I mercatini di Natale più belli d'Italia (con le date 2025)

Mercatini Natale 2025 Italia DESKMercatino di Natale Bressanone © Brixen Tourismus_Andreas Tauber
Dai piccoli borghi alle grandi piazze cittadine, dove, quando e quali sono i mercatini di Natale 2025 più belli d'Italia

Un viaggio incantato tra luci e profumi, addobbi, regali e leccornie: i mercatini di Natale sono l’occasione per immergersi appieno nell’atmosfera delle Feste.

Dal Trentino-Alto Adige, culla delle casette in legno e del vin brulè, alla Toscana, Marche fino alla Puglia, in molte città e in tanti piccoli borghi d’Italia la magia si accende già alla fine di novembre e prosegue per tutto il periodo dell’Avvento fino all’Epifania. 

Ecco dove, quando e quali sono i mercatini di Natale 2025 più belli d'Italia.

(Continua sotto la foto)

Milano foto 2024

Mercatini di Natale a Milano 

Il Natale avvolge la città di Milano facendola brillare. Si illuminano le facciate di Corso Vittorio Emanuele, il grande albero davanti al Duomo e le casette in legno tutt’intorno alla cattedrale. Tornano la fiera degli Oh Bej! Oh Bej! e il Villaggio di Natale ai Giardini Pubblici Indro Montanelli. Immancabile anche la tradizionale mostra di Natale a Palazzo Marino, in sala Alessi, dedicata quest’anno a uno dei più grandi capolavori del Rinascimento italiano: il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, opera del Quattrocento che raramente ha lasciato la sua sede originaria nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino (Macerata). Ecco tutto.

Mercatino in Piazza Duomo

Dal 1° dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 il mercatino di Natale in Piazza Duomo crea un’atmosfera di festa nel luogo simbolo della città. Nelle caratteristiche casette di legno si possono trovare cibi deliziosi sia dolci che salati, vestiti, prodotti artigianali, cosmetici e altri oggetti di ogni tipo. Per i più piccoli c’è la casa di Babbo Natale e un presepe a grandezza naturale.
Info utile: il Mercatino è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 21:00

Fiera degli Oh Bej! Oh Bej!

Dal 5 all'8 dicembre 2025, in occasione della festa di Sant’Ambrogio, la fiera degli Oh Bej! Oh Bej! torna a Milano come ormai ogni anno da cinque secoli a questa parte. Le bancarelle allestite nei pressi del Castello Sforzesco si possono trovare prodotti artigianali, gastronomici, per bambini e non solo. Da provare assolutamente sono le tradizionali “collane” di castagne affumicate, ossia i “Firunatt” o “Firòn”, perfette per difendersi dal freddo dicembrino.
Info utile: si arriva in tram o in metropolitana, linea M1 Rossa - fermata Cairoli/Castello

Banco di Garabombo - Il mercato etico di Natale

Dal 31 ottobre 2025 al 6 gennaio 2026 apre i battenti nel piazzale di via Marco Pagano il “tendone” aperto a tutti coloro che quest’anno vogliono fare regali equo solidali. Prodotti alimentari, cosmetici e artigianali a basso impatto ambientale, dagli accessori e capi di moda etica, alla cosmesi naturale, senza dimenticare gli articoli per la casa e i libri per tutte le età… si trova di tutto al Banco di Garabombo, aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00.
Info utile: si arriva facilmente in metropolitana, linea M1 Rossa - fermata Pagano; o con il bus 67, 85.

Villaggio delle Meraviglie - Giardini Indro Montanelli

Dal 16 novembre al 6 gennaio 2025 il Milano Christmas Village inonda di luci scintillanti, colori e musiche i Giardini Indro Montanelli di Porta Venezia. Accanto agli allestimenti tematici per incantare e intrattenere i più piccoli, negli chalet si trovano originali idee regalo, accessori e gadget per la casa, oggetti di artigianato e tante sfiziosità, tra cui panini farciti, churros con cioccolata calda, polenta, caldarroste, zucchero filato…
Info utile: si arriva facilmente in metropolitana, linea M1 Rossa - fermata Palestro o Porta Venezia; linea M3 Gialla - fermata Repubblica o Turati; tram 1, 9; bus 61, 94.

La mostra di Natale a Palazzo Marino

Il Comune di Milano riconferma la attesissima quanto amatissima tradizione di allestire una mostra gratuita nelle sale della sua sede in Piazza della Scala 2. Quest’anno, dal 3 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026, ospite d’eccezione è il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, un’opera del 1490, composta da dieci tavole con una predella raffigurante Cristo benedicente tra i dodici apostoli. Al centro, la Vergine con il Bambino evoca il Mistero natalizio, offrendo ai visitatori un’esperienza artistica e spirituale di grande intensità. Nei suoi oltre cinque secoli di storia, il polittico è stato spostato solo tre volte: Ancona 1950, Fermo 1951 e Venezia 1961. L’allestimento a Palazzo Marino rappresenta dunque un evento eccezionale.
Info utile: Milano è una città profondamente legata ai fratelli Crivelli, originari di Venezia, soprattutto grazie a Napoleone che ordinò il trasferimento dall’Italia centrale di molte tavole di Carlo Crivelli: una quindicina di queste sono custodite alla Pinacoteca di Brera, due si trovano al Castello Sforzesco e altre due al Museo Poldi Pezzoli. Info orari e prenotazione visita gratuita qui.

Mercatino di Bolzano_IDM Südtirol_ Alex Filz_Bolzano

Mercatini di Natale in Alto Adige

I cinque cosiddetti Mercatini Originali Alto Adige - a Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico - arpono i battenti dal 28 novembre 2025 al 6 gennaio 2026. Una vera fiaba d’inverno, tra città illuminate e paesaggi innevati, casette in legno, profumi di spezie e vin brûlé, creazioni artigianali locali, cori natalizi. Sono tutti certificati “Green Event” a riprova dell’attenzione all’ambiente, della gestione responsabile delle risorse e valorizzazione della mobilità sostenibile: l’Alto Adige Guest Pass permette infatti di muoversi comodamente e in modo ecologico con i mezzi pubblici. Anche l’App Südtirol Guide aiuta a spostarsi in maniera sostenibile.

