Milano Fashion Week: tutti gli show della quinta giornata di sfilate Primavera-Estate 2026

La Settimana della Moda di Milano è arrivata alle ultime battute ma il calendario di questo sabato si è presentato ancora fitto di grandi nomi e novità. Aperto dalla nuova prova di Rocco Iannone da Ferrari, il programma del quinto giorno di sfilate ha visto debutti e apparizioni a dir poco sorprendenti.
Al primo punto, quello dei debutti, troviamo Louise Trotter nei panni di nuova direttrice creativa di Bottega Veneta: un esame, come vedremo tra poco nel focus dedicato, passato a pieni voti. Nei panni invece di Miranda Priestly, temutissima direttrice di Runwway del film Il Diavolo veste Prada, ritroviamo Meryl Streep a grande sorpresa seduta in front row da Dolce&Gabbana. Come i fan sapranno a Milano si stanno girando alcune scene del sequel in arrivo il prossimo aprile 2026 e la passerella del grande duo italiano si è trasformata, con lo stupore di tutti i presenti, in un set in real time.
Ovviamente non è tutto qui perché la giornata è stata lunga e densa di momenti, e di collezioni, da ripercorrere nei dettagli. Fatelo con noi: scoprite cos'è accaduto in questa quinta giornata di sfilate alla Milano Fashion Week.
L'Officina di Ferrari, dove le idee prendono forma
Ferrari Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy Press Office
La collezione Primavera-Estate 2026 di Ferrari omaggia un luogo caro al marchio, l'officina, dove le idee prendono forma in modo concreto. Più che assistere però a un atto costruttivo, i capi portati in passerella dal direttore creativo Rocco Iannone sono espressione di un voler semplificare, portare all'essenza e alla base di ogni cosa: la materia che la compone. Seta, cashmere, moiré, nappa e denim, in una palette cromatica che spinge molto il pedale sui toni naturali, esaltano così la purezza di ogni design.
Ferrari Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy Press Office
Le esploratrici urbane di Ermanno Scervino
Ermanno Scervino Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy Press Office
La collezione Primavera-Estate 2026 celebra una femminilità dallo spirito nomade che guarda a un'eleganza mediterranea. Esploratrici urbane che indossano capi che evocano luci e trasparenze da costiera, tra plissé, uncinetto e chiffon, ma anche abiti sartoriali, in una palette colore che mixa toni naturali, come sabbia, gesso e arancio, a nuance più intense e profonde come i blu e i grigi.
Ermanno Scervino Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy Press Office
Ferragamo omaggia gli anni Venti
Ferrari Primavera-Estate 2026.
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La Primavera-Estate 2026 di Ferragamo si ispira agli anni Venti e al loro spirito eclettico reinterpretato dal direttore creativo Maximilian Davis attraverso una lente contemporanea. Davis prende spunto da una foto d'archivio datata 1925 che ritrae l’attrice del cinema muto Lola Todd in una veste leopardata, un elemento all'epoca simbolo di uno status. Questo tema, insieme alle stampe coccodrillo, al nabuk e ad accenti di colore sorprendenti si fa messaggio di una moda anticonformista, che vuole emergere e differenziarsi, proprio come allora.
Ferrari Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Ferrari Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Luisa Spagnoli, ode alla natura
Luisa Spagnoli Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy Press Office
La collezione PE26 di Luisa Spagnoli è un ritorno alla natura che pure nel suo essere essenziali diviene straordinaria. Al centro c'è sempre la donna, la bellezza del suo corpo in quanto libero di muoversi nel mondo in modo spontaneo e semplice, ma con un tocco sofisticato. Giacche sartoriali, balze energiche, ampie cinture in vita e motivi a righe sono elementi classici che vogliono comunicare, in modo sussurrato, l'attenzione per il dettaglio.
Luisa Spagnoli Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy Press Office
Il ritorno di Stella Jean con un omaggio a Giorgio Armani
Stella Jean Primavera-Estate 2026.
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Dopo due anni di assenza dal circuito della fashion week milanese, Stella Jean torna a mettere insieme uno dei suoi racconti fatti di colori, suggestioni e vitalità. I codici del marchio ci sono tutti e sono riconoscibili, sempre con un sguardo verso l'artigianalità e l'attenzione per come un capo viene fatto anche dal punto di vista etico e sociale. Emoziona il finale, con la designer che esce tra gli applausi mostrando una t-shirt con la scritta "Grazie Mr.Armani", un tributo a colui che l'ha ospitata nei propri spazi più di un decennio fa supportandola nel lancio del proprio brand.
