Ecco cos'abbiamo cercato di più su Google nel 2025

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Tra le parole più cercate su Google nel 2025 ci sono personaggi, eventi e attualità, ma anche film, ricette e consigli

Ogni dicembre c’è un appuntamento che ci permette di rileggere l’anno appena trascorso senza filtri: quello con le parole più cercate su Google, una mappa involontaria dei nostri pensieri collettivi.

Non è una classifica come le altre: è un diario pubblico fatto di curiosità improvvise, ansie condivise, personaggi scoperti (o riscoperti) e dubbi che ci hanno attraversato quando lo schermo dello smartphone era l’unico confidente. 

Osservando questa lista, si compone una fotografia nitida e sorprendentemente intima del 2025: un anno fatto di pop culture, nostalgia, cambiamenti, nuove parole del vocabolario comune e vecchie abitudini che ritornano.

Ecco allora le domande e le parole più googlate dell'anno

Parole, personaggi e perché più cercati su Google nel 2025

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I personaggi che hanno definito il nostro 2025

La prima categoria da guardare è quella dei personaggi. E qui la tendenza è chiara: il 2025 è stato un anno fatto di scoperte, riscoperte e figure pop che hanno saputo imporsi nel dibattito culturale.

In cima troviamo Lucio Corsi, Olly, Lorenzo Musetti, Bianca Balti, Jasmine Paolini, Marcella Bella, Serena Brancale, Cecilia Sala, Achille Lauro e Brunori Sas. È un mix curioso: campioni sportivi, icone di moda, voci della musica italiana, giornaliste, cantautori. Un elenco che racconta non solo chi abbiamo seguito, ma anche chi ha saputo intercettare una sensibilità più profonda, tra storytelling, performance, estetica e impegno.

Accanto a loro, la lista degli addii più cercati ci restituisce i momenti di cordoglio collettivo che hanno segnato il Paese: Papa Francesco, Pippo Baudo, Eleonora Giorgi, Giorgio Armani, Robert Redford, Ozzy Osbourne, le Gemelle Kessler.

Cosa abbiamo guardato, ascoltato e cucinato

L’altra fotografia interessante è quella legata a film, musica e cucina: tre universi che rivelano molto delle nostre abitudini comfort.

Tra i film, dominano titoli diversissimi: da Conclave a Nosferatu, da Anora a The Brutalist, passando per Thunderbolts, Mickey 17 e Superman. Un mix perfetto tra blockbuster attesissimi, operazioni d’autore e cinema festivaliero. Segno che nel 2025 abbiamo cercato sia evasione sia storie più complesse.

Sul fronte dei cantanti, torna fortissimo il tema della nostalgia: Marcella Bella, Gianni Bella, Brunori Sas, Massimo Ranieri convivono con nuove voci come Olly, Serena Brancale, Joan Thiele. Una playlist che sembra fatta per rassicurarci e insieme sorprenderci.

Poi c’è la cucina, che ogni anno diventa una lente preziosa per capire cosa abbiamo vissuto.
Le ricette più cercate? Casatiello napoletano, colomba pasquale, chiacchiere, torta pasqualina, castagnole. Ma compaiono anche trend pop e irresistibili come le Crumbl cookies, i biscotti Squid Game, le uova alla Jova.

Le domande che raccontano le nostre preoccupazioni

Se c’è però un modo infallibile per capire cosa ci frulla davvero in testa, è guardare le categorie “Perché?”, “Cosa significa?” e “Come si fa?”.

I perché più cercati 

  1. Perché Israele ha attaccato l'Iran?
  2. Perché Leone XIV?
  3. Perché Olly non va all'Eurovision?
  4. Perché Trump ha attaccato l'Iran?
  5. Perché The Couple chiude?
  6. Perché Los Angeles brucia?
  7. Perché Israele attacca Gaza?
  8. Perché Sarkozy è in carcere?
  9. Perché Cecilia Sala è stata arrestata?
  10. Perché Tiktok chiude in America?

Cosa significa...? 

  1. Cosa significa Parafilia?
  2. Cosa significa separazione delle carriere?
  3. Cosa significa ipovedente?
  4. Cosa significa Agostiniano?
  5. Cosa significa ACAB?
  6. Cosa significa 'Si na pret'?
  7. Cosa significa Cubiculario?
  8. Cosa significa Amarcord?
  9. Cosa significa Bed rotting?
  10. Cosa significa 'Dazi Trump'?

Come si fa...? 

  1. Come si fa il porridge?
  2. Come si fa la tanatoprassi?
  3. Come si fa il vacuum addominale?
  4. Come si fa lo screen sul pc?
  5. Come si fa la action figure?
  6. Come si fa il caffè freddo?
  7. Come si fa il dry brushing?
  8. Come si fa il casatiello napoletano?
  9. Come si fa la zuppa di cozze?
  10. Come si fa la colonscopia?

 

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Ecco cos'abbiamo cercato di più su Google nel 2024

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Tra le parole più cercate su Google nel 2024 ci sono personaggi, eventi, sport e attualità, ma anche film, ricette e tendenze make-up

Google ha reso noto l'annuale report sui termini che hanno fatto registrare il maggiore incremento nelle ricerche nel corso dell’anno in questione (non il maggior numero di ricerche in assoluto), rendendo pubbliche dunque le parole e le domande più googlate del 2024.

E ancora una volta leggere i risultati sembra il trailer di un anno che sta volgendo al termine, con tutti i suoi alti, bassi e curiosità.

