Róisín Murphy su musica, il nuovo tour e quella volta con Viktor & Rolf

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Una chiacchierata su musica, moda e live music con Róisín Murphy, l'artista irlandese dallo stile eclettico che torna a Milano il 19 marzo con un nuovo album e un nuovo tour

Uno dei miei personali “fashion moment” (quei ricordi legati alla moda che sono in qualche modo indelebili) è legato a Róisín Murphy e più precisamente alla collezione Haute Couture spring 2010 di Viktor & Rolf intitolata Pedestal Collection.

Indiscutibilmente una delle più belle collezioni del duo composta di abiti in tulle pastello sovrapposto e reso tridimensionale e poi tagliato di netto come a creare dei buchi di groviera. A fare da soundtrack a questo show particolarissimo e spettacolare c’è lei, Róisín Murphy, che canta su un piedistallo con un’energia pazzesca e rende la magia completa.

Quando l’ho sentita per parlare del suo prossimo live a Milano il 19 marzo, del nuovo album Hit Parade e del suo ruolo di indiscussa fashion icon per tutti noi, non potevo non chiederle di quell’episodio così importante per il mondo della moda.

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Róisín Murphy canta alla Haute Couture ss 2010 di Viktor & Rolf

«Ero incinta al settimo mese, in piedi su dei tacchi vertiginosi con indosso un abito pesantissimo, in bilico e in cima ad una torretta con tutto il mondo della moda davanti che mi guardava. Se ci penso ora è stato davvero una follia! Ma è anche uno dei ricordi più belli che ho.

Sono felicissima e orgogliosa di averlo fatto perché non solo è stato un bellissimo show, ma credo sia anche una delle più belle sfilate mai fatte. Quando lo show è terminato e sono scesa dal piedistallo, mi sono seduta su una panchina nel parco dove era stata montato il tendone e ho iniziato a piangere. Tutta l’energia e la paura che avevo avuto è come crollata. E ho capito cosa avevo rischiato».

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La performance è sempre stata centrale nel mondo di Murphy, dove la musica è sempre e comunque protagonista, ma è lei stessa in prima persona a seguire tutta la parte visiva degli show, dallo styling ai video musicali sempre curatissimi di cui è anche Direttrice Artistica.

«Lo styling arriva alla fine della preparazione del tour ed è un caos totale! Il primo giorno dello show è quasi un test perché poi lo styling continua a evolvere e cambiare. Il modo in cui affronto la moda e la scelta dei look assomiglia un po’ al modo in cui faccio musica: ci sono persone che incontro e che entrano nella mia vita e iniziamo a collaborare. È una selezione naturale».

Ed è successo così anche con DJ Koze, il producer con il quale ha lavorato su Hit Parade, un album molto diverso dall’ultimo, Róisín Machine, dove elementi del soul, r’n b e hip hop si fondono con l’atmosfera del club che ha definito per molto tempo la musica di Murphy. La collaborazione è nata in realtà prima del lockdown, quando Murphy ha partecipato all’album di DJKoze nelle sue ultime due tracce. Ma da quel lavoro erano avanzati un sacco di pezzi che il producer ha inviato all’artista irlandese, iniziando una moderna corrispondenza basata su un software condiviso. Fast forward di qualche anno e il disco è ultimato e Murphy è pronta a tornare a Londra da Ibiza - dove si trova ora durante la nostra intervista - per ultimare i preparativi del tour europeo.

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«Mi occupo da sola del mio styling per il 90% del tempo, a meno che non debba fare uno shooting fotografico per un giornale. Nei video, negli show, mi sono sempre vestita da sola, basta guardare i miei account social. È più facile per me. 

In tour le persone si immaginano che io arrivi con un enorme team fashion e invece sono più persone che si occupano della parte tech, dei roadie se vogliamo». 