Mercatini di Natale a Bolzano

La fiaba dell’inverno altoatesino inizia a Bolzano, nel salotto della città, Piazza Walther, in Viale Stazione, e prosegue in Via Isarco e nel Parco dei Cappuccini. Sperse per la città, oltre 90 casette di legno offrono specialità culinarie altoatesine, creazioni tipiche della tradizione locale, tra cui accessori in feltro e lana e oggetti decorativi realizzati in legno. Il mercatino di Natale è anche l’occasione per scoprire questa città viva e accogliente, di stampo mitteleuropeo. 

Si fa shopping nei negozi sotto i portici e si passeggiata per le vie del centro storico, interamente pedonale e illuminato a festa. Si visita il Museion – Museo di Arte Moderna, dove fino a febbraio è allestita la mostra intitolata What We Carry: 42 torce olimpiche originali della collezione di Olympic Aid and Sport Promotion Project, una delle più ampie al mondo, sono disposte lungo una pista di atletica di 40 metri, a forma di infinito, mostrando l’evoluzione che questo simbolo di pace, amicizia e unione tra i popoli ha avuto dal 1936 ad oggi. E sempre nel cuore di Bolzano, al Museo Archeologico dell’alto Adige è visibile al pubblico la mummia dell'uomo venuto dal ghiaccio, amichevolmente chiamato Ötzi, conservata in una cella frigorifera e tutto il corredo, tra cui vestiti e attrezzature ritrovati insieme al suo corpo sul Giogo di Tisa, a 3210 metri di altitudine, sotto la Punta di Finale, proprio al confine con l’Austria. Un altro luogo insolito, da non mancare, è il Bunker H, un ex rifugio militare costruito durante la Seconda Guerra Mondiale, ora trasformato in uno spazio culturale con opere semipermanenti e di street art, e gestito dalla Cooperativa ITALIA che organizza visite, concerti, reading. 
Sotto Natale - e poi per tutta la stagione – all’Auditorium di Bolzano la Fondazione Haydn propone un cartellone vario e molto ricco, tra opera, musica sinfonica, balletto, in un mix di tradizione e nuove prospettive (informazioni e biglietti sul sito).

it_Lumagica Merano

Mercatini di Natale a Merano

Lungo il fiume Passirio prende vita il Mercatino di Natale di Merano. Tra gli chalet, nella “Casetta della Solidarietà” si possono acquistare le creazioni artigianali delle associazioni Onlus locali, come le lanterne in cirmolo dell’associazione Handswork e gli accessori in lana riciclata di Re-Bello & Rifò. 
Nei Giardini di Castel Trauttmansdorff si accendono le installazioni luminose di LUMAGICA, la rassegna dedicata quest’anno a “Il viaggio di Sissi intorno al mondo”, mentre nel Parco delle Terme di Merano scintilla la magia silenziosa di “Silent Lights”.

Mercatino Natale (c) Bressanone Turismo_Max Rella

Mercatini di Natale a Bressanone

A Bressanone il Natale è all’insegna della solidarietà: il periodo delle Feste si apre con la celebrazione del decimo anniversario di “OOPS. Light & Music Show for UNICEF”, lo spettacolo di luci e musica che va in scena nel cortile dell’Hofburg. Realizzato in collaborazione con Giorgio Moroder - vincitore di Oscar, Grammy e Golden Globe, per ogni biglietto venduto, 1€ sarà devoluto all’UNICEF. 

Consapevole, creativo e sostenibile è anche il Mercatino di Natale, un progetto condiviso dalla cittadinanza, a cui tutti partecipano: dal mastro fornaio all’albergatore, dalla giardinieria al negozio di casalinghi. Nelle tradizionali casette di legno si possono trovare candele artigianali e articoli in legno, artigianato dell’Alto Adige e cosmetici naturali altoatesini. Non mancano vin brûlé fatto in casa, variazioni di canederli o krapfen dolci. E un programma culturale con iniziative natalizie pianificate in collaborazione con le associazioni e le istituzioni locali.

Mercatino Vipiteno_IDM Südtirol Alto Adige_Alex Filz

Mercatini di Natale a Vipiteno

Vipiteno nel nord dell'Alto Adige è pervaso dal suono delle campane tutto l'anno. Ma a Natale lo scampanio si fa ancora più dolce. Tra le casette del Mercatino di Natale, risuona il carillon sulla Torre delle Dodici, mentre la campana dei desideri sul Monte Cavallo aggiunge un tocco di magia al comprensorio, a due passi dal centro, dove per tutto l’inverno la pista da slittino più lunga d’Italia sarà illuminata ogni venerdì sera fino a mezzanotte. 

CKM – MdN ©Gianvito Coco

Mercatini di Natale a Brunico

Tra le casette illuminate del Mercatino di Natale, il nuovo Fienile Alto Adige invita i visitatori a scoprire sapori autentici e prodotti di qualità, mentre il Fienile natalizio fa da cornice con i suoi raffinati tessili tradizionali. Spazio anche al divertimento dei più piccoli che possono giocare, in compagnia di tutta la famiglia, con la pista di biglie in legno tra le luci del Ragen di Sopra.

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Mercatini di Natale sull’Altipiano del Renon 

Lontano dalla frenesia, il Trenatale del Renon è un mercatino intimo, diffuso, che prende vita tra i piccoli centri dell’altipiano del Renon. Il viaggio inizia dalla stazione di Soprabolzano, raggiungibile in pochi minuti con la funivia che parte da Bolzano, e prosegue a bordo del trenino lungo la tratta storica fino a Collalbo (tutti i weekend dal 28 novembre fino al 4 gennaio).

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Tre le fermate “obbligate” per ammirare e perdersi nella fiaba delle casette a forma di trenino: nella piazza della stazione a Soprabolzano, nel centro del paese Collalbo e allo storico Maso Plattner Costalovara. Qui un'atmosfera magica, piena di luci e profumi natalizi, specialità locali e artigianato di alta qualità accoglie i visitatori. E per i bambini in programma tanti pomeriggi "fiabeschi".

Macerata

Mercatini di Natale nelle Marche

A dicembre l’atmosfera natalizia si accende nelle Marche con un’agenda sorprendente: dai mercatini scintillanti ai villaggi tematici, dai presepi artistici agli spettacoli itineranti. Cinque le provincie coinvolte.

