21 viaggi da fare nella vita per poter dire di "aver visto il mondo"

Dalla romantica Parigi all'incontaminata Patagonia argentina, fino alla bellezza del Palazzo d'Inverno di San Pietroburgo, passando prima però per gli Usa on the road: i viaggi da fare nella vita sono tantissimi, ma questi secondo noi sono quelli imperdibili.
** 5 viaggi originali da fare nella vita **
** 7 meraviglie della natura da vedere una volta nella vita **
Vicine o lontane, queste località da scoprire, a seconda della distanza, in un week-end o in più settimane, regalano ricordi magici e permettono un'infarinatura di quanto di più bello c'è al mondo.
** Dieci viaggi da fare in Europa una volta nella vita **
Insomma, sono tanti e tutti diversi i viaggi da fare nella vita, da grandi città a grandi Paesi che vantano spettacolari bellezze, fino a isole dalla grande storia, come Cuba, ne abbiamo selezionati 21: inserite subito in to do List quelli che ancora vi mancano.
** Il primo viaggio da fare dopo la pandemia in base al segno zodiacale **
** Dove andare in vacanza per venire bene in foto (grazie all'armocromia) **
21 viaggi da fare nella vita almeno una volta
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Parigi
È considerata la città più romantica al mondo, la città dell’amore.
Per tradizione, andrebbe visitata con la propria dolce metà, con cui dovreste mangiare macarons, ammirare la Torre Eiffel, passeggiare per Montmartre, ma anche scoprirla con le amiche del cuore non è male: dopo aver visitato il Louvre, il pregiato capo parigino acquistato con loro diventerà il vanto del vostro armadio.
(foto: Fabrizio Verrecchia, Unsplash)
Giappone
Tokyo, Kyoto, Osaka, templi, santuari e il sushi: il Giappone va visto almeno una volta nella vita.
Il miglior modo di scoprirlo è quello di organizzare un tour di almeno due settimane e di scegliere accuratamente un percorso che permetta di ammirare più bellezze possibili.
Senza dimenticare mare o montagne innevate, a seconda della stagione.
Cuba
Le case particular, L’Avana, il suo mare: tra cultura, spiagge e storia, Cuba è una di quelle mete da scoprire almeno una volta nella vita, scoprendo le tradizioni locali, dal cibo alla musica.
Islanda
È il Paese del ghiaccio, dell’aurora boreale, della natura da ammirare tutto l’anno coi suoi cambiamenti in base alle stagioni: dopo un giro veloce a Reykjavik, si parte alla scoperta di geyser, altopiani, fiordi, cascate, balene, foche, cavalli, pulcinelle di mare.
Il modo migliore per scoprirla è senza dubbio affittare un’automobile e girarla in lungo e in largo.
Maldive
Paradiso terrestre, alle Maldive si ci può tuffare in paradiso.
Acqua cristallina e sabbia bianca rendono uniche e magiche le giornate di relax da trascorrere in un bungalow sull’acqua mentre creature marine passano indisturbate.
È una vacanza gettonatissima dagli sposini in viaggio di nozze, ma perfetta anche per le coppie di amiche.
Marocco
La Medina di Marrakech, i suoi profumi e i suoi colori, le pelli di Fez, il blu delle case di Chefchaouen e le notti nel cuore del deserto da raggiungere in sella a un cammello: il Marocco è magico e vale la pena d’esser visto.
Non perdete l'occasione di dormire in un riad.
Istanbul e la Cappadocia
Città della Turchia, può essere scoperta anche in un week-end, sebbene la sua visita richieda decisamente qualche giorno in più.
Terra tra due continenti e Capitale di tre imperi, Instanbul è stata nella storia un crocevia di popoli, culture, lingue, cibi.
Le influenze sono tangibili anche oggi.
Un altro luogo magico da non perdere in Turchia è la Cappadocia: sì, quell'area semi-arida del Paese su cui si alzano in volo le mongolfiere.
