5 cose da sapere sull'Alga Kelp, che promette di mantenerci giovani (e belli)

L'alga Kelp assicura tante sostanze benefiche per ripulire l'organismo e mantenerci giovani e in linea: ecco come funziona e quali sono le sue proprietà
L’alga kelp è un’alga marina bruna che ha un elevato valore nutritivo. Apprezzata e consumata da millenni in Oriente, può essere considerata un vero e proprio integratore naturale.
Cruda o cotta, può essere consumata tranquillamente da tutti, tranne da chi soffre di ipertiroidismo per l’elevato contenuto di iodio. In questi casi prima di consumarla è importante sentire il parere del proprio medico.
L'aga kelp apporta preziosi minerali, vitamine, oligoelementi, enzimi e altre sostanze benefiche che aiutano a prevenire diversi disturbi. Da quelli circolatori all’invecchiamento.
È inoltre un’ottima alleata di chi ha bisogno di perdere qualche chilo in più. Ha poche calorie. Ha poi una buona azione antinfiammatoria e antiossidante, utile per contrastare cellulite, gonfiore e altri fastidiosi inestetismi.
Ecco 5 proprietà dell'alga Kelp da conoscere.
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Fa bene alla pelle
L’alga kelp contiene sostanze antiossidanti. Fornisce vitamina A e vitamina C, che contrastano grazie alle proprietà antiage l’azione dannosa dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento.
La vitamina C in particolare favorisce la produzione di collagene, una proteina di cui è fatta la pelle che la mantiene morbida e nutrita.
Combatte la stanchezza
L’alga kelp assicura tante vitamine del complesso B. In particolare, fornisce vitamina B1, B2, B6 e B12. Queste vitamine favoriscono la produzione di energia e contrastano la stanchezza.
Aiuta il metabolismo
Fornisce elevati livelli di iodio, un minerale essenziale per il buon funzionamento della tiroide.
Stimola infatti la produzione degli ormoni T3 e T4, che regolano a loro volta il metabolismo, il meccanismo che permette al corpo di bruciare energia e calorie e mantenere il peso forma.
Contrasta gli attacchi di fame
Fornisce fibre che hanno un ottimo potere saziante.
Riducono l’assorbimento degli zuccheri nel sangue e contrastano i picchi di glicemia responsabili degli attacchi di fame improvvisi.
Favorisce la salute dell’intestino
L’alga kelp è ricca di vitamina C e clorofilla, che hanno un’azione detossinante.
Contiene poi alginati, fibre che svolgono un’azione lenitiva sulla mucosa dell’intestino ed enzimi e minerali che stimolano le funzioni digestive.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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