È il caso di Simon Phillips, roadie di Murphy per qualche anno, diventa persona di fiducia dell’artista ed è lui che da tempo si occupa del suo guardaroba

«Chi lo incontra di solito resta scioccato perché ha un’immagine così lontana dal tipico 'uomo che lavora nella moda'. Ma è forte e molto fidato e attento. Durante i miei show live ci sono capi che volano in qualunque direzione e lui fa in modo che nulla venga perso o rubato. Ed è necessario che sia forte fisicamente perché ci sono mille valigie di abiti ingombranti e accessori da spostare. Per quanto riguarda lo styling sono un po’ una control freak e ho bisogno di avere attorno persone di cui mi fido, e Simon è così. No ego, ma tanta professionalità».

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Una cosa che colpisce di Murphy è la continua ricerca e curiosità quando si tratta di nuovi designer e di giovani emergenti.

«Instagram è il mezzo perfetto per me perché le persone mi contattano e io posso scrivere a chiunque. In questo modo ho conosciuto un sacco di giovani talenti e ho avuto la possibilità di indossare cose bellissime, ad esempio mi  è piaciuta tantissimo la nuova collezione di Achilles Ion Gabriel per Camper che ha presentato ora a Pitti e l’ho vista tramite i Social Network».

Ma c’è qualcosa che la sperimentatrice Róisín Murphy non indosserebbe mai?

«C’è un sottile equilibrio tra quello che mi piace indossare e una linea che non attraverserei mai. Quando sei stravagante come me tutti pensano che tu si disposta ad indossare qualunque cosa ma non è così! Gli abiti che indosso devono starmi comunque bene e devo sentirmi a mio agio. Non saprei dire quale sia questa linea, ma quando la vedo… lo so!».

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Guardando ai live e all’immagine forte ed eccentrica di Róisín Murphy verrebbe naturale pensare a un legame indissolubile per lei tra moda e musica, cosa che ovviamente c’è, ma a sorpresa in modo univoco. Ed è molto chiaro che per lei la centralità sia tutta nella musica.

“Penso che la musica sia molto importante per la moda. La musica è la chiave ed è il centro di tutto per me. Io amo la moda, non voglio svilirla, ma per me tutto può scomparire, ma non la musica. Se la musica è bella e funziona puoi adattarci sopra qualunque tipo di visual e funzionerà. Anche nei miei video musicali, quando la musica è fantastica è tutto facile. Mi preoccuperei se dovessi pensare al resto senza partire da una base musicale di grande ispirazione. La moda c’è, è lì, se mi diverto ad usarla allora lo faccio, ma se non ci fosse la musica invece tutto perderebbe di senso”.

Róisín Murphy sarà a Milano il 19 marzo all'Alcatraz con il suo nuovo imperdibile show live.

Foto Credits: Getty Images

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Un "Corpo Libero" dall'obesità: un documentario racconta (senza retorica) la malattia

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Presentato alla XX edizione della Festa del Cinema di Roma ed ora disponibile in versione integrale su Amazon Prime Video, il documentario “Corpo libero” affronta a 360 gradi l’obesità, attraverso le voci di chi la vive e di chi la cura

Iris ha una compagna invadente, da sempre con lei, in ogni fase della sua vita, fin dall’adolescenza: è l’obesità, una prigione da cui riesce ad evadere nel momento in cui impara a volersi bene, a cercare una strada per riprendere in mano la propria vita. 

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Marco, dopo una carriera sportiva agonistica, comincia a prendere peso, finché non capisce che quel corpo gli impedisce di vivere la vita che vuole e non trova il coraggio di chiedere aiuto e di prendersi cura della sua salute fisica e mentale. 

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Maria inizia a prendere peso dopo le gravidanze e non riesce più a perderlo; dopo molte diete e molti fallimenti, si rivolge ad uno specialista, iniziando un percorso di rinascita fatto di sforzi e sacrifici, che la porta nuovamente a stare bene con il suo corpo in salute.

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Roberto si rifugia nel cibo quando i suoi genitori si separano: un evento che segna la sua adolescenza portandolo all’isolamento e alla solitudine. Ma quando nasce sua nipote qualcosa scatta dentro di lui, vuole ricominciare a vivere, e ci riesce, grazie a un supporto nutrizionale e psicologico.

