I panettoni artigianali più buoni di Milano (tutti da assaggiare)

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Per rendere ancora più dolci le Feste, ecco la nostra selezione dei migliori panettoni artigianali di Milano, tra classici, farciti e versioni rivisitate

Di tutti i nostri articoli, la selezione dei migliori panettoni artigianali di Milano è sicuramente quello che genera il più alto tasso di acquolina in bocca.

Capace di addolcire ogni momento delle Feste, tra i lievitati sua maestà il Panettone è il vero evergreen. Eppure, tra sperimentazioni e variazione alla versione classica (che rimane sempre molto apprezzata), oggi più nulla ferma l'estro e la creatività dei maestri pasticceri.

Ed ecco che, accanto al panettone cult a base solo di uova, zucchero, burro, farina, lievito madre e canditi, spuntano le varianti arricchite nella lista degli ingredienti, i panettoni farciti e i decorati… per non dire poi del panettone "in vaso".

Di seguito vi facciamo pregustare 16 delizie artigianali, tutte acquistabili a Milano o in temporary store allestiti in città per tutto il periodo delle festività.

E ora a voi il passo successivo (e più difficile): la scelta!

(Continua sotto la foto)

Panettoni artigianali Milano pasticceria tradizione lievito madre ricetta originale Pasticceria Marla Milano

Il MarlaViglioso di Pasticceria Marlà

Una vera novità tra le pasticcerie milanesi, il nome Marlà è il risultato della crasi di Marco Battaglia e Lavinia Franco, i due proprietari, entrambi giovani, entrambi pasticceri, inseparabili sul lavoro e nella vita.

Per Natale la loro proposta è il MarlaViglioso, il panettone artigianale realizzato solo con lievito madre, senza aggiunta di miglioratori e additivi.

Speciale perché... l'impasto di colore intenso è preparato con tuorlo d'uovo a pasta gialla ottenuto da galline nutrite con un regime alimentare sano e controllato; la vaniglia Tahiti utilizzata, invece, è stata acquistata dalla coppia di proprietari della pasticceria durante un viaggio nell'isola di Taha'a, in Polinesia francese

Dove: Laboratorio di pasticceria Marlà, corso Lodi 15, Milano

Panettoni artigianali migliori Milano Natale 2018 Pasticcerie Milano Ricetta panettone classico Pasticceria Le Dolci Delizie Milano

Un gioiello di panettone farcito

Una dolce bontà per chi sa aspettare, preparato e farcito con cura e amore da Marcello, il pasticcere de Le Dolci Tradizioni, che precisa: «i frutti di bosco che arricchiscono la mia mousse alla vaniglia sono freschi, non congelati!». 

Il panettone, incartato come un bijoux, viene impastato nella sua variante classica, ma senza canditi, e poi farcito «di una crema ricca, soda e compatta», dice il pasticcere.

Speciale perché... è una chicca che «dura poco», si raccomanda Marcello. La freschezza dell'impasto e della farcitura, preparati senza additivi né conservanti, vuole che sia gustato subito dopo la sua preparazione.

Dove: Pasticceria Le Dolci tradizioni, Via Ampére 122, Milano. Online qui 

Panettoni artigianali migliori Milano Natale 2018 Pasticcerie Milano Ricetta panettone classico Pasticceria Rovida Milano

Il classico e gli speciali di Pasticceria Rovida

Rispettando appieno l'antica tradizione della lavorazione artigianale, accanto al Panettone classico Rovida (in foto), la pasticcera Caterina propone quest’anno alcune ricette limited edition tra cui: il panettone albicocca e amaretto, quello alle amarene e cioccolato bianco, il Marron glacé e cioccolato fondente e il panettone al Pistacchio.

Speciale perché... tutti i panettoni speciali Rovida 2018, hanno la cosiddetta etichetta pulita che, in gergo, significa: niente aromi artificiali, additivi, emulsionanti e conservanti. I panettoni hanno un aroma superiore, a discapito della loro durata minore (indice di qualità superiore). Per questo i panettoni Rovida sono acquistabili solo su prenotazione, entro la prima settimana di Dicembre, e devono essere consumati entro le feste di Natale.