New York
In una visita degli Stati Uniti, New York merita un tempo di permanenza piuttosto lungo.
Meglio, dunque, trascorrervi almeno una settimana, per poter scoprire buona parte dei suoi quartieri, seppur superficialmente: d’altronde c’è così tanto da vedere, oltre all’emozione di attraversare su Times Square e di passeggiare a Central Park.
Più di tutte le altre, New York è una meta che andrebbe messa in calendario a cadenza regolare per tutta la vita, perché si evolve a una velocità tale che ogni volta vi sembrerà un posto diverso.
(foto: Cris Tagupa, Unsplash)
Usa on the road
Se New York merita da sola un viaggio, non sono da meno gli Usa.
Per scoprire gli Stati Uniti l’idea migliore è quella di prendersi un tempo molto lungo, anche un mese, di fare una cernita dei propri interessi e tentare di pensare a un itinerario funzionale.
C’è chi lo percorre in treno, chi prende alcuni aerei, chi noleggia un camper. Il modo migliore per assaporarne la vera essenza, però, rimane la macchina.
Sudafrica
Da Johannesburg a Città del Capo, passando per il Parco Nazionale Kruger (dove ammirare i “big five”) e per i vigneti, il Sudafrica vi potrebbe rapire il cuore.
Affascinante, ricco di natura, storia e tradizioni, è pronto a stupirvi sotto ogni punto di vista.
Londra
Cosmopolita, enorme, piena di vita.
È la “città delle opportunità” in Europa, dove — Brexit a parte — andare per un corso di inglese o per tentare di intraprendere una carriera fuori dall’Italia.
Dopo una foto a Trafalgar Square e a Piccadilly Circus, ci si lascia andare a un po’ di shopping a Camden Town o in altri market simili, per poi dedicarsi al British Museum e alla National Gallery.
Egitto
La sua storia affascina da sempre grandi e piccini.
Oltre ai blasonati resort di Sharm El Sheikh e di Marsa Alam c’è un mondo da scoprire: piramidi, sfingi, Luxor, Museo Egizio del Cairo, Alessandria, il Nilo e il Mar Rosso e i suoi fondali vi regaleranno un viaggio da sogno.
Gerusalemme (e Tel Aviv)
La Città Santa è uno dei posti più imperdibili al mondo, anche per chi non è credente.
L’atmosfera è magica e luoghi come il Muro del Pianto, la Basilica del Santo Sepolcro, il Monte del Tempio vi stupiranno per bellezza ed emozione.
Da non perdere la cucina del posto, considerata una delle più buone al mondo.
A poca distanza c’è anche la vivace Tel Aviv, dove vale la pena trascorrere qualche giorno.
Perù
Il Perù è per chi l'ha visto quasi sempre il viaggio più emozionante della vita grazie alla salita al Machu Picchu, l'antica città inca situata sulla catena delle Ande che regala panorami mozzafiato e un'emozione senza pari.
Ma c'è molto altro da vedere.
Tra le mete imperdibili di questo viaggio ci sono sicuramente anche la capitale Lima, il Lago Titicaca, la foresta amazzonica, Cusco e l'incredibile Montagna Arcobaleno.
Thailandia
Spiagge, isole, Bangkok, templi: la Thailandia è un Paese magico, meta di giovani backpackers ma non solo.
Offre diverse tipologie d’esperienze, che spaziano dal turismo religioso a quello naturalistico e per questo è una destinazione che mette d’accordo anche gruppi e famiglie.
(foto: Dan Freeman, Unsplash)
Roma
È la Capitale d’Italia, la città del Colosseo e di San Pietro, un museo a cielo aperto che propone attività culturali, passeggiate nelle vie dello shopping e tanto altro.
L’enogastronomia locale è una vera attrazione: vietato rientrare senza aver assaggiato carbonara, amatriciana, cacio e pepe e gricia.
Per queste ragioni (e migliaia di altre, almeno quanti gli anni della sua storia) rientra di diritto tra i viaggi da fare nella vita almeno una volta, sia per gli italiani che per gli stranieri.