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Oltre lo stigma e i luoghi comuni 

Quattro storie diverse, quattro persone ciascuna con il proprio vissuto personale, unico e speciale. Tutte accomunate da una stessa patologia: l’obesità. Una vera e propria malattia cronica, complessa e multifattoriale, affrontata e raccontata con una semantica nuova, oltre lo stigma della grassofobia, attraverso il documentario “Corpo libero”, scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato, prodotto da Telomero Produzioni con il patrocinio dell’Associazione pazienti Amici Obesi e realizzato con il contributo non condizionante di Lilly.

Il film vuole superare i luoghi comuni associati a questa malattia e incoraggiare le persone che ne soffrono a intraprendere un percorso di cura.

«Volevamo trovare un equilibrio nella narrativa sull’obesità», dicono Donatella Romani è Roberto Amato. «Da un lato c’è una società intrisa di grassofobia che giudica e stigmatizza i corpi non conformi agli standard di bellezza, generando una profonda solitudine e frustrazione in chi non riesce a perdere peso, dall’altra c’è il rischio che la pur giusta accettazione di sé, lega ta al “body positivity”, faccia dimenticare che il peso in eccesso non è una mera questione estetica, ma un problema di salute che può avere gravi conseguenze nel tempo. L’obesità come ogni patologia va diagnosticata e curata e oggi la ricerca scientifica per la prima volta mette a disposizione terapie che possono ridurre i fattori di rischio e le patologie legate all’obesità».

Le voci degli esperti

Alle voci di Iris, Marco, Maria e Roberto si affiancano quelle della professoressa Anna Maria Colao e del dottor Edoardo Mocini. I due specialisti illustrano i meccanismi biologici alla base dell'obesità e spiegano le nuove possibilità terapeutiche che possono aiutare le persone alle prese con questa malattia cronica a ritrovare la propria salute. 

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Togliersi un peso e vivere felici

“Corpo libero” è un racconto corale, appassionato, vero, intimo e sincero. E insieme, ispirazionale: passo dopo passo i quattro protagonisti e i due clinici dimostrano che con il giusto approccio e grazie a un supporto nutrizionale e psicologico è possibile guarire dall’obesità e quindi ritrovare la propria salute, la libertà di vivere appieno e con gioia. «Speriamo che il docufilm possa aiutare chi in questo momento non ha la forza di reagire», dicono i protagonisti. «Speriamo soprattutto che la società possa diventare più inclusiva e accogliente con chi ha problemi di peso».

Il primo ottobre l’Italia ha varato, primo Paese al mondo, una legge che definisce l’obesità una patologia cronica, una condizione che riguarda, solo nel nostro Paese, oltre 6 milioni di persone.

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La voce narrante è quella di Stefania Rocca, attrice icona del cinema italiano, che accompagna lo storytelling con riflessioni intime e potenti. «Non tutti nascono farfalle e i bruchi non sono consapevoli che un giorno diventeranno farfalle e soprattutto i cambiamenti sono faticosi, richiedono tempo e fanno un po’ paura», dice Rocca, che nel film guida lo spettatore a riflettere sui corpi imprigionati dall’obesità. 

Dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma (guarda il video story alla Festa del Cinema su YouTube), il documentario “Corpo libero” è andato in onda su LA7 ed è ora disponibile su Rivedi LA7 e su Amazon Prime Video.

"Corpo Libero", il trailer

Dall'alto, sotto la foto di copertina, alcuni volti del docufilm "Corpo Libero" (su Prime Video): Iris Sani, Presidente della Onlus AMICI OBESI, che ha patrocinato l'opera; Marco; Maria; Roberto.
Nella foto di gruppo, il cast e la produzione del docufilm Corpo Libero sul tappeto rosso della festa del cinema di Roma. Sotto, l'attrice Stefania Rocca, voce narrante nel lungometraggio.

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Oroscopo della fortuna 2026: questi segni vivranno un anno di occasioni e svolte

Dal lavoro ai soldi, passando per nuove opportunità: l’oroscopo della fortuna rivela quali sono i segni più favoriti del nuovo anno

C’è chi aspetta il nuovo anno con la speranza di un colpo di scena, e chi con il desiderio più semplice – ma potentissimo – che le cose inizino finalmente a girare nel verso giusto. Il 2026, dal punto di vista astrologico, è un anno che premia il coraggio, la coerenza e la capacità di cogliere le occasioni al momento giusto. Non una fortuna casuale, ma una serie di allineamenti che favoriscono scelte lucide, incontri decisivi e svolte concrete.

