10 vacanze tra cui scegliere se volete passare un'estate indimenticabile

Dal mare alla montagna, passando per road trip nel mondo e tour in barca a vela, ecco 10 vacanze tra cui scegliere per un'estate indimenticabile
Per alcuni estate significa mare, per altri relax, per altri ancora, invece, è divertimento puro o avventura.
In ogni caso, se ancora non sapete su che destinazione orientarvi, ecco 10 vacanze che renderanno indimenticabile la vostra estate.
Dalle isolette sconosciute della Grecia dove recarsi dopo un weekend di danze sfrenate a Mykonos al road trip in Perù, passando per la barca a vela in Croazia e le vacanze alternative (per provare il famoso "bagno nel bosco", scovare le star o partire al buio), abbiamo un'idea per ogni esigenza e voglia, accomunate da un unico denominatore: farvi passare una vacanza stupenda.
Non vi resta che scegliere e prenotare.
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Su un'isola sconosciuta in Grecia
Santorini, Ios, Paros, Mykonos sono sicuramente bellissime. Ma se pensate che ormai siano troppo turistiche, puntate a una delle tante isolette greche poco note.
Eccone alcune: Astypalaia regala tramonti da urlo (e i suoi piccoli bar non sono male per bere un drink), Alonissos è perfetta per gli amanti della natura grazie ai suoi percorsi di hiking, Anafi coi suoi 300 abitanti circa è praticamente un gioiellino e Lipsi è piccola ma ben collegata.
Che ne dite, dopo un week end dove si balla all night long, di spostarvi in uno di questi isolotti paradisiaci? Patmos, Sifnos, Sikinos, Symi, Donousa, Kimolos sono altri nomi validi.
(credit: Laurent Fabre per DiscoverGreece.com)
Il road trip del Perù
Paesaggi e altitudini diversissime e una Capitale, Lima, moderna, attrezzata e considerata una delle città di principale interesse gastronomico. Ecco a voi il Perù, un Paese da visitare con lo zaino sulle spalle.
Per un itinerario del nord, partite da Lima, dove arriverete con l'aereo, per poi scoprire verso la città sacra di Caral, risalente a 5mila anni fa e, ancora, verso la regione di Ancash, la Ruta Moche con le zone di La Libertad e Lambayeque e infine l'area di Amazonas.
Per un percorso a Sud, dopo aver visitato la Capitale, dirigetevi verso Machu Picchu e Cusco e visitate il sito archeologico di Choquequirao, costruito dai sovrani Inca Tupac Yupanqui e Wayna Capac.
Tempo minimo di permanenza? Due settimane, tre se volete visitare le principali bellezze del Perù e, magari, concedersi un paio di giorni di totale relax.
(credit: PromPerù)
A caccia di vip
Volete andare a caccia di star e tentare di strappar loro un super selfie per fare invidia alle amiche?
Avete solo l'imbarazzo della scelta: Roma, Capri (e la Costiera Amalfitana), il lago di Como, la Versilia e Forte dei Marmi, la Sardegna potrebbero fare al caso vostro come anche Dubai e Los Angeles.
Chissà che poi non vi ritroviate a fare snorkeling con Leo di Caprio.
** DOVE ANDARE IN VACANZA PER SCOVARE LE STAR **
La vacanza in barca (rigorosamente a vela)
Certo, dimenticatevi gli spazi larghi e comodi di una villa o di una suite di un hotel a quattro o cinque stelle. Sappiate però che la vacanza in barca a vela è una stupenda esperienza da provare almeno una volta nella vita.
Secondo Click&Boat, le mete più gettonate sono il golfo di Napoli, Ponza, la Sardegna settentrionale, la Liguria, ma anche il lago di Comodo. Nel Mediterraneo Grecia ma soprattutto Croazia, tra isolotti e città spettacolari.
Con Sailsquare non dovrete preoccuparvi di raggiungere un numero minimo di partecipanti per affittare l'intera barca: potrete unirvi ad altre persone e fare nuove conoscenze. Sailogy è presente in ben 46 Paesi, per un totale di 800 destinazioni.