Argentina
L’America Latina è da scoprire tutta: ciascun Paese ha le proprie peculiarità.
Tra quelli più belli e caratteristici c’è senza dubbio l’Argentina.
Per un tour coi fiocchi si parte da Buenos Aires, città del tango, dinamica e vivace, per poi spostarsi verso la Patagonia, fino a Ushuaia, la città più a sud del continente, da cui — ebbene sì — si parte anche per l’Antartide.
India
Almeno una volta nella vita va vista l’India.
A tratti può essere un viaggio difficile, ma le bellezze che si contano e le tradizioni ben radicate vi entreranno dentro l’anima
Tappa imperdibile è il Taj Mahal, come anche Udaipur, Delhi, la natura di Kerala e il mare di Goa.
San Pietroburgo
Affacciata sul mar Baltico, San Pietroburgo, è stata Capitale imperiale per ben due secoli e oggi è una delle principali, se non la principale, città portuali del Paese.
Raffinata ed elegante, si può scoprire in un viaggio combinato con Mosca.
È una meta perfetta per gli appassionati d’arte e architettura: basti pensare alla bellezza del Palazzo d’Inverno, le cui sale ospitano il Museo dell’Ermitage.
Iran
Chi torna dall’Iran dice che la cosa migliore del Paese sono le persone: accoglienti e calorose all’ennesima potenza.
Da Isfahan al sito archeologico di Naqsh-e Rajab, passando per Persepoli e Teheran, questo luogo vi rapirà il cuore.
E se siete di buona forchetta, non potete non provare la cucina persiana.
Australia
Le ore di volo da affrontare sono tante, è vero, ma con un po’ di organizzazione e una permanenza lunga un viaggio in Australia diventerà un meraviglioso ricordo.
La sua bellezza naturalistica la rende destinazione prediletta per gli amanti degli spazi aperti e degli animali, ma non solo.
Oltre a canguri e a koala, si possono scoprire città come Sydney, Melbourne e Canberra, la Barriera Corallina e i parchi nazionali.
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Ecco come ottenere fino a 31 giorni di vacanza con solo 8 giorni di ferie

Con 8 giorni di ferie, si possono ottenere fino a 31 giorni di vacanza.
Il 2026 si preannuncia così come l’anno dei ponti intelligenti: poche festività che cadono comodamente di lunedì o venerdì, è vero, ma moltissime occasioni per trasformare qualche giorno di permesso in weekend lunghi, fughe rigeneranti e vere e proprie mini-vacanze distribuite lungo l’anno.
A dirlo è un’analisi di WeRoad, che ha passato al setaccio il calendario italiano del 2026 individuando le combinazioni migliori per ottimizzare il monte ferie.
Il dato interessante è proprio questo: se da un lato i giorni festivi “facili” scarseggiano, dall’altro il 2026 è costellato di ponti da tre o quattro giorni, perfetti per spezzare la routine senza prosciugare le ferie annuali. Dalla primavera all’inverno, passando per l’estate, le opportunità per ritagliarsi pause di qualità non mancano.
**Un anno, dodici viaggi: vi diamo la bucket list del 2026**
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Tutti i ponti del 2026 (e come sfruttarli al meglio per fare il pieno di giorni di vacanza)
L’Epifania, si sa, tutte le feste porta via. Dobbiamo quindi aspettare l'inizio di aprile per avere un paio di giorni di vacanza a disposizione.
Con Pasqua e Pasquetta (5 e 6 aprile) arriva la prima pausa. Le due giornate festive consecutive sono perfette per una fuga breve, ma chi decide di prendere anche il venerdì 3 aprile di ferie può contare su un lungo weekend con un solo giorno di permesso: una combinazione ideale per città d’arte, prime escursioni nella natura o mete europee facilmente raggiungibili.