Mercatini di Natale a Pesaro-Urbino

In provincia di Pesaro-Urbino va in scena Il Natale che non ti aspetti, un festival diffuso che unisce oltre 20 borghi in un unico percorso fatto di luci, mercatini, laboratori per famiglie, presepi e animazioni. 

Mercatini di Natale a Candelara

Il borgo di Candelara propone Candele a Candelara e ogni sera, alle 17.30 e alle 18.30, in paese si spengono le luci e si accendono migliaia di candele. Un vero ritorno al passato, alle atmosfere di un tempo. 

Mercatini di Natale ad Ancona

Ancona regala ai visitatori attimi di divertimento e viste spettacolari sulla città illuminata e sul mare Adriatico con la sua ruota panoramica di 30 metri, mentre nelle vie principali si animano con stand gastronomici e di oggetti artigianali.

Mercatini di Natale a Macerata e provincia

Macerata diventa un salotto all’aperto con l’iniziativa Macerata per Natale: tanti eventi, una pista di pattinaggio, il villaggio di Babbo Natale, mercatini tematici, luminarie e attività per grandi e bambini.

Ce n’è anche nel resto della regione: mercatini e laboratori creativi per i più piccoli a Recanati; a Fermo inaugura il Villaggio di Babbo Natale, con la pista di pattinaggio su ghiaccio, le casette in legno e tanti spettacoli; Porto San Giorgio si trasforma con luci e attività dedicate ai più piccoli; in provincia di Ascoli Piceno il progetto Piceno Incantato unisce i borghi e le città in un unico grande palcoscenico natalizio con presepi viventi e artigianali, concerti gospel, spettacoli nei centri storici e attività per famiglie.

Da mettere in lista anche il Grande Natale di Corinaldo, caratteristico paese, nominato Borgo più amato d’Italia 2025, dove tra spettacoli, mercatini e vari appuntamenti, il momento più atteso è quello con la Festa della Befana, il 6 gennaio 2026.

Mercatini di Natale a Fano

Per chi ama i presepi, è imperdibile il Presepe di San Marco a Fano. Allestito nelle cantine del 700 di Palazzo Fabbri, si estende per 350 metri quadrati, ospita circa 50 raffigurazioni di episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento e oltre 500 figure meccanizzate realizzati su misura da maestri artigiani.
Info qui.

turismo.lucca.it_Lucca_Magico_Natale_R.Giomi

Mercatini di Natale a Lucca

Dal 22 novembre le strade e i negozi del centro storico di Lucca si vestono a Festa. Decorazioni e giochi di luce ridisegnano i palazzi storici e le chiese. Le tradizionali casette di legno tornano in Piazza Napoleone e in piazza San Frediano, insieme alle installazioni luminose di autori contemporanei. Sulle Mura di Lucca si pattina sul ghiaccio nella pista allestita di fronte all'Antico Caffè. L'appuntamento più importante dell'anno per grandi e piccoli è in vicolo San Carlo, un cortile del centro storico che diventa il Villaggio di Babbo Natale dove fermarsi a giocare, ascoltare musica, godersi i giorni di festa.
Nelle chiese, nei chiostri, nelle sale dei Palazzi storici la musica suona per tutto il mese con i tradizionali concerti, a cui si lega la tradizione dei presepi (uno tra i più belli, è quello a grandezza naturale con le stoffe di seta nella chiesa di Santa Maria Nera) e degli alberi di Natale. Altri eventi e appuntamenti sulla pagina ufficiale Lucca Magico Natale 25.

Natale @Borgo Egnazia

Mercatini di Natale a Borgo Egnazia

Borgo Egnazia tornano anche quest’anno i Mercatini di Natale. Nei fine settimana di dicembre (6, 7, 13, 14, 20, 21, 23 e 26 dicembre) fino all’arrivo del nuovo anno, le stradine del Borgo si animano di botteghe artigiane, profumi, luci soffuse e musiche natalizie.
In programma anche quattro serate a tema con spettacoli e performance: il 27 dicembre I Colori del Vino, il 28 dicembre La Celebrazione della Musica, il 3 gennaio Mangiafuoco e i Burattini e il 4 gennaio Il Circo della Befana. La Notte di San Silvestro sarà dedicata al Circo Pugliese, tema scelto per il Capodanno 2025, una serata immersiva tra musica, colori e atmosfere di autentica festa. Programma completo degli eventi qui.  

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Mercatini di Natale nel Garda Trentino

La novità di questo Natale tocca tutte le località del Garda Trentino: è Xmas Pass, un “passaporto” rilasciato dalle strutture aderenti del territorio che dà accesso a tanti vantaggi, tra cui voucher per soste golose tra i tanti mercatini e momenti di divertimento per i più piccoli, come l’entrata gratuita alla Casa di Babbo Natale di Riva del Garda, oltre a una sorpresa finale. A coronare l’incanto delle Feste nel Garda Trentino, le tante esperienze accessibili con la Garda Guest Card tra cui cooking class, trekking nella natura e tanti laboratori artigianali per rendere il soggiorno un’esperienza indimenticabile per grandi e piccini.

Mercatino di Natale ad Arco

Al Mercatino di Arco l’atmosfera natalizia si snoda tra vicoli e facciate storiche illuminate, spettacoli di strada, concerti, una visita allo zoo. Oltre a presepi e laboratori creativi  non mancano le occasioni per degustare l’enogastronomia del Garda Trentino: vin brûlé, gnocchi boemi, polenta con gulasch e golosi strauben con marmellata di mirtilli rossi e zucchero a velo deliziano il palato.
Quando: dal 14 novembre 2025 al 6 gennaio 2026

Mercatino di Natale a Canale di Tenno 

Il suggestivo borgo medievale di Canale di Tenno, inserito tra “I Borghi più Belli d’Italia”, un mercatino di Natale colora i vicoli con sgargianti opere d’arte, pietre e gioielli, oggetti in ceramica realizzati a mano da artigiani e artisti locali. 
Quando: 29-30 novembre 2025, 6-7-8, 13-14, 20-21 dicembre 2026