Per esempio, il 2024 è stato sicuramente l'anno delle Olimpiadi, dove a trionfare, perlomeno su Google, sono stati ginnastica artistica, nuoto artistico e vela, seguiti da arrampicata sportiva combinata, surf, skateboard, pallavolo femminile, pallavolo maschile, salto in alto e basketball.

Ma è stato anche un anno ricco di gossip, più o meno felici, e di celeb che abbiamo seguito con trasporto, da Angelina Mango, Kate Middleton e Jasmine Paolini (ai primi tre posti della classifica) fino a Ghali, Geolier, Imane Khelif, Giovanni Allevi, Donald Trump, Mahmood e Rose Villain.

E come dimenticare il make-up latte senza cui sembrava non si potesse più uscire di casa? E se non ricordate più come realizzarlo non preoccupatevi troppo, perché nel corso degli ultimi mesi a quanto pare ci siamo appassionati anche del look clean girl, e dell'estetica latina, strawberry, mob wife, asoka, arabian, grunge, Halo e Chinese.

Abbiamo poi cercato le parole di Tuta gold, La noia, Allucinazione collettiva, Sinceramente, Mariposa, Storie brevi, 100 messaggi, La rondine, Tu no ed Episodio d'amore per cantarle a squarciagola, cosa guardare in tv e al cinema (capitanano le classifiche di film e serie tv Inside out 2 e Baby Reindeer), e come preparare ricette gustosissime (Crumbl cookies al primo posto).

** Le serie tv più viste (e googlate) del 2024 **

E se tra i Cosa significa…? compaiono i termini dell'attualità di tanti ambiti diversi (All eyes on Rafah, Cumbia, Frascheria, Intersessuale, Stop al genocidio, Acustico, Infibulata, Dissing, Geolier, Anno bisestile), ci distinguiamo come da tradizione per essere un popolo di viaggiatori con Cosa fare a…? che spaziano per varie latitudini e longitudini (da Durazzo a Gubbio, Ronda, Shanghai, Fiuggi, Spoleto, Cadice, Marrakech, Santa Cruz de Tenerife e Santorini) sempre attenti all'outfit (Come vestirsi…? Nelle grotte di Frasassi, Ad un matrimonio ad ottobre, A New York ad aprile, Per le nozze d'oro, Con un fisico a mela, Con 18 gradi, Con un fisico a pera, Ad un matrimonio uomo, In Islanda ad agosto, Con 25 gradi).

 

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Le serie tv più viste (e googlate) del 2024

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Da Baby Reindeer a Supersex, gli ultimi 12 mesi sono stati scanditi una puntata dietro l'altra: ecco le serie tv più viste del 2024

Se vi chiedessimo quali sono state secondo voi le serie tv più viste del 2024 probabilmente ne indovinereste almeno la metà perché sono quelle che abbiamo cercato, googlato e discusso di più sui social, in pausa pranzo e anche durante l'aperitivo.

La classifica ufficiale però l'ha fornita Google, che come ogni fine anno ha rilasciato i dati dell'ultimo anno di ricerche, evidenziando i termini che hanno fatto registrare il maggiore incremento nelle ricerche nel corso dell’anno in questione (non il maggior numero di ricerche in assoluto).

Una panoramica affidabilissima, insomma, per sapere cosa ci è interessato e ripercorrere gli ultimi 12 mesi di passioni, amori e discussioni.

** Le parole più cercate su Google nel 2024 **

Tra sport, personaggi e, appunto, serie tv, ecco la classifica. Inutile dire di recuperare ASAP quelle che vi siete persi.

Le serie tv più viste (e googlate) del 2024

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1. Baby Reindeer

Il successo di Baby Reindeer, firmato Netflix, è basato sulla storia vera di come una donna ha stalkerato per anni il comico Richard Gadd con migliaia di e-mail, messaggi di testo e messaggi vocali.

** 7 cose da imparare sullo stalking grazie a Baby Reindeer **

** 4 serie tv simili a Baby Reindeer da vedere **

Avvincente, psicologicamente complesso e recitato in modo brillante, lo spettacolo si addentra nello spinoso territorio dell'ossessione, della salute mentale e degli abusi. 

2. Fallout

200 anni dopo l'apocalisse, i delicati abitanti dei rifugi antiatomici di lusso sono costretti a tornare nell'universo incredibilmente complesso, allegramente strambo e altamente violento che li aspetta in superficie.

3. Emily in Paris

La serie racconta di una giovane ragazza di Chicago, Emily, appunto, che si trasferisce a Parigi per lavorare nel marketing di un’agenzia di comunicazione vecchio stampo che si occupa di luxury brand.

Dal momento in cui Emily - Lily Collins - mette piede in città le capitano una serie di eventi che le faranno vivere momenti ed esperienze (non sempre piacevoli) indimenticabili.

** La moda non c'entra niente: ecco il vero motivo per cui Emily in Paris ha avuto così tanto successo **

4. The Perfect Couple

Miniserie in 6 episodi con Nicole Kidman, Dakota Fanning e Liev Schreiber, la serie racconta l’indagine poliziesca che viene messa in piedi dopo il ritrovamento del cadavere della testimone della sposa di un rampollo di una ricca famiglia americana proprio alla vigilia del matrimonio, mentre all’interno della famiglia si sfaldano equilibri e vengono a galla pericolosi non detti.