E se il 25 aprile cade di sabato, il calendario è sicuramente più generoso con la Festa dei Lavoratori. Il 1° maggio cade infatti di venerdì, regalando tre giorni consecutivi di pausa senza bisogno di ferie. Un invito esplicito a concedersi una fuga al mare, un city break europeo o un primo assaggio d’estate.
Il vero protagonista della primavera resta però il ponte del 2 giugno. Prendendo un solo giorno di ferie, lunedì 1° giugno, si ottengono quattro giorni consecutivi: abbastanza per organizzare itinerari più articolati, visitare un’isola o scegliere una destinazione che richiede tempi di viaggio più lunghi.
In estate, Ferragosto cade di sabato, quindi niente ponte automatico. Rimane però uno snodo centrale delle ferie estive: perfetto per chi è già in vacanza o per chi preferisce approfittare delle città più vuote per un weekend di relax alternativo.
Il calendario torna a sorridere con l’Immacolata. Tra il 5 e l’8 dicembre, con un solo giorno di ferie (lunedì 7, che a Milano è già festivo), si ottengono quattro giorni ideali per mercatini natalizi, prime settimane bianche o fughe verso mete più miti.
Anche Natale e Santo Stefano, cadendo a ridosso del weekend, creano tre giorni consecutivi di pausa: un formato perfetto sia per viaggi in capitali europee sia per le classiche feste in famiglia.
Infine, Capodanno. Prendendo di ferie il 31 dicembre, si può arrivare fino al 3 gennaio 2027, con quattro giorni consecutivi per salutare l’anno nuovo tra città d’arte, montagna o destinazioni iconiche.
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L'itinerario perfetto per un viaggio in Giordania è questo

Ci sono Paesi che entrano subito nel cuore. La Giordania è uno di questi. Tra città antiche, deserto mozzafiato e tesori nascosti, ogni angolo regala emozioni uniche.
Dalla Petra rossa alle dune del Wadi Rum, non si tratta solo di una destinazione, ma di un viaggio che rimane indelebile nella mente, tra storia millenaria e paesaggi da sogno.
Ecco cosa vedere per un viaggio indimenticabile.
L'itinerario perfetto per un viaggio in Giordania
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La capitale Amman
È una capitale sorprendente, dove moderno e antico convivono armoniosamente.
Da non perdere:
La Cittadella: una collina che domina la città, con rovine romane e bizantine e vista panoramica su Amman.
Il Teatro Romano: perfettamente conservato, ospita ancora spettacoli culturali.
Darat al Funun: galleria d’arte contemporanea con mostre e installazioni.
Con lui: passeggiata romantica sul Boulevard, cena elegante al Dara Dining, tramonto dalla Cittadella.
Con le amiche: shopping nei mercati locali, visita ai musei e brunch in Books@Café, tour street art nei quartieri alternativi.
Dove dormire: Sheraton Al Nabil, camere confortevoli e servizio raffinato.
Extra info: gustate il caffè giordano tradizionale, forte e speziato al Habibah Sweets (Downtown)
Salt e Jerash: storia millenaria
La prima è famosa per la sua architettura ottomana, con case dai balconi in legno e vicoli pittoreschi. Jerash, invece, è una delle città romane meglio conservate, con attrazioni come:
Cardo Maximus: la strada principale di epoca romana, fiancheggiata da colonne.
Teatro Sud e Teatro Nord: ancora oggi usati per spettacoli culturali.
Plaza ovale e tempio di Artemide: capolavori dell’ingegneria romana.
Con lui: esplorare le colonne e i teatri di Jerash mano nella mano.
Con le amiche: pranzo con la comunità locale a Beit Khairat Souf, passeggiate tra vicoli e selfie tra edifici storici.
Extra info: partecipate a laboratori di mosaico o degustazioni locali per un’esperienza autentica.
Azraq e Wadi al Dahek: i deserti sorprendenti della Giordania
Entrambi offrono paesaggi unici: paludi, oasi e formazioni rocciose bianche e dorate. Da non perdere:
Azraq Reserve: per l'osservazione di uccelli e animali locali, trekking tra paludi e dune.