Mercatino di Natale a Rango 

Rango, anch’esso inserito tra “I Borghi più Belli d’Italia”, il Mercatino di Natale prende vita in quelle che un tempo erano le stalle del bestiame; nei portech, che in passato ospitavano greggi di passaggio e viaggiatori solitari; nei vòlt dove i contadini conservano i prodotti della terra e i salumi della tradizione; nelle stradine in salesà, un rustico sottofondo di sassi irregolari arrotondati dagli zoccoli e dalla pioggia; e ancora, nel campanile e nella piazza centrale del borgo. Un’occasione per riscoprire il passato autentico di questo borgo, tra utensili agricoli, giocattoli in legno e specialità contadine.
Quando: 15-16, 22-23, 29-30 novembre, 6-7-8, 13-14, 20-21- 26-27-28, 30-31 dicembre

Mercatini di Natale a Riva del Garda 

Il centro di Riva del Garda ospita il Mercatino di Gusto in Gusto, un villaggio dove degustare vino, salumi e formaggi e scoprire le eccellenze del territorio (dal 14 novembre 2025 al 6 gennaio 2026). Dedicata ai bimbi, la Casa del Grinch, nel bastione poco distante dal centro, è raggiungibile con l’ascensore panoramico (gratis con Garda Guest Card). Nell’attesa, una nuova area kids con divertenti giochi diventa parte dell’avventura. Nei giorni di apertura della casa (5-8 dicembre, 12-14 dicembre, dal 19 dicembre al 6 gennaio, dalle 10 alle 19) sarà proposta la Merenda Grinch. A dar filo da torcere al mostriciattolo verde, nella Casa di Babbo Natale, accessibile gratuitamente con il Xmas Pass, Babbo Natale accoglie i più piccoli che potranno anche partecipare a laboratori creativi dedicati all’arte e alla preparazione di deliziosi dolcetti al cioccolato e gustare una merenda a base di cioccolata calda, waffles e krapfen morbidi (aperta dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:30 del 29-30 novembre, 6-7-8 dicembre, 13-14 dicembre, 20-21 dicembre, 27-28-29-30–31 dicembre).
Foto Credits: Archivio Garda Dolomiti Spa

APF Valtellina – Mercatini di Natale Livigno

Mercatini di Natale in Valtellina

Dalle Alpi Retiche alle Orobie, dalle luci di Sondrio al centro storico di Tirano, fino alle atmosfere di Bormio e Livigno, la valle festeggia il Natale tra bancarelle, sapori e antiche usanze. 

Mercatini di Natale in Valchiavenna

In Valchiavenna i mercatini di Prata Camportaccio (23 novembre), Mese (30 novembre), Novate Mezzola (7 dicembre) e Chiavenna (13-14 dicembre) animano i borghi con esposizioni di hobbistica, artigianato locale e decorazioni tradizionali. Nel weekend dell’Immacolata, Morbegno organizza Christmas Art nell’antico ex convento domenicano di Sant’Antonio, in centro città, dove gli espositori di artigianato locale saranno ospitati all’interno dei due chiostri affrescati, mentre le attività di animazione e i laboratori per adulti e bambini si svolgeranno nelle splendide sale del complesso.

A Sondrio i luoghi simbolo della città, dal centro storico alla torre campanaria di piazza Campello, si illuminano con scenografie di luce, mentre davanti al Teatro Sociale è attiva, da fine novembre, la pista di pattinaggio. Le tradizionali bancarelle aprono i battenti nei weekend di dicembre fino a Natale, in piazza Garibaldi e lungo corso Italia. Anche in Valmalenco tra l’Immacolata e l’Epifania tornano i mercatini di montagna, oltra a concerti, degustazioni e appuntamenti culturali nei borghi della valle.

Mercatini di Natale in Media Valtellina

I centri di Mazzo di Valtellina, Villa di Tirano e Tirano si trasformano in un villaggio diffuso (dal 5 all’8 dicembre) fatto di casette in legno, prodotti tipici e atmosfere festose. Aprica propone mercatini e iniziative a tema tra dicembre e l’Epifania (6-7-8, 13-14 dicembre e dal 20 dicembre al 6 gennaio), completando un itinerario di festa che unisce tutta la zona.

Mercatini di Natale in Alta Valtellina

In Alta Valtellina, a Bormio, l’atmosfera di festa invade i giardini di piazza V Alpini in quattro momenti (28–30 novembre, 5–8 dicembre, 12–14 dicembre e 19 dicembre–7 gennaio), proponendo artigianato alpino di qualità e specialità del territorio da gustare tra luci e musica. Dal 1° dicembre al 6 gennaio le vie del centro storico ospitano la rassegna Presepi al Museo, un percorso diffuso che unisce arte e tradizione tra corti e vicoli antichi. Il 6 dicembre, l’accensione del grande albero in piazza del Kuerc segna l’avvio ufficiale delle festività: Babbo Natale si cala dalla Torre delle Ore tra spettacoli, vin brûlé e il Villaggio di Babbo Natale dedicato ai più piccoli, creando un’atmosfera autentica e suggestiva. 

Sondalo, nel comprensorio di Bormio, si celebra la dolcezza con Strade di cioccolato (il 7 dicembre), un itinerario tra degustazioni, mercatini e tradizioni locali. A Santa Caterina Valfurva la piazzetta del paese si trasforma in un romantico borgo natalizio (dal 6 dicembre al 3 gennaio). Anche a Valdidentro le casette di legno propongono dolci tipici e creazioni artigianali, mentre spettacoli e l’arrivo di Babbo Natale animano le giornate (dal 6 all’8, il 13 e 14, dal 28 al 31 dicembre e il 3 e 4 gennaio). Santa Caterina Valfurva e Valdidentro accolgono il nuovo anno con la fiaccolata del 31 dicembre, che illumina le piste innevate in un grande abbraccio collettivo. Proseguendo lungo l’alta valle, Livigno accende le feste con Natale nel Villaggio, tra luci scenografiche, artigianato e atmosfere alpine (dal 28 novembre). Per info sul territorio della Valtellina qui.

Valgardena

Mercatini di Natale in Val Gardena

La Val Gardena è da tempo considerata la Valle di Natale. In particolare, grazie ai due famosi mercatini di Ortisei e di Selva. A Ortisei, il Paese di Natale sarà aperto dal 29 novembre al 4 gennaio 2026, mentre, a Selva il Mountain Christmas inaugura il 30 novembre (fino al 4 gennaio 2026) accogliendo tutti con casette in legno dove fare acquisti o assaggiare piatti tipici.

