I brunch più buoni (e belli) di Milano si fanno qui

Il brunch a Milano nel weekend è un'istituzione, e con l'arrivo della bella stagione aprono cortili, giardini e dehors in cui sentirsi (quasi) in vacanza godendosi pancake, spremute o bagel.
** Tutti gli appuntamenti e i nuovi locali a Milano **
Abbiamo selezionato alcuni dei locali con lo spazio all'aperto più bello da vivere in estate e in cui concedersi il tipico brunch del weekend.
Dove fare il brunch a Milano all'aperto
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Sheraton Diana Majestic
Un giardino rigoglioso con tanto di fontana dall'acqua cristallina. L'hotel situato in Porta Venezia è una vera oasi in pieno centro in cui gustare un brunch all'americana, con uova, bacon e pancakes, unito a prelibatezze italiane (miele e formaggi, primi e secondi e proposte vegetariane e gluten free). Il tutto accompagnato da caffè (americano e non).
Dove: Viale Piave 42
Combo Milano
Una fatiscente casa di ringhiera sui Navigli è tornata a nuova vita grazie a questo progetto che mette insieme ostello, radio, galleria d’arte nonché bar e ristorante. Con un verdissimo cortile dove lavorare durante la settimana o rilassarsi nel weekend approfittando del brunch.
La proposta è classica, all’insegna di uova strapazzate o avocado toast, bagel e pancake.
Dove: Ripa di Porta Ticinese, 83
Arca Milano
In zona Romolo, all'interno di una struttura monolitica di pietra lavica si trova questo locale nato alla fine del 2022 e che rappresenta uno spazio polifunzionale in cui convivono il bistrot, il cocktail bar, la galleria, il club e il nuovo garden, da poco inaugurato.
Il Kindergarten di Arca è un pop up estivo che sfrutta i 600mq di spazio esterno rendendolo un giardino dei divertimenti. Tutto è rigorosamente pink, dagli scivoli alle altalene fino ai tavolini e al chiosco. Un luogo in cui andare con i bambini o per tornare tali e che la domenica offre il classico brunch che si può consumare anche in modalità pic-nic, tra una partita a Forza 4 gigante e una a ping pong.
Bulgari Hotel Milano
In pieno quadrilatero della moda, ma al riparo dal traffico e dalla confusione del centro, l'hotel del brand di lusso vanta un giardino tutto da scoprire, in cui rilassarsi e godere del verde rigoglioso, sotto gli alberi o al riparo del dehor.
Ad attendere gli avventore del brunch un ricco buffet, completo di insalate, angolo dei formaggi e affettati italiani, raw fish, risotto o pasta del giorno dello chef, arrosti e tante altre proposte.
Via Privata Fratelli Gabba 7/B
Fuorimano
Il nome lascia già intendere come questo locale non sia esattamente centrale, ma la location vale sicuramente l'eventuale spostamento. Da Fuorimano si può andare per colazione, prazo, cena, dopocena o anche solo per rilassarsi una giornata in piscina.
Il brunch è uno dei fiori all'occhiello, disponibile sia il sabato che la domenica, e in ben 5 varianti, comprese le versioni vegane, senza glutine e per bambini.
Dove: via Roberto Cozzi, 3
Santeria Paladini
Da un condominio in disuso con cortile interno portato a nuova vita nasce uno dei locali ormai cult di Milano.
Oggi da Santeria si va per cenare, fare l’aperitivo, ascoltare musica. E nel weekend è una delle mete preferite per il brunch, che conta 4 proposte.
La versione classica prevede: 2 uova al tegamino, luganega con patate, funghi, bacon, pomodoro arrosto e cheesecake.
Tutto servito con: pane tostato, succo d’arancia e caffè.
Via Paladini, 8
Fonderie Milanesi
Alle spalle di Piazza XXIV Maggio si trova questo locale che ogni estate diventa tra le mete predilette di chi ama lo stile industriale e vuole stare all'aria aperta. Qui regna un'atmosfera quasi magica, circondati da edere e arredi colorati.
La formula del brunch prevede un piatto di resistenza con vari assaggi (hummus, tabbouleh…), un altro a scelta in una breve lista (carne, pesce, formaggio) e un dolce.
Dove: Via Giovenale, 7
Deus Cafè Isola
Altro locale icona della movida milanese che unisce concept diversi e dagli spazi diversi, tra cui l'ampio cortile interno.
Qui il brunch si può comporre scegliendo un piatto dalla lista della colazione e uno da quella del pranzo. La scelta è ampia, dai french toast alle uova, dai sandwich ai bagel fino all'hot dog di polpo croccante. E poi pancake e dolci a scelta. Il tutto accompagnato da smoothie fatti al momento.
Dove: Via Genova Thaon di Revel, 3
Hard Rock Cafe Milan
Per un brunch in stile Rock'n'Roll, a due passi dal Duomo c'è il nuovo dehor dell'Hard Rock Cafe Milan dove trovare un'ampia scelta di colazioni dolci e salate, ogni giorno a partire dalle 10 del mattino.
Il menu include prelibatezze sia dolci che salate: french toast ripieni, gli originali Strawberry Pancakes, Club Sandwich, scrambled eggs on toast e il sempre buono avocado toast, oltre a bagel, fruit salad e croissant, tutto accompagnato da smoothies, succhi di frutta e caffetteria.
Finita la colazione ricordatevi di fare un giro all'interno del locale per sbirciare il noto merchandising del Rock Shop e le memorabilia dell'iconica collezione di Hard Rock: dal Re del Pop Michael Jackson con la sua giacca dorata realizzata su misura per lui da Dennis Tompkins e Michael Bush, all'intimo di Madonna, indossato dalla Regina del Pop durante il suo “Who’s That Girl” World Tour del 1987 e presente anche nel suo video Ciao Italia!.
Esposti sulle pareti anche il reggiseno in pizzo di Cher, insieme alla bellissima giacca in velluto verde lime, confezionata appositamente per Elton John dal leggendario stilista Stephen Sprouse.
E, ancora, lo scintillante costume da bagno rosso senza spalline indossato da Rihanna nel video ultra-glam del 2008 dei Maroon 5 "If I Never See Your Face Again", e oggetti unici appartenenti alle Rockstar italiane, tra cui Ligabue, Lacuna Coil, Negramaro e molti altri ancora.
Dove: via Dante 5
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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