Una colazione sana che vi tenga sazi fino a pranzo? Scegliete l'avena

L’avena è un cereale della famiglia delle Poaceae. Dal punto di vista calorico ha su per giù una quantità di calorie simile a quella degli altri cereali: fornisce all’incirca 390 calorie ogni 100 grammi.
Sotto il profilo nutrizionale però è uno dei cereali maggiormente alleati della linea. Il merito è della ricchezza di micro e macronutrienti che lo rendono adatto per chi ha necessità di perdere peso.
Ha poi un buon contenuto di fibre e grassi benefici, in particolare mono e polinsaturi, tra cui acido linoleico e acido oleico.
Interessante è anche la quota di minerali. Assicura in particolare tanto magnesio e potassio, che giovano alla circolazione, ma anche ferro, calcio e fosforo, che aiutano a sentirsi scattanti sia a livello fisico sia a livello mentale.
Ecco perché mangiare avena a colazione
(Continua dopo la foto)
Aumenta energia e buonumore
Una delle caratteristiche dell’avena è rappresentata dai suoi amidi, che vengono assorbiti molto lentamente dall’organismo.
L’amido resistente presente nei suoi chicchi inoltre induce i batteri buoni che vivono nell’intestino a produrre acidi grassi a catena corta che hanno un’azione antinfiammatoria.
L’avena poi è ricca di fibre, in particolar modo di beta-glucani, capaci di modulare l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi, contrastando gli sbalzi di glicemia.
Garantisce poi un aminoacido chiamato triptofano che insieme sempre alle fibre lo rendono super saziante e ideale per chi combatte con la fame improvvisa.
Sempre il triptofano inoltre aiuta a dormire bene e a combattere i problemi di insonnia, che possono favorire l’aumento di peso.
Mantiene tonici
Come in tutti i cereali anche nell’avena sono presenti composti fenolici. L’avena in particolare offre un buon contenuto di aventramidi, che insieme al selenio hanno una straordinaria azione antiossidante.
Questo cereale apporta alla dieta inoltre aminoacidi essenziali, che abbinati a quelli presenti nei legumi (ceci, fagioli, lenticchie, piselli secchi) offrono un buon contenuto proteico, utile per la salute della massa muscolare.
Buono è anche il contenuto di vitamine del gruppo B, tra cui la vitamina B1 e B3, che contribuiscono al buon funzionamento del metabolismo.
È ottima (e permette di mettere in tavola una colazione completa)
Con il 66% di avena integrale nella referenza al Cioccolato fondente e con più del 70% di avena integrale nella variante ai Frutti di bosco, la gamma Special K Granola è ricca di fibra di avena che favorisce la salute intestinale.
Entrambe le referenze contengono il 30% di zuccheri in meno rispetto ai muesli e ai cereali croccanti più venduti e non contengono coloranti né aromi artificiali.
Abbinata a uno yogurt o a una porzione di frutta fresca consente di saziarsi con gusto e di fare il pieno di preziosi alleati per la salute dell'intestino e dell'organismo.
Photo Credits: Unsplash
© Riproduzione riservata
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
(Continua sotto la foto)
Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
© Riproduzione riservata