(credit: Photo by Bobby Burch on Unsplash)
La vacanza da celeb nel principato di Monaco
Non è di certo una vacanza economica, ma se volete provare l'ebbrezza di un soggiorno da celeb, scegliete la splendida Costa Azzurra e soggiornate qualche notte nel principato di Monaco.
Qui vi aspettano il Grimaldi Forum, centro congressi all'avanguardia, la Salle des Etoiles per concerti e spettacoli, l'Hotel Métropole e Le Meridien Beach Plaza che faranno da sfondo agli eventi più cool dell'estate.
(credit: Visit Monaco)
Al fresco in montagna (per fare il "bagno nel bosco")
Chi ha detto che estate significa solo mare? Per molti è anche montagna. Soprattutto per chi non sopporta il caldo e si fionda tra i verdi prati in cerca di frescura.
Se quel che desiderate è anche silenzio assoluto, una località meno nota ma a due passi da tante altre più gettonate, scegliete la Val Pusteria e nello specifico Maranza, che è proprio in cima a Rio di Pusteria.
Qui, l'hotel Tratterhof vanta piscine idromassaggio e centro benessere con vista sulle montagne, oltre a un ristorante panoramico e a camere romantiche. Alfred, la guida della struttura, vi inizierà al "bagno nel bosco": niente a che vedere con laghi freddi e bikini. Si tratta di un ricongiungimento spirituale con la natura che avviene passeggiando scalzi sui prati di montagna.
Post scrittum: questa, poi, è zona di ritiri calcistici estivi da parte di grandi squadre italiane e tedesche. Quindi occhi aperti, amiche!
La vacanza al lago (privato)
Sarebbe facile dire Como o addirittura Garda: entrambi pullulano di hotel romanticissimi ma anche di appartamentini da affittare a un costo inferiore. Il cibo? In entrambe le zone si mangia super bene.
Se però quel che cercate è una sorta di buen retiro, scegliete il laghetto naturale di Flötscher Weilher, in Alto Adige.
Non l'avete mai sentito, vero? Certo, perché è privato. La famiglia Auer del Seehof Hotel ci ha costruito una spa tutt'intorno: l'arredamento dai candidi toni è un misto tra design contemporaneo e shabby chic.
La sauna è panoramica e dopo ci si tuffa direttamente nel laghetto intorno a cui sono presenti anche decine di sentieri tra gli alberi. E oltre a stanze relax, ci sono anche delle camere dove pernottare. Siete con la vostra dolce metà? Allora scegliete la romantic suite, of course.
Con le amiche a ballare a Ibiza e a Formentera
Trascorrete la mattinata in un bel beach club (qui i migliori in tutto il Mediterraneo), mangiate paella e piatti di mare, divertitevi a prender parte a qualche bel party: dal famoso Pacha ai MK's Area 10 Pool Parties, passando per il DC-10 dove suonano ogni anno nomi come Joseph Capriati, Len Faki, Marco Carola e tanti altri.
Dormite in ville private con piscina dove organizzare i vostri aperitivi con gli amici, in un "classicone" come l'Hard Rock Cafe Hotel che ospita tanti appuntamenti musicali o scegliete la movida più moderata di Saint Antoni ma un albergo glamour come l'Amàre Beach Hotel. Formentera? Regala tramonti magici e vale la pena trascorrervi un paio di giorni quantomeno per fare il bagno nelle sue acque ancora più cristalline.
Le due isle bonite possono risultare perfette anche per un addio al nubilato: il Bless Hotel, a Cala Nova, è perfetto per i gruppi d'amiche, ispirato allo stile di Coco Chanel, il Five Flowers Hotel & Spa di Formentera ha uno skybar con vista a 360 gradi e uno chef giapponese stellato, Hideki Matsuhisa, a gestire la cucina.