Stella Jean Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Stella Jean nel finale della sfilata Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Laura Biagiotti, una storia lunga 60 anni
Pat Cleveland sulla passerella di Laura Biagiotti.
Credits: Courtesy Press Office.
Non una semplice sfilata ma una festa: quella per i 60 anni del marchio e dell’azienda fondata da Laura Biagiotti il 30 luglio del 1965. Il chiostro del Piccolo Teatro Grassi di via Rovello diventa si popola di una collezione che si muove tra allegoria e realismo, in un dialogo con l'arte che si evince già dal titolo dello show, The Art of Fashion. Simbolo di leggerezza e di trasformazione, la farfalla futurista di Giacomo Balla ispira stampe, ricami e movimenti e si fa portavoce del concetto di metamorfosi, dentro e fuori dal guardaroba di ogni donna.
Laura Biagiotti Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy Press Office.
Dolce&Gabbana: un pensiero stupendo
Non solo un pensiero – citazione che arriva dalla colonna sonora tutta con la voce di Patty Pravo – ma un'intera collezione: sensuale ma fresca, elegante ma leggera, femminile ma con un tocco maschile anche quando i tacchi si assestano sui dieci centimetri. La Primavera-Estate 2026 di Dolce&Gabbana si apre con una selezione di completi in cotone rigato in stile pigiama, ma arricchiti di dettagli gioiello e di pizzi sovrapposti.
Dolce&Gabbana Primavera-Estate 2026.
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Sono capi e idee di styling nate per uscire, non per rimanere nell'intimità della propria stanza (come una mini clutch con scritta "Do not disturb" potrebbe far pensare) e per questo, al mix, si aggiungono giacche in pelle o capispalla sartoriali.
Dolce&Gabbana Primavera-Estate 2026.
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Sfumature di azzurro, rosa e rosso lasciano il passo al nero, una costante dello stile Dolce&Gabbana che viene declinato in tutta la sua sensualità anche attraverso calze autoreggenti e blazer, oversize, che puntano sulle trasparenze.
Dolce&Gabbana Primavera-Estate 2026.
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Louise Trotter debutta da Bottega Veneta
Bottega Veneta Primavera-Estate 2026.
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Non fa rimpiangere il suo vincente predecessore Matthieu Blazy anzi, non ne fa proprio sentire la mancanza: Louise Trotter, nuova direttrice creativa di Bottega Veneta, porta a casa applausi e grandi consenti con una collezione coerente che conquista. La Primavera-Estate 2026 del marchio italiano mostra ancora una volta maestria nella lavorazioni di pellami e materiali, sapienza nel saperli selezionare e accostare anche da un punto di vista cromatico.
Bottega Veneta Primavera-Estate 2026.
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Sulle note del brando Wild is the Wind cantata dalle voci di David Bowie e Nina Simone, sfilano spalle oversize, gonne e capispalla composti da fibre artificiali luminose, con un effetto pelliccia, immancabili dettagli in Intrecciato e clogs in pelle.
Bottega Veneta Primavera-Estate 2026.
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MSGM fa un viaggio tra i ricordi
MSGM Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy Press Office
Sulla passerella Primavera-Estate 2026 di MSGM si assiste a un dialogo tra passato e presente, in cui l'heritage va ripercorso per dare forma al vestire attuale. Righe, pois, fiori e accenti piotanti si mixano a materiali dai pesi diversi, che spaziano dal denim allo chiffon, per mettere insieme un'estetica variegata, ricca – con qualche richiamo agli anni Ottanta – ma realizzata secondo l'istinto tipico di chi con la moda ama sempre, e da sempre, divertirsi.
MSGM Primavera-Estate 2026.
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Altro che "Blue Monday": con questi pezzi cool il lunedì più triste dell'anno diventa very happy

Oggi, 19 Gennaio, è il terzo lunedì del mese, il cosiddetto Blue Monday, quello che gli esperti definiscono il giorno più triste dell'anno.
