Meghan Markle ha già partorito? Gli indizi provano che Baby Sussex sia già nato

Meghan Markle ha partorito: è nato Royal Sussex! Il primo figlio di Meghan e Harry è un maschio, ecco i dettagli noti
*** MEGHAN MARKLE HA PARTORITO: QUI L'ANNUNCIO E I DETTAGLI NOTI ***
Qui di seguito quello che avevamo scritto una manciata di ore prima dell'annuncio ufficiale della nascita.
Meghan Markle, Duchessa del Sussex, si è ritirata dagli impegni pubblici in attesa del parto da più di un mese ormai, e da allora non si è più saputo niente di ufficiale sul royal baby.
A quanto annunciato a suo tempo la data prevista per l'arrivo del primogenito di Harry e Meghan era attorno la fine di aprile, e a questo punto quelli che fino a un paio di settimane fa erano solo dubbi iniziano a diventare sempre più una certezza: il bambino (o, meglio, la bambina) è già nato.
Ecco i principali indizi che ce ne fanno essere (ormai quasi) sicuri.
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Harry ha cancellato i suoi impegni ufficiali
Il principe Harry aveva in programmi alcuni impegni ufficiali per le prime settimane di maggio che però sono stati tutti posticipati.
Harry ha infatti cancellato parte della visita di due giorni in Olanda: il duca avrebbe dovuto recarsi ad Amsterdam mercoledì 8 maggio per il conto alla rovescia per i giochi Invictus, ma invece visiterà l'Aia solo mercoledì 9.
Questa decisione consentirà al Duca del Sussex di restare a casa con sua moglie un po' più di tempo, e il che significa solo due cose: o che Meghan sta per partorire o che la coppia si sta felicemente godendo i primi giorni con il loro neonato.
Niente messa per Meghan il giorno di Pasqua
Come da tradizione, la famiglia reale si è riunita presso la cappella di St. George del Windsor Castle per celebrare la Pasqua.
Caso vuole che quest'anno la Pasqua coincidesse anche con il compleanno della Regina Elisabetta, quindi questo era un'ulteriore motivo per tutti i reali per essere presenti.
Tutti tranne Meghan Markle, che non si è vista per tutto il giorno (nonostante la vicinanza tra la casa nuova di Frogmore Cottage e il Windsor Castle).
Si era pensato che fosse perché era davvero in procinto di partorire o che avesse già partorito (e quindi l'assenza della pancia sarebbe stata evidente), ma a oggi sono passate altre tre settimane e ancora non si sa niente di baby Sussex.
La Regina Elisabetta ha visitato Meghan al Frogmore Cottage
Il principe Harry e Meghan Markle si sono trasferiti al Frogmore Cottage solo poche settimane fa, ma hanno già avuto parecchi ospiti.
Oltre agli amici, a fare visita alla coppia anche William e Kate, che sono andati a trovare Meghan.
Una fonte avrebbe detto che William e Kate: «Vogliono essere di supporto e ci tenevano a vedere come stava Meghan. Tutti insieme hanno passato un ottimo pomeriggio».
Ancora più importante è comunque la visita della Regina Elisabetta, che ha trascorso del tempo con suo nipote e la moglie nella loro nuova casa proprio la domenica di Pasqua.
Ricordiamo che all'arrivo di un royal baby la Regina deve essere la prima a saperlo.
Solo dopo la coppia potrà condividere la notizia con il resto della famiglia, inclusa la madre di Meghan, Doria, che di recente si è recata nel Regno Unito per essere vicina durante questo periodo speciale per sua figlia e con il resto del mondo.
Chiuse le scommesse sul royal baby
I bookmakers hanno chiuso tutte le scommesse riguardanti il royal baby da quando è iniziata a circolare la voce che il bambino fosse già nato.
Paddy Power, un sito di scommese online, ha detto che hanno avuto un'impennata nel numero di scommettitori che puntavano tutto sull'avvenuta nascita del bambino, o della bambina come dicono i più.
A riguardo i bookmaker hanno detto che questo significa che «Qualcuno sa qualcosa».
Che ci sia un fondo di verità dietro le scommesse?
Il post su Instagram
Harry e Meghan avevano chiesto ai tempi dell'annuncio della gravidanza di non fare regali al bambino in arrivo ma piuttosto di supportare organizzazioni benefiche nel mondo.
A metà Aprile, i due hanno ringraziato sul nuovo profilo Instagram ufficiale per tutte le donazioni che sono state fatte.
