Pubblicati i messaggi privati tra Blake Lively e Taylor Swift che spiegano la fine della loro amicizia

Negli ultimi giorni Hollywood si è ritrovata a leggere, riga dopo riga, una conversazione privata tra le due (ormai quasi ex) amiche Blake Lively e Taylor Swift.
I loro messaggi, 4 dicembre 2024, emersi da documenti giudiziari appena desecretati, raccontano, con una sincerità disarmante, come il loro rapporto abbia iniziato a incrinarsi molto prima che il pubblico ne fosse consapevole.
Al centro di tutto c’è l'ex attrice di Gossip Girl, alle prese con uno dei momenti più complessi della sua vita personale e professionale, per via della causa intentata contro l'ex collega Justin Baldoni, co-protagonista del film It Ends With Us.
Una battaglia legale complessa, che ha lasciato segni profondi non solo nella carriera dell’attrice, ma anche nella sua sfera emotiva e nelle relazioni più intime.
**Taylor Swift e Blake Lively non si parlano più per colpa di Justin Baldoni**
Lo scambio di messaggi tra Blake Lively e Taylor Swift
Nei messaggi inviati alla pop star, Blake Lively appare fragile, autocritica, consapevole di essere cambiata.
«Ultimamente mi sono sentita una cattiva amica perché per mesi sono stata una tale lagna che parlava solo dei propri problemi» scrive l'attrice, spiegando di aver avuto la sensazione che qualcosa non andasse nel loro rapporto. «Voglio sempre avere l’opportunità di essere un’amica migliore, se c’è qualcosa che ho fatto senza rendermene conto».
Taylor Swift risponde con onestà, ma senza accusare: «Non ti sbagli, ma non è un grosso problema».
Eppure, dietro quella frase, emerge un disagio più profondo. La cantante confessa di sentirsi «esausta in ogni ambito» e di aver percepito «un cambiamento» nel modo in cui Blake Lively le parlava.
Un passaggio colpisce più di altri: «Gli ultimi messaggi mi sono sembrati come leggere una mail aziendale inviata a 200 dipendenti». Non una critica al dolore dell’amica, ma al linguaggio distante, impersonale, che aveva preso il posto della loro complicità.
Blake Lively riconosce di essere diventata «digitalmente paranoica», spiegando di aver interiorizzato l’idea che tutto ciò che è scritto possa diventare pubblico. «Ho scritto come se stessi redigendo un testo, non come se stessi parlando. Non me ne rendevo conto finché non me lo hai fatto notare, ma ora lo vedo» ammette.
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Com'è cambiata l'amicizia delle due star
Nel lungo scambio di messaggi, l’attrice racconta anche il senso di isolamento vissuto durante la battaglia legale, il dolore per gli amici che «si sono defilati in silenzio» e la paura di rimanere sola.
«Probabilmente sto esagerando con gli amici che sono rimasti perché non mi sono mai sentita così sola» scrive Blake a Taylor, ringraziandola per non essere andata via.
Dietro le quinte, la situazione si complica ulteriormente quando, nei documenti legali, emergono messaggi in cui Blake Lively definisce Taylor Swift e il marito Ryan Reynolds come i suoi «draghi», figure protettive pronte a difenderla. Un’espressione che, secondo alcune fonti, avrebbe fatto sentire la cantante «usata» in una dinamica più grande di lei.
Non a caso, nel 2025, i rappresentanti della pop star hanno preso le distanze dal film e dall’intera vicenda giudiziaria, sottolineando che il coinvolgimento dell’artista si era limitato alla concessione di una canzone.
Oggi, a distanza di mesi, la causa di Blake Lively è ancora in corso, mentre la controquerela di Baldoni è stata archiviata. Ma ciò che resta, più dei documenti legali, è il ritratto di un’amicizia messa alla prova da stress, esposizione mediatica e dolore.
**4 cose da sapere sulla battaglia legale tra Blake Lively e Justin Baldoni**
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