La vacanza dinamica
Se amate fare sport, le mete al mare sono decisamente troppo calde. Scegliete quindi destinazioni più fresche: la Finlandia (qui l'itinerario perfetto in auto), la Svezia, la Norvegia con esperienze per tutti i gusti e l'Islanda sono perfette.
In Italia, a San Vigilio di Marebbe, oltre a lunghe passeggiate e arrampicate in montagna (Parco Naturale Fanes-Sennes Braies, Passo delle Erbe, Monte Muro) c'è la zipline più lunga d'Europa. Un'esperienza all'insegna dell'adrenalina assolutamente da non perdere. Pranzate in cima a Plan de Corones, al ristorante panoramico AlpiNN dello chef tristellato Norbert Niedelkofler, che sorge accanto al museo della fotografia di montagna.
Il pomeriggio riposatevi a una spa: la migliore della zona è quella dell'Excelsior Dolomites Life Resort. La sua infinity pool affaccia direttamente sulle montagne della zona. Poi, dopo una cena a base di sapori locali, dormite in una delle modernissime lodge.
** SPA ROMANTICA PER DUE: GLI INDIRIZZI PIù BELLI D'ITALIA (E DINTORNI) **
(credit: AdrenalineAdventures)
Il viaggio al buio
Sì, al buio, a scatola chiusa. Come funziona? Voi dettate un budget e riempite un accurato questionario. Poi tutti i dettagli vi vengono riferiti direttamente in aeroporto, a due-tre ore dalla partenza.
Tranquilli: giorni addietro riceverete le indicazioni per fare la valigia.
Chi lo fa? Onivà, una start-up al femminile, Flykube che ti fa scoprire la destinazione 48 ore prima, come anche Waynabox.
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In viaggio da sola: 5 mete sicure (e bellissime) per iniziare

C’è un momento preciso in cui l’idea di mettersi in viaggio da sola smette di sembrare un azzardo e inizia a suonare come una promessa. Una promessa di libertà, di silenzi scelti e di ritmi personali.
Il solo female travel infatti non è solo una moda, ma un bisogno sempre più condiviso: partire senza dover mediare, senza compromessi, con l’unica bussola del proprio desiderio. Il segreto per iniziare? Scegliere mete “soft”, sicure e accoglienti, capaci di farci sentire a casa anche dall’altra parte d’Europa (o del mondo).
Dove andare in viaggio da sola: 5 mete sicure e bellissime
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Lisbona: la prima volta in viaggio da sola è più dolce
Lisbona è una di quelle città che sanno essere gentili fin dal primo sguardo, perfette per viaggiare da sola. Luminosa, malinconica al punto giusto, rilassata e incredibilmente vivibile, è perfetta per una prima esperienza in solitaria.
Ci si muove facilmente, si cammina molto e senza ansia, ci si siede a bere un caffè senza sentirsi mai fuori posto. È una città che non giudica e non corre, dove anche stare da sole a guardare l’oceano diventa un piccolo rito quotidiano.
Copenhagen: ordine, silenzio e libertà di movimento
Copenhagen è l’esatto opposto, e proprio per questo funziona benissimo. Ordinata, verde, silenziosa, è una delle città più sicure al mondo e una delle più facili da vivere in autonomia. Qui viaggiare da sole è la normalità: si pedala, si legge in un caffè, si passeggia lungo i canali con quella sensazione rassicurante di essere sempre nel posto giusto. La lingua non è mai un problema e la città sembra progettata per semplificare la vita, non per complicarla.
Siviglia: il calore che mette a proprio agio
Se invece si ha voglia di calore, di colori e di una socialità spontanea, Siviglia è una scelta perfetta. È una città viva, ma non caotica, dove ci si sente accolte senza essere invase. Le giornate scorrono lente tra tapas improvvisate, piazze assolate e musica che arriva dai vicoli.
Viaggiare da sole qui significa lasciarsi andare, fidarsi del ritmo locale e scoprire che anche la sera, se vissuta con attenzione, può essere serena e piacevole.