Dove: Bar Pasticceria Rovida, Via Scarlatti (angolo Settembrini). Online qui

Panettoni artigianali migliori Milano Natale 2018 Pasticcerie Milano Ricetta panettone classico di Andrea Tortora

I lievitati di Andrea Tortora

Il giovane maestro appena riconosciuto Miglior Pasticcere d’Italia 2019 dalla Guida L'Espresso, propone per questo Natale il Panettone Classico Glassato con arance candite e uvette polpose e, per mettere d'accordo tutti sull'annosa sfida "meglio il Pandoro o il Panettone a Natale?", presenta il suo PandOro, un dolce «buono come il pane, prezioso come l'oro», dice Andrea.

Speciale perché... Per Andrea quella dei lievitati è «una storia che narra di farina, burro, zucchero e uova. Ingredienti semplici, ma propri di una forma d'arte rara e sofisticata», in cui il maestro pasticcere riscopre quel gusto autentico che si concede solo dopo una lievitazione lunga e articolata.

Dove: In vendita a Milano presso La Rinascente (dal 3 dicembre) e presso un temporary store allestito nella loggia dei Mercanti (dall’8 al 24 dicembre). Online qui

panettone cova babbo natale

Il Babbo Natale di Cova

Personalizzati, preparati su ordinazione e lavorati artigianalmente con grande estro, i panettoni “a soggetto” della Pasticceria Cova uniscono ingredienti di prima qualità alla creatività di esperti maestri pasticceri. Cioccolato e pasta di zucchero trasformano il classico panettone con impasto tradizionale in un'opera d’arte, partendo dal mezzo chilo fino ai formati più grandi.

Speciale perché... I "Babbi Natale" sono solo uno dei tanti soggetti realizzabili già che i panettoni decorati sono preparati su ordinazione e personalizzabili in tutto e per tutto. Sempre con l'inconfondibile qualità della storica pasticceria del quadrilatero.

Dove: Pasticceria Cova, Via Monte Napoleone, 8.

Panettoni artigianali migliori Milano Natale 2018 Pasticcerie Milano Ricetta panettone classico Pasticceria Scaringi Milano

Il Panettone alla grappa di Pasticceria Scaringi

Grappa sì, ma senza uvetta! Il Panettone con crema alla grappa è la novità del Natale 2018 di Pasticceria Scaringi, che ha in lista anche altri panettoni tra cui il tradizionale, al cioccolato, al pistacchio, alla crema e al limone.

Nella storica pasticceria milanese, che in città conta cinque pasticcerie, ciascuna con il suo laboratorio, tra brioches di ogni tipo, torte e pasticcini, si possono acquistare tutto l'anno anche gli originali pasticciotti pugliesi, preparati come vuole la ricetta originale.

Speciale perché... il panettone con la crema alla grappa non è per tutti, fosse anche per il suo lieve tasso alcolico, ma certamente crea dipendenza ai palati più raffinati.

Dove: Pasticceria Scaringi, Viale Monza 32, Milano

Panettoni artigianali migliori Milano Natale 2018 Pasticcerie Milano Ricetta panettone classico Invero panettone nel vaso sottovuoto vasocottura Maestro Dianin

"invero" il panettone in vetro

"Vero" perché l'impasto del panettone segue rigorosamente la ricetta tradizionale. "Innovativo" perché cotto sottovuoto e conservato in un vaso di vetro (materiale adatto alla protezione da cariche batteriche e shock termici).

La tecnica della vasocottura è da sempre usata in cucina, ma non era mai stata applicata al mondo della pasticceria. Per il primo lancio della linea "invero", il Maestro Dianin propone panettoni in vaso ai gusti amarene, pistacchio e limone; cioccolato e arancio; cioccolato bianco, fava di Tonka, albicocca e arancio e il classico "Tipo Milano".

Speciale perché... nato da un'idea del Maestro AMPI Denis Dianin, ci sono voluti 10 anni di studi e la collaborazione con l'Università di Padova e il Politecnico di Milano per realizzare "invero", un prodotto artigianale che grazie al metodo di cottura e conservazione mantiene l’umidità, i profumi, i sapori, la fragranza e le proprietà organolettiche per lungo tempo, come fosse appena sfornato.

Dove: a Milano da Parma & Co, Via Tessa, 2; Gastronomia Boniardi, Viale Umbria, 27. Presso D&G Patisserie, Via Monte Grappa, 30, Selvazzano Dentro (PD). Online qui 

Panettoni artigianali migliori Milano Natale 2018 Pasticcerie Milano Ricetta panettone classico Pasticceria Verga Giussano Monza Brianza

Il Gianduione di Pasticceria Verga

Vale il breve viaggio fuori Milano per raggiungere la Pasticceria Verga di Giussano, l’incontro/scontro con il Gianduione, la proposta “cioccolatosa” del giovane Davide Verga, già vincitore nel 2013 del campionato mondiale juniores di pasticceria e cioccolateria a soli 21 anni.

