Il cappello più chic della stagione? È il pillbox hat l’accessorio da avere nell’armadio quest’inverno
È uno degli accessori bon ton per eccellenza, in passato lo abbiamo ammirato sui look delle donne dell’alta società, ma adesso il cappello a tamburello (o pillbox hat che dir si voglia) si è liberato della sua etichetta più rigida ed è diventato il protagonista della moda di stagione.
Così chiamato per via della sua forma compatta, che sembra ispirata a quella di un contenitore di pillole, per decenni il cappello a tamburello è stato il segno distintivo di icone di stile del calibro di Jackie Kennedy o Lady D., e ancora oggi e resta un simbolo di eleganza intramontabile.
Grande protagonista dello street style, negli ultimi mesi lo abbiamo visto indossare persino con i look più easy e disinvolti e in effetti il pillbox hat è un’ottima soluzione per elevare all’istante anche gli abbinamenti più basic.
Non solo con le mise più ricercate, dunque, il cappello a tamburello si sfoggia ora con nonchalance anche nella vita di tutti i giorni.
E sei modelli con veletta (super gettonati tra le trend setter) possono rivelarsi un’ottima scelta durante cerimonie o altre occasioni speciali, nel quotidiano ci pensano le proposte in lana, in velluto o in faux fur a scaldare i nostri look e ad aggiungere una dose extra di eleganza.
I più chic da puntare il prima possibile? Ecco una mini selezione di proposte da tenere d’occhio.
Il cappello a tamburello è l'accessorio più chic dell'inverno
CHLOÉ Cappello a tamburello in lana merino
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MANGO Pillbox hat effetto pelliccia
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THE FRANKIE SHOP Pillbox hat in lana burgundy
Credits: eu.thefrankieshop.com
H&M Cappello a tamburello in lana marrone
Credits: 2.hm.com
UNREAL FUR Pillbox hat in finta pelliccia
Credits: farfetch.com
GIGI BURRIS Pillbox hat in velluto bordeaux
Credits: net-a-porter.com
NA-KD Pillbox hat in lana nera
Credits: na-kd.com
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Quello che ci serve adesso? Un nuovo tailleur! Ecco i modelli più chic da puntare per la primavera

Sono uno dei grandi capisaldi del guardaroba per l’ufficio, ma si confermano i nostri migliori partner in crime anche nelle occasioni speciali: impossibile resistere al glamour dei tailleur.
Sarà perché risolvono al volo qualsiasi dilemma di stile, sarà perché hanno il potere di farci sentire impeccabili in qualunque situazione, fatto sta i tailleur sono la nostra “divisa” fashion preferita.
E ora che manca poco all’arrivo della nuova stagione noi siamo già pronte a far spazio nell’armadio a qualche nuovo modello da sfoggiare sia durante meeting e trasferte di lavoro, sia durante i prossimi eventi eleganti.
Eh sì, perché come dimostrano le celeb che hanno sdoganato i power suit persino sul red carpet, i tailleur saranno una validissima opzione anche in vista di matrimoni, cerimonie & Co.
I classici tailleur giacca-pantaloni sono forse la soluzione più pratica in assoluto. Si possono portare di giorno, con sotto una camicia o una t-shirt, per una resa più informale, ma sono perfetti anche di sera, anche solo con il reggiseno a vista.
Ma anche le varianti con gonna e blazer meritano la giusta attenzione: basta infatti indossarle con una blusa dai colori neutri e delle décolleté (o dei sandali con il tacco) per ottenere a occhi chiusi un outfit ancora più elegante e femminile.
Su quali mettere gli occhi questa primavera? I modelli con giacca morbida e pantaloni ampi, declinati nelle sfumature più dolci e delicate della palette, si confermano un must della bella stagione. Ma in circolazione si trovano tantissime altre alternative.
In tweed o in chiffon, con giacca mono o doppiopetto, dalle linee essenziali o con applicazioni gioiello, dai toni vitaminici o dalle fantasie floreali: ecco una selezione di tailleur da non perdere di vista.