** 6 serie da vedere se vi è piaciuta The Perfect Couple **

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5. Mare Fuori 4

Mare fuori racconta le vicende di un gruppo di giovani detenuti in un carcere minorile di Napoli. La storia inizia il giorno in cui Carmine Di Salvo (interpretato da Massimiliano Caiazzo) e Filippo Ferrari (interpretato da Nicolas Maupas) vengono arrestati e incarcerati.

I due, seppur molto diversi, stringono una forte amicizia, tra compagni di cella violenti a carcerieri accomodanti.

Insomma, Mare fuori parla di criminalità organizzata, ma anche di abbandono, solitudine, riscatto e di amore.

6. I Leoni di Sicilia

Serie televisiva italiana, diretta da Paolo Genovese, tratta dall'omonimo romanzo di Stefania Auci, segue le vicende dei Florio, famiglia di armatori e imprenditori calabresi che, nella Sicilia dell'Ottocento, diviene lentamente una delle più ricche e influenti dell'intera Italia.

7. Lolita Lobosco

Altra serie tv italiana, segue le vicende del vicequestore Lolita Lobosco, che dopo un lungo periodo di lavoro al Nord, torna a Bari per dirigere una squadra di soli uomini più ostile che collaborativa.

L'amica Marietta, magistrato, le presenta Danilo, un attraente giornalista quasi trentenne che le fa perdere la testa.

8. House of the Dragon

Prequel de Il Trono di Spade, è ambientata nel 101 D.C., 190 anni prima degli eventi de Il Trono di Spade e 172 anni prima della nascita di Daenerys Targaryen. Descrive l'inizio della fine della Casa Targaryen, gli eventi che precedono e coprono la guerra civile dei Targaryen, conosciuta come la "Danza dei Draghi".

9. Maxton Hall

Maxton Hall - Il mondo tra di noi, è una serie tv tedesca tratta dai romanzi young adult Save Me di Mona Kasten, che si è guadagnata il titolo di più vista di sempre tra le produzioni Original internazionali Prime Video.

Scontro, romance, l’idillio romantico tra Ruby (Harriet Herbig-Matten) e James (Damian Hardung), oltre che dei loro amici e delle reciproche vicissitudini famigliari, e due attori che hanno impersonificato al meglio i protagonisti di questo grande primo amore da piccolo schermo sono gli ingredienti che l’hanno resa così popolare tra i più giovani, ma non solo.

10. Supersex

«Liberamente ispirata» dalla vita e dalla carriera di Rocco Siffredi, grazie anche alla sua diretta testimonianza, Supersex racconta la storia di Siffredi dalla sua infanzia e dalle origini familiari attraverso la sua «relazione con l'amore» che lo ha portato a intraprendere una carriera nel porno.

** 5 cose da sapere (e non osate chiedere) su Supersex, la serie Netflix su Rocco Siffredi **

Ideata e scritta da Francesca Manieri, e diretta da Matteo Rovere, Francesco Carrozzini e Francesca Mazzoleni, è ambientata nei primi anni novanta quando il pornoattore stava iniziando la sua carriera e si faceva notare per le sue straordinarie... ehm, capacità.

** Cosa guardare su Netflix - catalogo aggiornato **

**Cosa guardare su Amazon Prime - catalogo aggiornato**

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Cos'è e come creare un Boo Basket "da paura"

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Il Boo Basket è la versione paurosa del cesto natalizio - nonché il nuovo trend più in voga di Halloween: ecco come prepararlo

Il Boo Basket è il termine più ricercato al momento sul tema Halloween secondo Google Trends: un cesto regalo a tema ma con oggetti autunnali o spaventosi, perfetto per sorprendere amici o partner.

Può contenere dolcetti, decorazioni e piccoli gadget, essere confezionato in cesti di vimini, cassette o zucche di plastica e può essere personalizzato in base ai gusti del destinatario.

Abbiamo chiesto a Gemini, l'intelligenza artificiale di Google, come preparare dei Boo Basket davvero originali.

Ma andiamo con ordine.

Cosa sono i Boo Basket?

I boo basket sono la versione "spaventosa" dei tradizionali cestini natalizi, pensati per Halloween.

Sono dei contenitori, solitamente cesti o secchi, riempiti con una varietà di oggetti a tema Halloween: dai dolci alle decorazioni, fino a piccoli regali.

L'idea è quella di creare un cesto personalizzato e originale da regalare ad amici, familiari o da utilizzare come decorazione per la propria casa.

kinder halloween

Tre trucchi per preparare boo basket originali

1. Scegliete un contenitore particolare

Non limitatevi ai soliti cesti. Si possono usare secchi di metallo arrugginiti, zucche svuotate, vecchie valigie o qualsiasi altro oggetto che permetta di creare un'atmosfera inquietante. O per un risultato più goloso ci sono i secchielli Kinder Happy Snack (nella foto qui sopra, che all'interno hanno già Kinder Cioccolato, Kinder  Bueno, Kinder Cereali, Kinder Maxi e Tic Tac).

2. Giocate con i colori

L'arancione, il nero e il viola sono i colori tipici di Halloween, ma potete sbizzarrirvi con altre tonalità più scure e misteriose. Utilizzate tessuti, carta velina e nastri colorati per creare delle decorazioni uniche.

3. Personalizzate i contenuti

In base ai gusti della persona a cui volere regalare il vostro Boo Basket - o ai vostri se è una decorazione per la vostra casa, scegliete cosa inserire all'interno.

Includete una foto, un biglietto scritto a mano o un piccolo regalo che abbia un significato speciale per la persona a cui lo state regalando, o inventate una piccola storia legata agli oggetti che avete inserito nel cestino e scrivetela su un biglietto da inserire all'interno.