Sempre nel periodo natalizio, a Selva Val Gardena si svolge il Concorso sculture nella neve. Alla sua 29esima edizione i concorrenti-scultori, principalmente originari della valle, che solitamente scolpiscono nel legno per tre giorni (dal 27 al 30 dicembre 2025) si divertiranno a realizzare figure scolpite a mano nel ghiaccio, senza l'utilizzo di strumenti motorizzati, utilizzando blocchi rettangolari di 3x3x3 metri. Il giorno seguente, il 31 dicembre, a Ortisei terrà la Fiaccolata di Capodanno della Scuola Sci Ortisei (ore 18.15 - Pista Palmer), seguito da uno spettacolo di droni. Info qui.

Mercatini di Natale nel Borgo di Tussio

A Natale nel piccolo borgo di Tussio, piccola frazione in provincia di L'Aquila, che conta solo 80 abitanti, si animano le strade, le piazzette e in ogni cantina si possono scoprire strenne artigianali ed antichi mestieri. Due giorni di festa e di magia, luci e musica, con gli zampognari, gli stand gastronomici con prodotti tipici del territorio - come tartufo, ceci, zafferano aquilano -, le casette dove trovare oggetti d’artigianato locale. Tante le sorprese sia per i grandi sia per i più piccoli, alla presenza dell’immancabile guest star Babbo Natale.
Quando: sabato 29 e domenica 30 novembre 2025

Mercatini di Natale ad Alberobello

In Valle d’Itria, la Capitale dei Trulli, Alberobello, ospita due grandi appuntamenti a Natale: We Are in Trulli, include luminarie, mercatini, pista di pattinaggio sul ghiaccio e la casa di Babbo Natale (dal 29 novembre l'accensione delle luminarie, mentre i mercatini saranno aperti dal 6 dicembre al 6 gennaio); e LiFe Light Festival, una mostra d'arte luminosa con installazioni interattive firmate da artisti e light designer internazionali. Le cupole dei trulli si accendono ogni sera, dando vita a un appuntamento che unisce innovazione e suggestione. Un dialogo tra arte e architettura che trasforma il borgo UNESCO in un palcoscenico a cielo aperto.

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In viaggio da sola: 5 mete sicure (e bellissime) per iniziare

viaggiare in solitaria herook mobile
In viaggio da sola per la prima volta? Ecco 5 mete sicure e accoglienti per iniziare il solo female travel senza paura.

C’è un momento preciso in cui l’idea di mettersi in viaggio da sola smette di sembrare un azzardo e inizia a suonare come una promessa. Una promessa di libertà, di silenzi scelti e di ritmi personali.

Il solo female travel infatti non è solo una moda, ma un bisogno sempre più condiviso: partire senza dover mediare, senza compromessi, con l’unica bussola del proprio desiderio. Il segreto per iniziare? Scegliere mete “soft”, sicure e accoglienti, capaci di farci sentire a casa anche dall’altra parte d’Europa (o del mondo).

Dove andare in viaggio da sola: 5 mete sicure e bellissime

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Lisbona: la prima volta in viaggio da sola è più dolce

Lisbona è una di quelle città che sanno essere gentili fin dal primo sguardo, perfette per viaggiare da sola. Luminosa, malinconica al punto giusto, rilassata e incredibilmente vivibile, è perfetta per una prima esperienza in solitaria.

Ci si muove facilmente, si cammina molto e senza ansia, ci si siede a bere un caffè senza sentirsi mai fuori posto. È una città che non giudica e non corre, dove anche stare da sole a guardare l’oceano diventa un piccolo rito quotidiano.

Copenhagen: ordine, silenzio e libertà di movimento

Copenhagen è l’esatto opposto, e proprio per questo funziona benissimo. Ordinata, verde, silenziosa, è una delle città più sicure al mondo e una delle più facili da vivere in autonomia. Qui viaggiare da sole è la normalità: si pedala, si legge in un caffè, si passeggia lungo i canali con quella sensazione rassicurante di essere sempre nel posto giusto. La lingua non è mai un problema e la città sembra progettata per semplificare la vita, non per complicarla.

siviglia

Siviglia: il calore che mette a proprio agio

Se invece si ha voglia di calore, di colori e di una socialità spontanea, Siviglia è una scelta perfetta. È una città viva, ma non caotica, dove ci si sente accolte senza essere invase. Le giornate scorrono lente tra tapas improvvisate, piazze assolate e musica che arriva dai vicoli.

Viaggiare da sole qui significa lasciarsi andare, fidarsi del ritmo locale e scoprire che anche la sera, se vissuta con attenzione, può essere serena e piacevole.

Amsterdam Msc

Amsterdam: la libertà è di casa

Amsterdam è la meta ideale per chi cerca libertà totale. Nonostante i pregiudizi, è una delle mete migliori per viaggiare da sola. È una città inclusiva, sicura, abituata alle persone che viaggiano da sole e che rivendicano il proprio spazio.

Nessuno si sorprende se si entra in un museo in solitaria o se si pranza leggendo un libro davanti a un canale. Tutto è intuitivo, semplice, accessibile, e la sensazione costante è quella di potersi muovere senza mai sentirsi vulnerabili.

Kyoto: il viaggio interiore

Per chi sogna qualcosa di più lontano ma sorprendentemente rassicurante, Kyoto è una rivelazione. Silenziosa, rispettosa, profondamente armonica, è una città che invita all’introspezione e rende il viaggio in solitaria un’esperienza quasi meditativa.

Qui la sicurezza è altissima e il rispetto per lo spazio personale è parte della cultura. Camminare da sole tra templi e giardini, senza fretta, diventa un modo per riconnettersi con sé stesse in modo profondo e gentile.

Viaggiare da sole non significa esporsi al rischio, ma imparare ad ascoltarsi. Scegliere alloggi centrali, informarsi, fidarsi del proprio istinto e concedersi il diritto di cambiare idea sono piccoli gesti che fanno la differenza. E soprattutto ricordare che essere sole non è mai sinonimo di solitudine, ma spesso di presenza piena.