Tailleur: i modelli da puntare questa primavera
LUISA SPAGNOLI Completo bianco in lana e viscosa con pantaloni wide leg
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H&M Complet marrone con blazer doppiopetto e pantaloni con pinces
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ERDEM Completo in lana vergine con applicazioni gioiello
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MANGO Completo total black con blazer con cintura in vita e pantaloni ampi
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AMI PARIS Completo giallo in lana vergine
Credits: amiparis.com
BLAZÉ MILANO Completo in tweed con blazer oversize e minigonna con i bottoni
Credits: blaze-milano.com
LA DOUBLE J Completo in jaquard floreale
Credits: ladoublej.com
MAX MARA Completo in lana, mohair e seta
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ZARA Completo con giacca doppiopetto e pantaloni con le pince
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SANDRO Completo a righe con blazer monopetto e pantaloni a gamba larga
Credits: it.sandro-paris.com
ATELIER EMÉ Completo con blazer con le maniche in chiffon e pantaloni ampi
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HUGO BOSS Completo in lana vergine con giacca doppiopetto
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Mocassini per la primavera? Sì, grazie! Ecco i modelli che ci hanno convinto al primo sguardo

Se pensavate che i mocassini fossero ormai un capitolo chiuso del guardaroba, è il momento di ricredervi. Anche nella Primavera 2026 tornano a imporsi come le scarpe più desiderate del momento, pronte a rubare la scena a sneakers e ballerine.
Il merito? Sicuramente la loro versatilità assoluta: i loafers infatti si confermano il perfetto punto d’incontro tra comfort ed eleganza. Da indossare con i jeans, con i tailleur morbidi o persino sotto abiti svolazzanti, funzionano sempre.
Tra i modelli intramontabili e irresistibili per la primavera 2026 restano in pole position i mocassini neri in pelle liscia o verniciata. Linee pulite unite a silhouette leggermente affusolate e dettagli minimali: sono il classico che non stanca mai e che si adatta a qualsiasi look!
Accanto ai grandi classici, però, spopolano anche le tonalità calde. I mocassini marroni, dal caramello al cacao, in pelle morbida o suede, sono la scelta perfetta e sofisticata che ha fatto impazzire tutte le fashion addicted.
Per chi non ha paura di osare invece , la primavera 2026 strizza l’occhio al colore. Rosso ciliegia, bordeaux sono tra le tonalità più interessanti. Spazio anche alle versioni con dettagli in rilievo, eleganti ma giocose, perfetti per chi ama i dettagli ricercati ma che punta sempre alla sobrietà.
Infine, tornano anche i mocassini ispirati al mondo nautico: modelli stringati, cuciture a vista e suole chiare, perfetti per interpretare il trend marinaro che dominerà ancora la stagione in arrivo.
Insomma, che siano classici o colorati, minimal o bold, i mocassini restano la scelta più furba (e chic) per affrontare la primavera. E sì, ne vorremo più di un paio.
Mocassini primavera 2026
&OTHER STORIES
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ALOHAS
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CASADEI
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G.H.BASS
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VELASCA
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MANGO
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REFORMATION
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RESERVED
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ZARA
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TOD'S
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GOLDEN GOOSE
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H&M
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SCAROSSO
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MARSELL
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SEBAGO
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Sfilate Haute Couture: il meglio delle collezioni Primavera-Estate 2026 che hanno sfilato a Parigi

Finita l'avventura con le passerelle maschili, il gennaio parigino lascia spazio ai voli creativi dell'Alta Moda.
La settimana della moda dedicata all'Haute Couture, che oggi dura in realtà non più di quattro giornate, porta sotto i riflettori le collezioni Primavera-Estate 2026 delle Maison del lusso e dei loro atelier.