Ricordate poi di disporre gli oggetti all'interno del cestino in modo da creare una scena spaventosa o divertente e arricchite il tutto con foglie secche, rami e pigne per creare delle decorazioni autunnali.

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Cosa mettere nel Boo Basket

Oltre ai classici dolci, potete inserire nel vostro boo basket oggetti più originali come:

Piccoli giocattoli a tema Halloween (mostri, fantasmi, pipistrelli).

Candele profumate dalle fragranze autunnali (mela, cannella, vaniglia) o con effetti paurosi come HÖSTAGILLE di Ikea, che con l’originale porta candele della collezione proietta piccoli fantasmi e creature notturne sulle pareti della stanza.

Borse di caramelle personalizzate (Tic Tac quest'anno fornisce anche spunti per simpatici e  semplici lavoretti di Halloween da realizzare utilizzando gli astucci e non solo: basta andare sul sito dedicato all'iniziativa)

Dolcetti a tema, come i biscotti a forma di zucchette con glassa al cacao di Aldi.

Bibite colorate a tema (come la collezione di Fanta dedicata a Beetlejuice, in foto qui sopra)

Piccoli oggetti decorativi fatti a mano (ragni di spago, pipistrelli di feltro) o acquistati (da Ikea per esempio si trovano le ghirlande con i pipistrelli mentre da Flying Tiger Copenhagen non c'è che l'imbarazzo della scelta per i gadget).

Libri di racconti horror

Semi di zucca da piantare

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Come trovare i posti più belli e altri 4 trucchi per scattare foto bellissime col cellulare

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I trucchi per fare foto bellissime con il cellulare da quando c'è l'integrazione con l'AI sono tantissimi. Eccone 5

Le vacanze sono il momento perfetto per staccare la spina dalla routine e immergersi in nuove esperienze, creando ricordi che dureranno tutta la vita. Ecco come fare foto bellissime per fermarli per sempre.

Dal miglior trucco (che in pochi conoscono) per trovare i migliori spot e location per le nostre fotografie ai trucchi consentiti dagli smartphone e dall'intelligenza artificiale integrata in Google Pixel 8, 8 Pro e 8a per scattare e ritoccare le foto, ecco 5 tips & tricks per un risultato straordinario in qualsiasi situazione. 

5 trucchi per fare foto bellissime col cellulare

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1. Come trovare le location più belle per scattare le foto?

Chiedete all'intelligenza artificiale!

Gemini, l'intelligenza artificiale di Google, è diventata anche una App e grazie alla sua integrazione con Google Maps e altri prodotti Google (tipo YouTube, Google Voli e altro ancora!), può suggerire i posti più instagrammabili di qualsiasi destinazione, mostrare come raggiungerli e persino aiutare a prenotare un tavolo al ristorante con la vista migliore. 

Più in basso vi spieghiamo come scaricarla e usarla.

2. Due trucchi per le foto serali

Attivate la modalità Notte, una modalità che permette di scattare foto nitide e luminose anche in condizioni di scarsa illuminazione.

Tenete presente che regolare l’ISO e aumentarlo permette di far entrare più luce nel sensore, ma può anche aumentare il rumore digitale. Per questo tipo di foto un cavalletto può fare la differenza, ma se non lo avete potete anche crearne uno con quello che avete a disposizione: felpe, libri, ciabatte, bicchieri... l'importante è che il telefono rimanga davvero immobile durante lo scatto.

3. Come scattare belle foto al tramonto 

Catturare il tramonto è una sfida anche per i migliori fotografi: la luce e i colori sono in costante mutamento.

Il contrasto tra il sole luminoso e il cielo che si oscura crea un ambiente propenso alla sovraesposizione, che può rendere tutto ciò che circonda il sole troppo scuro per essere distinguibile.

È fondamentale regolare il bilanciamento del bianco, quello predefinito potrebbe non essere adatto per i tramonti.

Anche usare la modalità HDR aiuterà a catturare tutti i dettagli del cielo e del paesaggio, anche nelle zone più luminose e più scure.

E se il tempo non fosse quello che immaginavamo? Per questo c’è Magic Editor, una nuova funzionalità di editing di Google Foto che utilizza l'intelligenza artificiale generativa per aiutare a realizzare facilmente editing complessi e far sì che le proprie foto rispecchino esattamente il ricordo di un momento.

Grazie ai suggerimenti contestuali per migliorare l'illuminazione e lo sfondo, si potrà ad esempio cambiare un cielo grigio in un tramonto dorato.

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4. Come ritoccare le foto in un attimo

Pensavate di aver scattato la foto perfetta e avete poi scoperto che qualche photobomber la sta rovinando? La spiaggio paradisiaca è più trafficata del solito?

Grazie alla funzione Gomma Magica si possono facilmente eliminare gli elementi di disturbo sullo sfondo, ed è anche possibile cerchiare o passare il dito su altri elementi che vuoi rimuovere per perfezionare ulteriormente la foto.

Inoltre, l'opzione Mimetizza di Gomma magica può modificare il colore degli oggetti nella tua foto per uniformarli in modo naturale con il resto dell'immagine, mettendo in risalto ciò che conta davvero.  

5. Foto di gruppo

È possibile fare una foto di gruppo dove tutti si è venuti bene? La risposta è sì.

Certo, ci vuole l'aiuto anche in questo caso dell'intelligenza artificiale.