Secondo l’oroscopo della fortuna, alcuni segni saranno particolarmente favoriti da transiti positivi, opportunità professionali, miglioramenti economici e quella sensazione sottile – ma riconoscibile – di essere nel posto giusto al momento giusto. Ecco quali sono i sei segni che nel 2026 potranno dirsi davvero fortunati.

**Sapete qual è la vera ragione per cui leggiamo l'oroscopo?**

Oroscopo della fortuna 2026: ecco quali sono i segni più fortunati del nuovo anno

(Continua sotto la foto)

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Ariete

Per l’Ariete, il 2026 è un anno di rilancio. Dopo una fase di attese e ripensamenti, le stelle tornano a spingere sull’acceleratore, soprattutto sul piano professionale e delle ambizioni personali. Le occasioni non mancheranno, ma la vera fortuna starà nella capacità di scegliere senza farsi frenare da vecchie insicurezze.

I primi mesi dell’anno favoriscono nuovi progetti, collaborazioni e cambi di ruolo. Anche sul piano economico si intravede una crescita graduale, legata a decisioni prese con maggiore consapevolezza. È uno di quei periodi in cui il destino sembra rispondere con un sì più spesso del solito.

Leone

Il Leone torna protagonista nel 2026. Le stelle gli restituiscono visibilità, fiducia e occasioni per brillare, soprattutto nei contesti professionali e creativi. È un anno in cui il talento viene riconosciuto e premiato, spesso attraverso opportunità inattese o avanzamenti significativi.

La fortuna, per il Leone, passa anche dalle relazioni giuste: persone che credono nei suoi progetti e lo sostengono nei momenti decisivi. 

Vergine

Per i nati sotto il segno della Vergine, il 2026 è un anno in cui la fortuna si manifesta in modo silenzioso ma estremamente efficace. Non arrivano stravolgimenti improvvisi, ma una serie di coincidenze favorevoli che rendono tutto più fluido: decisioni che si incastrano, persone giuste che arrivano al momento opportuno, problemi che si risolvono con meno sforzo del previsto.

Sul lavoro, la capacità di analisi e organizzazione viene premiata, spesso con nuove responsabilità o riconoscimenti concreti. Anche sul piano economico, il 2026 permette di mettere ordine, risparmiare meglio o investire con maggiore lucidità. 

Bilancia

Per i nati sotto il segno della Bilancia, il 2026 è un anno di riequilibrio che porta con sé anche una buona dose di fortuna pratica. Dopo periodi di indecisione o compromessi faticosi, le stelle favoriscono scelte più nette e vantaggiose, soprattutto sul lavoro.

Secondo l’oroscopo della fortuna, è proprio la chiarezza interiore a diventare la vera alleata della Bilancia: quando capisce cosa vuole, le opportunità sembrano presentarsi con maggiore facilità. Anche sul piano economico si aprono spiragli interessanti, legati a collaborazioni o cambi di strategia.

Sagittario

Il Sagittario vivrà un 2026 dinamico, espansivo e fortunato, soprattutto per chi desidera cambiare scenario. Viaggi, trasferimenti, nuove esperienze e progetti fuori dagli schemi sono favoriti da transiti che amplificano l’energia del segno.

La fortuna arriva spesso sotto forma di occasioni improvvise, che richiedono però coraggio e flessibilità. Chi accetta di uscire dalla propria zona di comfort scoprirà che il 2026 può aprire porte inaspettate, anche sul piano economico e professionale.

Pesci

I Pesci avranno un 2026 sorprendentemente favorevole, soprattutto quando smettono di dubitare del proprio intuito. Le stelle sostengono scelte coraggiose, cambi di direzione e decisioni che, fino a poco prima, sembravano troppo rischiose. Ed è proprio lì che si nasconde la fortuna.

Opportunità professionali, nuovi progetti e incontri decisivi si intrecciano lungo l’anno, spesso in modo inatteso. Anche la sfera economica beneficia di una maggiore stabilità, legata a collaborazioni o idee creative finalmente valorizzate. Il 2026 insegna ai Pesci che fidarsi di sé può essere la scelta più fortunata di tutte.