Amsterdam: la libertà è di casa
Amsterdam è la meta ideale per chi cerca libertà totale. Nonostante i pregiudizi, è una delle mete migliori per viaggiare da sola. È una città inclusiva, sicura, abituata alle persone che viaggiano da sole e che rivendicano il proprio spazio.
Nessuno si sorprende se si entra in un museo in solitaria o se si pranza leggendo un libro davanti a un canale. Tutto è intuitivo, semplice, accessibile, e la sensazione costante è quella di potersi muovere senza mai sentirsi vulnerabili.
Kyoto: il viaggio interiore
Per chi sogna qualcosa di più lontano ma sorprendentemente rassicurante, Kyoto è una rivelazione. Silenziosa, rispettosa, profondamente armonica, è una città che invita all’introspezione e rende il viaggio in solitaria un’esperienza quasi meditativa.
Qui la sicurezza è altissima e il rispetto per lo spazio personale è parte della cultura. Camminare da sole tra templi e giardini, senza fretta, diventa un modo per riconnettersi con sé stesse in modo profondo e gentile.
Viaggiare da sole non significa esporsi al rischio, ma imparare ad ascoltarsi. Scegliere alloggi centrali, informarsi, fidarsi del proprio istinto e concedersi il diritto di cambiare idea sono piccoli gesti che fanno la differenza. E soprattutto ricordare che essere sole non è mai sinonimo di solitudine, ma spesso di presenza piena.
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Abbiamo guidato una Porsche su un ghiacciodromo in Lapponia (e potete farlo anche voi)

Nell’ambito delle Ice Experience firmate Porsche Italia, abbiamo avuto la possibilità di vivere tre giorni alla scoperta del Grande Nord, scanditi da avventure inusuali e travolgenti. Un’occasione non solo per mettersi ai comandi di una macchina iconica come la 911 ma anche di divertimento e di fuga adrenalinica dall’ordinario.
Perché, sì, ci sono momenti in cui lasciarsi scuotere dall’imprevisto e dal brivido fa bene. E qui è stata proprio una questione di brividi, in tutti i sensi.
Da ormai quasi dieci anni Porsche Italia, infatti, organizza corsi di guida su ghiaccio in Svezia – aperti a tutti gli appassionati, neofiti compresi – e nello specifico a Luleå: una cittadina costiera nel nord est del Paese, quasi al confine con la Finlandia.
Ecco che allora, appena atterrati nel suo minuscolo aeroporto e messo fuori il naso, il benvenuto nella terra dei Sami sono stati i meno venti gradi che hanno aiutato però a risvegliare la mente e i muscoli intorpiditi dalle 4 ore di volo da Milano (intervallate da un veloce scalo a Stoccolma). Spoiler confortante: il freddo è molto secco e, piano piano, ci si abitua.
In direzione dell’hotel Elite Stadshotellet Luleå, fuori dal finestrino, una fitta fila ordinata di abeti ricoperti da una morbida coltre di neve ci ha accompagnato lungo i bordi della strada per tutto il tragitto: l’atmosfera era rarefatta e ovattata. L’immaginario che avevamo sempre avuto di quelle latitudini non è stato smentito; anzi, eravamo già convinti che in quell’angolo di Lapponia, ancora preservato dal turismo di massa, avremmo trovato un’autenticità intatta. E così è stato.
La Porsche Ice Experience a cui abbiamo preso parte – format che si svolge a un centinaio di chilometri a sud del Circolo Polare Artico e prevede ogni anno cinque o sei partenze nel mese di febbraio, aperta ciascuna a una ventina di partecipanti – è iniziata con un briefing il giorno stesso dell’arrivo.
È il momento in cui vengono presentate le vetture da provare all’indomani sul circuito di Ebbenjarka, uno specchio d’acqua ghiacciato circondato da una natura selvaggia dove correre in tutta sicurezza, assistiti da un team di esperti.
Grande protagonista, quest’anno, è stata la nuova gamma della storica 911 – emblema della casa automobilistica tedesca dal 1963 – con i modelli 911 Carrera 4 GTS, dotato della più recente tecnologia T-Hybrid – un sofisticato sistema ibrido ad alte prestazioni che garantisce un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3 secondi e una velocità fino ai 312 km/h –, e 911 GT3, una versione ancora più sportiva con tanto di alettone, dalla potenza di 510 Cavalli.