Con Google Pixel è possibile farlo partendo dalla modalità ritratto di gruppo, perfetta per catturare tutti i dettagli dei soggetti che saranno sottoposti a luci e posizioni diverse e se possibile usare il timer per scattare la foto senza bisogno di chiedere a sconosciuti.

Grazie a Scatto Migliore poi l’AI di Pixel aiuterà a collocare l’espressione migliore di ognuno: basta selezionare una persona alla volta e scegliere lo scatto in cui è venuta meglio e l'intelligenza artificiale farà il resto, unendole tutte in una sola immagine.

Come scaricare e usare la App di Gemini

L'app di Gemini è (finalmente) arrivata, e ci consentirà di digitare, parlare o aggiungere un'immagine direttamente da smartphone per potenziare creatività e produttività con una App mobile basata sull'intelligenza artificiale.

Qualche esempio? Potrete scattare una foto della gomma della macchina a terra e chiedere istruzioni su come cambiarla, o ottenere aiuto per scrivere un messaggio di ringraziamento.

È un primo passo importante nella creazione di un vero assistente AI: conversazionale, multimodale e utile.

Per accedere a Gemini su Android, scaricate l'app Gemini o attivate l'opzione tramite Google Assistant, e potrete utilizzare Gemini scorrendo con il dito a destra, premendo il pulsante di accensione su determinati telefoni o dicendo "Ehi Google".

Questo abiliterà una nuova esperienza che offre un semplice accesso a Gemini, oltre a un aiuto contestuale direttamente sullo schermo.

Molte funzionalità vocali che solitamente usavate in Google Assistant saranno disponibili tramite l'app Gemini, tra cui settare un timer, effettuare chiamate e impostare un promemoria, e stiamo lavorando per supportarne altre in futuro.

Su iOS, stanno implementando l'accesso a Gemini direttamente dall'app Google e sarà disponibile nelle prossime settimane.

A quel punto basterà toccare il tasto Gemini e chattare con Gemini per potenziare la propria creatività, ottenere aiuto nella scrittura di post sui social e persino pianificare una serata romantica.

Nel frattempo, provate le ultime funzionalità qui.

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3 trucchi per usare Gemini, l'intelligenza artificiale di Google

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Saper usare l'AI consente di risparmiare molto tempo, ma con alcune accortezze si ottengono risultati migliori

Vi siete mai chiesti quale sia un modo intelligente o utile per usare l'AI

Si parla tanto di intelligenza artificiale ma in quanti sanno davvero sfruttarne le potenzialità nel migliore dei modi o anche solo cosa ha senso chiederle?

Già, perché qui, nella differenza sostanziale tra un motore di ricerca e una AI generativa c'è il primo punto da chiarire.

Quella che viene chiamata IA generativa infatti non va usata (e qui c'è il primo errore che commettono in tanti) per cercare dati, ma per generarli. 

Cosa significa? Che se dovete cercare in che anno è nato Napoleone è inutile chiederlo all'intelligenza artificiale, perché Google o un qualunque motore di ricerca vi darà una risposta più precisa.

Il compito dell'AI generativa è quello di generare, appunto, un contenuto nuovo, sfruttando quello che ha imparato.

Da qui il punto iniziale: come usare l'AI?

Siamo andati a lezione di IA da Google, fresco di lancio di Gemini, l'intelligenza virtuale che dialoga con Google - inteso come motore di ricerca - per usare dati attuali e fornire fact checking immediati delle sue elaborazioni. 

3 trucchi per usare l'AI di Google, Gemini

(Continua sotto la foto)

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1. Siate molto chiari nel chiedere cosa volete

L'output dipende sempre dall'input, o meglio, dal PROMPT, che è il comando che diamo all'intelligenza artificiale descrivendo quello che vogliamo ottenere.

Un buon prompt porta a una risposta completa e coerente con quello che vogliamo, o perlomeno a un buon punto di partenza.

Come si scrive un buon prompt? Come se si stesse chiedendo qualcosa a un bambino. Frasi semplici, indicazioni chiare e tutti i dettagli che vi vengono in mente. Specificate tutto quello che potrebbe essere variabile: tono di voce, esigenze particolari, documenti a cui fare riferimento.

2. Migliorate il risultato

Una volta ottenuto un testo di risposta, selezionate la bozza che vi piace di più come struttura e contenuto (in alto a destra c'è un menù a tendina che ve ne mostra tre) e modificatene eventualmente il tono e lo stile con l'apposito tasto in basso (Modifica risposta: basta un click per rendere il testo più breve, più lungo, più semplice, più informale, più professionale).

3. Fate un fact checking del contenuto

Gemini grazie alla sua collaborazione con Google consente un controllo delle fonti e dei dati immediato e intuitivo. Basta cliccare sul simbolo con la G in basso e le dichiarazioni contenute nel testo verranno evidenziate in verde o arancione.

In verde le frasi che trovano riscontro online (cliccandoci sopra si vede il link di riferimento, che avvalora o conferma il concetto in questione), in arancione quelle che non hanno riscontro online o di cui si trovano contenuti che differiscono dalla dichiarazione - anche in questo caso, se disponibile viene fornito un link.

(+1). Inviatelo direttamente via mail

Vivere nel mondo Google ha alcuni vantaggi. Tipo quello di poter trasformare il testo creato da Gemini in una bozza della propria casella Gmail cliccando un solo tasto (in fondo al testo in basso).

Dopo di che non vi resta che cliccare invio.

