6 cose da sapere sui Grammy (per far finta di averli visti)

I momenti topici dei Grammy Awards 2025
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1. Beyoncé vince finalmente l'Album of the Year
La regina della musica pop ha finalmente conquistato l'ambito Grammy per l'Album of the Year, un premio che le era sfuggito più volte in passato.
Dopo anni di successi e nomination, Beyoncé ha infatti ricevuto il riconoscimento con il suo album country Cowboy Carter, facendo storia come la prima donna di colore a vincere anche il Grammy come miglior album country.
L’emozione sul suo viso, unita a un'esplosione di gioia e incredulità, era palpabile.
«Mi sento molto onorata», ha dichiarato la cantante visibilmente emozionata, accompagnata sul palco dalla sua figlia Blue Ivy.
2. Taylor Swift e Billie Eilish completamente snobbate
Taylor Swift e Billie Eilish sono quasi state snobbate alla cerimonia dei Grammy Awards di quest'anno.
Nonostante le loro nomination, entrambe sono tornate a casa senza neanche un solo trofeo.
Taylor era candidata, tra le altre cose, per Album of the Year, Record of the Year e Song of the Year, ma la fortuna non è stata dalla sua parte.
La stessa sorte è toccata a Billie Eilish, che pur essendo una delle artiste più nominata della serata, non si è aggiudicata nessun premio.
Mentre gli altri vincitori sono stati accolti con entusiasmo, il silenzio che ha seguito il nome di Taylor e Billie è stato difficile da ignorare. Forse i Grammy Awards 2025 hanno deciso di puntare su nuovi talenti? O questa è la dimostrazione che anche le leggende viventi, talvolta, devono fare i conti con la concorrenza?
3. Lady Gaga e il suo discorso ai Grammy Awards a favore della comunità LGBT
Un altro momento che ha toccato i cuori di molti spettatori è stato il discorso di Lady Gaga durante la cerimonia.
Quando ha ricevuto il Grammy per la miglior performance pop in duo/gruppo, con Bruno Mars, la popstar non si è limitata a ringraziare i colleghi e la sua famiglia.
«Le persone trans non sono invisibili. La comunità queer merita di essere ascoltata» ha dichiarato con forza la cantante, aggiungendo che la comunità queer merita amore e sostegno. In un periodo delicato, dove i diritti LGBTQ+ sono sotto attacco in molte parti del mondo, compreso negli Stati Uniti, le parole di Lady Gaga sono suonate come un grido di speranza e solidarietà.
Un atto di coraggio che ha fatto sentire il suo sostegno, non solo alla sua comunità, ma a tutte le persone che lottano per i propri diritti.
«La musica è amore», ha concluso la cantante, un messaggio che ha risuonato in modo potente durante la serata.
4. Il tributo di Taylor Swift a Travis Kelce
5. Kanye West e Bianca Censori cacciati dai Grammy Awards dopo il red carpet
La coppia più discussa della serata? Sicuramente Kanye West e sua moglie Bianca Censori.
I due, noti per il loro comportamento eccentrico, sono stati protagonisti di un episodio che ha attirato l'attenzione di tutti.
Dopo essersi presentati sul red carpet con un look particolarmente controverso, che ha fatto parlare per la sua audacia (Bianca ha indossato un vestito completamente trasparente), sono stati letteralmente cacciati dalla cerimonia.
Fonti vicine alla coppia hanno rivelato che non erano nemmeno invitati ufficialmente.
Un insider ha dichiarato: «Non gli importa che lo abbiano cacciato. È venuto solo per farsi fotografare». Dopo il red carpet, infatti, i due hanno lasciato l'arena per proseguire con una festa privata.
Un altro episodio che ha messo in luce la personalità fuori dalle righe del rapper, ma anche la sua capacità di restare sempre al centro dell’attenzione.
6. Kanye West segue Taylor Swift su Instagram (e smette poche ore dopo)
Oltre all'eccentrica apparizione sul red carpet, Kanye West ha fatto parlare di sé anche per un altro gesto, che ha suscitato parecchie reazioni online.
Prima della cerimonia dei Grammy Awards, il rapper ha deciso di rinnovare il suo account Instagram, cancellando tutti i follow verso altri profili e seguendo solo esclusivamente il profilo di Taylor Swift.
Un'azione che ha subito catturato l'attenzione dei fan, soprattutto considerando la lunga e turbolenta storia tra i due.
Il gesto non è passato inosservato, e Kanye ha voluto sottolinearlo anche su X (ex Twitter), dove ha condiviso uno screenshot del suo account IG, un chiaro invito a tenere gli occhi puntati su di lui.
Solo poche ore dopo, però, il rapper ha smesso di seguire Taylor Swift, lasciando i suoi follower a chiedersi cosa fosse successo.
Che si tratti di una mossa provocatoria o di una semplice strategia per attirare l'attenzione, questo è sicuramente un altro esempio in cui Kanye West ha giocato con la sua immagine pubblica.
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Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?
Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.
Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.
È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».
Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.
Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».
Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.
Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:
«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.
Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!».
Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?
Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.
Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.
Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.
È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.
L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.
Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.
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Vi sveliamo un segreto sul balcone di Buckingham Palace che in pochi conoscono

Ogni volta che la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace, il mondo si ferma per qualche minuto. Gli abiti impeccabili, il saluto alla folla e, negli ultimi anni, le espressioni irresistibili del principe Louis sono diventati parte di un rituale collettivo.
Eppure, dietro quell’immagine iconica che sembra immutabile nel tempo, si nasconde un dettaglio sorprendente che in pochi conoscono.
Secondo quanto rivelato a HELLO! Magazine da una fonte di Palazzo, durante le apparizioni ufficiali vengono posizionati dei televisori nascosti sul balcone.
Il motivo è pratico: il Queen Victoria Memorial, situato proprio davanti a Buckingham Palace , impedisce ai membri della famiglia reale di avere una visuale completa del The Mall quando si affacciano. Per questo motivo «vengono collocate delle tv negli angoli del balcone, leggermente inclinati. La balaustra è coperta da tessuto rosso, così tutta l’attrezzatura può essere nascosta dietro» ha spiegato l’insider.
Un dettaglio che cambia la prospettiva su quelle immagini così familiari. I reali non vedono direttamente la folla come potremmo immaginare, ma si affidano a schermi discreti che permettono loro di seguire il momento in tempo reale - e persino di vedere se stessi.
Una rivelazione che ha fatto sorridere molti osservatori: il piccolo Louis potrebbe essere ancora più teatrale sapendo di potersi guardare in camera?
**6 cose che non pensereste di trovare dentro Buckingham Palace (e invece ci sono)**
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Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.
«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.
**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**
Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.
La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.
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Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.
L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.
La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle.
I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.
**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**
La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl
Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.
Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.
L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller.
Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.
Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.
Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.
Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.
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