Tra le cause di questo picco di avvilimento e malinconia parrebbero esserci il meteo avverso, il fatto che le feste e le vacanze natalizie siano ormai solo un ricordo e che la primavera sia ancora parecchio lontana.
Oltre naturalmente alle nuove sfide professionali e alla lista infinita di buoni propositi da affrontare che pesa come un macigno.
Come approcciarsi a questa giornata un po' "pesantina" con un pizzico di ottimismo in più? Concedendosi un piccolo regalo che ci gratifichi, per esempio.
Se non avete pronta una wish list a cui attingere, tranquille: ce l'abbiamo noi! Con tanti fashion must che potrebbero davvero svoltare la giornata.
Qualche esempio? Una blusa jacquard con fiocchetti, un abitino sixties con soffici piume, una t-shirt con fiorellino stilizzato, delle scarpette in vernice super bon ton, un bracciale di strass, un pillbox hat e una borsa to die for.
Lo vediamo che vi sta già spuntando il sorriso, dai.
I capi e gli accessori giusti per rendere bellissimo anche il Blue Monday
GANNI
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AMELIE
Credits: amelie.it
A.BOCCA
Credits: abocca.co
MIU MIU
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SWAROVSKI
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LAZZARI
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SOEUR
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Compañía Fantástica
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PAUL & JOE
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PARFOIS
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SANDRO PARIS
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ATELIER EME'
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VALENTINO GARAVANI
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SURPRISE PARIS
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LOVBOLD
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MARELLA
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LOVBOLD
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Nuovo anno, nuove working bags! Ecco i modelli da aggiungere subito alla shopping list

Con l’arrivo di gennaio abbiamo cominciato a guardarci intorno e iniziato la ricerca delle nuove it-bag che vogliamo avere al nostro fianco in questo nuovo anno.
E dopo aver messo gli occhi sui modelli delle nuove collezioni SS26 da sfruttare nel quotidiano, nel tempo libero e nelle occasioni speciali, adesso è arrivato il momento di concentrare la nostra attenzione anche sulle working bags.
Eh sì, in un mese in cui solitamente ne approfittiamo per rinnovare il nostro guardaroba per l’ufficio, scegliere qualche nuova borsa da sfoggiare a lavoro non può che essere un’ottima idea.
Del resto, nessun office look è mai davvero completo senza una borsa capace di unire perfettamente funzionalità e stile. E la buona notizia è che i modelli che si trovano adesso in circolazione sono la soluzione ideale per accompagnarci con disinvoltura dalla scrivania agli impegni post-ufficio.
Chi mette la praticità sempre al primo posto, dovrebbe subito aggiungere alla shopping list un paio di working bags di medie dimensioni che consentono di portare con sé giusto l’essenziale ma che in quanto a comodità non hanno proprio rivali.
Se, invece, fate parte di quella lunga schiera di persone che escono di casa al mattino e vi fanno ritorno solo di sera, meglio valutare l’acquisto di working bags più grandi e capienti che ben si adattano ai ritmi serrati della quotidianità e permettono di avere a disposizione tutto ciò che serve per stare fuori anche tutto il giorno.
Da portare a spalla o a mano, in pelle o in suede, dai colori neutri o dalle nuance più accese: ecco una selezione di working bags da tenere d’occhio durante la prossima sessione di shopping.
Working bags: i modelli delle nuove collezioni da puntare ASAP
VALEXTRA Borsa in pelle con doppio manico color cioccolato
Credits: valextra.com
GIANNI CHIARINI Borsa a spalla dalla silhouette a tulipano
Credits: giannichiarini.com
ORCIANI Borsa a spalla in pelle liscia
Credits: orciani.com
MANGO Bowling bag in similpelle
Credits: shop.mango.com
FRANCESCO BIASIA Borsa a mano in pelle
Credits: francescobiasia.com
FURLA Borsa a spalla in pelle liscia e scamosciata
Credits: furla.com
ZARA Shopper con doppio manico da portare a spalla
Credits: zara.com
SANDRO Borsa in pelle liscia con tracolla removibile
Credits: it.sandro-paris.com
PÒLENE Borsa a spalla dalla silhoutte scultorea
Credits: it.polene-paris.com
SAINT LAURENT Shopping bag in pelle nera
Credits: ysl.com
& OTHER STORIES Tote bag in pelle color kaki
Credits: stories.com
COCCINELLE Borsa a spalla con il manico intrecciato
Credits: coccinelle.com
DEMELLIER Borsa in pelle scamosciata
Credits: demellierlondon.com
COS Tote bag in pelle scamosciata
Credits: cos.com
SÉZANE Tote bag a stampa animalier
Credits: sezane.com
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"Glamoratti": l’estetica massimalista degli anni ’80 torna ufficialmente sotto i riflettori
Il minimalismo anni ’90 è stato uno dei trend più forti delle ultime stagioni, ma a quanto pare il nuovo anno segna già una netta inversione di rotta.
