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Lifestyle

Il borgo piemontese amato da Rodari a due passi dal Lago d’Orta

Il borgo piemontese amato da Rodari a due passi dal Lago d'Orta

foto di Grazia.it Grazia.it — 3 Settembre 2026
omegna-lungolago
C’è un borgo sul Lago d’Orta dove il fiume scorre al contrario e la fantasia di Gianni Rodari sembra ancora passeggiare tra vicoli, giardini e biscotti dedicati ai suoi personaggi.

Sul versante settentrionale del Lago d'Orta, incastonato tra monti e acqua, c’è Omegna, 9 chilometri quadri circa di case, fabbriche storiche e molta immaginazione. Qui il fiume Nigoglia non scende verso il lago: sale verso nord, tanto da meritarsi il soprannome di "fiume che va in su".

È la stessa direzione controcorrente presa da Gianni Rodari, nato qui il 23 ottobre 1920. Secondo il Parco della Fantasia, proprio questa geografia un po’ strana ha ispirato la sua "grammatica della fantasia". Se vi state chiedendo cosa vedere a Omegna in un giorno, la risposta è: molto più di un semplice lungolago instagrammabile.

Dove si trova Omegna e cosa vedere tra lago, centro storico e sentieri

Omegna è in Piemonte, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, all’estremità nord del Lago d'Orta. Si sviluppa intorno alla Nigoglia, che attraversa il centro e ricorda ogni minuto il suo motto cittadino: "La Nigoeuja la va in su; e la legg la fèm nu".

Il modo migliore per un primo incontro è la passeggiata sul lungolago Gramsci e Buozzi. Panchine, bar con dehors, ponticelli: al tramonto il profilo delle montagne si specchia nell’acqua e le foto vengono bene senza filtri. Da qui partono anche i battelli della navigazione pubblica verso Orta San Giulio e l’Isola di San Giulio, perfetti per allungare la gita.

Risalendo il corso della Nigoglia si entra nel centro storico: il Quartiere Vaticano, con i vicoli stretti e le case addossate, racconta l’anima più antica della città. La Collegiata di Sant’Ambrogio, di origine romanica, è il punto di riferimento visivo; poco oltre si incontra Porta Romana, una delle antiche porte d’accesso al borgo.

Per chi vuole un colpo d’occhio sul lago senza affrontare un trekking impegnativo, l’Alpe Mastrolino offre un belvedere raggiungibile con una passeggiata alla portata di famiglie abituate a camminare. Più in alto, ma sempre con percorsi segnalati, il Monte Zuoli regala una vista completa su Omegna e sull’intero bacino del lago.

Se preferite l’acqua alla salita, oltre ai classici giri in battello esiste un’esperienza curiosa: le biciclette con ruote galleggianti per pedalare letteralmente sul lago. Divertente soprattutto con i ragazzi, con casco e giubbotto salvagente ben allacciati.

Sulle tracce di Gianni Rodari: Parco della Fantasia, giardini e giochi

Per gli appassionati di libri per bambini, Omegna è una piccola capitale. In via Mazzini una targa ricorda la casa natale di Gianni Rodari; da lì parte un vero e proprio "turismo rodariano".

Il cuore è il Parco della Fantasia Gianni Rodari, considerato dagli esperti di educazione uno dei primi parchi letterari italiani dedicati all’infanzia. Comprende un museo interattivo, una ludoteca e spazi dove le storie diventano giochi: laboratori di invenzione di fiabe, letture animate, percorsi pensati per scuole e famiglie. L’idea di fondo è semplice e potentissima: partire dall’errore creativo e dall’immaginazione dei bambini per apprendere.

All’aperto, il percorso continua sui Giardini della "Torta in cielo" sul Monte Zuoli. Sculture, installazioni e pannelli fanno rivivere l’omonima storia sotto forma di piccola caccia al tesoro tra prati e bosco, con il plus di una vista spettacolare sul lago. È una gita perfetta con bambini delle elementari: salita moderata, tante pause gioco, grande prato per il picnic.

In basso, vicino al Forum, il parco giochi cittadino è ispirato anch’esso alle opere di Rodari, con attrezzi colorati, frasi sulle fiabe e zone ombreggiate per i genitori. Il percorso lungo la Nigoglia collega questi luoghi come un filo narrativo, ideale per una giornata intera tra libri e natura.

Durante l’anno, il Festival e il Premio Rodari portano in città scrittori, illustratori e spettacoli per ragazzi. Conviene controllare il calendario prima di partire se viaggiate con piccoli lettori entusiasti.

Sapori, tradizioni ed eventi: biscotti, Festa di San Vito e consigli pratici

La geografia di Omegna si assaggia anche in pasticceria. Ogni laboratorio storico ha la sua versione di Imperialine, Reginette, Duchesse e Damine, biscottini di frolla ripieni o decorati con creme e gianduia. I più curiosi restano i Perdigiorno, quadratini dedicati a Giovannino Perdigiorno, il viaggiatore instancabile di Rodari: perfetti souvenir commestibili da portare a casa.

Qui il gusto incontra anche il design. A Omegna è nata la moka Bialetti, quella con l’omino coi baffi, e il territorio è legato ai marchi Alessi e Lagostina. Il Forum Omegna ospita il Museo delle Arti e dell’Industria, dove si ripercorre la storia del distretto del casalingo che ha trasformato pentole e caffettiere in oggetti di culto.

Se amate le feste popolari, segnate in agenda fine agosto: per dieci, undici giorni la città vive la Festa di San Vito, una delle celebrazioni patronali più antiche del Piemonte. La tradizione, nata nel 1611 con l’arrivo delle reliquie del santo, culmina nella processione sul lungolago e negli spettacoli piromusicali che illuminano il golfo. Ci sono aree e programmi dedicati ai bambini, spesso riuniti sotto l’etichetta "San Vito Bimbi".

Arrivare è semplice. In auto si percorre l’autostrada A26 e si esce a Gravellona Toce, da cui in pochi minuti si raggiunge Omegna. In treno la linea è la Novara-Domodossola, con collegamenti diretti da Novara e, con un cambio, da Milano e Torino. Da marzo a ottobre i battelli del lago fanno di Omegna il capolinea settentrionale di molte corse, utile se progettate un itinerario solo con i mezzi pubblici.

Per le famiglie, il consiglio è di dedicare almeno un giorno pieno: mattina al Parco della Fantasia, pranzo sul lungolago, pomeriggio tra centro storico, parco giochi del Forum e un salto in pasticceria. In primavera e autunno i sentieri verso Mastrolino e Zuoli sono più freschi, l’estate è il momento giusto per tuffarsi negli eventi e nelle acque del lago.

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