  • IN ARRIVO

Abbiamo guidato una Porsche su un ghiacciodromo in Lapponia (e potete farlo anche voi)

Progetto senza titoloPPRO3247
Se sfrecciare con una Porsche su un lago ghiacciato non lontano dal Circolo Polare Artico vi sembra un sogno, leggete qui per realizzarlo

Nell’ambito delle Ice Experience firmate Porsche Italia, abbiamo avuto la possibilità di vivere tre giorni alla scoperta del Grande Nord, scanditi da avventure inusuali e travolgenti. Un’occasione non solo per mettersi ai comandi di una macchina iconica come la 911 ma anche di divertimento e di fuga adrenalinica dall’ordinario.

Perché, sì, ci sono momenti in cui lasciarsi scuotere dall’imprevisto e dal brivido fa bene. E qui è stata proprio una questione di brividi, in tutti i sensi.

Da ormai quasi dieci anni Porsche Italia, infatti, organizza corsi di guida su ghiaccio in Svezia – aperti a tutti gli appassionati, neofiti compresi – e nello specifico a Luleå: una cittadina costiera nel nord est del Paese, quasi al confine con la Finlandia.

Ecco che allora, appena atterrati nel suo minuscolo aeroporto e messo fuori il naso, il benvenuto nella terra dei Sami sono stati i meno venti gradi che hanno aiutato però a risvegliare la mente e i muscoli intorpiditi dalle 4 ore di volo da Milano (intervallate da un veloce scalo a Stoccolma). Spoiler confortante: il freddo è molto secco e, piano piano, ci si abitua.

In direzione dell’hotel Elite Stadshotellet Luleå, fuori dal finestrino, una fitta fila ordinata di abeti ricoperti da una morbida coltre di neve ci ha accompagnato lungo i bordi della strada per tutto il tragitto: l’atmosfera era rarefatta e ovattata. L’immaginario che avevamo sempre avuto di quelle latitudini non è stato smentito; anzi, eravamo già convinti che in quell’angolo di Lapponia, ancora preservato dal turismo di massa, avremmo trovato un’autenticità intatta. E così è stato.

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La Porsche Ice Experience a cui abbiamo preso parte – format che si svolge a un centinaio di chilometri a sud del Circolo Polare Artico e prevede ogni anno cinque o sei partenze nel mese di febbraio, aperta ciascuna a una ventina di partecipanti – è iniziata con un briefing il giorno stesso dell’arrivo.

È il momento in cui vengono presentate le vetture da provare all’indomani sul circuito di Ebbenjarka, uno specchio d’acqua ghiacciato circondato da una natura selvaggia dove correre in tutta sicurezza, assistiti da un team di esperti.

Grande protagonista, quest’anno, è stata la nuova gamma della storica 911 – emblema della casa automobilistica tedesca dal 1963 – con i modelli 911 Carrera 4 GTS, dotato della più recente tecnologia T-Hybrid – un sofisticato sistema ibrido ad alte prestazioni che garantisce un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3 secondi e una velocità fino ai 312 km/h –, e 911 GT3, una versione ancora più sportiva con tanto di alettone, dalla potenza di 510 Cavalli.

“Se le donne partecipano alle Ice Experience organizzate da Porsche? Il primo anno vengono per accompagnare fidanzati e mariti, quello successivo tornano e sono le prime a voler scendere in pista”: neanche ancora al volante, la risposta del nostro istruttore già ci aveva fatto intuire lo spasso che di lì a poco ci avrebbe aspettato.

Quello che abbiamo provato è stato divertimento allo stato puro e scariche di adrenalina a ogni curva affrontata di traverso a tutto gas, incitati dalla voce spronante del coach seduto accanto, al posto del passeggero (e certa degli impeccabili sistemi di sicurezza della 911 qualora avessimo commesso qualche errore!).

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Tra una sessione di guida e l’altra, il “pit stop” consiste in una piacevole pausa al caldo di uno chalet affacciato sul circuito: seduti attorno a un focolare si ascolta il debrief dell’istruttore che ripercorre errori, traiettorie e spiega i margini di miglioramento.

E se l’appetito vien guidando, si prosegue con il pranzo: il momento giusto per assaggiare alcuni piatti tradizionali di queste zone come il Poronkaristys, stufato di renna con marmellata ai frutti rossi, oppure scoprire il vero gusto di un trancio di salmone freschissimo cotto al forno.  

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Ricaricate le energie, e conclusa la parte didattica, la Porsche Ice Experience prevede anche momenti dedicati alla scoperta della destinazione – pensati non solo per i partecipanti al corso di guida, ma anche per gli eventuali accompagnatori. E quale altro mezzo per andare in esplorazione della taiga svedese, se non la motoslitta?

A una ventina di chilometri dal ghiacciodromo, nella località di Mörön, si organizzano snowmobile safari di un paio d’ore attraverso foreste di conifere e praterie innevate a perdita d’occhio. Anche qui, se amate il brivido della velocità o volete mettervi alla prova con qualcosa di inconsueto, l’occasione è da non perdere: muniti di casco, tuta da sci e ricevute le dovute istruzioni su come si guidano questi bolidi delle nevi, tutto è pronto per (ri)sbizzarrirvi con l’acceleratore.

E, non saranno certo Porsche, ma sappiate che anche le motoslitte non scherzano: alcuni modelli possono toccare fino a 160 km/h! In fila indiana dietro la guida, e con un po’ di fortuna, magari c’è anche la possibilità di avvistare la fauna locale come renne, alci e volpi artiche. Ma, a proposito di fortuna, tenete un anche po’ per la sera.

In inverno (fino, indicativamente, ai primi giorni di aprile), alzando gli occhi verso il cielo si potrebbe assistere a uno dei fenomeni più affascinanti che la natura regala: l’aurora boreale. La buona notizia è che Luleå (che, in realtà si pronuncia Luleo), così come tutta l’estremità settentrionale della Lapponia svedese, è considerata una delle zone migliori per vederla ma a condizione che il cielo sia perfettamente limpido.

Con il meteo a favore, l’aurora si potrebbe addirittura ammirare comodamente affacciandosi dalla finestra della propria camera, ma volete mettere l’atmosfera romantica e lo stupore condiviso del ritrovarsi attorno a un fuoco acceso sulle sponde ghiacciate del Golfo di Botnia aspettando la sua improvvisa comparsa?