Proprio così: preparatevi a dire addio a capi e accessori dalle linee essenziali e dai colori sobri e delicati. Le nuove tendenze, infatti, parlano chiaro: l’estetica massimalista degli anni ’80 è pronta a riprendersi la scena.
Come conferma “Pinterest Predicts”, il report annuale di Pinterest che svela in anteprima i nuovi trend da tenere d’occhio, l’era dell’opulenza sta per tornare sotto ai riflettori. E sarà il "Glamoratti", un trend fatto di volumi audaci, texture scintillanti e un glamour senza compromessi, la nuova tendenza da seguire.
"A guidare questo ritorno al massimalismo sono soprattutto Gen Z e Millennials, sempre più attratti da un’estetica forte, espressiva e dichiaratamente glam” come riporta il report di Pinterest.
E in effetti lo si era già intuito osservando le passerelle, tra le giacche strutturate e le bluse dalla spalle importanti di Saint Laurent, le pellicce vistose di Fendi e gli audaci completi animalier di Chanel, che il "Glamoratti" era destinato a diventare uno dei codici chiave delle prossime stagioni.
Le trend setter, che sono sempre sul pezzo, hanno già abbracciato questa estetica, offrendoci diversi spunti interessanti su come creare dei look in perfetto stile "Glamoratti".
E se anche voi vi state chiedendo come cavalcare il trend, beh, sappiate che l’imperativo è uno solo: esagerare. L’epoca del Quiet Luxury, infatti, è ormai solo un ricordo lontano. Adesso, a qualsiasi ora del giorno e della sera, si indossano con nonchalance look sopra le righe, audaci e assolutamente eccessivi.
I pezzi che non possono mancare nel guardaroba di una "Glamoratti Girl"? Bluse dai riflessi metallizzati, giacche dalle spalle esagerate, pellicce, stivali animalier, spille in formato XXL e orecchini chunky: ecco una mini selezione di capi e accessori che dovreste avere a portata di mano per seguire la tendenza.
"Glamoratti": i capi e gli accessori per calvare la tendenza
MAJE Cappotto corto in ecopelliccia
Credits: it.maje.com
CRAS Blusa con il fiocco sul collo dai riflessi metallizzati
Credits: zalando.it
SODINI Spilla dalla forma quadrata con cristallo circondato da zirconi
Credits: sodini.com
SPORTMAX Pencil skirt in pelle bordeaux
Credits: it.sportmax.com
JIMMY CHOO Stivali al ginocchio a stampa zebrata
Credits: mytheresa.com
THE FRANKIE SHOP Blazer gessato con le spalline
Credits: eu.thefrankieshop.com
PARFOIS Maxi orecchini a ventaglio
Credits: parfois.com
Foto: GettyImage / Chanel
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Must-have, tendenze e icone di stile: pronti a tornare nel 2016?

Questo inizio di 2026, converranno in molti, è stato già piuttosto caotico sotto numerevoli e per la maggior parte poco felici, punti di vista, essendo partito tra un inasprirsi di conflitti, tensioni politiche e notizie di cronaca. Non stupisce che l'abitudine di aprire i principali social network sia diventata, all'improvviso, una vera e propria fuga.
Dove? Indietro nel tempo e precisamente al 2016. Sì, se negli ultimi giorni avete assistito anche voi a un rifiorire di immagini datate, non avete proprio nulla da temere: non si tratta di un bug o di un qualche errore di sistema, ma di un semplice trend che ha iniziato a prendere piede sui social e che vede, come protagonista assoluto, il 2016.
Il motivo? Il 2016 è considerato l'ultimo anno fuori dalle logiche legate "all'algoritmo", quelle dinamiche che di lì a poco avrebbero portato i social, le sfilate, gli eventi mondani e mediatici, all'interno di una vera e propria bolla. Un mondo – quello in cui viviamo oggi – fatto di performance, di tuttologi, di trend mordi e fuggi e di una costante sovrastimolazione.