Un impasto ricco di sapori e profumi, arricchito con nocciole IGP delle Langhe tostate artigianalmente, massa di cacao Monorigine Uganda, miele d’Acacia dell’Alta Brianza, goccioloni di cioccolato 70% (25% sull’impasto) e copertura al gianduia fondente e perle croccanti.

Speciale perché... il Gianduione è il trionfo assoluto del cioccolato, l’elemento che più di tutti contraddistingue la pasticceria del suo ideatore.

Dove: Pasticceria Verga, Via Alfredo Catalani, 110, Giussano (Monza-Brianza)

Panettoni artigianali migliori Milano Natale 2018 Pasticcerie Milano Ricetta panettone classico Pasticceria Martesana Milano

Il Natale dolce e salato di Pasticceria Martesana

Accanto al tradizionale e agli speciali - tra cui il Panettone Strudel, il Panetun de l’Enzo, il Panettone con Marrons Glacés, la Veneziana e il Tronchetto Natalizio -, il Natale di casa Martesana si arricchisce di nuove proposte dolci, più una salata.

Il Rustico, un lievitato con farina integrale, cristalli di zucchero sulla superficie e cremosa sorpresa a base di confettura di lamponi e frutti di bosco e semi canditi all’interno; il Gianduia e Mandarino; e, sul fronte salato, arriva l’Albero Gastronomico preparato con pane non cotto in compressione per mantenerlo più morbido, farcito con salmone, gamberetti, lombo, prosciutto cotto, salame, prosciutto crudo e patè d’oca (disponibile anche nella versione solo pesce o solo salumi).

Speciale perché... leggeri e fragranti, i panettoni Martesana sono perfettamente bilanciati tanto nella versione più classica, quanto in quelle più audaci e quasi trasgressive, sempre sorprendenti e deliziose.

Dove: Pasticceria Martesana, Via Giovanni Cagliero, 14 e Via Paolo Sarpi, 62, Milano. Online qui 

Panettoni artigianali Milano pasticceria tradizione lievito madre ricetta originale Serge Milano

La versione classica (più richiesta) di Sergè Milano

È il panettone tradizionale il più richiesto, prodotto con lievito madre naturale e una lievitazione di 36 ore, senza conservanti, con l'aggiunta di uvetta sultanina e cubetti d’arancia, glassato con amaretto, mandorle e granella di zucchero. Ma per accontentare tutti i palati non mancano la variante con gocce di cioccolato e noci, glassato con cioccolato fondente e granella di zucchero; e quello con albicocca, zenzero e marroni, glassato con granella di zucchero.

Speciale perché... speciale è l'estro e l'ardire del titolare, Sergio Gavazzeni, che per garantire che il suo prodotto preferito, il cannoncino, sia "speciale" lo espone in un banco con perni appositamente brevettato per mantenere la pasta sfoglia a una temperatura di 35 gradi e vuole che sia riempito al momento con la crema preferita dal cliente.

Dove: Pasticceria Sergè Milano, Via Giuseppe Mazzini, 8, Milano - Aeroporto Orio Al Serio, Orio Al Serio, Bergamo. Online qui 

Panettoni artigianali migliori Milano Natale 2018 Pasticcerie Milano Ricetta panettone classico Pasticceria marchesi Milano F.lli Prada

Il decorato per le Feste di Pasticceria Marchesi

Gusto delicato e fresco dato dai pregiati ingredienti, il Classico Panettone Marchesi 1824 è proposto per le feste anche in tre preziose varianti con decorazioni realizzate a mano: nei colori dell'oro impreziosito da due divertenti angioletti che si rincorrono sui maestosi ornamenti dorati; con un intreccio di ricami nei colori dell’oro, rosso e bianco; con un intreccio di ricami rossi impreziositi da piccoli fiocchi bianchi. Il Panettone Marchesi è disponibile anche nelle varianti Cioccolato e Arancia e Panettone con i Marroni Canditi.

Speciale perché... preparato con l'utilizzo esclusivo di lievito madre Marchesi, il Panettone Marchesi 1824 è creato con una ricetta tramandata da quasi 200 anni nel pieno rispetto della tradizione Milanese.