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Quanto sono scontate le vostre password? (Vi passiamo i consigli di Google)

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Quanto sono scontate le vostre password? 4 consigli di Google per scegliere una password sicura (e non dimenticarla)

Dalle email alla banca, passando per social, piattaforme di streaming, app di delivery e shopping online: la nostra vita passa da un numero smisurato di siti che richiedono registrazioni e login. 

Nonostante i nostri profili social e tutte le applicazioni che abbiamo sugli smartphone ci mantengano in contatto con gli altri e spesso ci semplifichino la vita, creare, modificare e soprattutto ricordare le password necessarie per accedere ai nostri account può essere frustrante: Google ha pensato a un vademecum per orientare gli utenti a essere un po’ più “safe” nella navigazione online.

Forse nel futuro non useremo più le password, ma per ora sono ancora la norma, ecco perché è bene prendere provvedimenti per rafforzare i propri account online e raggiungere un nuovo livello di sicurezza.

4 consigli di Google per scegliere una password sicura (e non dimenticarla)

(Continua sotto la foto)

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Usare la propria data di nascita non è mai una buona idea

Vi è mai capitato di usare “qwerty”, “123456”, “admin”, la data del vostro compleanno o il nome del vostro cane come password? Inutile (forse) dire che sono password altamente vulnerabili, perché molto gettonate e potenzialmente decifrabili con poco sforzo, specie se sono informazioni che si sono condivise sui propri profili social.

Password forti e uniche sono la chiave per la propria sicurezza online, ma spesso è difficile pensare a delle soluzioni che siano efficaci e non scontate.

Mai scelte facilmente intuibili, sì alle combinazioni più originali.

Sostituire i numeri alle lettere di una parola, come un 4 al posto della A o un 3 al posto della E, potrebbe non essere più un trucchetto sufficiente: gli hacker ormai includono questi escamotage nei loro software, quindi meglio evitarli.

Se volete delegare alla tecnologia la risoluzione del problema potete ricorrere a un Gestore delle Password come quello disponibile su Google senza costi aggiuntivi, che crea password forti e uniche (come KZamPPzj43T9mQM) per blindare gli account personali e di lavoro.

E poi come si fa a ricordarle?

Anche questo è delegabile ai Gestori delle Password che dopo aver creato le password le memorizzano e compilano automaticamente sul telefono, tablet o computer ogni volta che si deve accedere a un account. Quello di Google è integrato in Chrome e sincronizzabile sull’account personale per un accesso sicuro su tutti i dispositivi (e anche nelle app!).

Per accedere a questo strumento, basta cliccare su “Gestore delle Password” all’interno delle impostazioni di Chrome oppure cliccare sull’opzione “Gestisci password” quando vi verrà richiesto.

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Ogni quanto cambiare le password?

Riutilizzare le password per tanto tempo e su account e siti diversi rischia di compromettere più account contemporaneamente. È buona norma pertanto utilizzarne una nuova a ogni occasione, specie se si passa da app di servizi bancari allo shopping online. 

Se non riuscite a ricordare qual è stata l’ultima volta in cui avete cambiato le password, è arrivato il momento di aggiornarle. 

Il Face ID è una password sicura?

Le passkey sono sicuramente un’alternativa semplice e sicura alle password, per un’esperienza di accesso a siti web e app più comoda.

Funzionano ormai su quasi tutte le piattaforme e browser e permettono agli utenti di accedere sbloccando il proprio device, pc, tablet o smartphone, con un’impronta digitale, la scansione del volto o il blocco schermo del dispositivo, ad esempio un PIN.

Il vantaggio: non è mai possibile intuirle o riutilizzarle e questo aiuta a mantenere le informazioni private al sicuro da malintenzionati. Rimangono memorizzate sul dispositivo in uso e non vengono mai condivise.

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Da LinkedIn a Tinder, ecco come si scatta la foto profilo perfetta

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Che sia per Instagram, LinkedIn o Tinder non importa: ecco come scattare una bella foto profilo con lo smartphone

Se prima le foto erano (solo!) un modo per catturare i momenti speciali della nostra vita, oggi sono molto di più: sono il nostro biglietto da visita, che ricorda agli altri chi siamo (per esempio quando contattiamo qualcuno su WhatsApp), ci aiuta a tenerli aggiornati sulla nostra vita (grazie ai social) o addirittura fornisce una prima impressione sul nostro aspetto, sia per l'ambito personale (sulle app di incontro) sia per quello professionale (su LinkedIn e con le foto profilo sui siti aziendali).

** Dimmi che foto profilo hai sui social e ti dirò chi sei **

Insomma, sapere come scattare una bella foto profilo è diventato importante quanto sapere come presentarsi di persona.

Abbiamo chiesto consiglio ad Angelo Ferrillo, fotografo, professore di fotografia e appassionato del reparto fotografico di Google Pixel.

L'intelligenza artificiale di Google è alla base della fotocamera e delle principali funzionalità dei nuovi smartphone Pixel 8 e 8 Pro ed è proprio grazie a essa che è possibile scattare ritratti più nitidi, dettagliati e naturali (più in basso vi raccontiamo come), ma i suggerimenti che seguono valgono per ottenere ottimi risultati con ogni smartphone.

10 trucchi per scattare una bella foto profilo con lo smartphone

(Continua sotto la foto)

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Tenete lo smartphone dritto

Un errore comune che molti commettono è quello di inclinare il device in alto o in basso. Questo può causare deformazioni del soggetto, che naturalmente si avrebbero per questioni ottiche. Per evitarlo, tenete sempre il device in piano rispetto al soggetto.

