5 trucchi salva linea per non ingrassare in vacanza

Quando si è in viaggio saltano tante buone abitudini e si rischia di lasciarsi andare a tavola. Ecco 5 mosse furbe per non sgarrare (troppo) e non ingrassare in vacanza
Non che ci sia niente di male a rilassarsi e a concedersi qualche sgarro mentre si è in viaggio (anzi!), ma per non ingrassare in vacanza bastano davvero pochi semplici accorgimenti che ci permetteranno di goderci tutto il bello (e il buono) delle ferie senza temere ripercussioni da parte dei jeans che al ritorno non ne vogliono più sapere di chiudersi.
In ferie i ritmi più rilassati e gli orari diversi infatti possono spingere a esagerare a tavola e far prendere qualche chilo in più soprattutto nei punti critici come gambe, pancia, cosce e glutei.
Colpa dei buffet e dei cocktail bevuti con più frequenza di quella abituale, ma anche della pausa dagli allenamenti e da una vita (spesso) più sedentaria.
Eppure basta adottare delle piccole strategie per non ingrassare e godersi tutto lo stesso.
Ecco quali sono.
5 trucchi per non ingrassare in vacanza (senza perdersi niente)
(Continua sotto la foto)
Tenetevi alla larga dai cocktail tropicali
Drink alcolici e analcolici di frutta forniscono zuccheri e calorie.
Inoltre, oltre ad apportare un elevato contenuto di energia, hanno anche altri svantaggi per la linea: bevuti a stomaco vuoto si trasformano rapidamente in adipe.
In hotel occhio al buffet
Quando vi trovate davanti al tavolo del buffet per limitare le porzioni scegliete un piatto piccolo.
A colazione non fatevi mancare i cereali.
E iniziate pranzo e cena con una porzione di verdure.
** Volete sapere qual è l'unico vero trucco per dimagrire senza dieta? **
Favoriscono entrambi grazie alla loro ricchezza di fibre il senso di sazietà e vi permetteranno di mangiare minori quantità di cibo.
Scegliete bene gli snack all'aperitivo
Rustici, tramezzini, patatine forniscono tanti grassi e zuccheri dannosi per la linea e per la salute.
** Cosa ordinare all'aperitivo quando si è a dieta **
Meglio starne alla larga puntando invece su crudités di verdura e macedonie di frutta fresca.
Al ristorante evitate di stare troppo a tavola
Prolungare il tempo di permanenza a tavola spinge a ingerire altro cibo e aumentare le calorie.
Attenzione poi agli orari dei pasti.
Per non rischiare di non smaltirli cercate di consumarli sempre alla stessa ora ed evitate di andare a letto subito dopo aver cenato.
Approfittatene per muovervi di più
In ferie prendete la buona abitudine di fare ogni giorno almeno mezz’ora di camminata, senza fermarvi e a passo piuttosto veloce.
Un esercizio fisico continuativo a bassa intensità consente più facilmente di consumare i grassi e a farvi bruciare le calorie in più che giustamente vi sarete concessi.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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