Dove: Pasticceria Marchesi, Galleria Vittorio Emanuele II, Via Santa Maria alla Porta 11/A, Via Monte Napoleone 9, Milano. Online qui 

Panettoni artigianali migliori Milano Natale 2018 Pasticcerie Milano Ricetta panettone classico Pasticceria Ammu Milano

Il panettone ai pistacchi di Bronte DOP di Ammu

L'oro verde di Sicilia trova a Natale la sua più naturale sistemazione nella ricca glassatura e guarnizione del Panettone di Ammu che, novità del Natale 2018, ha ottenuto il riconoscimento Bronte DOP. Per i più golosi, la possibilità di arricchire ogni fetta con a generosa spalmata di delicata crema al pistacchio.

Speciale perché... «esprime tutta potenza dell'oro verde di Sicilia, sprigionando colori, sapori e profumi della nostra isola», dice Stefano Massimino, titolare di Ammu.

Dove: Ammu Milano in Corso Magenta, 32; Corso Garibaldi, 84; Corso di Porta Romana, 44 e Ammu Roma in Viale Libia. Online qui 

Panettoni artigianali migliori Milano Natale 2018 Pasticcerie Milano Ricetta panettone classico Focaccia alla canapa di Tabiano

Il (non) panettone vegan e superfood di Pasticceria Tabiano

Il maestro Claudio Gatti chiama Focaccia il suo lievitato di Natale, un dolce simile al panettone, ma con una quantità inferiore di grassi: ne contiene solo l'11.3% contro il disciplinare del 16% minimo di contenuto lipidico per l'uso del termine Panettone. Disponibile tutto l’anno, accanto ai gusti di sempre, la novità 2018 è la nuova Focaccia di Tabiano alla canapa e agli zuccheri naturali biologici (zucchero di canna biologico, moscovado, sciroppo di agave, miele, sciroppo di acero, melassa, zucchero di cocco, malto di riso, zucchero cristallino di uva e malto d'orzo).

Speciale perché... è un prodotto leggero, ma allo stesso tempo goloso. L'aggiunta di canapa, un superfood, il blend di zuccheri non raffinati, grezzi, che lo compongono, ne fanno un dolce perfetto anche per chi è attento al benessere.

Dove: A Milano, Gastronomia Boniardi, Viale Umbria, 27; Enoclub, Via Friuli, 15. Presso Pasticceria Tabiano, Viale alle Fonti, 7, Tabiano Terme (Parma). Online qui

Panettoni artigianali migliori Milano Natale 2018 Pasticcerie Milano Ricetta panettone classico Pasticceria Knam Milano

Il tradizionale, il "tedesco" e il limited edition di Ernst Knam

Al fianco del classico tradizionale, Knam propone il Christstollen, l’equivalente tedesco del panettone, preparato con frutta secca, mandorle e spezie del Medio Oriente. Come vuole la ricetta del XXVII secolo, dopo la cottura al forno, i Christmas Stollen vengono immersi nel burro fuso e poi ricoperti con la glassa di zucchero e una spolverata di zucchero a velo. C’è poi il limited edition Knamettone, un lievitato prodotto in 150 pezzi e solo a ridosso del Natale (per questo non è in foto, credits Francesco Mion).

Speciale perché: dopo il suo viaggio in Perù, Ernst Knam ha deciso di aggiungere al suo Knamettone 2018 gocce di cioccolato fondente Perù Pachiza 70%, pere semicandite e di ricoprirlo sempre con cioccolato fondente Perù Pachiza 70% e mandorle sabbiate.

Dove: Pasticceria Ernst Knam, via Anfossi 10, Milano.

Panettoni artigianali Milano pasticceria tradizione lievito madre ricetta originale Panzera (1)

I limited edition di Pasticceria PANZERA

Quando una pasticceria storica milanese incontra un Chocolatier di professione, il risultato non può che essere sublime. Per il Natale 2018 Panzera Milano affianca al panettone tradizionale due ricette limited edition: il panettone al cioccolato fondente 75% , selezione Maiolani di Odilla Chocolat, e un  cascata di nocciole, varietà tonda gentile trilobata, delle Langhe (azienda agricola Relanghe); e il panettone al cioccolato fondente 75% , selezione Maiolani di Odilla Chocolat, e cubetti di arancio fresco candito di Calabria

Speciale perché... i panettoni Panzera sono da sempre una garanzia, se poi sono limited edition non conviene lasciarseli sfuggire… potrebbe essere la prima (e l'unica) occasione di gustarli nelle due inedite varianti!