“Se le donne partecipano alle Ice Experience organizzate da Porsche? Il primo anno vengono per accompagnare fidanzati e mariti, quello successivo tornano e sono le prime a voler scendere in pista”: neanche ancora al volante, la risposta del nostro istruttore già ci aveva fatto intuire lo spasso che di lì a poco ci avrebbe aspettato.
Quello che abbiamo provato è stato divertimento allo stato puro e scariche di adrenalina a ogni curva affrontata di traverso a tutto gas, incitati dalla voce spronante del coach seduto accanto, al posto del passeggero (e certa degli impeccabili sistemi di sicurezza della 911 qualora avessimo commesso qualche errore!).
Tra una sessione di guida e l’altra, il “pit stop” consiste in una piacevole pausa al caldo di uno chalet affacciato sul circuito: seduti attorno a un focolare si ascolta il debrief dell’istruttore che ripercorre errori, traiettorie e spiega i margini di miglioramento.
E se l’appetito vien guidando, si prosegue con il pranzo: il momento giusto per assaggiare alcuni piatti tradizionali di queste zone come il Poronkaristys, stufato di renna con marmellata ai frutti rossi, oppure scoprire il vero gusto di un trancio di salmone freschissimo cotto al forno.
Ricaricate le energie, e conclusa la parte didattica, la Porsche Ice Experience prevede anche momenti dedicati alla scoperta della destinazione – pensati non solo per i partecipanti al corso di guida, ma anche per gli eventuali accompagnatori. E quale altro mezzo per andare in esplorazione della taiga svedese, se non la motoslitta?
A una ventina di chilometri dal ghiacciodromo, nella località di Mörön, si organizzano snowmobile safari di un paio d’ore attraverso foreste di conifere e praterie innevate a perdita d’occhio. Anche qui, se amate il brivido della velocità o volete mettervi alla prova con qualcosa di inconsueto, l’occasione è da non perdere: muniti di casco, tuta da sci e ricevute le dovute istruzioni su come si guidano questi bolidi delle nevi, tutto è pronto per (ri)sbizzarrirvi con l’acceleratore.
E, non saranno certo Porsche, ma sappiate che anche le motoslitte non scherzano: alcuni modelli possono toccare fino a 160 km/h! In fila indiana dietro la guida, e con un po’ di fortuna, magari c’è anche la possibilità di avvistare la fauna locale come renne, alci e volpi artiche. Ma, a proposito di fortuna, tenete un anche po’ per la sera.
In inverno (fino, indicativamente, ai primi giorni di aprile), alzando gli occhi verso il cielo si potrebbe assistere a uno dei fenomeni più affascinanti che la natura regala: l’aurora boreale. La buona notizia è che Luleå (che, in realtà si pronuncia Luleo), così come tutta l’estremità settentrionale della Lapponia svedese, è considerata una delle zone migliori per vederla ma a condizione che il cielo sia perfettamente limpido.
Con il meteo a favore, l’aurora si potrebbe addirittura ammirare comodamente affacciandosi dalla finestra della propria camera, ma volete mettere l’atmosfera romantica e lo stupore condiviso del ritrovarsi attorno a un fuoco acceso sulle sponde ghiacciate del Golfo di Botnia aspettando la sua improvvisa comparsa?
Se supererete questa prova di “sopravvivenza” al freddo in notturna, sarete allora pronti per affrontare un'altra escursione unica nel suo genere: un’uscita a bordo di una rompighiaccio lungo il fiume Pite, in direzione del Mar Baltico. L’imbarco sull’Artic Explorer è a Pite Havsbad, una sessantina di chilometri a sud di Luleå: da quel momento, inizia un’avventura di un paio d’ore difficile da vivere altrove (e per questo imperdibile).
