Grazia.it talks with: Alice Zanotti, founder di C10 Studios

In un panorama come quello di oggi sempre più veloce e affollato, c’è un’idea di moda che non rincorre il tempo ma lo accompagna, che sceglie una strada diversa, legato alla memoria e alla consapevolezza.
È il cuore dell’intuizione di Alice Zanotti, founder di C10 Studios, marchio nato a Mantova che produce capi essenziali, versatili e “modulari”, tasselli di un archivio personale capace di attraversare gli anni senza perdere significato, un guardaroba che non segua le tendenze, ma le supera.
C10 Studios parla alla contemporaneità e, soprattutto, a chi è alla ricerca di qualità e autenticità: le silhouette sono pulite, l’estetica minimale, i dettagli non solo decorativi ma funzionali. Ogni pezzo è pensato per essere indossato oggi come domani, nella vita di tutti i giorni così come nelle occasioni speciali.
A caratterizzarlo è poi l’attenzione ai materiali e alla produzione: tutti i capi sono realizzati in Italia, utilizzando tessuti deadstock di alta qualità e lavorazioni affidate ad artigiani esperti. Una scelta che unisce estetica ed etica, e che ribadisce un’idea di lusso legata alla durata, alla responsabilità e alla cura. Perché oggi, più che mai, il valore di un capo sta nella sua capacità di resistere al tempo, stilisticamente e materialmente.
A distinguere C10Studios è anche il suo linguaggio: niente nomi evocativi o stagioni scandite dal calendario della moda, ma numeri. A partire da Capo 1, primo pezzo realizzato da Alice agli esordi di questa “avventura”: una gonna ampia e lunga fino ai piedi che nasconde una fila di bottoni in madreperla, un dettaglio che racconta semplicità ma anche cura e amore.
A Capo 1 sono seguiti altri pezzi, la t-shirt ricamata, omaggio alle donne, il morbido maglione con scollo a V che si può indossare in modi diversi, come la camicia over che permette di giocare con lo styling o la mini gonna ad A, che strizza l’occhio ai favolosi Sixties…
Un concetto, quello di C10 Studios, che sfida il concetto tradizionale di collezione e invita a costruire il proprio guardaroba in modo personale e progressivo. Un codice intimo, una nuova grammatica del vestire con una una visione aperta e in continua evoluzione.
Abbiamo intervistato Alice di C10 Studios per farci raccontare l’origine del brand e cosa vuol dire oggi creare moda con questa visione.
Partiamo dall'inizio: com’è nato il progetto di C10 Studios?
«C10 Studios è nato mettendo insieme diverse parti di me. Fin da piccola adoravo provare e guardare i vestiti di mia mamma e scegliere cosa indossare. Già alle elementari mi divertivo a portare avanti piccole attività “imprenditoriali”, dai mercatini estivi alle torte che vendevo ad amici e parenti. Questa dinamicità è cresciuta con me e, mentre lavoravo e facevo esperienza nel settore della moda (prima in un brand indipendente di gioielli di lusso e poi in una multinazionale del fast fashion), ho iniziato a maturare la mia visione e il desiderio di creare qualcosa di mio che rappresentasse i miei valori e il mio senso estetico.
Nel frattempo osservavo e indossavo capi che mia mamma portava quando era giovane e che ancora oggi trovo attuali e di grande qualità. L’idea di creare capi senza tempo, sia nello stile che nella durabilità, è stata la scintilla da cui ha iniziato a nascere C10 Studios».
Da cosa nasce il nome C10 Studios?
«C10 Studios nasce da un luogo: la casa dove abita mia mamma e dove sono cresciuta, in via Conciliazione 10 a Mantova, da cui “C10”. È lì che il progetto è cominciato ed è lì che ancora oggi prendo ispirazione e proviamo i prototipi insieme alle mie sorelle.
C10 mi suona come una formula, e rispecchia la mia idea di guardaroba capsula: un insieme di capi che si possono abbinare tra loro creando infinite combinazioni».
Quali sono state le difficoltà iniziali nell'avviare il tuo brand?
«Nel momento storico in cui ci troviamo, il settore della moda sta vivendo una crisi: i consumatori sono bombardati da nuovi brand e prodotti, e purtroppo molti piccoli laboratori sartoriali italiani stanno chiudendo. Credo sia essenziale differenziarsi e creare un circolo virtuoso, basato su valori onesti e sostenibili, tra brand, clienti e fornitori. È così che si riesce a costruire una piccola community che sposa il progetto e le persone che lo portano avanti, a 360 gradi».