Qusayr Amra: il gioiello omayyade del deserto
Prima di addentrarsi nel candore del Deserto Bianco, vale una sosta a Qusayr Amra, il più famoso dei Castelli del Deserto e patrimonio UNESCO. Dall’esterno sembra un piccolo fortino color miele, ma all’interno custodisce affreschi dell’VIII secolo, un antico hammam e una cupola decorata con una delle rappresentazioni stellari più antiche al mondo.
White Desert: escursione tra rocce scolpite dal vento, panorami lunari e momenti di silenzio assoluto.
Con lui: escursione romantica tra dune e tramonti indimenticabili.
Con le amiche: passeggiate avventurose, picnic e foto creative tra panorami insoliti.
Dove dormire: Azraq Ecolodge, immerso nella natura e con camere eco-sostenibili.
Extra info: l’alba è il momento migliore per fotografare le sfumature della sabbia bianca; portate borraccia e snack locali.
Petra e Little Petra: la città rosa dei Nabatei
Petra è il gioiello della Giordania.
Da non perdere:
Little Petra: ingresso più tranquillo e meno affollato, con gallerie e tombe scavate nella roccia.
Il Tesoro (Al-Khazneh): simbolo iconico di Petra, da ammirare all’alba o al tramonto.
Monastero (Ad-Deir): più grande e spettacolare, raggiungibile con una camminata panoramica.
Strada delle Facciate e Teatro Nabateo: storia scolpita nella roccia, imperdibile per le foto.
Con lui: passeggiata romantica al tramonto fino al Tesoro e al Monastero, foto memorabili.
Con le amiche: trekking tra Little Petra e Petra, pranzo scenografico al Hyatt Zaman, relax tra le rocce.
Dove dormire: Marriott Petra, comodità e lusso a pochi passi dalla città rosa.
Extra info: portate torcia o lampada per visite al tramonto; le scalinate sono illuminate solo dalla luce naturale creando atmosfere magiche.
Wadi Rum: avventura nel deserto
Deserto spettacolare per avventure e relax sotto le stelle.
Da non perdere:
Safari in jeep: tra canyon, dune e rocce rosse.
Cammellata al tramonto: perfetta per momenti romantici o foto creative.
Notte sotto le stelle: nelle tende UFO Bubble, con vista panoramica sul deserto.
Con lui: safari, cammellata e notte romantica nelle tende, brindisi sotto il cielo stellato.
Con le amiche: foto tra le dune, cena beduina al Zarb Dinner, stargazing e chiacchiere sotto il cielo infinito.
Dove dormire: Luxotel Wadi Rum (UFO Bubble), tende panoramiche nel deserto.
Extra info: il volo in mongolfiera al mattino offre la luce migliore per fotografare le rocce rosse e dorate. Cappello e occhiali da sole indispensabili.
Mar Morto: relax e benessere
Il luogo perfetto per chiudere il viaggio.
Da non perdere:
Galleggiamento nelle acque salate: esperienza unica e rilassante.
Trattamenti spa e fanghi minerali: rigenerano corpo e mente.
Percorsi di trekking brevi: lungo le colline vicine per chi desidera movimento leggero.
Con lui: galleggiamento e massaggi di coppia in spa.
Con le amiche: fanghi minerali, chiacchiere a bordo piscina e selfie divertenti.
Dove dormire: Mövenpick Dead Sea, lusso e relax totale.
Dove mangiare: Panorama Dead Sea, pranzo con vista mozzafiato.
Extra info: portate costume da bagno e asciugamano extra per fanghi e relax in acqua.
Quando andare in Giordania e altre info pratiche
La Giordania è una meta ideale da ottobre a giugno, quando le temperature sono miti e perfette per visitare Petra, Wadi Rum e Amman senza caldo eccessivo.
Autunno (ottobre-novembre): clima ideale per trekking, visite archeologiche e deserti.