Dal parapetto della nave si può godere di un panorama al limite del surreale, avvolto dal silenzio: ovunque si posi lo sguardo, l’orizzonte è una distesa monocromatica di ghiaccio e neve che fa entrare in una dimensione spazio temporale onirica.
Una volta frantumata dalla chiglia la banchisa in un punto sicuro, arriva il momento più emozionante della crociera: l’opportunità di fare il bagno nelle acque gelate del Golfo di Botnia – un’insenatura del Mar Baltico – indossando una spessa muta impermeabile che permette di galleggiare senza esitazioni e soprattutto, di non soffrire le temperature estreme.
Portate con voi un costume da bagno, vi venisse voglia di spingervi oltre e tuffarvi nel blu: così abituati all’adrenalina aspettatevi di tutto. Anche a non sentire il freddo a meno diciotto gradi!
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Sensoria Dolomites: dove il lusso incontra la natura

Immerso nel suggestivo panorama delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO, Sensoria Dolomites unisce design contemporaneo, ospitalità altoatesina e un profondo senso di benessere. Un luogo pensato per chi vuole rallentare, ascoltare e lasciarsi cambiare dalla montagna.
Ci sono hotel che nascono da un business plan. E poi ci sono luoghi che nascono da una scelta d’amore. Il Sensoria Dolomites appartiene alla seconda categoria.
Dopo anni trascorsi tra Parigi, Milano, Vienna, Singapore ed Edimburgo, Lea Oberhofer e Simon Leitner hanno scelto di tornare alle origini. L’ex albergo di famiglia, il Ritterhof, è stato ripensato con rispetto per la memoria, ma con la libertà di immaginare qualcosa di completamente nuovo. Da questo gesto intimo e coraggioso nasce Sensoria: un luogo che interpreta l’ospitalità come esperienza dei sensi. Qui ogni dettaglio è parte di un ritmo lento, accompagnato dalla luce, quasi una firma, che disegna gli spazi, scalda il legno, accarezza i tessuti naturali, per cambiare poi durante il giorno e trasformare lo spazio.
Un rifugio sensoriale che dà forma a un’idea di lusso per l’anima. L’eredità altoatesina si sente nella cura silenziosa, nella qualità autentica dei materiali, nella precisione dei gesti. Ma si percepisce anche lo sguardo internazionale di Lea e Simon: un’estetica essenziale, pulita, contemporanea. Il risultato è un equilibrio raro tra calore familiare e sofisticazione discreta.
Aperto nell’estate 2022, Sensoria accoglie gli ospiti in 45 camere dal gusto minimalista e in due suite panoramiche di 125 m2 con spa privata e terrazze affacciate sullo Sciliar. L’architettura gioca con linee pulite e materiali naturali: legno caldo, tessuti materici, palette neutre interrotte da dettagli sofisticati. L’effetto è quello di una baita di design immersa in un panorama mozzafiato che entra dalle vetrate e va dritto dentro il cuore.
L’intenzione é chiara: non competere con la natura, ma seguirne la logica. Non imporsi sul paesaggio, ma ascoltarlo. Costruito quasi interamente in legno locale, il complesso dialoga con le Dolomiti attraverso geometrie che riprendono il profilo dei monti e volumi che sembrano emergere dal terreno con naturalezza. Il legno é imperfetto, con i suoi nodi, venature e variazioni cromatiche, i cortili interni e ampi atri luminosi dissolvono i confini tra dentro e fuori e l’architettura si trasforma in un’estensione del paesaggio. L’anima del complesso è fatta di armonia grazie anche al legno d’abete rosso, ispirato ai boschi di Castelvecchio e al profilo dello Sciliar, che avvolge il Sensoria come una seconda pelle, calda e protettiva.
Ma ciò che rende davvero unico Sensoria è l’accoglienza. Familiare senza essere invadente, attenta senza formalismi. Il lusso qui è sentirsi nel posto giusto, nel momento giusto. Una colazione che profuma di caffè, pane caldo e quiete. Una tisana calda dopo la spa. Un bicchiere di vino vicino al camino sempre acceso.
