4 cibi che aumentano la libido (e 4 che la affossano)

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Alcuni cibi afrodisiaci stimolano l’immaginazione e attivano meccanismi che aumentano la libido: ecco quali sono (e quali invece evitare)

Quando si parla di cibi afrodisiaci si dovrebbe parlare più ad ampio spettro di quanto la cucina e l'amore siano strettamente collegati.

Dall’abbinamento degli ingredienti alla cura nella preparazione delle ricette, fino alla scoperta di nuovi sapori, ogni gesto in cucina può diventare una concreta dimostrazione di amore. Cucinare per una persona cara d'altronde è la dimostrazione di quanto si conoscano i suoi gusti e preferenze. 

** La qualità più apprezzata su Tinder è questa **

Esistono i cibi afrodisiaci?

Ma esistono dei cibi afrodisiaci che aiutano l'amore?

Per quanto non ci siano prove scientifiche che i cosiddetti “cibi afrodisiaci” apportino un effettivo supporto nel miglioramento nell’intesa con il/la proprio/a partner, è vero però che l’alimentazione può influire sulla salute dell'organismo e che “Molti alimenti, come i cibi dall’aroma intenso e dal sapore deciso, possono incidere positivamente sul nostro benessere sessuale.

La regola di base è e resta sempre: non esagerare.

Inoltre, durante i primi appuntamenti meglio evitare cibi che possono imbarazzarci come l’uso eccessivo di aglio oppure piatti il cui principale ingrediente è il nero di seppia” consiglia la Psicoterapeuta formata in Sessuologia Alimentare Silvia Belcaro, che ha collaborato con HelloFresh, servizio di box ricette a domicilio, per individuare gli ingredienti capaci di stimolare l’immaginario erotico, e quelli da evitare perché potrebbero avere un impatto negativo sulla libido.

Inoltre, la preparazione e la sperimentazione di ricette in coppia aiuterebbe a rinforzare e approfondire i 5 sensi: il gusto (come l’assaporare), l’olfatto (come l’annusare), la vista (come l’osservare), il tatto (come il toccare) e l’udito (come l’ascoltare). E la dottoressa dichiara che l'uso dei cinque sensi in cucina può aumentare anche il desiderio nella sessualità.

4 cibi afrodisiaci per (ri)accendere la passione: dallo zafferano al melograno

Alcuni cibi agiscono principalmente sulla sfera psicologica, stimolando l’immaginazione e attivando meccanismi fisiologici che favoriscono il benessere e aumentano la libido:

“Preparare piatti fatti in casa insieme al proprio partner rappresenta un'opportunità per rafforzare la complicità e stimolare la creatività in un ambiente conviviale.

La cucina si trasforma così in uno spazio di condivisione, dove si possono sperimentare nuovi sapori e approfondire l’affiatamento di coppia”. dichiara Alessa Pomerantz, Responsabile dello Sviluppo Ricette di HelloFresh.

Melograno (mobile)

4 cibi afrodisiaci amici del sesso

Lo zafferano, il passionale “oro rosso” del mito greco

Alcuni studi suggeriscono che questa preziosa spezia stimoli le ghiandole surrenali, favorendo la produzione di adrenalina, con effetti rivitalizzanti sul corpo e sull’energia fisica. Inoltre, la medicina ayurvedica lo considera un potente calmante e antidepressivo grazie ai suoi principi attivi, tra cui il safranale e la crocina, che migliorano l’umore e riducono lo stress - due elementi fondamentali per accrescere il desiderio. Anche gli antichi greci ne celebravano le virtù stimolanti, come narrano numerose leggende mitologiche, in cui lo zafferano funge da giaciglio per il dio Zeus.

L’avocado, dalla parola azteca “ahuacatl” (che significa “testicolo”)

I suoi benefici sulla salute ormonale e riproduttiva sono sostenuti dalla scienza. Ricco di grassi sani, vitamina E e antiossidanti, è noto per i suoi effetti positivi sulla sfera sessuale: negli uomini, i grassi monoinsaturi possono favorire un aumento della produzione di testosterone, contribuendo a sostenere la libido; nelle donne, invece, la vitamina E, nota anche come “la vitamina della fertilità”, protegge le cellule dai danni ossidativi e supporta il benessere riproduttivo, rendendo l’avocado un alleato prezioso per la salute ovarica.  

Il melograno, per un corpo più rilassato

Ricco di fitoestrogeni, supporta la salute ormonale femminile e può alleviare alcuni sintomi legati al ciclo mestruale e alla menopausa. Inoltre, grazie ai suoi polifenoli antiossidanti, aiuta a ridurre i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, favorendo uno stato di rilassamento e migliorando l'equilibrio psicofisico, essenziale per la salute sessuale.

La cipolla, elisir di virilità

Nonostante il suo odore intenso, offre molteplici proprietà benefiche a livello fisico. Ricca di antiossidanti, vitamine e minerali, favorisce una circolazione sanguigna ottimale, essenziale per il benessere generale e la funzione sessuale. Una circolazione ottimale contribuisce infatti a migliorare l'afflusso di sangue agli organi sessuali, potenziando così il desiderio. Inoltre, la cipolla contiene composti solforati, noti per il loro effetto stimolante sul sistema ormonale. Non sorprende quindi che nei testi antichi di diverse culture, questo ingrediente venisse considerato un “elisir di virilità”. 

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4 alimenti da evitare: dai popcorn confezionati alle crucifere

Allo stesso modo, alcuni alimenti, specialmente se consumati in grandi quantità, potrebbero rivelarsi invece dei veri e propri “nemici” della sfera sessuale, influendo negativamente sulla digestione e provocando cali di energia:

I popcorn confezionati

Pur essendo l'accompagnamento ideale per un appuntamento romantico davanti a un film, possono avere effetti sul desiderio sessuale. I popcorn confezionati o anche quelli venduti al cinema spesso contengono infatti elevate quantità di sale. Un eccesso di sodio può provocare ritenzione idrica, un aumento della pressione arteriosa  ed una riduzione della  circolazione sanguigna, tutti fattori che possono influire negativamente sulla sfera sessuale. 

Le patatine fritte

Ricche di grassi saturi, possono causare un rapido aumento della glicemia seguito da un calo energetico, portando a sensazioni di stanchezza e di sonnolenza. Sebbene offrano una gratificazione immediata al cervello, questi grassi contribuiscono al restringimento dei vasi sanguigni, ostacolando una corretta circolazione del sangue. Questo effetto può ridurre le performance fisiche e, in particolare negli uomini, aumentare il rischio di problematiche legate alla funzione sessuale.

Gli edamame

Sebbene siano un alimento salutare, non sono particolarmente indicati per stimolare il desiderio sessuale. Alcuni studi suggeriscono che la soia, contenendo fitoestrogeni, possa avere effetti alteranti sul ciclo mestruale. Negli uomini, invece, gli isoflavoni, presenti nella soia, potrebbero potenzialmente interferire con la fertilità, se consumati in grandi quantità, rendendo questo alimento non sempre compatibile con un menù romantico.

Le crucifere

Sono ricche di benefici per la salute, ma è meglio evitarle durante una serata romantica. Questi ortaggi contengono uno zucchero chiamato raffinosio che, se consumato in grandi quantità, può causare gonfiore addominale. Inoltre, cavolfiori, broccoli e altre verdure di questa famiglia sono anche ricchi di fibre, che possono generare gas intestinali, riducendo il comfort e influenzando negativamente l’intimità.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95