Le nuove generazioni, o meglio la GenZ che dieci anni fa era più o meno nel pieno dell'infanzia, sta ripescando immagini, tendenze moda, canzoni e icone di stile di quel momento e le sta riportando in vita, forse con quella sorta di fascino con cui qualche altra generazione precedente (vedi la mia) si è scomodata di riportare in auge lo stile grunge anni Novanta, e i suoi miti, nei primi Duemila.
La riscoperta del passato e la sua voglia di celebrarlo, di farne propri stili e tendenze sospinti da un'affascinante senso nostalgico c'è sempre stata, ma è curioso vederla oggi concentrata così fortemente su un anno.
Un anno, questo 2016, in cui l'atmosfera era davvero più rilassata: la moda era in un momento di grande fervore, Alessandro Michele e il suo storytelling da Gucci spopolavano, l'America era ancora la – presunta – terra della libertà, i social c'erano ma non erano tutto anzi, con i filtri al massimo giocavamo a metterci delle orecchie di cane o di gatto in testa, non a cambiarci i connotati, i video non si chiamavano "reel" e spesso li facevamo con l'effetto boomerang (di cui trovate un delizioso esempio a seguire).
Il 2016 è stato questo e non solo, è stato l'anno in cui andavano di moda le cose, i personaggi e le tendenze che vi stiamo per mostrare: pronti a fare un salto nel passato?
1. Le sfilate di Victoria's Secret
Scatto di gruppo per le modelle di Victoria's Secret al termine dello show 2016.
Credits: Getty Images
Iniziamo con un appuntamento che porta subito la mente, e la mentalità, indietro di dieci anni. Lo show di Victoria's Secret, fatto di lingerie ai limiti della gravità e modelle statuarie che si vantavano di non bere nemmeno un goccio d'acqua per giorni per arrivare in forma allo show (perpetrando un ideale di bellezza oggi distaccato dalla realtà), esibizioni musicali di superstar e scenografie pazzesche. Un mondo fatato lontano dagli scandali che avrebbero travolto poi il brand, oggi tornato in auge, e in passerella, con un approccio diverso.
2. Coachella: the place to be
Uno scatto da Coachella, 2016.
Credits: Getty Images
C'era un posto, nel 2016, in cui tutti desideravano essere e quel posto si chiama Coachella Valley. Il celebre festival musicale era al massimo dell'hype pur rimanendo autentico: le luci sulla sua ruota panoramica iniziavano a brillare, le prime celebrities a farsi fotografare e le scalette di performer sul palco si facevano sempre più prestigiose. In tutto si afferma lo stile riconoscibile dell'evento: un mix di influenze boho e rock, fatto di cappelli, frange, crochet.
3. Alessandro Michele e il Gucci dei desideri e il debutto di Chiuri da Dior
Gucci Primavera-Estate 2017.
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Nominato direttore creativo nel gennaio 2015, Alessandro Michele entra nel vivo della sua produzione creativa da Gucci. I primi anni alla direzione creativa hanno dato forma a un gusto riconoscibile e a un nuovo modo di fare moda che ha reso il brand uno dei più desiderati.
Altro momento indimenticabile sulle passerelle, in questo caso internazionali, è il debutto di Maria Grazia Chiuri da Dior. Lasciato il periodo di direzione creativa da Valentino, condiviso con Pierpaolo Piccioli, Chiuri è diventata nel 2016 la prima direttrice creativa nella storia della Maison parigina Christian Dior, e la t-shirt che ha fatto sfilare rimane un indimenticabile dichiarazione d'intenti in quello che sarà un florido percorso lungo nove anni.
Un look dalla sfilata Dior Primavera-Estate 2017.
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4. Alexa e Olivia, tra le trendsetter più amate
Alexa Chung nel 2016.
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Nel 2016 si accende la febbre dello street style, molti addetti ai lavori iniziano a diventare dei riferimenti in fatto di stile, ma l'egemonia di alcune celeb rimane. Olivia Palermo e Alexa Chung sono due nomi seguiti, amati e decisamente copiati in fatto di look da milioni di donne nel mondo.