E una cena senza fretta, dove ogni assaggio racconta il territorio, la stagione e le specialità tirolesi convivono con la freschezza mediterranea, mentre la raffinatezza francese aggiunge eleganza a ogni piatto. La formula “All Day Inclusive - esclusivamente inclusiva”, in vero stile Sensoria, lascia l’ospite libero e senza pensieri e ogni momento della giornata si trasforma in piacere. Dalla colazione, tra prodotti locali, ricette artigianali e ingredienti selezionati con cura, alla merenda altoatesina, fino alla cena, per un viaggio nel gusto, pensato per essere lento, consapevole e profondamente appagante.
E poi la SPA, in legno di abete di montagna, un’estensione naturale del paesaggio: piscine che riflettono il cielo, dove l’acqua riscaldata a trentadue gradi scorre dall’interno verso l’esterno e lo sguardo si perde sullo Sciliar, saune panoramiche, spazi di quiete che sembrano sospesi tra interno ed esterno. Tutto è studiato per rallentare e restituire centralità ai sensi. Da non perdere il “bagno di suoni”, un rituale di vibrazioni sonore che ti invita a vibrare insieme al ritmo dei monti. In queste sessioni immersive, strumenti come gong, campane tibetane, vocalizzi profondi creano onde di suono che risuonano nel corpo e nella mente, favorendo un rilassamento profondo, equilibrio energetico e una sensazione di leggerezza interiore in risonanza con il silenzio e la potenza naturale che circonda l’hotel.
E in questo universo anche la creatività diventa esperienza sensoriale: si è tenuta qui, infatti, la Sensoria Art Edition 01, la prima edizione di un progetto nato dal desiderio di Lea e Simon di aprire ancora di più Sensoria Dolomites al dialogo tra arte e natura. Un’estensione naturale della loro visione: trasformare l’ospitalità in esperienza culturale, viva, condivisa.
Per questa prima edizione, sono arrivate due tra le voci più significative dell’arte altoatesina contemporanea: Aron Demetz e Peter Senoner. Entrambi già presenti con le loro opere nella collezione temporanea dell’hotel, hanno accompagnato gli ospiti in un percorso fatto di incontri personali, momenti creativi e scambio diretto. Una naturale evoluzione di un luogo nato da una scelta d’amore e oggi capace di generare nuove connessioni tra persone, paesaggio e immaginazione.
E per non farsi mancare nulla e vivere appieno il paesaggio di Sensoria Dolomites, è indispensabile salire in quota: una camminata sulla neve tra panorami cristallini, respirando aria pura e silenzio immenso. E poi, tappa obbligatoria in baita per un pranzo che sa di montagna, tra canederli (gnocchi di pane) e tradizione, per poi finire con un bombardino che scalda mani e cuore.
Con il mondo ai piedi e le Dolomiti intorno, ogni attimo diventa esperienza totale, sensoriale e indimenticabile.
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Se siete amanti del mare d’inverno dovete conoscere questi 5 posti

C’è un momento, lontano dal clamore dell’estate, in cui il mare smette di essere una cartolina e torna a essere poesia. L’inverno infatti lo spoglia di tutto ciò che è superfluo: ombrelloni, rumori, file, fretta. Quello che resta del mare d'inverno è il respiro delle onde, il vento che accarezza le scogliere, i colori più intensi del cielo.
Il mare d’inverno non è qualcosa che si guarda: si ascolta. Un’esperienza intima, quasi segreta, fatta di passeggiate sulla battigia silenziosa, caffè caldi nei borghi vuoti, tramonti che sembrano dipinti a mano. Un lusso autentico, per chi cerca bellezza senza distrazioni.
Ecco cinque mete italiane dove goderselo.
Mare d'inverno: cinque mete da scoprire
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Polignano a Mare, Puglia
Tutti conosciamo Polignano a Mare, ma non tutti sanno come questa località in inverno sembri sospesa nel tempo. Le sue scogliere bianche, a picco sull’Adriatico, si stagliano contro un mare di un blu quasi irreale.