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10 incantesimi da fare a Capodanno per aggiudicarsi fortuna e amore nel 2026

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Dieci incantesimi di Capodanno per assicurarsi amore, successo e felicità per l'anno nuovo. Scegliete il vostro e seguite le istruzioni

Credete negli incantesimi di Capodanno? Dovreste farlo.

Innanzitutto perché non si sa mai che funzionino, e poi (e qui il motivo per cui dovreste) perché gli incantesimi sono un modo fantastico per aiutarci a mettere a fuoco quello che desideriamo davvero, dando il via a una serie di cambiamenti nel nostro atteggiamento che ci porteranno poi a raggiungere i nostri obiettivi e a realizzare i nostri sogni.

** I cristalli da portare con sé per ottenere quello che si vuole **

Di incantesimi d'altra parte ce n'è per tutti i gusti e bisogni: amore, fortuna, successo o desideri.

Dagli incantesimi porta fortuna ai metodi per predire il futuro, scegliete quello che fa per voi, procuratevi il necessario e seguite le istruzioni.

Ecco dieci magie per far sì che il 2021 sia un anno speciale.

10 incantesimi di Capodanno per un 2026 pieno di fortuna e amore

(Continua sotto la foto)

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Come leggere il futuro nelle fiamme

Vi serve solo un fuoco, va bene anche quello del camino di casa.

Accendetelo appena dopo la mezzanotte del 31 Dicembre e osservatene con attenzione le fiamme: se scoppiettano è segno che è in arrivo una storia sentimentale importante.

Se la lingua di fiamme si divide in due è l’annuncio di litigi in casa, quindi prendetela con calma.

Alla fine è così importante chi lava sempre i piatti? Comprate una lavastoviglie e non pensateci più.

La candela delle brutte abitudini

Ritagliate dei foglietti e scriveteci sopra tutte le brutte abitudini di cui volete liberarvi.

Che sia l'indolenza, la propensione per i pessimi fidanzati o lo sperpero con la carta di credito.

Poi prendete una candela rossa, ungetela con olio di mandorle e accendetela.

Sulla sua fiamma bruciate i foglietti e poi lasciatela accesa finché non si sarà consumata completamente.

La mattina dopo buttate via tutti i resti, cenere dei bigliettini compresa.

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Accogliete il buono 

Buttate via tutto il superfluo (è una pratica in auge fin dagli antichi romani).

Liberatevi dei vecchi vestiti, riciclate la pila di giornali vecchi che torreggia in salotto, regalate gli abiti che non usate più (o vendeteli su Depop).

Per avere cose nuove e meravigliose nella vostra vita, deve esserci spazio nella vostra casa.

In ogni angolo della casa mettete una ciotola di sale grosso marino (o se volete proprio un anno fantastico, di sale rosa dell'Himalaya) e lasciatecelo per sette giorni.

Purificherà la vostra casa da ogni elemento nocivo.

Interpretare le scintille del ciocco natalizio

Accendete un fuoco nel camino (se non lo avete, usate un ciocco messo in un luogo sicuro, come una grossa pentola) lasciatelo bruciare per alcune ore, fino a quando si sarà formato un letto di braci.

Quando il ciocco sarà acceso, si pone la domanda alla quale si desidera ottenere risposta e lo si colpisce ripetutamente con l'attizzatoio o le molle e, se dal legno ardente si sprigionano molte scintille, vuole dire che il responso è positivo.

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Interpretare i salti dei chicchi di grano

Vi state disperatamente chiedendo perché lui non chiama? Avrete finalmente il rinnovo del contratto?

Appena dopo la mezzanotte del 31 si accende un fuoco nel camino, poi si mettono sul fuoco alcuni chicchi di frumento o di granoturco.

Se saltano verso la stanza è buon segno, se invece saltano di traverso, sul fuoco o bruciano senza scoppiare il responso è negativo.

Olio per la fortuna in amore

Preparate una vostra personale essenza, mischiando olii essenziali: ad esempio rosa, ylang ylang e vaniglia, secondo il vostro gusto.

