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Lifestyle

5 mete in Italia poco conosciute per un weekend di primavera (senza folla)

5 mete in Italia poco conosciute per un weekend di primavera (senza folla)

22 Aprile 2026
friuliCividale del Friuli
Dalla Lunigiana ai Monti Iblei, 5 destinazioni poco conosciute in Italia per un weekend di primavera tra natura, città da scoprire e relax

Siete stufe di tutto, e vorreste solo respirare, vedere verde, magari un borgo vero e non un set fotografico? 

Se cercate idee per un weekend di primavera in location poco conosciute ma facili da raggiungere, la buona notizia è che non serve attraversare mezzo continente. Dalla Lunigiana ai Monti Iblei esistono angoli ancora tranquilli, perfetti per 48 ore di natura, borghi e buon cibo, senza folla né ansia da prenotazione.

Come abbiamo scelto queste 5 mete “ancora poco conosciute”

Tutte e cinque si trovano nelle cosiddette aree interne, dove il turismo è ancora slow e assomiglia più al microturismo che ai viaggi organizzati. Sono alternative “laterali” a zone iper famose: il Roero accanto alle Langhe, la Lunigiana a due passi dalla Val d’Orcia, i Monti Iblei non lontano dalla Val di Noto. In comune hanno alcune cose precise: si raggiungono in poche ore d’auto, offrono sentieri facili o medi, borghi autentici, una cucina solida e un “effetto primavera” molto marcato tra fioriture, prati e boschi che tornano verdi.

**Qui tutti i nostri consigli di viaggi**

(Continua sotto la foto)

Lunigiana

Lunigiana: castelli di pietra e boschi verdi tra Toscana e Liguria

La Lunigiana è quel pezzo di Toscana settentrionale che guarda la Liguria e segue il corso del fiume Magra. In primavera i boschi sulle colline si riaccendono di verde e i borghi di pietra sembrano usciti da un romanzo storico. Per un weekend potete usare Pontremoli come base: il primo giorno si gira tra ponti in pietra, librerie e castello, con pausa in trattoria a base di testaroli e torte d’erbi. Il secondo giorno rotta su Bagnone, con il suo castello che domina il borgo e il torrente che crea scorci fotogenici, e su Montereggio, il “paese dei librai”, da cui partono facili trekking nei castagneti. Se vi resta tempo, deviazione su Fivizzano, la Fortezza di Verrucola e la pieve romanica di Sorano: concentrato perfetto per chi ama borghi, storia e passeggiate soft.

Cividale del Friuli

Valli del Natisone: fioriture rare e silenzi di confine

Friuli orientale, quasi Slovenia, densità abitativa bassissima e tanto verde: le Valli del Natisone sono l’idea giusta se volete sentire solo il rumore dei vostri passi. La chicca di primavera sono i Prati di Tribil, un anello di circa 8 chilometri e 300 metri di dislivello nel comune di Stregna, dove in pochi metri quadrati crescono oltre 70 specie vegetali, con più di quindici specie di orchidee selvatiche e il raro narciso Narcissus radiiflorus, protetto dalla Convenzione di Berna. Base perfetta per il weekend è Cividale del Friuli: primo giorno tra il centro storico e una prima uscita lungo il fiume Natisone, secondo giorno dedicato al sentiero botanico e alla grotta di San Giovanni d’Antro, con la chiesa incastonata nella roccia. Per chi ha energia, c’è anche il Monte Kolovrat, con le tracce della Prima guerra mondiale.

Rocche del Roero

Roero: colline UNESCO tra frutteti in fiore e rocche spettacolari

Separato dalle Langhe dal fiume Tanaro, il Roero è l’altra metà (meno affollata) dei “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”, sito riconosciuto dall’UNESCO. In primavera qui esplode uno spettacolo particolare: alle vigne si sommano i frutteti di peschi, ciliegi e albicocchi in fiore, che colorano le colline di bianco e rosa. Il cuore dell’area sono le Rocche del Roero, dirupi e canyon sabbiosi su cui si affacciano borghi e castelli, collegati da una fitta rete di sentieri dell’Ecomuseo delle Rocche. Un weekend tipo? Un giorno dedicato a un trekking facile tra le rocche, con pranzo in agriturismo vista vigneti, e un giorno giro enogastronomico tra cantine e osterie. Lo consigliamo a chi ama vini e camminate leggere: si arriva comodamente in auto da Torino o Cuneo.

Pantalica

Monti Iblei: canyon, boschi e necropoli rupestri in Sicilia

Nell’angolo sudorientale della Sicilia, i Monti Iblei sono un altopiano che arriva fino ai 986 metri del Monte Lauro e regala una Sicilia molto diversa dalle spiagge. Il borgo di riferimento è Buccheri, uno dei più belli d’Italia, con vista sull’Etna e un centro storico dominato dal campanile della chiesa di Sant’Antonio Abate. In primavera il Bosco della Contessa è perfetto per passeggiate tra fioriture spontanee e panorami sull’altopiano, mentre le Gole della Stretta offrono un piccolo canyon scavato dall’acqua. L’altra giornata andrebbe dedicata a Pantalica, parte del sito UNESCO “Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica”: migliaia di tombe scavate nella roccia, sentieri sospesi sulla valle dell’Anapo, natura verdissima e clima mite. Per chi è più allenato c’è anche la gola di Cavagrande del Cassibile, con i sentieri ripidi che scendono alle pozze naturali. Base comoda: Buccheri, Ferla o la zona di Palazzolo Acreide, raggiungibili in auto da Catania o Siracusa.

Alta Murgia

Murgia e Parco Terra delle Gravine: canyon mediterranei in Puglia

Se l’idea di un “piccolo Grand Canyon” mediterraneo vi intriga, l’altopiano delle Murge e il Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine fanno per voi. Le gravine sono profondi crepacci scavati nelle rocce calcaree da acqua e vento: il parco ne protegge oltre 28.000 ettari, coperti da macchia mediterranea con carrubi, mirto, orchidee selvatiche, ciclamini e rose canine che in primavera esplodono di colore. La Gravina di Laterza, lunga circa 12 chilometri e larga fino a 500 metri, si esplora dai sentieri panoramici lungo il bordo, con affacci spettacolari. Il giorno dopo potete spostarvi alla Gravina di Petruscio, vicino Mottola: circa 4 chilometri di canyon con un villaggio rupestre di quasi 200 grotte artificiali, antiche abitazioni di pastori e contadini. Zona consigliata a chi non soffre il vuoto e cammina con scarpe serie: i sentieri possono essere esposti, meglio affidarsi alle guide locali.

Come scegliere la meta giusta per il vostro weekend di primavera

Se amate soprattutto camminare, i pacchetti più ricchi di sentieri sono Valli del Natisone, Monti Iblei e Terra delle Gravine. Se cercate invece un mix equilibrato tra natura e calici pieni, puntate su Lunigiana e Roero, che uniscono paesaggi dolci e cucina importante. Per il massimo isolamento scegliete Valli del Natisone o alcune zone della Murgia, dove i paesi sono pochi e la notte è davvero buia. In tutti i casi, lo spirito giusto è quello del turismo slow: pochi spostamenti, B&B o agriturismi di zona, rispetto di sentieri e aree protette. Il resto lo farà la primavera.

© Riproduzione riservata

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