Cala Lama Monachile è incredibilmente deserta. Immaginate una lingua di sabbia tra le falesie bianche, le case dei pescatori e quel mare blu che Domenico Modugno cantava in alcune delle sue canzoni. Il centro storico si attraversa con lentezza d'inverno, tra balconi fioriti e luci soffuse. Una meta romantica, per chi ama la bellezza senza filtri.
Portovenere, Liguria
Misteriosa e magnetica, Portovenere in inverno è un gioiello che non stanca mai. Le case colorate si riflettono su un mare spesso agitato, creando un contrasto potente e romantico. La prima cosa che salta agli occhi non appena arrivati è la meravigliosa vista che offre la palazzata delle case. Siamo abituati a vederla in foto, ma è impossibile non essere stupiti dalle case colorate verticali che si affacciano sul mare.
La Chiesa di San Pietro poi, un esempio di stile gotico genovese è affacciata sul promontorio e regala uno dei panorami più suggestivi d’Italia. Uno dei punti più romantici, anche di inverno, dove un tempo sorgeva il tempio pagano dedicato proprio a Venere, dea dell'amore, da cui questa località prende il suo nome "Portus Veneris" .
Scilla, Calabria
Qui il mare è leggenda, dopotutto anche Omero ne ha scritto nella sua Odissea. Scilla, con il suo borgo di Chianalea, sembra galleggiare sull’acqua. In inverno questo si svuota, e il suono delle onde diventa colonna sonora di giornate lente.
Questa località per molti è l'immagine simbolo di una Calabria fatta di borghi, leggende, spazi carichi di storia, tutti da scoprire. Scilla è sicuramente un luogo intimo, perfetto per chi cerca un Sud autentico, fatto di silenzi e luce dorata. A Scilla infatti il tempo sembra rallentare per permetterci di ascoltare ciò che resta: il mare, il mito, e quella bellezza discreta che esiste solo lontano dalla folla.
Alghero, Sardegna
Dimenticate la Sardegna mondana, d’inverno Alghero è elegante, malinconica e profondamente mediterranea. Ma è la destinazione perfetta per chi, anche in inverno, cerca eventi culturali, gastronomici e mercati stagionali con sapori autentici.
Alghero infatti è la meta ideale per coloro che sognano relax e avventura: le passeggiate tra i palazzi storici, il profumo dei dolci tipici del luogo, creano l'atmosfera ideale da scoprire, specialmente nei mesi più freddi, senza folla, più intima e romantica.
Le mura sul mare, le stradine in pietra, il vento che soffia dal nord: tutto racconta una storia antica.Il tramonto sul lungomare è uno spettacolo che resta nel cuore. E per gli amanti del vino, l'inverno è il periodo perfetto per scoprire i famosi vini locali, dal Vermentino, al Cannonau e Cagnulari.
Cefalù, Sicilia
Con la Rocca che domina il borgo e il Duomo che guarda il mare, Cefalù in inverno è un dipinto vivente. La spiaggia infatti è deserta e il centro storico, con i suoi palazzi e chiese barocche, vibra di una calma nuova. Tra le luci che illuminano le vie al profumo del mare, Cefalù è senza dubbio una destinazione perfetta anche con le temperature più rigide.
Qui il mare d’inverno ha il colore della nostalgia e il profumo degli agrumi. Non dimenticate di fare una visita al Parco delle Madonie, alle spalle di Cefalù, nell’entroterra montano della Sicilia settentrionale. Questo paesaggio incantevole caratterizzato da frassini secolari vi farà rimanere a bocca aperta. In questo luogo mare e montagna si incontrano, dando vita a un panorama davvero suggestivo.
Forse il mare d’inverno non è una fuga, ma un ritorno. Un ritorno alla bellezza senza rumore, ai luoghi che non chiedono di essere condivisi, ma vissuti. Lontano dall’estate, lontano da tutto, quello che resta è proprio il mare, che ci ricorda chi siamo quando impariamo a guardare davvero.
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