Racconti che l’idea è nata dal guardaroba di tua mamma. Oltre e a lei chi sono le tue fonti di ispirazione?
«Per colori, comunicazione, estetica generale e pop-up mi piace molto guardare al mondo del design, dove trovo rigore, pulizia e una praticità che mi affascinano.
Dal punto di vista stilistico, guardo soprattutto le persone per strada: cerco di individuare le “formule” che funzionano, ciò che può essere replicato, e da lì estrapolo i capi chiave».
I social ti hanno aiutata a costruire una community molto affiatata. Un aspetto positivo e uno negativo (se c’è) di questo lato del lavoro?
«Oggi i social sono il nostro canale principale di comunicazione e un ponte che porta la community sul sito. Un aspetto positivo è sicuramente l’immediatezza e la possibilità di comunicare senza filtri: poter parlare a un pubblico ampio mostrando la nostra realtà quotidiana, raccontando valori e processi creativi e avendo un vero scambio con la community.
Fortunatamente abbiamo una community adorabile e non abbiamo mai ricevuto negatività; sono felice che la nostra realtà attiri positività.
Non vedo un vero e proprio lato negativo, ma ho dovuto abituarmi a mostrarmi quasi tutti i giorni sui social — cosa a cui non ero preparata. Ho capito però che oggi le persone non vogliono solo vedere un prodotto: vogliono vedere chi c’è dietro, e in questo caso me, che rappresento il brand».
Il tuo brand segue una logica vicina alla sostenibilità (capi dal design timeless, prodotti con materiali di alta qualità Made in Italy e realizzati nel nostro paese). Quanto è difficile far comprendere tutto il valore di questo processo?
«Il nostro target non si identifica in una fascia d’età o in specifici contesti, ma nell’idea che ha rispetto alla sostenibilità, alle realtà indipendenti, al Made in Italy e alla qualità. Attraverso il nostro processo creativo cerchiamo di trasmettere un messaggio e di educare la community su come si può fare e acquistare moda in modo etico.
È fondamentale spiegare il valore e il lavoro dietro un prezzo, e perché è diverso da altri. Spesso riceviamo richieste di sconti, ma fin dall’inizio sono stata molto chiara nel voler mantenere i prezzi più onesti possibile per essere un brand accessibile, spiegando che non facciamo sconti per rispetto dei nostri fornitori, delle persone che hanno acquistato prima e dell’ambiente.
Mi sento molto fortunata perché noto che le persone si stanno avvicinando a questo approccio. Per fare un esempio: in un anno e mezzo di online e pop-up abbiamo ricevuto un solo reso. Questo significa che chi acquista riflette e compra con intenzione, evitando spedizioni inutili».
Come ti piacerebbe che C10 Studios “crescesse”? Quali sona i progetti a cui stai lavorando e che puoi svelarci?
«Dal punto di vista creativo vorrei mantenere un guardaroba capsula, aggiungendo ogni stagione pochissimi pezzi mirati. Mi piacerebbe che la community crescesse non solo in Italia ma anche in Europa, sia tramite l’online sia con pop-up fisici.
Per il 2026 l’obiettivo è diventare sempre più riconosciuti in Italia, creare un flusso costante online e organizzare pop-up anche in città più piccole».
Ultima domanda: se C10 Studios fosse una una canzone o una musica quale sarebbe?
«In questo momento direi Rossetto e Cioccolato di Ornella Vanoni: una canzone del 1995 che non è mai passata di moda, interpretata da una cantante che ha saputo rimanere un’icona nel tempo per più generazioni.
Lascio qui le prime righe:
Ci vuol passione,
Molta pazienza,
Sciroppo di lampone,
E un filo di incoscienza...»
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11 key pieces del guardaroba da comprare da H&M a Febbraio

Il dress code perfetto per affrontare il mese di Febbraio con un boost di stile? Un mix di capi super caldi e ancora" invernali" ma con qualche tocco che strizza l'occhio alla nuova stagione. Perchè, ovvio, fa ancora molto freddo, però la primavera si sta avvicinando a grandi passi.
Per scovare i pezzi giusti da avere, abbiamo sbirciato sull'e-commerce di H&M che ha sempre in serbo per noi tante novità cool da provare.