Quando vorrete ottenere fortuna per un incontro galante usatene qualche goccia sui polsi, all'inizio delle clavicole e dietro le orecchie.

E mi raccomando, lavatevi bene le mani dopo aver maneggiato gli oli, ché non devono entrare in contatto con occhi o mucose.

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Il sacchettino portafortuna per denaro e lavoro

Prendete un sacchettino (vanno bene quelli dei gioielli) e metteteci dentro una monetina di rame, una pietra dura, ad esempio la giada, del grano, dell'alloro e foglie di salvia.

Portatelo in borsetta (ben legato, mi raccomando) sempre con voi.

Vi regalerà prosperità e benessere materiale.

Coltivate della lavanda in vaso 

Non solo è di ottimo auspicio per donare alla vostra casa e a voi felicità e abbondanza, ma una volta seccata sarà utilissima per profumare i sacchetti.

In fondo, milioni di nonne non possono avere torto.

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La treccia della fortuna

Prendete un nastro di tessuto, abbastanza lungo, meglio se di seta o raso verde.

Ora, tenendolo tra le mani, visualizzate i vostri obiettivi per l'anno nuovo.

Sempre avendo chiari in mente i vostri desideri, cominciate a fare un nodo.

A ogni nodo pronunciate chiaramente «Così voglio, così posso. Tutto ciò che tocco, cambia!».

Fate sette nodi uno in fila all'altro e conservate poi il nastro in tasca o in borsetta per tutto l'anno.

Vi porterà fortuna e vi aiuterà a focalizzarvi sui vostri progetti.

L’alfitomanzia: predire con la focaccia

Il nome di questa pratica deriva dal greco alfitos.

Alla corte dei Savoia, il giorno dell’Epifania, vi era la tradizionale festa della focaccia: dentro una focaccia dolce veniva nascosta una fava e chi la trovava era destinato a vivere un anno fortunato e felice ed era proclamato re per un giorno.

È possibile confezionare focacce con nascosto, al loro interno, un oggetto, una moneta e un foglietto con la risposta alle domande che vengono poste.

Si mette a macerare l’uva passa in un bicchiere di acquavite per diverse ore, fino a quando non si è gonfiata.

A parte si fa un trito di mandorle, noci e pinoli e si miscela con un poco di miele, cannella e chiodi di garofano.

In un poco di latte caldo si grattugia del pane raffermo fino a formare una pastella densa, alla quale vengono incorporate sia l’uva passa sia la frutta secca e, come ultima cosa, l’oggettino o la moneta che deve essere trovata.

Si impasta ben bene, poi si pone in uno stampo imburrato e si cuoce nel forno.

La focaccia va lasciata raffreddare, poi la si taglia in tante parti quanti sono i commensali.

Chi trova la moneta nella sua parte è il fortunato. Chi trova il foglietto avrà la risposta alle sue domande.

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Come riciclare i regali di Natale (senza farsi beccare)

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Trucchi, suggerimenti e consigli per riciclare i regali di Natale senza offendere nessuno (e magari col ricavato comprare qualcosa di più gradito)

Riciclare i regali di Natale è una pratica diffusa quanto utile.

Se una cosa infatti è fingere di aver gradito un dono che reputiamo brutto o sbagliato per noi per non offendere la persona che ce l'ha fatto, un'altra è riempire armadi e cassetti di oggetti o vestiti che non ci piacciono e non useremo mai.

E poiché ogni anno tradizione vuole che ci sia sotto l’albero di Natale almeno un dono non gradito, sapere come e con quali tecniche riciclare quello che altrimenti resterebbe a prendere polvere o riempire i cassetti inutilmente, può essere davvero molto utile.

Da quanto emerso da una ricerca effettuata da eBay ci sono in media oltre 30 milioni di regali non apprezzati ogni anno, con quasi 3 milioni di italiani pronti a rivenderli per poter acquistare qualcosa che desidera davvero con il ricavato. 

D'altra parte ogni regalo sbagliato può trasformarsi in qualcos’altro di più desiderato.