Rispettate la regola dei terzi

La regola dei terzi è una regola compositiva che divide il fotogramma in tre sezioni orizzontali e verticali. Posizionando il soggetto su uno dei punti di intersezione delle linee (vedi foto sopra), darete equilibrio e dinamicità alla foto. 

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Corpo ruotato di 30 gradi, sguardo in camera

Girate il corpo di circa 30 gradi a destra o sinistra in modo da non averlo piatto rispetto alla fotocamera, e guardate in camera. Questo darà dinamicità alla fotografia e farà sembrare la posa meno rigida. 

Usate la lente teleobiettivo

Se avete spazio, usate la lente teleobiettivo e fate qualche passo indietro. Questo permette di avere il controllo sullo sfondo e la profondità di campo, utile per conferire più tridimensionalità alla foto (cfr. foto sopra).

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Fate chiudere gli occhi al soggetto

Se chi è fotografato tende ad avere uno sguardo spento o chiudere gli occhi di frequente, fateglieli chiudere e riaprire al vostro "3" chiedendogli di guardare in camera quando li riapre. Questo farà avere un volto più disteso al soggetto.

Scattate qualche foto in più

Non abbiate paura di scattare qualche foto in più cambiando posizione ed espressione. Vi permetterà di avere un archivio più ampio di fotografie tra cui scegliere quella che più trasmette l'emozione che vi serve passare in quel momento (a seconda appunto che si tratti di una foto per i social o per LinkedIn). 

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Sfruttate la luce naturale

La luce naturale è sempre la migliore per scattare foto. Se possibile, cercate di fotografare in condizioni di luce naturale. Anche quando si è al chiuso, basta andare davanti a una finestra.

Attenzione allo sfondo

Lo sfondo è un elemento importante nella composizione della foto. Scegliete uno sfondo semplice e pulito che non distragga l'attenzione dal soggetto. 

Editate le foto

Con un po' di editing, potete migliorare ulteriormente le foto. Non serve un'app di editing professionale per regolare l'esposizione, il contrasto, la saturazione e altri parametri. Basta quello che permette di fare l'App Foto del vostro dispositivo.

Esercitatevi

La pratica rende perfetti. Più scattate foto, e più foto vi fate scattare, meglio diventerete - sia a scattare che a farvi fotografare. 

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2 trucchetti extra che può usare chi usa Google Pixel 8 e Pixel 8 Pro

Pixel 8 e Pixel 8 Pro sono stati progettati da Google con l'intelligenza artificiale al centro, per offrire un risultato professionale a chi usa le loro fotocamere. Cosa vuol dire? Che a voi basterà scattare una foto e l'AI permetterà di migliorare il risultato ottenuto in modi fino a ora impensabili. Ecco un paio di esempi.

Nelle foto di gruppo verranno tutti bene (grazie all'AI)

Capita sempre nelle foto di gruppo che qualcuno abbia gli occhi chiusi o non guardi in camera.

Scatto Migliore è un'opzione che utilizza tutte le foto scattate a un gruppo di persone per ottenerne una perfetta. Per fare ciò, un algoritmo sul dispositivo crea un'immagine mista da una serie di foto per ottenere l'aspetto migliore di tutti. Come funziona: scelta la foto preferita l'AI riconoscerà tutti i volti presenti e li renderà cliccabili. Cliccando sopra a ognuno compariranno tutte le foto a disposizione di quella persona nella sequenza scattata. Scegliete quella in cui quella singola persona è venuta meglio e passate alla persona successiva. L'intelligenza artificiale integrata photoshopperà le diverse facce selezionate su un'unica foto.

Mai più passanti nelle foto (o orizzonti storti)

Magic Editor in Google Foto è una nuova esperienza di editing sperimentale che utilizza l'intelligenza artificiale generativa per riposizionare e ridimensionare i soggetti.

Questo vuol dire che vi basterà selezionare un passante o un oggetto che non volete vedere nella foto e l'AI lo farà sparire, creando al suo posto uno sfondo "credibile" e coerente con quello reale.

A proposito delle fotocamere

Ogni fotocamera del Pixel 8 Pro è stata ulteriormente migliorata. L'obiettivo ultrawide più grande offre una messa a fuoco macro ancora migliore, il teleobiettivo cattura il 56% di luce in più e scatta foto di qualità ottica 10 volte superiore, e la fotocamera frontale è ora dotata di messa a fuoco automatica per i migliori selfie su un telefono Pixel.

Inoltre, con il Pixel 8 Pro, si ha accesso ai Controlli Pro, che danno un maggiore controllo creativo della fotocamera Pixel con impostazioni come la velocità dell'otturatore, l'ISO, le foto da 50 MP in tutta la gamma di zoom e altro ancora.

Il Pixel 8 ha la stessa fotocamera principale aggiornata, oltre a un nuovo obiettivo ultrawide che consente la messa a fuoco Macro sul Pixel 8.

Per maggiori informazioni sui Pixel, gli incredibili smartphone progettati da Google, cliccate qui.

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Google mette alla prova i fan di Taylor Swift: ecco come vincere i brani inediti

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Google dedica a Taylor Swift una "caccia" virtuale e sfida gli Swifty a risolvere degli enigmi sulla cantante. In cambio si vincono brani inediti

I fan di Taylor Swift hanno quasi mandato in tilt Google per cercare di vincere i brani inediti messi in palio per chi fosse riuscito a risolvere un Easter Egg dedicato alla cantante.

