Il 76% dei bambini si annoia in aereo: ecco le 6 idee che ogni genitore dovrebbe conoscere
Una ricerca di Booking.com su mille bambini italiani tra 6 e 11 anni, riportata dal Corriere della Sera, racconta che il 52% ama volare, ma il 76% dei bambini in aereo non sa cosa fare e il 45% è convinto che il viaggio sia più divertente per gli adulti. Tradotto: loro sognano le nuvole, voi sudate freddo al pensiero di tenerli occupati per ore in un tubo di metallo volante.
La noia in aereo, in cabina, arriva in fretta. Dopo i primi “wow” al decollo iniziano i “quanto manca?”, i piedini che scalpitano sul sedile davanti e le occhiatacce del vicino di posto. Eppure, con un minimo di organizzazione del viaggio, il volo con bambini può diventare un momento di gioco e complicità, non solo una prova di resistenza.
Secondo gli psicologi dell’età evolutiva, i bambini vivono meglio l’aereo con bambini se vengono coinvolti in modo attivo: se hanno qualcosa da fare con le mani, la testa e la fantasia. E non serve riempire il bagaglio a mano di giochi: bastano pochi oggetti furbi e qualche idea strutturata.
Le attività che trovate qui funzionano soprattutto dai 2 anni in su, quando i piccoli hanno il loro posto, ma molte si adattano anche ai bimbi in braccio, con qualche variante soft.
Preparare il mini kit salva-noia
Prima di parlare di giochi, serve la base: un piccolo zainetto personale per vostro figlio, preparato insieme a lui. Coinvolgerlo già a casa fa parte dell’intrattenimento dei bambini durante il volo.
Dentro potete mettere:
- un pupazzo o doudou preferito
- un gioco nuovo, piccolo, incartato (effetto regalo in quota)
- blocchetto e matite colorate
- uno o due libretti leggeri
- qualche snack pratico e caramelle o lecca-lecca
Gli esperti di pediatria ricordano che masticare, succhiare e deglutire aiuta anche a ridurre il fastidio alle orecchie in decollo e atterraggio. Nel kit potete aggiungere cuffie per bambini e un tablet con pochi contenuti selezionati offline.
Attività 1: laboratorio creativo sul tavolino
Il tavolino del sedile è un mini atelier. Tirate fuori fogli e colori e date “missioni artistiche”: disegnare l’aereo visto da fuori, la destinazione come se fosse un pianeta, l’assistente di volo trasformata in supereroina.
Per i più piccoli vanno benissimo scarabocchi liberi e adesivi da attaccare e staccare. Per i più grandi potete inventare il “fumetto del viaggio”: ogni fase del volo diventa una vignetta, da completare durante la traversata.
Attività 2: storie in volo
Con i libri in aereo il tempo passa diversamente. Leggete una storia e poi chiedete di cambiare il finale, di ambientarla tra le nuvole, di far salire i personaggi sull’aereo. Il racconto diventa interattivo e il bambino non è solo ascoltatore.
Senza libri, usate quello che accade intorno: il carrello dei pasti, le lucine che si accendono, la voce del comandante. Potete inventare una storia a turno, una frase ciascuno. Per i più piccoli funziona benissimo la versione abbraccio più sussurri: tenerli in braccio e raccontare calma spesso li rilassa fino al sonno.
Attività 3: giochi dal finestrino
Se avete il posto lato finestrino, avete anche un cinema personale. Potete organizzare una caccia al tesoro visiva in aereo: chi vede per primo il mare, una montagna, le strade illuminate, le barche nel porto mentre si atterra.
Quando si vedono solo nuvole, trasformatele in gioco: cercare forme (animali, oggetti, facce buffe) e inventare la storia della “città delle nuvole”. Per i bambini più grandi potete spiegare le fasi del volo come sfida: contare i secondi del decollo, indovinare quando rientrerà il carrello, osservare come cambiano le luci in cabina.
Bagno dell’aereo off limits: il motivo nascosto che molti scoprono solo in volo.
Attività 4: movimento soft in corridoio
Stare fermi per ore è difficile. Quando la spia delle cinture è spenta, una breve passeggiata nel corridoio dell’aereo può salvare l’umore di tutti. L’idea è trasformarla in gioco, non in corsa sfrenata.
Potete chiedere di contare i passi fino in fondo, cercare oggetti di un certo colore (una borsa rossa, una giacca blu), salutare l’equipaggio di volo come se fossero “i guardiani dell’aereo”. Se non ci si può alzare, proponete mini esercizi da seduti: toccare le ginocchia con le mani, fare il “mimo dell’aereo” con le braccia, muovere le dita dei piedi come se fossero passeggeri impazienti.
Attività 5: giochi di società e di ruolo
I classici senza materiali funzionano benissimo in cabina. Giochi per bambini in aereo come “Vedo vedo” versione aereo (solo cose che si trovano in cabina), indovinelli sugli animali, “chi sono?” in cui il bambino pensa a un personaggio e voi fate domande sì/no.
Se avete un pupazzo, diventa il protagonista. Può essere il passeggero da tranquillizzare perché ha paura, il controllore dei biglietti improvvisato, il comandante segreto che dà istruzioni. Il gioco di ruolo per bambini aiuta a rielaborare l’esperienza del volo e tiene occupata la fantasia più della durata del volo stesso.
Attività 6: schermi sì, ma con criterio
Film e cartoni animati in aereo sono un alleato, non un nemico, se li usate con misura. Molti genitori preferiscono tenerli come “asso nella manica” per i momenti critici, dopo aver provato attività creative per bambini più coinvolgenti.
Prima di partire potete scaricare pochi episodi del cartone preferito, qualche app per bambini offline e, soprattutto, audio-storie per bambini, meno eccitanti e perfette per conciliare il sonno. Stabilite una regola chiara: per esempio due episodi e poi si cambia gioco. Cuffie per bambini, luminosità bassa e contenuti già conosciuti riducono il rischio di sovrastimolazione.
Mini-checklist prima di decollare
Per non dimenticare nulla, potete fare una mini lista mentale per il viaggio in aereo con bambini:
- zainetto del bambino con gioco preferito e sorpresa nuova
- blocchetto, colori e adesivi per intrattenere i piccoli
- libri per bambini da portare in viaggio
- snack per bambini in aereo, acqua, caramelle o lecca-lecca
- cuffie per bambini e dispositivo carico con pochi contenuti
Poi il segreto è alternare le attività, senza fissarsi sull’idea del volo perfetto con bambini. Un po’ di noia, qualche capriccio e magari qualche lacrima fanno parte del pacchetto. L’importante è sentirvi preparati: questo, più di tutto, aiuta i bambini a vivere il viaggio in aereo come una piccola avventura e non come una maratona di sopravvivenza.
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