Sono stati giorni di debutti: Jonathan Anderson ha dato forma alla sua prima collezione couture non solo nei panni di direttore creativo di Dior ma di un'intera carriera; Matthieu Blazy ha firmato la sua prima prova da Chanel, mentre anche se forte di un'esperienza di lunga data, anche per Silvana Armani è arrivato il momento di lasciare la firma lì dove, per oltre cinquant'anni, si leggeva quella dello zio Giorgio scomparso lo scorso settembre.
A lavorare nella memoria di un nome e di un archivio importante si è trovato anche Alessandro Michele. Direttore creativo di Valentino, Michele ha dovuto portare avanti la sua narrazione haute couture relazionandola alla recente scomparsa di Valentino Garavani, al quale lo stilista romano ha dedicato parole e tributi da ricordare.
Tra tributi e nuovi inizi, a Parigi è andata in scena come da tradizione l'anima più creativa e senza confini della moda.
C'è chi come Daniel Roseberry, direttore creativo di Schiaparelli, ha riprodotto gli ormai celebri gioielli del Louvre sottratti al museo lo scorso ottobre durante una rapina rocambolesca e chi, come Gaurav Gupta, ha portato in passerella dei veri effetti speciali.
Scoprite con noi quali sono stati i momenti più memorabili di queste sfilate haute couture a Parigi.
Schiaparelli: l'agonia e l'estasi del creare
Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
La collezione Haute Couture ideata da Daniel Roseberry per Schiaparelli nasce da un interrogativo che il designer si è posto dopo una visita, ammaliante, alla Cappella Sistina. "Come ci si sente mentre si crea qualcosa?", spostare l'attenzione dall'osservare com'è una cosa quando è stata fatta al processo creativo, al momento della sua ideazione.
Così prendono forma creature magiche: code di scorpione, creature quasi spaventose dominano la passerella, in un equilibrio tra la struttura che la couture richiede e la libertà di seguire un processo creativo che non conosce confini, sospinto dalla fantasia e dalla voglia di liberare la propria immaginazione smettendo di pensare.
Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Elemento memorabile della sfilata sono stati anche gli ormai celebri gioielli rubati al Louvre nell'ottobre 2025: Roseberry gli ha voluti riprodurre e, a indossarli, è stata la star Teyana Taylor, ospite in prima fila allo show.
Teyana Taylor all'arrivo alla sfilata di Schiaparelli.
Credits: Getty Images
Jonathan Anderson e la sua prima couture da Dior
Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Nel primo giorno di sfilate Haute Couture a Parigi è andato in scena il primo di una serie di debutti, quello di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda.
Una collezione, questa Primavera-Estate 2026, che ha trovato grande consenso e che mixa il linguaggio di Anderson, reso ormai riconoscibile dagli anni alla guida di Loewe e del proprio brand, JW Anderson, con i codici classici della Maison parigina.
Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
L'uso e l'interpretazione dell'elemento floreale è legato alla prestigiosa casa di moda: è un mondo esplorato prima di lui da Raf Simons e ancor prima da John Galliano, a lungo direttore creativo tornato a bordo passerella proprio per applaudire Anderson.
Il quale ha raccontato, pochi giorni prima della sfilata all'interno di un'intervista con The New York Times, di aver invitato proprio Galliano a visionare la sua collezione in anteprima. E la benedizione, a quanto pare, c'è stata.
Jonathan Anderson al termine della sfilata Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Il debutto di Matthieu Blazy da Chanel
Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Attesissimo nel calendario di questa fashion week dedicata all'Alta Moda è stato il debutto di Matthieu Blazy. Anche per lui prima prova couture conclusa con grande entusiasmo. La sua narrazione si è presentata articolata e fortemente ispirata al mondo delle fiabe, tradotto però nel quotidiano.
Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
La passerella, disegnata da maxi funghi colorati e cascate di vegetazione di colore rosa, si apre sulle note di un classico Disney, sul canto che Aurora, protagonista de La bella addormentata nel bosco intona mentre passeggia nel bosco.