Dove: Pasticceria Panzera Milano Viale Monte Santo, 10 - Stazione Centrale, P.zza Luigi di Savoia, Odilla Chocolat, Corso Garibaldi, 38, Milano.

Panettoni artigianali migliori Milano Natale 2018 Pasticcerie Milano Ricetta panettone classico Pasticceria Domori Milano

L’originale al cioccolato DOMORI e arancia

Prodotto secondo la migliore tradizione della pasticceria con l’utilizzo di lievito madre autoctono, è ottenuto da una lievitazione di 60 ore e preparato solo con ingredienti selezionati: burro da latte di allevamenti alpini del cuneese, uova bio da galline allevate a terra, vaniglia Bourbon del Madagascar e miele di acacia Agrimontana, cubetti di Arancia della varietà Washington Navel e gocce di cioccolato.

Speciale perché... ad arricchire la ricetta, le gocce di cioccolato rigorosamente DOMORI, qualità Vidamà 60% (provenienza Costa D'Avorio).

Dove: La bottega del vino La coloniale,  corso Genova; Macelleria Faravelli, Corso Italia, 40; Le buone cose di Barbara Barbieri, Viale San Gimignano, 10, Milano

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Cioccolata, salmone e... 5 cibi da mangiare contro la tristezza

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Dalla cioccolata calda al pesce azzurro: ecco cosa mangiare per essere più felici e contrastare la tristezza invernale

A volte per migliorarsi l'inverno basta sapere cosa mangiare per essere più felici.

Con le giornate corte e il freddo pungente, infatti, l’umore può risentirne più di quanto pensiamo. Non è solo una sensazione passeggera: per molte persone l’inverno porta con sé stanchezza mentale, malinconia e una sorta di rallentamento emotivo che gli esperti chiamano winter blues (cioè tristezza invernale).

La buona notizia è che, accanto a uno stile di vita equilibrato, anche ciò che mettiamo nel piatto può fare la differenza nel nostro umore. 

L’alimentazione, infatti, non influisce solo sul corpo ma ha un ruolo diretto anche sul benessere mentale, sull’energia e sulla stabilità dell’umore. Alcuni cibi, più di altri, possono infatti diventare veri alleati nei mesi più bui dell’anno.

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Cosa mangiare per essere più felici

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Bridget Jones piumino

Cioccolata calda fatta in casa

Il cioccolato viene inserito istintivamente al primo posto quando si cerca cosa mangiare per essere più felici - giustamente: non è solo una coccola, ma un alimento con effetti positivi documentati sull’umore. Consumarlo con moderazione può aiutare a sentirsi più sereni grazie alla sua ricchezza di polifenoli, potenti antiossidanti che contribuiscono a ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

Inoltre, il cacao è una fonte naturale di prebiotici, fibre che nutrono il microbiota intestinale: un intestino in salute è sempre più spesso associato a un miglior equilibrio emotivo.

Per beneficiare di queste proprietà, è importante scegliere cioccolato con almeno l’85% di cacao e limitarsi a piccole quantità quotidiane, meglio ancora se sotto forma di una cioccolata calda preparata in casa, calda e avvolgente.

Salmone e pesce azzurro

Il pesce grasso è uno degli alimenti più studiati per il benessere mentale. Salmone, sgombro, sardine e trota sono ricchi di omega-3, acidi grassi essenziali per il funzionamento del cervello.

Questi nutrienti hanno proprietà antinfiammatorie e interagiscono con i neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell’umore. Inserire una o due porzioni di pesce azzurro a settimana può aiutare a contrastare la sensazione di apatia e affaticamento mentale tipica dei mesi invernali.

Per chi non ama il pesce, una valida alternativa può essere rappresentata da noci e semi di chia, anch’essi fonti vegetali di omega-3.

Cereali integrali

Pane integrale, avena, riso integrale, quinoa e farro sono spesso sottovalutati, ma svolgono un ruolo chiave nel supporto del benessere mentale. I cereali integrali sono ricchi di fibre, vitamine del gruppo B e antiossidanti, nutrienti fondamentali per il sistema nervoso.

