Questo è il segreto per perdere peso velocemente

Se volete dimagrire velocemente, il modo più sicuro (e sano) per farlo è pesare gli alimenti.
Tra diete alla moda e consigli contrastanti, può essere difficile orientarsi e trovare una soluzione che sia davvero efficace. Pesare gli alimenti al contrario è un approccio spesso sottovalutato ma che può rivelarsi il vostro alleato più prezioso nella lotta contro il peso in eccesso.
Scopriamo il perché.
**5 trucchi per produrre meno ormoni della fame (e dimagrire senza dieta)**
Come dimagrire velocemente
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Perché pesare gli alimenti se si vuole dimagrire velocemente
Pesare gli alimenti è una pratica che potrebbe sembrare eccessiva o troppo laboriosa per chi è alla ricerca di metodi semplici per perdere peso.
Tuttavia, questa abitudine può fare una differenza significativa nel raggiungimento dei propri obiettivi di salute.
Spesso tendiamo a sottovalutare le quantità di cibo che consumiamo, specialmente quando si tratta di cibi ad alto contenuto calorico. Anche una leggera discrepanza nella quantità può portare a un significativo aumento delle calorie ingerite nel corso della giornata.
Per questo, utilizzare la bilancia in cucina permette di avere un controllo preciso sulle porzioni: sappiamo esattamente quanto stiamo mangiando, il che ci permette di tenere sotto controllo le porzioni e, di conseguenza, le calorie.
Un cucchiaio di olio extra vergine di oliva, ad esempio, può facilmente diventare due o tre, aggiungendo calorie nascoste al nostro pasto. Pesare gli alimenti, quindi, aiuta a evitare questi errori e a mantenere una dieta bilanciata.
Un’abitudine che cambia tutto
Integrare la pratica di pesare gli alimenti nella vostra routine quotidiana può sembrare una sfida all'inizio, ma i benefici a lungo termine sono notevoli.
Non solo aiuta a perdere peso velocemente, ma può anche influenzare positivamente il vostro rapporto con il cibo.
Quando iniziate a pesare ciò che mangiate, diventate anche più consapevoli delle vostre scelte alimentari e delle quantità appropriate. Questo vi aiuta a capire meglio le vostre abitudini e a fare scelte più informate.
Essere consapevoli delle dimensioni delle porzioni e del contenuto calorico degli alimenti può infatti prevenire il sovraccarico di calorie e favorire un equilibrio nutrizionale migliore. Inoltre, questa pratica può rivelare sorprese inaspettate, come scoprire che alcuni cibi considerati "sani" possono essere molto calorici se consumati in grandi quantità.
Pesare gli alimenti: le raccomandazioni degli esperti
Gli esperti di nutrizione sottolineano l'importanza di pesare gli alimenti per mantenere una dieta equilibrata e raggiungere i propri obiettivi di perdita di peso. Per organizzare al meglio il proprio menu, è essenziale capire quante porzioni di ciascun gruppo alimentare consumare quotidianamente.
Ecco alcune linee guida basate su una dieta di circa 1.500 calorie al giorno.
Cereali e tuberi
Si raccomanda di consumare al massimo quattro porzioni al giorno di cereali e tuberi. Una porzione di pasta, riso o cereali equivale a 60 grammi, con una porzione al giorno consigliata, due solo occasionalmente. Per il pane, sono concesse due o tre porzioni da 50 grammi ciascuna, equivalenti a un panino piccolo o un pacchetto di cracker. Le patate, invece, dovrebbero essere limitate a due porzioni da 200 grammi a settimana.
Ortaggi, insalata e frutta
Gli esperti consigliano di consumare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. Per la frutta, non più di due porzioni giornaliere. Le verdure dovrebbero costituire tre porzioni giornaliere: 80 grammi per le insalate a foglia e 200 grammi per ortaggi come peperoni, finocchi o zucchine.
Carne e pesce
Per la carne, una porzione standard è di 100 grammi e non dovrebbe essere consumata più di 2-3 volte a settimana. Il pesce fresco ha una porzione di 150 grammi, mentre per il tonno in scatola è di 50 grammi sgocciolato. Il pesce dovrebbe essere consumato tre volte a settimana.
Legumi
I legumi sono tra gli alimenti più consigliati per coloro che vogliono perdere peso, con una porzione di 150 grammi per legumi freschi o in scatola e 50 grammi per quelli secchi. Gli esperti consigliano idi consumare legumi almeno 3-4 volte a settimana.
Latte e derivati
Per latte e derivati, si consiglia un massimo di due porzioni al giorno. Una porzione di latte o yogurt è di 125 millilitri o grammi. Per i formaggi freschi, la porzione è di 100 grammi e per quelli stagionati è di 50 grammi, limitandone il consumo a un massimo due volte a settimana.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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