La fiaba che racconta Blazy, però, a differenza della storia di Aurora, guarda all'essenziale: spoglia le strutture della couture e le alleggerisce, trasformando le icone della Maison attraverso l'uso di materiali trasparenti e impalpabili.
Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Gaurav Gupta: abiti con effetti speciali
Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Quella dello stilista Gaurav Gupta è un'Alta Moda condita sempre da un filo di meraviglia. L'abito a corolla, nero, che si illumina attraverso un'inedito corpetto-maschera luminoso, è stato uno dei momenti che hanno catturato maggiormente l'attenzione e lo stupore durante questa edizione della couture parigina.
Ma non è stato l'unico sempre sulla sua passerella. Sfila infatti anche l'abito che si indossa... in due! Una creazione doppia, fatta di intrecci indissolubili.
Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Armani Privé: un passaggio di testimone che funziona
Silvana Armani posa con le modelle che indossano la collezione Armani Privé.
Credits: courtesy of press office / GettyImage
Tra gli show più attesi della Paris Haute Couture Week, la collezione Primavera-Estate 2026 di Armani Privé, la prima disegnata dalla direttrice creativa Silvana Armani, nipote del fondatore scomparso lo scorso settembre. Il segno di continuità è chiaro: il DNA della casa di moda emerge a ogni uscita ma al contempo si fa strada una visione più femminile.
Armani Privé Primavera-Estate 2026.
Credits: courtesy of press office / GettyImage
La palette cromatica dai riflessi acquatici, tanto cara allo zio, si sposa con il nero in un gioco di riflessi e di accenti fluidi sofisticati su tagli contemporanei e in linea con un linguaggio attuale.
Silvana Armani.
Credits: courtesy of press office / GettyImage
Le notti glam degli anni Settanta da Elie Saab
Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Un po' nomade e un po' diva, la donna di Elie Saab mixa influenze etno-chic alle atmosfere del jet-set anni Settanta. Spirito libero e ricami preziosi che riproducono lo splendore del chiaro di luna salgono in passerella raccontando una storia che incanta, quanto la maestria con cui ogni creazione viene minuziosamente realizzata.
Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Il chiaroscuro di Zuhair Murad
Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Riflette sull'attualità Zuhair Murad, sui tempi bui che avvolgono il mondo: tempi che, per rischiararsi, hanno bisogno anche di bellezza. Auspica una rinascita, il fiorire di un'epoca di prosperità che possa dare nuovamente linfa alla creatività e al genio umano.
Sfilano così colori pastello che sanno di leggerezza, di gioia, mentre corsetti in stile anni Cinquanta riportano al centro il corpo nei suoi storici e romantici canoni femminili.
Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office
Valentino Specula Mundi, l'attenzione sullo sguardo
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Alessandro Michele, alla sua seconda sfilata couture da quando ha assunto la direzione creativa di Valentino, trasporta lo spettatore in un mondo inedito, in cui invita a riscoprire lo sguardo e l'osservare come un gesto lento, concentrato. Lo fa attraverso il set-up della sfilata stessa, fondamentale da raccontare per capire nella totalità la collezione.
All'interno della location sono state riprodotte delle versioni del Kaiserpanorama, una macchina ottica inventata verso la fine dell'Ottocento: un sistema che prevedeva una struttura circolare provvista di piccole aperture, come due lenti di binocolo, che permettevano di osservare una serie di immagini stereoscopiche che si alternavano al suo interno.
Il set-up della sfilata Haute Couture di Valentino.
Credits: Courtesy of Valentino.
All'interno di queste invece si avvicendavano le modelle, spiate dagli invitati attraverso delle piccole finestrelle. Un'impostazione speciale, antica ma allo stesso nuova, che ha offerto un modo unico e personale di osservare gli abiti e gli accessori che celebravano, con tensione teatrale, lo stile delle dive della vecchia Hollywood.