Inverno (dicembre-febbraio): giornate fresche, cieli limpidi, perfetto per chi ama viaggiare senza folla; notti fredde nel deserto.
Primavera (marzo-maggio): fioriture nel nord del Paese, ottimo per escursioni nella natura.
L’estate è possibile, ma molto calda nelle zone desertiche.
Quanto restare: 7-8 giorni permettono di vivere Petra, Wadi Rum, Mar Morto e Amman senza fretta.
Dress code: abiti comodi e strati caldi per escursioni invernali; coprire spalle e ginocchia nei siti religiosi.
Must have: crema solare, scarpe comode, macchina fotografica, borraccia, cappello, spazio in valigia per spezie, tappeti e souvenir locali.
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Viaggi da sogno per il 2026? La meta più desiderata sarà la Giamaica

E, poi, una cultura gastronomica ricchissima e una rinomata tradizione musicale: ecco perché il paese caraibico sarà la destinazione più ambita dell'anno che verrà. Ma intanto, vi portiamo a conoscere in anteprima tutte le meraviglie che vi aspetteranno.
Viaggi da sogno per il 2026? La meta più desiderata è la Giamaica
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Chiudete per un attimo gli occhi. Ora, provate a immaginare chilometri di spiagge dalla sabbia di un bianco così candido che quasi potreste scambiarla per un soffice manto di neve. Un piacevole venticello a smuovere le fronde di palme alte e affusolate che crescono rigogliose a due passi dal mare, la cui palette di colori sfodera toni che sfumano dal turchese al verde smeraldo. In sottofondo, l’inconfondibile ritmo allegro della musica reggae e nell’aria un profumo inebriante di spezie, soprattutto quando è il momento di sedersi a tavola.
La vostra mente viaggia veloce, ma sappiate che tutto questo non è solo immaginazione: benvenuti in Giamaica!
E le buone notizie non finiscono qui (oltre al fatto che, sì, un paradiso del genere esiste veramente!): sono da considerare la facilità con cui si può raggiungere la destinazione grazie ai collegamenti aerei diretti, la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio autentica – stiamo parlando di un paese ancora lontano dalla piaga dell’overtourism – e un clima che ben si presta per fughe al caldo durante tutto l’anno. Ogni giornata poi sembrerà diversa dall’altra: se cercate momenti di relax in spiaggia ma, allo stesso tempo, vorreste concedervi anche qualche avventura a contatto con la natura, la Giamaica è una di quelle mete che più di tutte riesce a mettere d’accordo proprio tutti.
E allora da come cominciare per pianificare una vacanza in Giamaica? Un itinerario di viaggio semplice da organizzare e completo di tutte le tappe imprescindibili può partire da Ocho Rios, località lungo la costa settentrionale dell’isola caraibica. Qui la natura fa da padrona: ne sono un esempio le maestose Dunn’s River Falls. Uno spettacolo per gli occhi e non solo, perché queste cascate si possono anche scalare per poi concedersi un tuffo rinfrescante nelle loro piscine naturali. Di un azzurro intenso anche il Blue Hole (o Island Gully Falls), specchio d’acqua circondato, anch'esso, da una vegetazione tropicale fittissima.
Un ricordo speciale (e inaspettato) della vacanza sarà anche provare l’esperienza ad alto tasso di adrenalina del Mystic Mountain: un parco avventura dove vivere l’ebbrezza della velocità sfrecciando su bob che scivolano lungo binari immersi nella foresta, un omaggio alla leggendaria squadra giamaicana di bob che partecipò alle Olimpiadi invernali di Calgary del 1988.
E a fine giornata, Ocho Rios si racconta anche a tavola: Miss T’s Kitchen è un ristorante tradizionale, immerso in un giardino lussureggiante, dove assaggiare piatti giamaicani di carne e pesce.