Contengono inoltre triptofano, un amminoacido necessario per la produzione di serotonina, l’ormone che contribuisce alla sensazione di felicità. Grazie al loro basso indice glicemico, rilasciano energia in modo graduale, evitando i picchi e i cali che possono influire negativamente sull’umore.

Inserirli regolarmente nei pasti aiuta a sentirsi più equilibrati e concentrati durante la giornata.

Frutti di bosco

Mirtilli, lamponi e more sono un concentrato di benefici. Ricchi di flavonoidi, aiutano a proteggere il cervello dallo stress ossidativo e dall’infiammazione, due fattori collegati anche ai disturbi dell’umore.

Forniscono vitamina C e fibre, utili per la regolazione della glicemia e dell’energia mentale. Le ricerche suggeriscono che i mirtilli, in particolare, possano supportare memoria e concentrazione, aiutando a contrastare la tipica tristezza invernale.

Consumati sotto forma di composta calda, magari a colazione o come dessert leggero, diventano un alleato ideale durante l’inverno.

Frutta secca e granola

Mandorle, noci, anacardi e pistacchi sono una fonte preziosa di grassi buoni, vitamine e minerali fondamentali per il cervello. La frutta secca contiene triptofano, magnesio e vitamine del gruppo B, tutti nutrienti coinvolti nei meccanismi che regolano l’umore.

Consumata con regolarità, in quantità moderate, può contribuire a migliorare la risposta allo stress e a sostenere le funzioni cognitive.

Inserita in una granola fatta in casa, diventa una colazione nutriente e appagante, perfetta per iniziare le giornate invernali con più energia.

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«Non tutte le barrette proteiche fanno bene, ecco come sceglierle»: parola agli esperti

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Le barrette proteiche non sono tutte uguali. Gli esperti ci spiegano come riconoscere quelle che fanno bene da quelle che sono solo snack

Negli ultimi anni, specie per chi fa una vita sportiva, la ricerca di proteine è diventata una piacevole ossessione. Così, il mondo dei cibi a base proteica si sono diffusi enormemente, creando un'offerta vastissima di barrette proteiche dove sembra quasi impossibile trovare quelle davvero salutari.

Il loro essere in formato “snack” le ha portate con successo ovunque: dalle farmacie (che per primi le hanno adottate) ai supermercati, fino addirittura ai negozi di articoli da regalo e igiene per la casa.

Le barrette proteiche sono un oceano nel quale è facile perdersi, per questo abbiamo gettato un salvagente chiedendo a figure con grande esperienza nel campo (nella nutrizione con grande vita sportiva) per comprendere meglio cosa scegliere quando le compriamo, partendo subito a gamba tesa su tutto ciò che sarebbe meglio evitare.

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barrette proteiche da evitare

Quali sono le barrette proteiche da evitare?

«La prima importante “red flag” è il contenuto proteico» ci racconta la dietista Elisa Rosso «se navighiamo sotto i 15 grammi di proteine per barretta, non è così proteica, è quindi più che altro uno snack». L’altro aspetto da considerare sono gli zuccheri. «Se ne trovate più di 10 o 12 grammi in totale di zuccheri, che equivale già a un cucchiaio di zucchero, c’è già di certo un rapporto poco equilibrato». È concorde anche il nutrizionista sportivo Marco Tancredi, che sottolinea l’importanza di guardare sempre ai grammi totali di prodotto: «È importante fare attenzione al peso della barretta, guardando i valori percentuali, facendo occhio poi che non abbia un’alta dose di grassi, in genere sopra il 10%. Farei attenzione anche all’eccessiva presenza di sciroppi che rendono il prodotto più gustoso, ma meno utile allo scopo».

Vanno bene anche per chi non fa fitness?

Tendenzialmente sì. Ma se usati come “alternativa rapida” a spuntini in mancanza di alternative. «Chi per vari motivi ha bisogno di un surplus di proteine, può usarlo come approccio d’emergenza» racconta Elisa Rosso «ma spesso ne fanno uso persone che magari non fanno sport ma che hanno bisogno di prendere peso, magari concentrando l’uso di barrette in un periodo specifico dell'anno. Con l’aiuto di uno specialista, si va a inquadrare ogni singola posizione. «Può essere molto utile a chi è non più giovanissimo» racconta Marco Tancredi «in modo tale da tutelare la tonicità muscolare e alcuni processi fisiologici dovuti all’avanzare dell’età, a prescindere che faccia sport o meno».

quali barrette proteiche scegliere

Da quali valori ingredienti si riconosce una barretta di valore?

