Come fare foto bellissime dal finestrino dell’aereo con lo smartphone: 3 consigli da mettere in pratica
Guardare la terra da 10 mila metri di quota è un piccolo spettacolo privato: catene montuose in miniatura, coste disegnate come mappe, nuvole che sembrano panna montata. Poi riguardate le foto dal finestrino dell’aereo e… riflessi, vetro sporco, mezza ala tagliata. Il momento era magico, lo scatto un po’ meno.
Con qualche accortezza prima e durante il volo, però, potete trasformare quelle immagini “così così” in foto che fanno davvero la loro figura su social e album di viaggio.
E non serve essere fotografe professioniste: bastano questi tre consigli chiave su come scattare foto in aereo, validi anche solo con lo smartphone.
(Continua sotto la foto)
Consiglio 1: preparare lo scatto prima ancora di decollare
La foto inizia molto prima di premere il pulsante. Inizia quando scegliete il posto. L’ideale è il sedile lato finestrino, davanti all’ala o subito dietro, così non vi trovate il motore in mezzo all’inquadratura e riducete vibrazioni e riverberi. Sui voli che lo permettono, al check-in online prenotate appena potete e puntate sulle prime file.
Secondo molti fotografi di viaggio, avere tutto a portata di mano è quasi più importante della macchina fotografica in sé. Tradotto: niente attrezzatura in cappelliera se sapete che vorrete scattare. Tenete nello zaino sotto il sedile:
- smartphone o fotocamera già accesi e con batteria carica
- obiettivo “tuttofare” montato (per esempio uno zoom 18–135 o 35–105 mm)
- un fazzoletto per pulire il finestrino e una giacca scura
Treppiedi e selfie stick lasciateli volentieri a casa: in cabina ingombrano, possono dare fastidio e, di fatto, non servono.
Prima del decollo impostate anche il vostro “kit aereo”: modalità aereo attiva (la fotocamera funziona lo stesso), luminosità dello schermo medio-alta per controllare bene l’immagine, HDR automatico se disponibile. Così, quando il pilota vira sulle Alpi o sulla vostra isola del cuore, siete già pronte.
Consiglio 2: inquadrare come fotografe, non come semplici passeggeri
L’errore più frequente nelle foto in aereo è la “doppia cornice”: vedete il panorama, ma nell’immagine compaiono bordo del finestrino, plastica della cabina, tendina. Il risultato è un effetto scatola nella scatola che appiattisce tutto. Se il vostro obiettivo è il paesaggio, avvicinate l’obiettivo al vetro e riempite il fotogramma con nuvole, cielo e terra, escludendo le parti interne del velivolo.
Detto questo, alcuni elementi dell’aereo possono diventare ottimi alleati. L’ala, per esempio, funziona benissimo come “linea guida” che accompagna lo sguardo verso l’orizzonte o verso un tramonto. Una piccola porzione di finestrino può dare contesto, purché sia una scelta voluta e non un incidente di inquadratura.
Poi c’è il tema riflessi. Il flash è il nemico numero uno: illumina solo il plexiglass, non il paesaggio, e regala quella macchia bianca orribile a centro foto, oltre a disturbare i vicini. Molto meglio:
- avvicinare il più possibile smartphone o lente al vetro
- scattare quasi perpendicolari al finestrino per ridurre i riflessi
- spegnere la luce di cortesia sopra il sedile e, se potete, chiedere gentilmente lo stesso ai vicini
- usare la giacca scura come “tenda”, creando un piccolo tunnel tra voi e il finestrino
Per i soggetti, avete l’imbarazzo della scelta: catene montuose come le Alpi, coste e isole italiane al tramonto, laghi che sembrano specchi, luci delle città durante l’atterraggio, geometrie dei campi coltivati. Tenete gli occhi allenati: le opportunità migliori durano pochi secondi.
Consiglio 3: sfruttare luce e tecnologia per scatti nitidi
L’aereo si muove veloce, vibra, ogni tanto sobbalza. Se volete foto nitide, dovete aiutarlo un po’. Con lo smartphone, toccate il punto che volete a fuoco (per esempio il bordo dell’ala o una catena montuosa) e, se compare il cursore di esposizione, abbassatelo leggermente: meglio un cielo un filo più scuro che nuvole bruciate. Attivate lo scatto a raffica nei momenti “critici” come decollo, virate e atterraggio: una foto su dieci sarà perfetta.
Con reflex o mirrorless la regola base è il tempo di scatto rapido. Impostate la priorità di tempi e rimanete almeno su 1/500 di secondo, meglio 1/1000 se c’è luce a sufficienza. Tenete il diaframma su valori medi (f/4 - f/5.6) e lasciate che siano gli ISO a salire un po’ se serve. I filtri polarizzatori, che a terra sono meravigliosi, sul plexiglass del finestrino possono creare effetti strani: meglio evitarli.
Infine, non trascurate il mini-ritocco: bastano 60 secondi sull’app di editing per fare la differenza. Tagliate eventuali bordi del finestrino, raddrizzate l’orizzonte, aumentate leggermente contrasto e nitidezza, recuperate un po’ di dettagli nelle ombre se il terreno è troppo scuro. Se l’immagine appare “velata”, una piccola dose di funzione rimozione foschia può restituire profondità.
Tutto questo senza dimenticare la sicurezza: seguite sempre le indicazioni dell’equipaggio sull’uso dei dispositivi elettronici. Il resto è questione di sguardo e di tempismo. Salvate questi tre consigli prima del prossimo volo e preparatevi a riempire il rullino di foto in aereo che, questa volta, vorrete davvero riguardare.
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