A "convincerci al ciao" stavolta sono stati nell'ordine: una blusa a pois con dettaglio bon ton, dei jeans wide leg in denim chiaro, una camicia a righe passe-partout e una maglia peplum in un delizioso color giallo burro (eh già, ancora lui! Non accenna a perdere appeal).
E ancora: un completo burgundy, un abito in maglia a coste pronto a risolvere ogni dilemma in fatto di look, anche all'ultimo minuto.
Tra gli accessori imperdibili non possiamo non citare una sciarpina, rigorosamente a triangolo come vuole il trend di stagione, dei mocassini "da barca" e una maxi borsa a spalla in suede.
E voi di quale di questi fashion must sentite di aver bisogno adesso?
H&M: 11 must have da acquistare nel mese di Febbraio
Blusa a pois, H&M
Bermuda in suede, H&M
Cappottino corto in lana, H&M
Pantaloni con le pinces in coordinato, H&M
Mocassini da barca, H&M
Abito in maglia a coste, H&M
Borsa a spalla in suede, H&M
Maglia peplum, H&M
Jeans wide leg, H&M
Camicia a righe, H&M
Pantaloni manlike con le pinces, H&M
Sciarpina a triangolo, H&M
Credits: 2.hm.com
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“Love Story” sta per arrivare! E questi sono i capi da avere nell’armadio per uno stile minimal-chic come quello di Carolyn Bessette
La scorsa estate abbiamo seguito sui social l’inizio delle prime riprese, poi abbiamo iniziato a passare in rassegna i look sfoggiati da Sarah Pidgeon sul set e ora che manca poco all’uscita della serie non ci resta che metterci comode e goderci quella che di fatto è una delle più grandi novità televisive del 2026.
Eh sì, “Love Story”, la nuova attesissima serie di Ryan Murphy che ripercorre la storia d’amore tra John F. Kennedy e Carolyn Bessette, sta per arrivare e il 13 febbraio sarà finalmente disponibile su Disney +.
Proprio ieri è stato diffuso il trailer ufficiale e mentre l’hype per la serie continua a crescere, noi ci siamo già messe alla ricerca dei capi che vogliamo avere nell’armadio per avere un guardaroba elegante e senza sforzo come quello della protagonista femminile.
I look minimal-chic di Carolyn Bessette (se ve li siete persi, qui trovate alcuni dei più celebri), infatti, hanno dettato tendenza negli anni ’90 e continuano a farlo ancora oggi.
E noi, in attesa di scoprire quelli che Sarah Pidgeon sfoggerà in “Love Story”, ci siamo appuntate quelli che Carolyn Bessette indossava nel quotidiano e nelle occasioni speciali e abbiamo messo nero su bianco quelli a cui vogliamo assolutamente far spazio anche noi nel nostro armadio.
Dalla classica camicia bianca, che lei portava con gran nonchalance con le maniche arrotolate, ai jeans a gamba dritta; dal little black dress alla pencil skirt color cammello: ecco alcuni dei pezzi chiave che hanno reso iconico lo stile di Carolyn Bessette.
I capi e gli accessori da puntare per uno stile minimal-chic come quello di Carolyn Bessette
AMI PARIS Cappotto nero in lana vergine
Credits: amiparis.com
COS Camicia sartoriale in cotone bianco
Credits: cos.com
PLEASE Jeans a gamba dritta dal lavaggio medio
Credits: pleasefashion.com
TOTEME Borsa a spalla in pelle
Credits: mytheresa.com
GIORGIO ARMANI Abito a tubino in seta
Credits: armani.com
AEYDE Stivali alti al ginocchio in suede marrone
Credits: aeyde.com
MAX MARA Maglia nera in cashmere con scollo a V
Credits: it.maxmara.com
LUISA SPAGNOLI Gonna a tubino color cammello
Credits: luisaspagnoli.com
Foto in apertura: imdb.com
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Le borse dei sogni esistono (e costano meno di 200 euro)

C’è un accessorio che più di ogni altro riesce a cambiare l’energia di un look in pochi secondi: la it bag. Basta indossarne una giusta per sentirsi subito più cool, più sicure, più “wow”.
E la notizia migliore? Questa stagione le borse più desiderate non richiedono necessariamente un budget eccessivo: le nuove collezioni infatti dimostrano che stile, qualità e prezzo possono andare d’accordo svelando borse bellissime sotto i 200 euro.
