A caccia di VIP a Milano: ecco dove vanno a mangiare

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Mangiare a fianco di Madonna o Belen Rodriguez? Ecco i ristoranti di Milano dove incontrare i VIP quando sono in città

Dove incontrare i VIP a Milano? Al ristorante ovviamente!

Di proprietà di qualche personaggio dello sport o dello spettacolo, o particolarmente amati per la loro riservatezza (e bontà dei menù), ci sono alcuni ristoranti che vantano spesso tra i commensali VIP di ogni genere e sorta: dalle grandi popstar internazionali a calciatori e attrici.

Ve ne riveliamo 8, prenotazione obbligatoria.

** Come ci si comporta in un ristorante stellato? Ecco l'ABC **

8 ristoranti di Milano dove incontrare i VIP

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El Coraje

Coraje di Agustina Gandolfo

Situato nel pittoresco dedalo di Brera, il ristorante di Agustina Gandolfo, modella e imprenditrice argentina, moglie del calciatore interista Lautaro Martinez, porta il nome di "Coraje", che in argentino significa "Coraggio".

Agustina, con oltre un milione e seicentomila follower su Instagram, appassionata di cucina salutare, ha realizzato il sogno di aprire un ristorante a Milano, a sua immagine e somiglianza, dove la parola d’ordine è “healthy”.

I piatti si ispirano alle tradizioni della Terra del Fuoco, combinandosi sapientemente con la cucina mediterranea.

L'innovativo ristorante, aperto dal mattino alla sera, offre la possibilità di gustare sapori e atmosfere in diversi momenti, dalla colazione al dopocena.

Nel locale sono stati mantenuti i dettagli originali come le travi di legno sui soffitti e il camino, che donano corpo e profondità a un ambiente arredato con stile moderno, dominato dal verde ottanio, l'oro e il rosa, che ricorda le patisserie parigine.

DaV Milano 4

DaV Milano

Tra i ristoranti dove incontrare i vip, Vittorio è una certezza.

Tutti i vip, da Federica Pellegrini con il marito, Gerry Scotti, Michelle Hunziker e la figlia Aurora ed Eros Ramazzotti, (tanto per fare qualche nome) che frequentano regolarmente Da Vittorio a Brusaporto (Bg) ora, si possono incontrare anche incontrare da DaV Milano by Da Vittorio.

È il ristorante che ha aperto Bruna Cerea con i figli, all’ombra delle Tre Torri. Qui nel menù, si trovano le autentiche “istituzioni” che si assaggiano da Vittorio, come il pacchero, l’elefantino con patate al forno e pomodorini canditi.

Interessante è l’antipasto in condivisione, il CondiviDaV: 9 portate in formato sharing (carne, pesce e vegetariano) per accontentare tutti i palati al tavolo. E poi la pizza, napoletana, alla pala o gourmet.

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Da Giacomo Milano

In questo ristorante, icona della gastronomia milanese, ci sono stati Jennifer Aniston, Barack Obama, i reali di Spagna, George Clooney, Brad Pitt e Madonna.

Da Giacomo Milano, ogni piatto è un'esperienza culinaria indimenticabile. Aperto nel 1958 e trasferitosi nella sua attuale sede nel 1989, il ristorante è stato disegnato da Renzo Mongiardino e si ispira alle trattorie milanesi di inizio secolo.

È un punto di riferimento per gli amanti del buon cibo e del raffinato stile milanese.

Le sue pareti raccontano storie di celebrità internazionali che hanno gustato i piatti prelibati e i vini pregiati che caratterizzano il locale.

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Penelope a Casa

Uno dei ristoranti più frequentati ed amati dai VIP, dove la parola d’ordine è eleganza. Qui è possibile incontrare Luca Argentero, Chiara Ferragni, Barbara D’Urso e tanti altre celebrity.