E per la prima volta è stato nominato il figlio come se fosse già nato, già che il lungo post di ringraziamento è stato firmato anche a suo nome.
«[...] a nome del Duca e della Duchessa (e di Baby Sussex) vi ringraziamo tantissimo».
La dichiarazione ufficiale
A metà Aprile Buckingham Palace ha rilasciato una dichiarazione sulle intenzioni della coppia; ma il messaggio è stato talmente ambiguo da far ipotizzare che il bambino potesse essere già nato.
È stato scritto:
«Il Duca e la Duchessa del Sussex sono molto grati per tutti gli auguri che hanno ricevuto da tantissime persone in tutto il Regno Unito e in tutto il mondo mentre si preparano ad accogliere il loro bambino».
«I due reali hanno preso la decisione personale di mantenere privati i piani circa l'arrivo del loro figlio».
«Il Duca e la Duchessa non vedono l'ora di condividere le notizie entusiasmanti con tutti i seguaci una volta che avranno avuto l'opportunità di festeggiare in privato la nascita della loro nuova famiglia».
Alcuni ritengono che l'ultima frase sia la dimostrazione che Meghan Markle abbia già partorito e che quindi il principe Harry sia già diventato padre.
Il parto in casa
Dopo molte speculazioni sul fatto che avremmo visto Meghan e il Principe Harry sui gradini della clinica ospedaliera Lindo Wing, la coppia ha sparigliato le carte riguardo i piani per la nascita del figlio.
Questo perché secondo alcuni insider Harry e Meghan avrebbero deciso di avere un parto in casa visto che la duchessa è in buona salute.
A conferma della versione dell'insider, Kensington Palace non ha rilasciato nessun dettaglio ufficiale su dove nascerà il bambino, cosa che invece era stata fatta in occasione di tutti e tre i parti di Kate Middleton.
Il motivo di questa sceltà è la privacy che Harry e Meghan hanno sempre cercato di avere per la loro vita personale, soprattutto per quanto rigurda il loro figlio.
Il messaggio di Serena Williams
Serena Williams potrebbe aver accidentalmente svelato che la sua amica Meghan Markle avrà una femmina.
Durante un'intervista con E! News la tennista si sarebbe infatti fatta scappare che il royal baby è in realtà una bambina usando un pronome femminile.
E considerando il fatto che Meghan Markle, in precedenza, aveva detto di non sapere se stava aspettando un maschio o una femmina, aggiungendo che lei e il principe Harry volevano che fosse una sorpresa, questo potrebbe essere l'ultimo indizio che rivela la già avvenuta nascita del primogenito della coppia.
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Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?
Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.
Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.
È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».
Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.
Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».
Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.
Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:
«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.
Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!».
Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?
Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.
Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.
Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.
È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.
L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.
Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.
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Vi sveliamo un segreto sul balcone di Buckingham Palace che in pochi conoscono

Ogni volta che la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace, il mondo si ferma per qualche minuto. Gli abiti impeccabili, il saluto alla folla e, negli ultimi anni, le espressioni irresistibili del principe Louis sono diventati parte di un rituale collettivo.
Eppure, dietro quell’immagine iconica che sembra immutabile nel tempo, si nasconde un dettaglio sorprendente che in pochi conoscono.
Secondo quanto rivelato a HELLO! Magazine da una fonte di Palazzo, durante le apparizioni ufficiali vengono posizionati dei televisori nascosti sul balcone.
Il motivo è pratico: il Queen Victoria Memorial, situato proprio davanti a Buckingham Palace , impedisce ai membri della famiglia reale di avere una visuale completa del The Mall quando si affacciano. Per questo motivo «vengono collocate delle tv negli angoli del balcone, leggermente inclinati. La balaustra è coperta da tessuto rosso, così tutta l’attrezzatura può essere nascosta dietro» ha spiegato l’insider.
Un dettaglio che cambia la prospettiva su quelle immagini così familiari. I reali non vedono direttamente la folla come potremmo immaginare, ma si affidano a schermi discreti che permettono loro di seguire il momento in tempo reale - e persino di vedere se stessi.
Una rivelazione che ha fatto sorridere molti osservatori: il piccolo Louis potrebbe essere ancora più teatrale sapendo di potersi guardare in camera?
**6 cose che non pensereste di trovare dentro Buckingham Palace (e invece ci sono)**
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Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.
«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.
**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**
Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.
La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.
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Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.
L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.
La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle.
I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.
**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**
La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl
Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.
Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.
L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller.
Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.
Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.
Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.
Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.
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