Poco dopo l'annuncio infatti, in milioni hanno partecipato al mini-gioco mandando per un attimo in blocco il motore di ricerca.

Come si gioca all'Easter Egg di Google dedicato a Taylor Swift

Per giocare basta cercare "Taylor Swift" su Google.

Insieme ai risultati di ricerca, appare in basso a destra una cassaforte blu: cliccandoci sopra si potrà iniziare il gioco, che consiste in una serie di indovinelli la cui risposta va scritta nella barra di ricerca.

Se sarà giusta uscirà un pop up con il progresso della sfida mondiale e il numero di puzzle risolti.

Non a caso, gli enigmi sono in totale 89.

Cosa si vince?

In palio la vault di 1989 (Taylor’s Version) ossia dei brani inediti contenuti nella nuova versione dell’album.

Questi i titoli:

– Is It Over Now?
– Now That We Don’t Talk
– Say Don’t Go
– Suburban Legends

Negli anni Google ha realizzato tanti easter egg simili, a tema Barbie, Marvel, Friends, Il mago di Oz, per la sonda DART, per Velma e per House of the Dragon e anche per The Last of Us.

 

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5 cose che si possono "googlare" (e forse non lo sapete)

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Google assolda l'intelligenza artificiale e alza l'asticella di quello che ci consente di fare con la fotocamera del cellulare

Google ha presentato alcune nuove funzionalità rese possibili dall'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale e sembra di fare un salto nel futuro.

La ricerca come la conosciamo oggi diventerà un ricordo quando potremo cliccare direttamente su quello che ci circonda per avere le risposte che cerchiamo.

Ah, no, fermi tutti: con Google Lens lo si può già fare.

5 cose che non sapete di poter fare con Google

(Continua sotto la foto)

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1. Digitalizzare gli appunti che avete preso a mano con Google Lens

Avete preso appunti a mano su un taccuino durante un meeting e ora volete renderli digitali per sistemarli e inoltrarli a qualcuno che lavora con voi? Usate Lens, scansionate le note e copia-incollatele come testo su un file digitale.

Come si fa: aprite la app Google, cliccate sulla macchina fotografica in alto, avviate la fotocamera in alto, inquadrate il testo e scattategli una foto. Dopo di che selezionate testo in basso, seleziona tutto, copia testo. A questo punto andate dove lo volete incollare e incollatelo. Se è un testo da tradurre potete anche farlo tradurre in automatico con l'apposito comando in basso a destra prima di copiarlo. 

2. Capire cos'ha che non va la vostra orchidea

Attraverso Lens si può letteralmente cliccare su quello che ci circonda, semplicemente fotografandolo (o partendo da una foto o anche da uno screenshot) e con la nuova funzione Multisearch a questa prima ricerca si possono aggiungere o precisare dettagli, per ottenere esattamente quello che vogliamo trovare senza nemmeno doverci prendere la briga di capire come porre la domanda a Google.

Come si fa: aprite la app Google, cliccate sulla macchina fotografica in alto, avviate la fotocamera in alto, inquadrate la pianta e scattatele una foto. Ora cliccate sul + Aggiungi alla tua ricerca e scrivete per esempio "come curarla". Et voilà.

3. Comprare la borsa che ha Alexa Chung paparazzata a Parigi

Alziamo l'asticella? Con la funzione Search your screen si può cercare ciò che si vede in una foto o in un video - visto su web o su una app di messaggistica per esempio - senza nemmeno dover uscire dall'app o dall'esperienza specifica.

Come si fa. Vedete un video di Alexa passeggiare di fronte alla Torre Eiffel, toccate e tenete premuto il pulsante di accensione o di Home sul telefono (inizialmente funzionerà solo su Android) per richiamare l'Assistente Google e quindi toccate “search screen". Lens identificherà i contenuti googlabili dell'immagine e a quel punto basterà cliccarci sopra per ottenere tutte le informazioni correlate.

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4. Decidete dove andare a cena, senza muovervi da casa

In Maps, con Live View, l'intelligenza artificiale e la realtà aumentata non solo ci aiuteranno a trovare tutto ciò che cerchiamo, come bancomat, ristoranti, parchi e stazioni, semplicemente
mettendo il telefono in posizione verticale mentre si è in strada, ma anche a visitare l'interno di bar, locali e ristoranti in virtuale, come se ci stessimo passando dentro, per decidere se fanno effettivamente al caso nostro.

Si chiama visualizzazione immersiva e in pratica, utilizzando l'intelligenza artificiale e la computer vision, fonde miliardi di immagini di Street View e immagini aeree per creare un modello digitale del mondo incredibilmente ricco di informazioni (cliccabili Ça va sans dire) in cui delle frecce giganti indicano la strada da seguire come se davvero fossero sul marciapiede davanti a noi.

Per ora la ricerca con Live View è disponibile a Londra, Los Angeles, New York, Parigi, San Francisco e Tokyo e nei prossimi mesi sarà estesa a Barcellona, Dublino e Madrid.

5. Ordinare al ristorante in ogni parte del mondo

Siete in viaggio e non capite il menù? Con Lens non solo potete tradurlo in tempo reale, ma anche visualizzare le immagini che corrispondono ai piatti, per capire meglio di cosa si sta parlando.

Come si fa: aprite la app Google, cliccate sulla macchina fotografica in alto, avviate la fotocamera in alto, inquadrate il menù e scattate una foto. Lens automaticamente evidenzierà tutto il testo, che potrete decidere se tradurre, ascoltare o cercare su Google immagini.

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