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Lifestyle

Settembre batte agosto: ecco perché sempre più italiani scelgono questo mese per le vacanze

Settembre batte agosto: ecco perché sempre più italiani scelgono questo mese per le vacanze

foto di Grazia.it Grazia.it — 4 Settembre 2026
vacanze a settembre
Nel 2026 le ricerche online dicono che le vacanze non si fanno più per forza in agosto: settembre vince su prezzi, folla e clima, e Google lo fotografa meglio di chiunque.

A guardare i dati delle ricerche, l’estate italiana ha cambiato mese di riferimento. Su Google Trends, le query legate alle vacanze a settembre esplodono rispetto al 2025, con crescite a doppia e tripla cifra.

«Il modo in cui gli italiani pianificano le proprie vacanze sta attraversando una trasformazione profonda», spiega Fabio Galetto, Direttore Travel di Google Italia. «Stiamo passando da ricerche fatte di singole parole a un vero modello di progettazione basato sull’intenzione». Tradotto: non cerchiamo più solo “mare Italia”, ma quando andare, che clima trovare, quanto spendere e che tipo di esperienza vivere.

Come stanno cambiando le vacanze degli italiani

I numeri raccontano bene questa virata verso settembre. Nel confronto 2026-2025, “vacanze in Sardegna a settembre” cresce dell’80%, “Lampedusa vacanze settembre” del 50% e “vacanze in Grecia a settembre” del 30%. Anche il più generico “dove andare in vacanza a fine settembre” sale del 50%.

Il vero salto è sul mare organizzato: “crociera settembre 2026” registra un incredibile +1.600%. In parallelo salgono le ricerche di convenienza: “offerte mare Italia settembre” segna +160% e “offerte crociere settembre” +130%. L’idea di partenza non è più “parto ad agosto e vedo dove”, ma “voglio spendere meno, con meno folla: quale meta rende meglio a settembre?”.

Questa destagionalizzazione si vede anche fuori da Google. Un’indagine sulle abitudini di viaggio del 2025 indica che il 39% degli italiani preferisce viaggiare a settembre, il 31% a giugno e solo il 29% continua a scegliere agosto, sotto la media europea. Il “mese sacro delle ferie” non è più così intoccabile.

Settembre batte agosto: meno folla e prezzi più bassi

Se serviva una prova che l’intuizione è giusta, arrivano i dati ufficiali. Secondo Istat, nel 2025 le presenze turistiche in Italia sono state 85,2 milioni ad agosto contro 52,4 milioni a settembre. Stesso Paese, stessa stagione, ma con oltre 30 milioni di presenze in meno. Tradotto nella pratica: meno code in autostrada, spiagge meno compattate, città d’arte respirabili.

Sul fronte portafoglio, la musica è ancora più interessante. Le elaborazioni Coldiretti/Ixè stimano che, dopo agosto, i listini di viaggi, soggiorni e attività di svago possano scendere fino al 30%. Confcommercio indica proprio prezzi più convenienti e minor affollamento tra le ragioni principali che spingono a partire in questo mese.

Anche l’osservatorio di ENIT, l’Agenzia nazionale del turismo, fotografa un settembre più “gentile” per i conti: nel 2024 il tasso di saturazione delle strutture prenotabili sulle principali piattaforme online era intorno al 38%, con un prezzo medio tra 133 e 136 euro a notte. Meno camere occupate, tariffe più stabili rispetto ai picchi di agosto e, spesso, un rapporto qualità-prezzo migliore rispetto a molte mete concorrenti del Mediterraneo.

Quando il meteo decide: il caldo di agosto spinge verso il fresco

Nel nuovo modo di scegliere le ferie, il termometro pesa quanto il budget. La query “meteo settembre 2026” cresce del 3.550%, mentre aumentano in modo marcato le ricerche sul meteo di settembre in Grecia, Zanzibar, Siviglia e Tokyo. Prima di prenotare, si controlla se a fine stagione si può ancora fare il bagno senza sciogliersi sull’asciugamano.

In parallelo esplode il fenomeno del cosiddetto *coolcationing*, la vacanza “al fresco”. Su Google, “dove andare al fresco ad agosto” viene classificata come crescita *Breakout*, cioè oltre il 5.000%. Le ricerche per “crociera sui fiordi norvegesi” salgono del 110%, “whale watching Islanda” del 120% e “voli per Oslo” del 60%.

Anche l’Italia del nord si prende la sua rivincita sull’ombrellone. Le ricerche “dormire in rifugio” crescono del 250%, i laghi della Valle d’Aosta raggiungibili in auto fanno +300% e “rafting Valle d’Aosta” è un’altra query in modalità *Breakout*. Settembre permette di vivere queste esperienze con temperature più gestibili e senza la folla di Ferragosto.

Settembre, il mese dei viaggi lenti e su misura

Cambia anche il tipo di vacanza che vogliamo. Su Google aumentano le ricerche legate a *slow travel*, *slow tourism* e “ritiro di yoga”. Dopo anni di itinerari pieni fino all’ultima ora, la nuova ambizione sembra essere lasciare spazi vuoti in agenda, rallentare davvero, magari in un borgo di collina o tra i filari durante la vendemmia.

Un sondaggio sulle tendenze turistiche del 2025 indica che il 78% degli italiani si dice interessato a forme di turismo lento e il 85% è disposto a viaggiare in bassa stagione. Settembre è il compromesso perfetto: luce ancora estiva, ma ritmi da bassa stagione.

Anche le esigenze pratiche pesano. Il turismo pet friendly continua a crescere: le ricerche “vacanze in Trentino con il cane” aumentano del 200%. Portare con sé l’animale è più semplice quando spiagge, sentieri e hotel non sono già pieni. In più, la parola chiave “assicurazione cancellazione viaggio” segna un +600%, segnale di una maggiore voglia di proteggersi dagli imprevisti, dal meteo agli scioperi.

Meno folla, prezzi più morbidi, clima più gentile e format di viaggio più lenti e personalizzati: tutto spinge nella stessa direzione. Quella di un’estate che non finisce con agosto, ma si sposta, con molta convinzione, a settembre.

© Riproduzione riservata

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