«È importante controllare l’origine delle proteine: possono essere di origine animale, come le proteine del siero del latte o dall’uovo, oppure di origine vegetale, come quelle che arrivano dai legumi e dalla frutta secca» spiega Marco Tancredi. «La barretta va guardata in base al “valore” che può dare a noi che la mangiamo: ad esempio se una persona è in definizione per "vedere" meglio la propria muscolatura, non consiglierei una barretta con più di 250 calorie o magari considererei una possibilità che molti escludono, ovvero quello di mangiarne solo metà» chiarisce Elisa Rosso.

Le barrette proteiche più “sane” sono quelle meno buone?

«Supponendo che una barretta sia come la stiamo descrivendo finora, ovvero con pochi zuccheri e pochi grassi, ecco, magari potrebbe risultare meno golosa. Ma la domanda da farsi è un’altra e la trovo più interessante» spiega Marco Tancredi «non è che forse il sapore di una barretta risulta buono o cattivo se le nostre abitudini alimentari sono buone o cattive? È chiaro che una persona abituata a ingerire cibi molto zuccherati e molti grassi, troverà alcune barrette meno buone». «Il mercato delle barrette è sconfinato, basta fare un po’ di tentativi e saper scegliere, anche perché è molto soggettivo» chiarisce invece Elisa Rosso «ormai però ci sono barrette equiparabili a dolci veramente dolci in termini di gusto, pur essendo molto più contenuti negli zuccheri, quindi basta provare».

migliori barrette proteiche

Qual è la differenza con le barrette energetiche?

«Se parliamo di barrette energetiche» spiega Marco Tancredi «sono tendenzialmente ricche di carboidrati e spesso sono utilizzate da chi fa endurance, ovvero attività sportiva per un tempo prolungato, integrando per non avere cali di energie. Mangiarle durante l’allenamento fornisce energia sul breve e medio termine e permettono di non avere cali di zuccheri». «Consiglio di fare attenzione alle barrette non proteiche che magari si pongono come “barrette light” o “sostitutive del pasto”» racconta Elisa Rosso «spesso queste barrette “vestite per la dieta” hanno pochissimi nutrienti utili. Se bisogna fare attenzione a quelle proteiche, bisogna fare ancora più attenzione a quelle che non lo sono».

Se le barrette proteiche sono poco digeribili

«Le proteine del latte isolate o idrolizzate sono in genere quelle più assimilabili» spiega Elisa Rosso «ma la differenza vera, anche se è un discorso soggettivo, la fanno i dolcificanti. Lo dico perché alcuni tipi di dolcificanti, in base alle quantità, potrebbero diventare lassativi. Quindi io spesso prediligo quelli con zucchero o miele rispetto ai dolcificanti che finiscono in -oli, ma ovviamente è sempre personale. A quel punto meglio una barretta digeribile anche se meno “leggera”: la tolleranza intestinale è un fattore importante».

barrette proteiche se non fai sport

Si possono fare da soli?

«Assolutamente sì» spiega Marco Tancredi «si possono fare con fiocchi d’avena, proteine del siero del latte, burro di arachidi o mandorle, latte e miele. Ci sono parecchie ricette davvero valide on line, vale la pena fare dei tentativi». «È molto più facile fare quelle da “endurance”, da integrare negli allenamenti lunghi, fatte con avena, riso soffiato, datteri, frutta secca o essiccata, tritati con il miele e conservate in frigo» spiega Elisa Rosso «quelle proteiche possono essere fatte addirittura anche con l’albume. Diciamo che è un ottimo modo per risparmiare e avere controllo sugli ingredienti, quindi perché non provare?»

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Altro che integratori! Ecco gli alimenti da inserire nella dieta per sostenere la salute in modo naturale

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Dalle vitamina al magnesio: ecco i nutrienti fondamentali per la salute da assumere attraverso una dieta varia ed equilibrata

Negli ultimi anni abbiamo imparato a guardare alla salute con occhi diversi: meno scorciatoie, più consapevolezza. E così, accanto a una crescente offerta di integratori, cresce anche una domanda semplice ma cruciale: è davvero necessario ricorrere a capsule e polveri, o possiamo sostenere la salute partendo da ciò che mettiamo ogni giorno nel piatto?

Sempre più esperti concordano su un punto: quando l’alimentazione è varia, bilanciata e ricca di nutrienti, il cibo resta la prima e più efficace forma di prevenzione.