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Se supererete questa prova di “sopravvivenza” al freddo in notturna, sarete allora pronti per affrontare un'altra escursione unica nel suo genere: un’uscita a bordo di una rompighiaccio lungo il fiume Pite, in direzione del Mar Baltico. L’imbarco sull’Artic Explorer è a Pite Havsbad, una sessantina di chilometri a sud di Luleå: da quel momento, inizia un’avventura di un paio d’ore difficile da vivere altrove (e per questo imperdibile).

Dal parapetto della nave si può godere di un panorama al limite del surreale, avvolto dal silenzio: ovunque si posi lo sguardo, l’orizzonte è una distesa monocromatica di ghiaccio e neve che fa entrare in una dimensione spazio temporale onirica.

Una volta frantumata dalla chiglia la banchisa in un punto sicuro, arriva il momento più emozionante della crociera: l’opportunità di fare il bagno nelle acque gelate del Golfo di Botnia – un’insenatura del Mar Baltico – indossando una spessa muta impermeabile che permette di galleggiare senza esitazioni e soprattutto, di non soffrire le temperature estreme.

Portate con voi un costume da bagno, vi venisse voglia di spingervi oltre e tuffarvi nel blu: così abituati all’adrenalina aspettatevi di tutto. Anche a non sentire il freddo a meno diciotto gradi! 

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Sensoria Dolomites: dove il lusso incontra la natura

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Immerso nel suggestivo panorama delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO, Sensoria Dolomites unisce design contemporaneo, ospitalità altoatesina e un profondo senso di benessere. Un luogo pensato per chi vuole rallentare, ascoltare e lasciarsi cambiare dalla montagna.

Ci sono hotel che nascono da un business plan. E poi ci sono luoghi che nascono da una scelta d’amore. Il Sensoria Dolomites appartiene alla seconda categoria.

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Dopo anni trascorsi tra Parigi, Milano, Vienna, Singapore ed Edimburgo, Lea Oberhofer e Simon Leitner hanno scelto di tornare alle origini. L’ex albergo di famiglia, il Ritterhof, è stato ripensato con rispetto per la memoria, ma con la libertà di immaginare qualcosa di completamente nuovo. Da questo gesto intimo e coraggioso nasce Sensoria: un luogo che interpreta l’ospitalità come esperienza dei sensi. Qui ogni dettaglio è parte di un ritmo lento, accompagnato dalla luce, quasi una firma, che disegna gli spazi, scalda il legno, accarezza i tessuti naturali, per cambiare poi durante il giorno e trasformare lo spazio. 

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Un rifugio sensoriale che dà forma a un’idea di lusso per l’anima. L’eredità altoatesina si sente nella cura silenziosa, nella qualità autentica dei materiali, nella precisione dei gesti. Ma si percepisce anche lo sguardo internazionale di Lea e Simon: un’estetica essenziale, pulita, contemporanea. Il risultato è un equilibrio raro tra calore familiare e sofisticazione discreta.

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Aperto nell’estate 2022, Sensoria accoglie gli ospiti in 45 camere dal gusto minimalista e in due suite panoramiche di 125 m2 con spa privata e terrazze affacciate sullo Sciliar. L’architettura gioca con linee pulite e materiali naturali: legno caldo, tessuti materici, palette neutre interrotte da dettagli sofisticati. L’effetto è quello di una baita di design immersa in un panorama mozzafiato che entra dalle vetrate e va dritto dentro il cuore.

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L’intenzione é chiara: non competere con la natura, ma seguirne la logica. Non imporsi sul paesaggio, ma ascoltarlo. Costruito quasi interamente in legno locale, il complesso dialoga con le Dolomiti attraverso geometrie che riprendono il profilo dei monti e volumi che sembrano emergere dal terreno con naturalezza. Il legno é imperfetto, con i suoi nodi, venature e variazioni cromatiche, i cortili interni e ampi atri luminosi dissolvono i confini tra dentro e fuori e l’architettura si trasforma in un’estensione del paesaggio. L’anima del complesso è fatta di armonia grazie anche al legno d’abete rosso, ispirato ai boschi di Castelvecchio e al profilo dello Sciliar, che avvolge il Sensoria come una seconda pelle, calda e protettiva.

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Ma ciò che rende davvero unico Sensoria è l’accoglienza. Familiare senza essere invadente, attenta senza formalismi. Il lusso qui è sentirsi nel posto giusto, nel momento giusto. Una colazione che profuma di caffè, pane caldo e quiete. Una tisana calda dopo la spa. Un bicchiere di vino vicino al camino sempre acceso.

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E una cena senza fretta, dove ogni assaggio racconta il territorio, la stagione e le specialità tirolesi convivono con la freschezza mediterranea, mentre la raffinatezza francese aggiunge eleganza a ogni piatto. La formula “All Day Inclusive - esclusivamente inclusiva”, in vero stile Sensoria, lascia l’ospite libero e senza pensieri e ogni momento della giornata si trasforma in piacere. Dalla colazione, tra prodotti locali, ricette artigianali e ingredienti selezionati con cura, alla merenda altoatesina, fino alla cena, per un viaggio nel gusto, pensato per essere lento, consapevole e profondamente appagante. 

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E poi la SPA, in legno di abete di montagna, un’estensione naturale del paesaggio: piscine che riflettono il cielo,  dove l’acqua riscaldata a trentadue gradi scorre dall’interno verso l’esterno e lo sguardo si perde sullo Sciliar, saune panoramiche, spazi di quiete che sembrano sospesi tra interno ed esterno. Tutto è studiato per rallentare e restituire centralità ai sensi. Da non perdere il “bagno di suoni”, un rituale di vibrazioni sonore che ti invita a vibrare insieme al ritmo dei monti. In queste sessioni immersive, strumenti come gong, campane tibetane, vocalizzi profondi creano onde di suono che risuonano nel corpo e nella mente, favorendo un rilassamento profondo, equilibrio energetico e una sensazione di leggerezza interiore in risonanza con il silenzio e la potenza naturale che circonda l’hotel.

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E in questo universo anche la creatività diventa esperienza sensoriale: si è tenuta qui, infatti, la Sensoria Art Edition 01, la prima edizione di un progetto nato dal desiderio di Lea e Simon di aprire ancora di più Sensoria Dolomites al dialogo tra arte e natura. Un’estensione naturale della loro visione: trasformare l’ospitalità in esperienza culturale, viva, condivisa.

