Settembre detox: 5 trucchetti facili per rimettersi in riga dopo i meritati sgarri estivi

Ora che l'estate sta finendo è tempo di rimetterci in sesto con un po' di detox.
Le vacanze infatti ci lasciano sempre un po' scombussolati dal punto di vista nutrizionale e non solo.
**Se l'estate (e le vacanze) vi creano ansia o tristezza, leggete qui**
È comprensibile e giusto, e non c'è bisogno di pentirsi o preoccuparsi se per un mese avete esagerato con l'alcol, sostituito la notte con il giorno, abbondato di aperitivi e mangiato più vino & tapas che frutta e verdura.
Forse al corpo non fa bene, ma alla mente sì.
E ora che siamo rientrati in città possiamo riprendere le nostre sane abitudini di vita lì dove le abbiamo lasciate.
Per quanto possiamo aver peccato durante l'estate e le vacanze, infatti, il nostro corpo è più resiliente di quello che pensiamo: basta solo aiutarlo un po'.
Come? Ecco 5 consigli da mettere in pratica questo settembre.
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Detox di fine estate: 5 step per rimettersi in sesto dopo le vacanze
(Continua sotto la foto)
1. Bevete, bevete, bevete (acqua)
Bere abbastanza liquidi è sempre importante, ma ancor di più dopo settimane di svago.
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Bere acqua è infatti una pratica essenziale per aiutare il corpo a eliminare le tossine. Cercate quindi di idratarvi il più regolarmente possibile durante il giorno, bevendo circa 1,5 a 2 litri al dì.
Se avete difficoltà a bere acqua normale, provate a sorseggiare delle tisane; magari alla menta, allo zenzero - noti per lenire e alleviare i problemi digestivi. Oppure camomilla e tè verde, ottimi per disintossicare il corpo.
**6 trucchi per bere 2 litri di acqua al giorno senza nemmeno accorgersene**
2. Limitate l'assunzione di zuccheri
Avete esagerato con il gelato? Vi capiamo benissimo!
** Come si capisce se si stanno mangiando troppi zuccheri? **
Sfortunatamente però lo zucchero può devastare le nostre viscere e la salute generale.
** Cosa succede al corpo se si smettono di mangiare zuccheri **
Quindi prendersi una pausa dai cibi zuccherati (sopratutto quelli raffinati come dolci, bibite e prelibatezze trasformate) è un'ottima idea per dare al nostro intestino la possibilità di ritrovare l'equilibrio dopo un po' di caos estivo.
3. Cercate di seguire una dieta equilibrata
Alla fine dell'estate metabolismo e digestione sono solitamente affaticati dalle abbuffate di aperitivi, gelati e cocktail rinfrescanti.
Diventa allora importante, dopo le ferie, tornare a una dieta equilibrata, fatta di proteine (carne, pesce, uova, latticini, ecc.), carboidrati (pasta, riso), grassi (olio, burro), vitamine, minerali e fibre.
Attenzione però: non parliamo di succhi dimagranti o diete miracolose. Anzi!
La chiave per dare al metabolismo una possibilità di riposo è mangiare cibi semplici e facilmente digeribili, e al contempo ridurre al minimo gli alimenti trasformati.
Per un piatto nutrizionalmente corretto strutturatelo così: metà piatto verdura, un quarto proteine, un quarto carboidrati.
4. Riprendete ad allenarvi
Anche chi più adora andare in palestra rallenta la propria fitness routine durante le vacanze. L'estate è un momento per godersi la famiglia, gli amici e i festeggiamenti, quindi non dovete avere essere sensi di colpa o provare vergogna se avete abbandonato l'esercizio fisico negli ultimi mesi.
L'importante ora è ricominciare a muoversi.
Trovate un tipo di allenamento, esercizio o routine che vi piaccia davvero! Se siete stufi della palestra provate lo yoga, la danza, l'escursionismo, le arti marziali... quello che volete.
Ci sono molti modi per rimanere attivi: trovate quello che vi piace davvero e mantenere una routine fitness sarà molto più facile.
5. Prendetevi del tempo per voi (e fate detox anche per la mente)
Le vacanze sono piene di momenti di socializzazione... A volte però questi momenti possono essere la causa di tensione e stress.
Se vi sentite esausti dopo le vacanze, potrebbe essere il segnale che avete bisogno di un po' di tempo per riconnettervi con voi stessi, trascorrere del tempo da soli e ricaricare le pile.
**Sapete stare "senza fare niente" o vi mette ansia?**
Date allora la priorità alle attività che vi aiutano a stare meglio; che si tratti di una lunga passeggiata ascoltando un podcast, della lettura di un buon libro, della meditazione o di qualsiasi altra cosa che vi sembra possa farvi bene in questo momento.
Questi attimi che passiamo con noi stessi sono una parte importante del benessere personale e non per non vanno sottovalutati.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
(Continua sotto la foto)
Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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