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Un immaginario tanto caro al fondatore, Valentino Garavani, ricordato da Alessandro Michele sia attraverso una lettera, condivisa su Instagram poco prima dell'inizio della sfilata, sia all'inizio della stessa, attraverso la voce di Garavani ripresa dal documentario Valentino: L'ultimo Imperatore di Matt Tyrnauer che è risuonata prima dell'uscita del primo look.
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Le eroine di Robert Wun
Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Si intitola Valor: The Desire to Create, and the Courage to Carry On la sfilata di Robert Wun. In passerella, maschere gioiello, total look dorati, corone e corpetti scolpiti che non deludono chi ama le creazioni del visionario designer.
Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Curiosità dal front row
Nicole Kidman, Fernanda Torres e Tilda Swinton in prima fila da Chanel.
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Non sarebbe una vera fashion week senza qualche piccolo momento virale dalle prime file, quelle popolate da celebrities e personalità note.
Uno dei nomi di queste sfilate pare essere proprio quello di Lauren Sánchez: la signora Bezos non è mancata, accompagnata dal magnate inventore di Amazon, da Schiaparelli come da Dior ed è apparsa con nientemeno che Anna Wintour, storica direttrice di Vogue America – oggi alla guida di tutte le edizioni – oltre che con lo stylist Law Roach, che pare stia curando i suoi outfit.
Lauren Sánchez Bezos e Jeff Bezos all'ingresso della sfilata Schiaparelli.
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Un volto noto delle serie tv è stato invece ospite di Gaurav Gupta: parliamo di Jean-Christophe Bouvet che veste i panni di Pierre Cadault nella fortunata serie Netflix Emily in Paris. E anche a bordo passerella, perché alla sfilata è arrivato con tanto di ventaglio-tributo.
Dakota Johnson e Lily Allen alla sfilata Valentino.
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Rihanna alla sfilata Dior.
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Dua Lipa e A$AP Rocky in prima fila da Chanel.
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La stampa a pois non accenna a perdere appeal: ecco i nostri "never without" per la nuova stagione

Se non li amate, dovrete rassegnarvi alla loro presenza nel guardaroba. Sì, perchè la loro permanenza tra i trend di stagione non ha certo i giorni contati, anzi, tutt'altro!
Se invece li adorate, proprio come noi, sarete felicissime di non doverne fare a meno neanche nella nuova stagione in arrivo.
Parliamo dei pois, of course, l'iconica stampa a pallini che bene o male, anno più, anno meno, "milita" da diversi decenni nel comparto delle tendenze moda più interessanti.
Ma che, a dirla tutta, nelle ultime stagioni ha avuto un vero e proprio "revamp" che l'ha fatta balzare in cima ai pattern più amati dai nostri designer del cuore che puntualmente la includono nelle loro collezioni.
Non fa eccezione per l'appunto la spring summer 2026 che vede protagonisti i pois, un po' in tutte le salse. Su abiti e abitini, gonne midi o corte, camicette vaporose, abiti bon ton, pantaloni di ogni sorta e tanti accessori stilosi, dalla borsetta alle pumps, passando per l'immancabile foulard di seta.
E voi siete pronte per sfoderare i pois anche in total look o preferite puntare solo su un piccolo dettaglio? In entrambi i casi, nella nostra selezione troverete l'opzione più giusta per voi...fatevi tentare!
Polka dot mania: i capi e gli accessori a pois protagonisti della nuova stagione
Un total look della collezione Primavera-Estate 2026 di Alessandro Enriquez, in collaborazione con Rossella Jardini
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MONSOON
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ZARA
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ROUJE
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VALENTINO GARAVANI
Credits: valentino.com
REFORMATION
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ESSENTIEL ANTWERP
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RIXO LONDON
Credits: rixolondon.com
MANGO
Credits: shop.mango.com
PARFOIS
Credits: parfois.com
FERRAGAMO
Credits: ferragamo.com
MARELLA
Credits: it.marella.com
H&M
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STRADIVARIUS
Credits: stradivarius.com
BERSHKA
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