Le passerelle e lo street style parlano chiaro: forme morbide, volumi mini, dettagli gioiello e colori che vanno dai neutri chic alle nuance vitaminiche.
Il risultato? Una selezione di modelli capaci di accompagnarci ovunque, dal mattino alla sera, con quell’allure effortless che amiamo tanto.
Le borse a tracolla e a mano restano le regine assolute: pratiche, femminili, perfette da indossare a spalla o crossbody. Le versioni di stagione si vestono di "rigidità", pelle martellata e finish lucidi che catturano lo sguardo senza però essere eccessivi.
Accanto a loro, le pochette continuano a farci perdere la testa. Piccole, compatte, irresistibilmente chic, sono l’accessorio perfetto da abbinare a un jeans e una camicia bianca, prediligendo i toni del marrone o bordeaux.
Per chi invece ha bisogno di spazio, la shopper si rinnova in chiave elegante: linee pulite, materiali leggeri, tonalità soft e dettagli raffinati. È la borsa che davvero risolve le giornate piene!
Tra le silhouette più cool del momento spiccano anche baguette, morbide e fluide, ideali per chi ama un’eleganza rilassata ma ricercata. Si portano con disinvoltura e rendono ogni outfit immediatamente più moderno.
Insomma, questa stagione ci invita a sognare in grande… con un budget piccolo. Ogni borsa ha un grande potenziale...pronte a trovare la vostra?
Borse sotto i 200 euro: i modelli più belli delle nuove collezioni
&OTHER STORIES - 179 Euro
Credits: stories.com
CHARLES & KEITH 109 Euro
Credits: Courtesy of Press Office
FURLA - 185 Euro
Credits: furla.com
LONGCHAMP -125 Euro
Credits: longchamp.com
VICTORIA SHOES - 55 Euro
Credits: Courtesy of Press Office
SEZANE - 195 Euro
Credits: sezane.com
PARFOIS - 22,90 Euro
Credits: Parfois.com
STEVE MADDEN - 109,99 Euro
Credits: stevemadden.it
RUE MADAM PARIS - 189 Euro
Credits: Courtesy of Press Office
VAGABOND SHOEMAKERS - 180 Euro
Credits: vagabond.com
JW PEI - 150 Euro
Credits: jwpei.it
MY STYLE BAGS - 175 Euro
Credits: Courtesy of Press Office
MANGO - 44,99 Euro
Credits: mango.com
MAX&Co - 99 Euro
Credits: maxandco.com
TWINSET - 145 Euro
Credits: twinset.com
ARKET - 179 Euro
Credits: arket.com
COS - 119 Euro
Credits: cos.com
STRADIVARIUS - 19,99 Euro
Credits: stradivarius.com
ZARA - 39,95 Euro
Credits: zara.com
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Gioielli e bijoux di San Valentino: le idee più romantiche per sorprendere chi ami

Lo sappiamo, San Valentino è la festa dell’amore in tutte le sue forme: romantico, familiare, amicale e, perché no, anche verso se stesse. E quale occasione migliore per celebrarlo con un regalo simbolico, prezioso e destinato a durare nel tempo? I gioielli e i bijoux restano per noi tra le scelte più amate, capaci di racchiudere emozioni, ricordi e desideri in pochi, scintillanti centimetri.
Quest’anno, tra le collezioni più evocative, spiccano i gioielli Forget Me Not di Tory Burch, pensati proprio per San Valentino: un omaggio all’amore che resiste nel tempo, ispirato alla bellezza spontanea del fiore selvatico da cui prendono il nome.
Delicati ma decisi, raccontano una doppia anima, grazia e forza, proprio come i legami più autentici. Ogni creazione è pensata come un gesto intimo, un simbolo da indossare ogni giorno, capace di accompagnare chi lo riceve con discrezione e significato.
Credits: Courtesy of Tory Burch
Credits: Courtesy of Tory Burch
La vera tendenza di questo San Valentino? Regalarsi qualcosa di bello senza aspettare per forza qualcuno. Perché l’amore per se stesse è il primo da celebrare, e un gioiello nuovo è sempre una splendida dichiarazione d’amore.
Sfogliate la gallery per idee cute e interessanti da regalare o regalarsi per questo San Valentino.
San Valentino 2026: i gioielli più belli per lei
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