Olivia Palermo nel 2016.
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Accanto a loro, figure già forti da diverso tempo, si solidifica la presenza di una famiglia ormai da 5-6 anni sulla cresta dell'onda: il clan Kardashian-Jenner fortifica il suo ruolo mediatico e forte del matrimonio tra Kim e Kanye West inizia a colonizzare il mondo della moda e dell'imprenditoria legata a questo settore, e a quello beauty, in modo massiccio.
La famiglia Kardashian-Jenner al completo, da sinistra: Kris Jenner, Khloe Kardashian, Kendall Jenner, Kourtney e Kim Kardashian, North West, Caitlyn Jenenr e Kylie Jenner.
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5. I jeans? A vita alta (e skinny!)
Uno scatto street style del 2016.
Credits: Getty Images
Uno dei grandi ritorni a cavallo del 2016 è stato quello dei jeans a vita alta, anche altissima. Forse qui proprio la GenZ, famosa detrattrice dei modelli skinny, avrà un lieve sussulto: il modello perfetto infatti era proprio così, elasticizzato, effetto seconda pelle.
6. Borse: tutte con la tracolla
Uno scatto street style del 2016.
Credits: Getty Images
Dai jeans alle borse o meglio a lei, la star assoluta del periodo: la borsa a tracolla. Di media misura, con tracolla larga o a catena, era un vero e proprio must-have da indossare anche a spalla, in ogni occasione.
7. Scarpe: dai mocassini con pelo alle Vans
Un paio di mules-mocassino di Gucci con interno in pelo.
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Quali scarpe andavano di moda nel 2016? A questa domanda ci potrebbero essere molte risposte ma, in cima alla lista dei desideri in quel momento, c'erano senza dubbio loro: i mocassini di Gucci, discusso trend nella versione con tallone aperto e suola foderata in pelliccia, le ballerine di Charlotte Olympia con gattino ricamato in punta e loro, le iconiche sneakers di Vans.
Un paio di ballerine Charlotte Olympia.
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Un paio di sneakers Vans.
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8. Influencer sì, ma niente di serio
Chiara Ferragni in prima fila alla New York Fashion Week nel 2016.
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Quello degli influencer è un fenomeno molto complesso da analizzare, fatto di fasi (un po' come la dieta Dukan, altra cosa che andava molto nel 2016), di alti, di altissimi e di grandi cambiamenti, che potremmo semplificare così: in principio furono i blogger, che evolutisi in influencer prima e in talent e content creator poi, hanno via via colonizzato molti settori, imponendosi come figure di riferimento.
Nel 2016 la fase di negazione degli inizi (quella in cui queste nuove figure venivano snobbate e arginate da molti media tradizionali) si stava affievolendo, comparivano i primi volti alle sfilate, nascevano le prime collaborazioni, ma il momento dell'idolatria non era ancora sopraggiunto. C'era un equilibrio, fatto di curiosità, di leggerezza e di spontaneità.
9. Kendall, Gigi e Bella: le prime nemo-babies in passerella
Kendall Jenner sfila per Alexander Wang, 2016.
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Nel 2016 il mondo della moda, e precisamente quello delle passerelle, subisce un forte cambiamento. Protagoniste delle sfilate diventano infatti non più semplicemente delle splendide ragazze alla ricerca di una sudata carriera da top model, ma delle (altrettanto splendide per carità) figlie d'arte.
Alle varie fashion week approdano loro: Kendall Jenner, Gigi e Bella Hadid, portabandiera del concetto di nepo-baby legato alla moda in quanto figlie di esponenti dello star system. La gavetta forse non l'hanno fatta, ma se oggi sono ancora dei nomi molto gettonati un motivo ci sarà.
Gigi Hadid nel 2016 sulla passerella di Giambattista Valli.
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Bella Hadid sfila per Givenchy nel 2016.
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10. Il ritorno del cappotto cammello
Uno scatto street style del 2016.
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Il cappotto del 2016? Color cammello. Uno dei modelli più old style di tutti i tempi, per molti fino ad allora memoria del signature look della mamma di Kevin McCallister in Mamma ho perso l'aereo, torna prepotentemente di moda. Corto o lungo, doppio o monopetto, a vent'anni come a cinquanta diventa un must. E in fondo, dieci anni dopo, è ancora tra noi.
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