Per tutte le maglie non indossabili neppure per dormire, i vasi che non stanno bene neanche nascosti nello sgabuzzino, i soprammobili inguardabili e per l’ennesima crema corpo dal profumo insopportabile, quindi, una speranza c’è e si chiama re-gifting.

Ecco tutte le informazioni e le indicazioni utili per farlo senza farvi beccare.

Come riciclare i regali di Natale (senza farsi beccare)

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Superare il trauma e precauzioni necessarie

Ci sono vari modi per dare una seconda chance a un regalo non gradito: si può rivendere in rete o destinare a qualcuno che potrebbe apprezzare quello che vi pare irrimediabilmente un obbrobrio.

L’importante è non considerare il riciclo un tabù sociale, ma una pratica intelligente e conveniente in un mondo in cui case, armadi, sgabuzzini e solai strabordano di cose inutili.

Attenzione e discrezione: per farla da professionisti non bisogna far sapere a chi non ha azzeccato il regalo che lo si vuole riciclare.

Così come non si deve fare con il nuovo destinatario la gaffe di lasciare attaccato il biglietto originale.

Se scegliete di rivendere il regalo sgradito online, vietato sbandierare l’offerta sui social alla cerchia di amici cui appartiene anche chi vi ha fatto il regalo.

Per non fare figuracce, meglio creare una lista di persone che escluda ogni possibile connessione.

Rivendere un regalo indesiderato online

Su eBay.it, o Subito.it magari creando un account ad hoc per insabbiare ogni indizio sulla propria identità, si va sul sicuro; su StubHub.it si possono facilmente piazzare tutti i biglietti di spettacoli e concerti che non potete vedere; per i voli c’è changeyourflight.com; per abbigliamento e accessori di marca c’è privategriffe.com.

Punti chiave sono delle belle foto dell'oggetto in vendita, una descrizione accurata e la specifica sull'eventuale assenza di scontrino (qualora si trattasse di un prodotto tech).

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Dare il regalo in beneficienza

Se badate all’etica, date il regalo in beneficienza in modo che possa essere venduto a una pesca o mercatino o dato a chi ne ha davvero bisogno.

In nome di una società più sostenibile il sito rifiutoconaffetto.it offre la possibilità di lasciare il regalo indesiderato in contenitori presenti in alcuni uffici, scuole e biblioteche atti a rimettere in circolazione beni ancora utili.

Sulla stessa scia del “Mi dispiace buttarlo via?” shido.it è un sito di annunci per regalare oggetti che diversamente finirebbero in discarica.

Organizzare una serata a tema riciclo regali di Natale

Per sdoganare ogni tabù sociale sul riciclo dei regali brutti di Natale si può organizzare una festa tra amici in cui scambiarsi dei regali indesiderati, inutili e più obbrobriosi del pianeta diventerà il motivo super cool della serata.

Tra l’utile e il dissacrante, il divertimento è assicurato!

State solo attenti a non invitare chi vi ha fatto i regali brutti.

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Donare il regalo a qualcun altro

Disfarsi dei regali che non vi piacciono non significa sempre e solo rivenderlo.

Dunque chiedetevi: nei prossimi mesi potrebbe venirvi utile per qualche occasione? Potrebbe diventare un regalo di compleanno per qualcuno da avere già pronto?

Se il piazzamento del regalo di Natale indesiderato non è immediato, meglio che lo mettiate in un cassetto con un post-it che vi ricordi il nome di chi ve l’ha fatto (ed evitare il tragico “riciclo al mittente”).

Controllate la data di scadenza, accertatevi che funzioni e che il packaging sia integro e originale.

E soprattutto che la confezione non contenga biglietti di auguri o il vostro nome scritto da qualche parte come destinatario.

Per tutto il resto…

Se tra le best practice suggerite non ce n’è una che vi soddisfi o convinca appieno, l’ultima chance per liberarsi dei regali di Natale brutti senza rischio di essere beccati è la raccolta differenziata!

Solo un’accortezza, per evitare che il karma negativo si scagli contro di voi: buttate la carta nella carta, il vetro nel vetro, la plastica nella plastica e se si tratta di un oggetto difficilmente smaltibile invece di sbagliare nascondetelo in cantina!