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We Are Family

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  • WE ARE FAMILY

  • Grazia Bambino PHOTOGRAPHY BY

    Backyard Bill

  • "Famiglia" è una parola semplice, con un significato riconosciuto universalmente. Eppure è stupefacente scoprire quante sfumature e diversità contenga.

    Per noi di Grazia.it la famiglia è molto importante. È per questo che, in occasione di Pitti Bimbo, abbiamo chiesto al bravissimo Backyard Bill di scattare alcune foto a cinque famiglie. Le stesse a cui abbiamo posto cinque domande. Uguali per tutti.

    Dalle risposte, però, emergono prospettive individuali che, tra le righe, contengono stili di vita assai differenti. Storie non ancora scritte e poesie del quotidiano raccontano di un approccio sempre specifico (e unico) alla vita di tutti i giorni.

    Ecco le nostre domande...

    1. Che cosa significa per te “famiglia”?
    2. Qual è la cosa più buffa che ti hanno detto i tuoi figli?
    3. Chi è l’icona di stile dei tuoi figli?
    4. Qual è la cosa più bella del tuo quartiere per i bimbi?
    5. Qual è il tuo libro preferito e qual è il libro preferito dei tuoi bambini?

    e le loro risposte:

    Quetzal Pelaez Saunders (artista), Amanda Montoya, Marley e Luna

    1. Fare cose insieme e creare ricordi allegri!

    2. La frase buffa più recente è stata “È una bagina quella nel disegno?” Cioè “vagina”.

    3. Mamma e papà, e anche qualche altro supereroe e qualche bohemienne.

    4. Il fiume.

    5. Un libro solo? Almeno due: Le avventure di Huckleberry Finn e La fonte meravigliosa. Per i bambini: James e la pesca gigante.    

    Eleanor Strauss (stylist), James Dimmock (fotografo) e Honor, Brooklyn, New York

    1. So che suona strano, ma la cosa incredibile è che è dovuta arrivare Honor per renderci una famiglia. Prima eravamo semplicemente io e James che passavamo del tempo insieme. Adesso non potrei neanche immaginare la nostra vita senza di lei. Quindi credo che la mia piccola famiglia sia qualcosa di davvero speciale e unico, almeno per me. Mi sento molto fortunata.

    2. Honor non parla ancora bene, dice solo una parola per ora: “ciao”, accompagnata da un saluto con la mano. Siccome siamo genitori da poco questo ci fa morire dal ridere, in pratica qualsiasi cosa faccia Honor, io e mio marito James scoppiamo a ridere!  

    3. Honor è ancora troppo piccola per avere un modello di stile, quindi al momento sono io! Non ha scelta, poverina!

    4. Il parco giochi di Carroll Gardens è il massimo per noi, ci andiamo quasi ogni giorno. A Honor piace essere tenuta per mano e fare le scale.

    5. È difficile dire un solo libro preferito... dirò il più recente, Un giorno di David Nicholls. Non riuscivo a smettere di leggerlo e quando l’ho finito ero in metropolitana e ho pianto come una bambina. Il che non mi dona molto. Il libro preferito di Honor in questo periodo è Peppa Pig sulla barca del nonno – Peppa è un personaggio molto famoso in Inghilterra (noi siamo entrambi inglesi). Ha un bottone che fa il rumore di un clacson e Honor lo adora.    

    Elisabet Davidsdottir (ex modella, fotografa) e Konrad, Brooklyn, New York

    1. Amore.

    2. Un momento buffo me lo ricordo, quando siamo tornati dal MOMA dove Konrad mi aveva chiesto di fotografare un dipinto che gli piaceva così che potesse disegnarlo una volta a casa... Quando siamo stati a casa ha cominciato a copiare il dipinto dalla foto con molta attenzione, ma cominciava a innervosirsi perché non era perfetto. Allora gli ho detto che non doveva rifarlo del tutto uguale, ma che poteva semplicemente lasciarsi ispirare. Lui mi ha guardato scandalizzato e ha detto “Mamma, sono uno scienziato, non un artista!”

    3. L’unica icona di stile che mi viene in mente per mio figlio è quando mi ha chiesto di avere lo stesso taglio di capelli di Anakin in Star Wars; adesso invece non vuole che lo spazzoli perché vuole sembrare una rock star (mmh, ha citato addirittura i Kiss a questo proposito!).

    4. La GWYSL (Greenpoint Williamsburg Youth Soccer League): è la squadra di calcio per bambini diretta dai genitori; gioca tutti i sabati! E poi il Brooklyn Bowl.

    5. Al momento mi piace leggere a mio figlio A Light in the Attic... Due dei miei libri preferiti per bambini, quando ero piccola, erano I fratelli Cuordileone di Astrid Lindgren e Il leone, la strega e l’armadio di C.S. Lewis.

    Invece non mi viene in mente nulla sul mio libro preferito per adulti. So di averne uno, ma in questo momento proprio non me lo ricordo. Questi, comunque, sono alcuni dei miei preferiti: L’alchimista di Paulo Coelho, Siddharta di Herman Hesse, Il profumo di Patrick Suskind, Sulla strada di Jack Kerouac, Il mondo nuovo di Aldous Huxley.

    Paul Weil, Johanna Methusalemsdottir e Lola Salvor Weil

    1. Tutto. La famiglia è come uno specchio che riflette tutto ciò che sei e tutto ciò che speri di diventare.

    2. «Oops, ho fatto una puzzetta. Vuol dire che la pupù si è appena svegliata!»

    3. Lei stessa, o forse Jem, la protagonista del cartone animato degli anni Ottanta.

    4. Prospect Park.

    5. Ringolevio di Emmett Grogan, e C’è un mostrino nel taschino! del Dr. Seuss.

    Raquel Nave, Nico Quatronueve (muratore) e Eagle Marie

    1. Amore.  

    2. Gli urletti che ha appena scoperto di poter fare.  

    3. Io, visto che sono io che la vesto e non ha altra scelta! Ah-ah!  

    4. Il nostro giardino sul retro.

    5. In questo periodo sto leggendo Il concetto del continuum di Jean Liedloff: è fantastico. Quanto ai libri per bambini, il Dr. Seuss è il mio punto di riferimento!

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