche elementi che arricchiscono capi minimali appartenenti al guardaroba reale di tutti i giorni, come camicie bianche e pantaloni sartoriali, jeans e t-shirt. Ad aprire la sfilata è una camicia bianca con peplum: emblema di questa convivenza tra quotidiano ed eccezionale.
Il bianco fa da padrone in passerella e incontra accenti cromatici brillanti e vivaci, dall'arancione e al rosa, passando per tocchi di blu elettrico e rosa vivo.
Balenciaga Primavera-Estate 2027.
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Hermès è un inno al movimento
Hermès Primavera-Estate 2027.
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Sulla passerella Primavera-Estate 2027 di Hermès sfilano la voglia di leggerezza e la ricerca di movimento. Abiti con fondi sfrangiati, enfatizzati dal contrasto cromatico, raccontano un'eleganza che non rimane ferma a guardare, che cambia forma proprio come un abito soffiato dal vento.
Hermès Primavera-Estate 2027.
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Nuovo e sorprendente l'utilizzo del foulard, elemento chiave della maison, che diventa un top a fascia rivisitato. Le borse, altro elemento cardine del brand, declinano la forma bucket, a secchiello, in molteplici varianti.
Hermès Primavera-Estate 2027.
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Miu Miu, il dialogo tra sportivo ed elegante
Miu Miu Primavera-Estate 2027.
Courtesy Press Office
Per la Primavera-Estate 2027 Miuccia Prada torna a esplorare uno dei codici distintivi di Miu Miu: il dialogo tra sportswear e guardaroba formale. Intitolata Here and Now, questa collezione punta a creare un equilibrio inaspettato tra funzionalità e sofisticazione, attraverso giacche sartoriali abbinate a simil-pantaloni della tuta, top sportivi, micro shorts e gonne arricchite da dettagli ispirati al mondo outdoor, come lunghi lacci da trekking. Contrastano questi con le applicazioni gioiello, da sempre nel vocabolario del marchio del Gruppo Prada, e che ritroviamo anche su mini top dalla silhouette sportiva. Doppia novità presentata in questa occasione sono le collaborazioni con Wrangler e New Balance, che celebrano la dimensione più quotidiana e reale di questo guardaroba.
Miu Miu Primavera-Estate 2027.
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Miu Miu Primavera-Estate 2027.
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L'Antibiblioteca di Valentino
Valentino Primavera-Estate 2027.
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La collezione Valentino Primavera-Estate 2027, presentata nei suggestivi spazi della Biblioteca di Sainte-Geneviève a Parigi, prende ispirazione dal concetto di “Antibiblioteca”, ovvero l'insieme dei libri mai letti che, citando Umberto Eco, rappresentano ciò che ancora non sappiamo. Alessandro Michele trasferisce questa idea nel guardaroba, interpretando l'idea di abito come oggetto capace di evocare possibilità, ricordi e vite mai vissute. Ampia varietà di contrasti, come colori decisi, piume e drappeggi, convivono con silhouette essenziali, mentre lo styling ricco e inaspettato si alterna a look più puliti, proprio come gli innumerevoli volumi di una biblioteca.
Valentino Primavera-Estate 2027.
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Thierry Mugler, con un front row da shock
Mugler Primavera-Estate 2027.
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Guarda alla natura la nuova collezione di Mugler firmata da Miguel Castro Freitas. Intitolata Naturalia X, mixa stampe animalier, silhouette che evocano ramificazioni e forme organiche, senza dimenticare però quel tocco sartoriale e preciso, dal gusto futuristico, che ha sempre fatto parte della maison dalla sua fondazione.
Mugler Primavera-Estate 2027.
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Distintivo è sempre stato anche con lui che le ha dato il nome, Thierry Mugler. Lo stilista, scomparso nel 2022, è stato protagonista di un momento che ha lasciato tanti a bocca aperta: "è apparso" infatti in prima fila, attraverso uno dei nuovi travestimenti del performer Alexis Stone.
L'evoluzion umana secondo Sacai
Sacai Primavera-Estate 2027.
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Intitolata Moment of Becoming, la collezione Primavera-Estate 2027 di Sacai firmata da Chitose Abe racconta l'evoluzione umana e la capacità di ciascuno di autodeterminarsi. Aperture, sovrapposizioni, forme che deviano dalla linearità racchiudono la complessità di ogni individuo e il modo in cui questa si rivela, come un'autentica espressione di unicità e carattere.
Sacai Primavera-Estate 2027.
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La forza silenziosa di Zimmermann
Zimmermann Primavera-Estate 2027.
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Intitolata Kaleidoscope, la nuova collezione proposta da Nicky Zimmermann parte tra tre concetti: forza, movimento e colore. Perfetta per incarnare queste tre caratteristiche, per la designer, è la farfalla, elemento che ritroviamo interpretato ma anche didascalico, come applicazione anche all-over. Le silhouette sono fluide, la palette cromatica sembra mutare come mutano i colori della natura lambiti dal sole.
Da Chanel sfila la borsa di Mademoiselle Coco
Chanel Primavera-Estate 2027.
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Matthieu Blazy porta avanti il nuovo corso di Chanel rimanendo fedele a quanto proposto al debutto: una rilettura contemporanea e fresca degli elementi fondativi della Maison parigina. Bouclé e tweed acquistano nuove forme, i tessuti sono leggeri e scivolano sulle forme. Il dettaglio è il punto forte di ogni capo e di ogni accessorio. E a proposito di accessori, in passerella scende una vera icona d'archivio: la prima borsa 2.55 creata da Coco Chanel nel lontano 1955. Un pezzo che ha 71 anni ma, come si dice, sembra non dimostrarli.
Chanel Primavera-Estate 2027.
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Chanel Primavera-Estate 2027.
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In passerella sfilano tante ispirazioni artistiche, come le gonne in tulle che evocano le ballerine di Edgar Degas, i colori e le fantasie di alcune opere di Edouard Vuillard, orecchini che ricordano le creazioni di Alexander Calder.
Chanel Primavera-Estate 2027.
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Louis Vuitton: trovare la propria strada nel caos
Louis Vuitton Primavera-Estate 2027.
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Si muovono nel caos cittadino le nuove creazioni di Nicolas Ghesquière, che immagina la Primavera-Estate 2027 di Louis Vuitton come una stagione fatta di leggerezza. La passerella, che replica atmosfere cittadine (conauto ricoperte di tessuto Damier), presenta volumi spogliati da quelle costruzioni cui è solito Ghesquière: tessuti impalpabili e silhouette che scivolano sulla pelle raccontano una voglia di naturalezza.
Louis Vuitton Primavera-Estate 2027.
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Gli accessori tradiscono però quel tocco più rock e cittadino, attraverso stivaletti con intrecci, stringate con bordure metalliche e borchie e borse effetto scocca di automobile.
Louis Vuitton Primavera-Estate 2027.
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