Proseguendo da Ocho Rios in direzione ovest, in poco meno di due ore di macchina si può raggiungere Montego Bay: città dall’affascinante mix tra glamour e cultura, ma senza dimenticare lo spirito d’avventura tra il rafting a bordo di zattere di bambù sul Martha Brae River oppure le nuotate nelle acque limpide di Doctor’s Cave Beach. Anche di sera, Montego Bay riesce a sorprendere: a Luminous Lagoon si può fare un bagno in acque che di notte si illuminano di una luce blu-verde brillante emessa da organismi microscopici (dinoflagellati). Proprio questo spot della Giamaica è uno dei migliori al mondo per assistere allo spettacolare fenomeno della bioluminescenza.
Per entrare davvero nell’anima dell’isola, da non perdere è poi il Montego Bay Cultural Centre che offre uno sguardo profondo sulla storia, l’arte e l’identità giamaicana. Poco distante, la Rose Hall Great House è una dimora del XVIII secolo in stile georgiano, famosa per la sua architettura coloniale e i bei giardini tropicali che sfoggiano il meglio della flora autoctona. Leggenda vuole che le sue stanze siano abitate dallo spettro di Annie Palmer, conosciuta come la “Strega Bianca”: non abbiate paura, durante il tour sarete accompagnati da una guida che racconterà aneddoti curiosi e vi dispenserà interessanti pillole di storia.
E dopo una giornata memorabile e intensa, sarà un piacere rientrare all’S Hotel – premiato nel 2025 da TripAdvisor come miglior all-inclusive della Giamaica – è un boutique hotel adults-only nel pieno della vibrante Hip Strip, con accesso diretto alla leggendaria Doctor’s Cave Beach. Stile contemporaneo e anima caraibica si incontrano in un elegante ambiente curato, con camere e suite affacciate sull’oceano e pensate per il massimo comfort. Non mancano ben due piscine all’aperto: quella sul rooftop Sky Deck, è perfetta per godersi il tramonto cocktail alla mano. La proposta gastronomica spazia tra sapori locali e cucina internazionale, mentre l’Irie Baths and Spa è un rifugio di quiete dedicato al benessere.
Ancora una settantina di chilometri lungo la costa e si arriva a una delle località più iconiche del paese natio di Bob Marley: Negril. Qui ci si può rilassare con lunghe passeggiate lungo la Seven Mile Beach, una delle spiagge più belle della Giamaica e considerata tra le dieci più spettacolari al mondo. Questa splendida distesa di sabbia bianca, che si estende per oltre 11 chilometri, offre numerosi bar e ristoranti, oltre a un mare cristallino perfetto per lo snorkeling. Tra i ristoranti da non perdere c’è Miss Lily’s (dello Skylark Negril Beach Resort), che regala grandi soddisfazioni a tavola: qui si possono assaggiare i più apprezzati classici della cucina giamaicana rivisitati in chiave moderna, dal Jerk chicken all’Escovitch fish, passando per l’oxtail (coda di bue).
Al tramonto la tappa amata da tutti i local è il Rick’s Café, in cima a una scogliera alta 35 metri. Dove proseguire a cena? L’Azul Beach Resort, albergo all-inclusive da 283 suite fronte mare lungo la leggendaria Seven Mile Beach – qui vi aspetteranno sabbia chiara, acqua calma, giornate che scorrono tra sport acquatici e yoga– può vantare ben nove ristoranti con cucine diverse: dalla quella caraibica all’internazionale.
Poco distante, nella verdissima Nassau Valley, si può finalmente entrare in contatto con un altro caposaldo di un viaggio in Giamaica: il rum. Appleton Rum Estate è un tour (firmato Campari Group) attraverso la storica distilleria dove assaggiare una delle etichette più rappresentative di tutti i Caraibi e conoscerne l'intero filiera di produzione: dalla raccolta della canna da zucchero alla distillazione.
"Could you be loved and be loved?", cantava Bob Marley: della Giamaica ci si innamora ancora prima di partire.
Per maggiori informazioni: visitjamaica.com.
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