Per questa prima edizione, sono arrivate due tra le voci più significative dell’arte altoatesina contemporanea: Aron Demetz e Peter Senoner. Entrambi già presenti con le loro opere nella collezione temporanea dell’hotel, hanno accompagnato gli ospiti in un percorso fatto di incontri personali, momenti creativi e scambio diretto. Una naturale evoluzione di un luogo nato da una scelta d’amore e oggi capace di generare nuove connessioni tra persone, paesaggio e immaginazione. 

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E per non farsi mancare nulla e vivere appieno il paesaggio di Sensoria Dolomites, è indispensabile salire in quota: una camminata sulla neve tra panorami cristallini, respirando aria pura e silenzio immenso. E poi, tappa obbligatoria in baita per un pranzo che sa di montagna, tra canederli (gnocchi di pane) e tradizione, per poi finire con un bombardino che scalda mani e cuore.

Con il mondo ai piedi e le Dolomiti intorno, ogni attimo diventa esperienza totale, sensoriale e indimenticabile.

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Se siete amanti del mare d’inverno dovete conoscere questi 5 posti

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Cinque destinazioni in Italia dove vivere il mare in inverno, godendosi il silenzio, la luce e il vento pieno di salsedine

C’è un momento, lontano dal clamore dell’estate, in cui il mare smette di essere una cartolina e torna a essere poesia. L’inverno infatti lo spoglia di tutto ciò che è superfluo: ombrelloni, rumori, file, fretta. Quello che resta del mare d'inverno è il respiro delle onde, il vento che accarezza le scogliere, i colori più intensi del cielo.

Il mare d’inverno non è qualcosa che si guarda: si ascolta. Un’esperienza intima, quasi segreta, fatta di passeggiate sulla battigia silenziosa, caffè caldi nei borghi vuoti, tramonti che sembrano dipinti a mano. Un lusso autentico, per chi cerca bellezza senza distrazioni.

Ecco cinque mete italiane dove goderselo.

Mare d'inverno: cinque mete da scoprire

(Continua sotto la foto)

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Polignano a Mare, Puglia

Tutti conosciamo Polignano a Mare, ma non tutti sanno come questa località in inverno sembri sospesa nel tempo. Le sue scogliere bianche, a picco sull’Adriatico, si stagliano contro un mare di un blu quasi irreale.

Cala Lama Monachile è incredibilmente deserta. Immaginate una lingua di sabbia tra le falesie bianche, le case dei pescatori e quel mare blu che Domenico Modugno cantava in alcune delle sue canzoni. Il centro storico si attraversa con lentezza d'inverno, tra balconi fioriti e luci soffuse. Una meta romantica, per chi ama la bellezza senza filtri.

Portovenere, Liguria

Misteriosa e magnetica, Portovenere in inverno è un gioiello che non stanca mai. Le case colorate si riflettono su un mare spesso agitato, creando un contrasto potente e romantico. La prima cosa che salta agli occhi non appena arrivati è la meravigliosa vista che offre la palazzata delle case. Siamo abituati a vederla in foto, ma è impossibile non essere stupiti dalle case colorate verticali che si affacciano sul mare.

La Chiesa di San Pietro poi, un esempio di stile gotico genovese è affacciata sul promontorio e regala uno dei panorami più suggestivi d’Italia. Uno dei punti più romantici, anche di inverno, dove un tempo sorgeva il tempio pagano dedicato proprio a Venere, dea dell'amore, da cui questa località prende il suo nome "Portus Veneris" .

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Scilla, Calabria

Qui il mare è leggenda, dopotutto anche Omero ne ha scritto nella sua Odissea. Scilla, con il suo borgo di Chianalea, sembra galleggiare sull’acqua. In inverno questo si svuota, e il suono delle onde diventa colonna sonora di giornate lente.

Questa località per molti è l'immagine simbolo di una Calabria fatta di borghi, leggende, spazi carichi di storia, tutti da scoprire. Scilla è sicuramente un luogo intimo, perfetto per chi cerca un Sud autentico, fatto di silenzi e luce dorata. A Scilla infatti il tempo sembra rallentare per permetterci di ascoltare ciò che resta: il mare, il mito, e quella bellezza discreta che esiste solo lontano dalla folla.

Alghero, Sardegna

Dimenticate la Sardegna mondana, d’inverno Alghero è elegante, malinconica e profondamente mediterranea. Ma è la destinazione perfetta per chi, anche in inverno, cerca eventi culturali, gastronomici e mercati stagionali con sapori autentici.

Alghero infatti è la meta ideale per coloro che sognano relax e avventura: le passeggiate tra i palazzi storici, il profumo dei dolci tipici del luogo, creano l'atmosfera ideale da scoprire, specialmente nei mesi più freddi, senza folla, più intima e romantica.

Le mura sul mare, le stradine in pietra, il vento che soffia dal nord: tutto racconta una storia antica.Il tramonto sul lungomare è uno spettacolo che resta nel cuore. E per gli amanti del vino, l'inverno è il periodo perfetto per scoprire i famosi vini locali, dal Vermentino, al Cannonau e Cagnulari.

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Cefalù, Sicilia

Con la Rocca che domina il borgo e il Duomo che guarda il mare, Cefalù in inverno è un dipinto vivente. La spiaggia infatti è deserta e il centro storico, con i suoi palazzi e chiese barocche, vibra di una calma nuova. Tra le luci che illuminano le vie al profumo del mare, Cefalù è senza dubbio una destinazione perfetta anche con le temperature più rigide.

Qui il mare d’inverno ha il colore della nostalgia e il profumo degli agrumi. Non dimenticate di fare una visita al Parco delle Madonie, alle spalle di Cefalù, nell’entroterra montano della Sicilia settentrionale. Questo paesaggio incantevole caratterizzato da frassini secolari vi farà rimanere a bocca aperta. In questo luogo mare e montagna si incontrano, dando vita a un panorama davvero suggestivo.

Forse il mare d’inverno non è una fuga, ma un ritorno. Un ritorno alla bellezza senza rumore, ai luoghi che non chiedono di essere condivisi, ma vissuti. Lontano dall’estate, lontano da tutto, quello che resta è proprio il mare, che ci ricorda chi siamo quando impariamo a guardare davvero.