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I film più belli del 2012

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  • I FILM PIÙ BELLI DEL 2012

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    Marina Pierri

  • Bando agli indugi! Ecco i film più belli del 2012 secondo noi.

    10.
    «The Avengers» , di Joss Whedon
    I supereroi Marvel si trovano tutti insieme a fronteggiare un grande nemico: ci sono tutti e ognuno ha la sua storia, già esplorata negli altri film monografici che hanno preceduto «Avengers». Joss Whedon si mette al timone di un film corale, difficilissimo, dove - incredibilmente -  l'azione ha una controparte psicologica che interesserà chiunque. Anche le signore .
    Perché guardarlo
    Due ragioni: a) Poteva essere una schifezza raggelante e invece è bellissimo. b) Hulk, interpretato dall'affascinante Mark Ruffalo, è l'unico attore a non aver recitato già nei panni del timido Bruce Banner; sarà l'effetto sorpresa, ma il film è tutto suo.

    9.  
    « Chronicle », di Josh Trank
    Tre ragazzi al liceo, diversissimi tra loro - ma assimilabili agli stereotipi del timido, del figo e del rappresentante d'istituto -  scoprono un cratere misterioso e ci si infilano dentro. Ne usciranno diversi, con enormi conseguenze sul mondo attorno a loro.
    Perché guardarlo
    Deriva iperreale del filone supereroistico, è superbamente recitato e  catturerà il vostro cuore se, ad esempio, avete amato le prime due  stagioni della serie inglese «Misfits».

    8.
    « Paranorman », di Charles Butler e Sam Fell
    Un bambino con il "sesto senso" (come l'omonimo film: vede i morti) è il bersaglio dei compagni di classe, ma nella cittadina bigotta e borghese in cui vive si sta per scatenare l'ira di una strega bruciata al rogo secoli prima. Ed ecco che il dono di Norman risulterà prezioso ai suoi compaesani...
    Perché guardarlo
    Sembra un film per bambini ma non lo è: genuinamente spaventoso a tratti, sicuramente vi farà commuovere e riflettere. Un lavoro importante, tutto da godersi.

    7.
    « Monsieur Lazhar », di Philippe Falardeau
    A Montreal, in Canada, un supplente algerino in pericolo di deportazione sostituisce un'insegnante suicida. Monsieur Lazhar dovrà colmare il vuoto lasciato dal predecessore, ma anche quello - più grande - che lo divide dai ragazzi. Ci ruscirà?
    Perché guardarlo
    Arrivato in Italia lo scorso agosto, il film mantiene tutto quello che promette. Potete vederlo come una variazione sul tema de «L'attimo fuggente» o di «Half Nelson» (il filone insegnante-deve-conquistare-ragazzi-difficili), ma possiede una delicatezza diversa. Avvince e commuove.

    6.
    «Cosmopolis» , di David Cronenberg
    Eric Packer, giovanissimo e cinico manager terrorizzato dalla morte,  attraversa New York per tagliarsi i capelli e la sua limousine diventa il centro caldo del mondo. Il classico film che divide vince con l'equazione Cronenberg-Pattinson . Il regista trova nel vampiro di «Twilight» il vero doppio del Packer del libro di Don DeLillo :  lo spettro del capitalismo, il fantasma che si aggira per le strade, il  ragazzino ricchissimo, l'icona, l'oggetto di parti uguali di odio e devozione.
    Perché guardarlo
    Per quello che non è. Si guarda col cervello, non con gli occhi. Vi suona male? Dategli una chance anche solo per demolirlo.

    5.
    « Oltre le colline » di Cristian Mungiu
    Voichita  e Alina sono state qualcosa più che amiche nell'orfanatrofio in cui  sono cresciute ma una è rimasta l'altra è scappata. Il film di Mungiu  comincia con un riavvicinamento che è anche un allontanamento: Alina  scoprirà che Voichita non è più la stessa, perché ha abbracciato la fede  e, forse, non è più innamorata di lei. La storia continua fino  all'epilogo tragico, sullo sfondo della Romania conservatrice e  superstiziosa.
    Perché guardarlo
    Se  cercate un intrattenimento facile non è questa la pellicola per voi, ma «Oltre le colline» racconta il conformismo in tutta la sua brutalità. Da vedere, anche solo per per  le strepitose perfomance delle due attrici protagoniste, vincitrici a Cannes 2012.

    4.
    « Argo » di Ben Affleck
    La storia vera della crisi degli ostaggi americani in Iran nel 1979. Ben cinquantadue cittadini USA vengono presi, ma sei di loro riescono a fuggire rifugiandosi in casa di un ambasciatore canadese. Starà all'agente speciale Tony Mendez tirarli fuori da questo pasticcio....  Con un piano pazzesco.
    Perché guardarlo
    Dopo  il brillante «The Town», ecco un altro film tesissimo ed emozionante che conferma il grande talento registico di Ben Affleck, mescolando in modo magistrale la storia con la finzione. Anche: barba. Un sacco di barba.

    3.
    «Quella casa nel bosco» , di Drew Goddard
    Cinque ragazzi vanno in vacanza in una non meglio identificata "casa nel bosco": è una cabina sperduta dove succederà di tutto.
    Perché guardarlo
    Vi  fanno paura i film horror? Questo non è un film horror. Persone  facilmente impressionabili, gente che detesta aver paura nel buio della  sala e voi che, in genere, trovate il genere piuttosto ridicolo: date  retta a me - che sono anche io dalla categoria - e fatevi sotto a cuor  leggero. Come dite, ora? Sto alzando troppo le vostre aspettative?  Tranquilli, lo sto facendo apposta.

    2.
    « Amour », di Michael Haneke
    Il vincitore di Cannes 2012 è un duro e splendido film sulla vecchiaia che non fa sconti a nessuno. È la storia semplice di una coppia in pensione che conduce una vita tranquilla finché la donna, Anne, viene colpita da un ictus.
    Perché guardarlo
    Perché è stato candidato a più premi di quant'è possibile menzionare qui e perché pochi sono riusciti a raccontare il tramonto della vita con altrettanta efficacia drammatica. Occhio, che qui ci si fa male sul serio.

    1.
    «Moonrise Kingdom» , di Wes Anderson
    Due tredicenni soli e differenti, per temperamento, dai loro coetanei si  trovano e si innamorano. Scappano assieme mentre impazza una sorta di  diluvio universale, dando dei gran grattacapi agli adulti.
    Il nuovo film di Wes Anderson è  anche il suo più bello, personale e struggente dai tempi de «I Tenenbaum».
    Perché guardarlo
    Il cast di attori parla da sé, ma quel che rimane più impresso, forse, sono la fotografia e la colonna sonora che da sole valgono il film. Se ci aggiungete che anche tutto il resto è spettacolare, capite perché «Moonrise» è il nostro film del 2012.

    Menzione d'onore: «Hunger Games», «Il cavaliere oscuro - il ritorno», «Quasi amici», «Skyfall»
    Il meglio dei nostri film italiani: «Io e te» di Bertolucci in testa, ma anche «È stato il figlio» di Ciprì, «Diaz» e «Tutti santi giorni» di Virzì
    Aspettative alle stelle per il 2013: «Django Unchained», «Looper», «Zero Dark Thirty», «The Master», «Holy Motors»

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