Alcuni micronutrienti, in particolare, svolgono un ruolo chiave nel supportare il sistema immunitario, il metabolismo e il benessere generale. E la buona notizia è che si trovano in alimenti comuni, accessibili e spesso già presenti nella nostra cucina.

**5 superfood che fanno super-bene alla salute**

Il punto non è “mai integratori”, ma prima il cibo

Parlare di salute naturale non significa demonizzare gli integratori, ma rimetterli nel loro giusto contesto. In presenza di carenze diagnosticate o esigenze specifiche, possono essere utili, e comunque sempre dopo una consultazione medica.

Ma nella quotidianità, un’alimentazione ricca, colorata e varia resta lo strumento più potente che abbiamo.

Prima di cercare la soluzione in una pillola, vale la pena guardare il piatto: spesso è lì che si nasconde la risposta più semplice (e più efficace) per prenderci cura del nostro benessere psicofisico ogni giorno.

**5 trucchetti per mangiare meglio (senza che il gusto ne risenta)**

(Continua sotto la foto) 

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Omega 3: grassi “buoni” per cuore e cervello

Gli omega 3 sono tra i nutrienti più citati quando si parla di benessere a lungo termine. Contribuiscono alla salute cardiovascolare, supportano la funzione cerebrale e aiutano a modulare i processi infiammatori dell’organismo.

Gli alimenti che ne sono più ricchi sono i pesci grassi – come salmone, sgombro, sardine e alici – ma anche alcune fonti vegetali, tra cui noci, semi di lino e semi di chia. Consumati regolarmente, inseriti in un’alimentazione equilibrata, possono ridurre il bisogno di integrazioni esterne, soprattutto in assenza di carenze specifiche.

Vitamina C: molto più di un alleato contro i malanni

Spesso associata solo ai mesi invernali, la vitamina C è in realtà fondamentale tutto l’anno. Supporta il sistema immunitario, favorisce l’assorbimento del ferro e contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, con effetti positivi sulla salute generale.

Agrumi, kiwi, fragole, peperoni, broccoli e verdure a foglia verde ne sono ottime fonti. Il consiglio è consumarli freschi e poco lavorati, perché la vitamina C è sensibile al calore e alla conservazione prolungata.

Vitamina D: il nutriente che unisce sole e alimentazione

La vitamina D è essenziale per la salute delle ossa, dei muscoli e del sistema immunitario. Il nostro corpo la produce grazie all’esposizione solare, ma l’alimentazione può contribuire in modo significativo, soprattutto nei mesi in cui il sole scarseggia.

Si trova in alimenti come pesce grasso, uova, latte e yogurt fortificati. Inserirli regolarmente nella dieta aiuta a mantenere livelli adeguati, riducendo il ricorso automatico agli integratori, che andrebbero valutati solo in caso di reale necessità.

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Selenio: un piccolo minerale, un grande supporto

Il selenio è un oligoelemento spesso sottovalutato, ma fondamentale per il corretto funzionamento della tiroide e per la protezione delle cellule dai danni ossidativi. Svolge un ruolo importante nel mantenimento della salute metabolica e immunitaria.

Le noci del Brasile ne sono una delle fonti più concentrate, ma si trova anche in pesce, uova, cereali integrali e legumi. Bastano quantità moderate, inserite con regolarità, per coprire il fabbisogno quotidiano.

Magnesio: equilibrio per muscoli, nervi ed energia

Il magnesio è coinvolto in centinaia di reazioni biochimiche nel nostro organismo. Aiuta a regolare la funzione muscolare e nervosa, contribuisce alla produzione di energia e sostiene l’equilibrio emotivo, con effetti positivi anche sulla salute mentale.

È presente in alimenti come verdure a foglia verde, legumi, frutta secca, semi, cereali integrali e cacao amaro. Una dieta ricca di questi cibi può aiutare a prevenire quella sensazione di stanchezza diffusa che spesso porta a cercare soluzioni rapide sotto forma di integratori.

Zinco: un alleato silenzioso del sistema immunitario

Lo zinco contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e alla sintesi proteica. È importante per la salute della pelle, dei capelli e delle unghie, oltre che per la capacità dell’organismo di rispondere agli stress esterni.

Si trova in alimenti come semi di zucca, legumi, cereali integrali, latticini e carne. Anche in questo caso, la varietà alimentare è la chiave per garantirne un apporto adeguato.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95