Come restare in forma durante le feste di Natale

Come riuscire a non ingrassare durante le vacanze di Natale?
Le feste natalizie sono il periodo dell’anno in cui si ingrassa di più. Tra pranzi e cenoni si mangia di continuo e tanto e per lo più cibi ricchi di zuccheri e grassi.
Il rischio è di arrivare a Gennaio con almeno un paio di chili in più.
Resistere alle tentazioni e rinunciare ai piatti della tradizione durante questo periodo è impossibile e dannoso per l'umore.
Ma cosa fare allora per evitare di prendere peso? La prima cosa da fare è cercare di seguire nei giorni che non sono di festa un’alimentazione più bilanciata.
** La dieta dell'Avvento: come superare indenni (e in forma) le festività **
5 trucchi per non ingrassare a Natale
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Cominciate la giornata con una colazione proteica
Durante le feste a colazione fate spazio a cibi meno glucidici e più proteici come le uova, i legumi, lo yogurt bianco al naturale che rendono il primo pasto della giornata più saziante, aiutando anche nei pasti successivi a non esagerare con il cibo. Un esempio di menu: pane tostato, ricotta di capra e qualche oliva.
Evitate di associare più carboidrati
Consumate cereali e derivati, inclusi pasta e pane, durante i pasti principali, evitando di associarli tra di loro e abbinandoli invece a proteine (carne magra e derivati, pesce, legumi) e grassi sani (olio extravergine d'oliva, frutta secca). Questa combinazione rallenta l'assorbimento degli zuccheri nel sangue, limita i picchi glicemici e favorisce una sensazione di sazietà più duratura.
Mangiate frutta fresca al posto di quella candita
Avete voglia di dolce? Meglio mangiare datteri, uvetta e in generale frutta essiccata o candita solo nei giorni di festa e prediligere frutta fresca come mele, pere, kiwi, mandarini e arance. Quest’ultima ha meno calorie e un potere saziante maggiore per via della ricchezza di fibre e acqua, oltre a tanti antiossidanti, vitamine e minerali preziosi per l’organismo.
Per non ingrassare iniziate ogni pasto con delle verdure
Quando potete, compresi nei giorni di festa, prediligete un antipasto a base di verdure, ricche di fibre solubili che assorbono molta acqua e rallentano l’assimilazione degli zuccheri e dei grassi presenti nelle altre portate del pasto, favorendo il senso di sazietà. Le verdure inoltre forniscono fibre ad azione prebiotica in grado di agevolare l’equilibrio del microbiota intestinale, utile al corretto funzionamento dell’organismo.
Fate merenda con le noci
Nei giorni feriali evitate di fare merenda con panettoni, torroni e altri dolci natalizi avanzati dai giorni di festa che sono ricchi di zuccheri, grassi e calorie. Meglio scegliere la frutta secca a guscio. Le noci per esempio vantano un ottimo profilo nutrizionale per via dell’alto tenore di grassi buoni, fibre e proteine vegetali che agevolano la sazietà. La quantità consigliata? All'incirca 40 grammi al giorno.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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