Immerso nel cuore pulsante di Milano, il ristorante accoglie i suoi ospiti in un ambiente sofisticato e accogliente, dove ogni dettaglio è curato con estrema attenzione per creare un'esperienza indimenticabile.

I soffitti alti e i lampadari in cristallo conferiscono al locale un'eleganza senza tempo, mentre il dehors esterno, circondato da piante, offre un'oasi di tranquillità nel cuore della città.

La cucina di Penelope a Casa, un angolo di Abruzzo a Milano, è una festa per i sensi, con piatti che esplorano le tradizioni culinarie italiane con un tocco di innovazione e creatività.

Dal pesce alla carne, ogni piatto è un capolavoro di sapori equilibrati e ingredienti di prima qualità, preparati con maestria dallo chef e il suo team.

Quintalino

Quintalino, Alessandro Cattelan

È già frequentato da vip, da Antonella Clerici, Andrea Pirlo e l'attore Claudio Santamaria, il primo “fast food quality" appena aperto in pieno centro a Milano.

Gli ideatori sono la star internazionale della macelleria Dario Cecchini, l’imprenditore, volto televisivo Francesco Panella, il conduttore, autore televisivo e radiofonico Alessandro Cattelan e Vittorio De Rosa, erede della famiglia Moretti - De Rosa, istituzione nel mondo del vino e dell'ospitalità.

Cecchini ha introdotto i suoi burger di manzo, protagonisti di quattro panini - denominati semplicemente “1”, “2”, “3” e “4” e toast con fegato e salsicce.

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The Meatball Family - Diego Abbatantuono

È una comunità culinaria dedicata interamente alle polpette. È stato Diego Abbatantuono a dare vita a questa catena di ristoranti che celebra la polpetta tradizionale italiana, offrendo oltre 40 varianti di questo classico piatto.

A Milano ci sono tre sedi: sui Navigli, a City Life e in Stazione Centrale. Le opzioni sono tantissime, a base di carne, pesce e vegetariane, e, non poteva mancare il piatto "Eccezziunale", che presenta ben 36 polpette, ciascuna con un sapore unico.

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Ceresio 7 Pools & Restaurant

Il ristorante, uno dei preferiti di Belen Rodriguez e di molti altri VIP. Situato in via Ceresio, è un'oasi culinaria situata sulla spettacolare terrazza del palazzo storico dell’Enel, sede principale del gruppo Dsquared2.

Frutto di un progetto all'avanguardia, gli stilisti Dean e Dan Caten hanno collaborato con lo studio di architettura Storage per la progettazione architettonica e con lo studio di interior design Dimore Studio per gli interni.

La sala interna, con vista sul moderno skyline del nuovo centro direzionale e delle Varesine, è impreziosita da due splendide piscine e una terrazza panoramica che consente agli ospiti di apprezzare le creazioni dello Chef Elio Sironi anche all'aperto, immersi nel verde circostante.

Un luogo dove l'eccellenza culinaria si fonde con il lusso e lo stile, creando un'esperienza indimenticabile

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El Gaucho – Javier Zanetti

Qui si incontrano tanti calciatori e non solo. Situato lungo i Navigli di Milano, il ristorante El Gaucho è una vera e propria icona culinaria, grazie alla proprietà del mitico Javier Zanetti.

Questo luogo, che incarna l'anima e la tradizione della cucina argentina, accoglie i suoi ospiti in un'atmosfera accogliente e familiare, dove l'eleganza si fonde armoniosamente con l'autenticità. Le pareti raccontano storie di calcio e di passione per la gastronomia, trasmettendo un'energia unica che permea l'intero locale.

La cucina è una celebrazione dei sapori argentini, con piatti tradizionali come le empanadas de carne e la parillada mixta.

La passione e l'impegno di Javier Zanetti si riflettono in ogni dettaglio del ristorante e, la sua presenza conferisce a El Gaucho un'aura di autenticità e nobiltà, rendendolo un luogo di incontro per gli amanti della buona cucina e dello sport.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95