Paris Fashion Week: il meglio delle sfilate Autunno-Inverno 25-26

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Dalla sfilata in 5 atti di Dior debutto di Sarah Burton da Givenchy: ecco tutto quello che è successo in questa nuova edizione della Paris Fashion Week.

Calato il sipario sulla settimana della moda milanese, le luci dei riflettori si sono spostate nella Ville Lumière per la Paris Fashion Week che ha chiuso in bellezza questo mese così ricco di show ed eventi straordinari.

Le passerelle di Parigi, come di consueto, hanno visto sfilare le nuove collezioni Autunno-Inverno 25-26 di grandi nomi come Dior, Chanel, Valentino, Saint Laurent o Louis Vuitton.

Ma non sono mancati neanche debutti tanto attesi, come Sarah Burton da Givenchy o Haider Ackermann da Tom Ford.

Ma ecco un recap di quello che è successo nel corso di questa nuova edizione della Paris Fashion Week.

Dior e la collezione dedicata a “Orlando” di Virginia Woolf 

Presentata in una cornice onirica, allestita per l’occasione dal regista Robert Wilson, la collezione FW25-26 di Dior che è un tributo a uno dei romanzi più celebri di Virginia Woolf, Orlando. Per la prossima stagione, Maria Grazia Chiuri ha immaginato un guardaroba in continua evoluzione, che intreccia passato e influenze contemporanee. In passerella è stato un continuo alternarsi di delicatezza e rigore con pesanti cappotti in feltro e giacconi in pelle che lasciano spazio a camicie e abiti più leggeri e impalpabili. Tra iceberg fumanti, rocce vulcaniche e uccelli preistorici, le modelle hanno sfoggiato corsetti e gorgiere che rievocano il personaggio di Orlando. Ma al centro della collezione ci sono anche alcuni capi iconici che sono un vero e proprio omaggio a grandi figure che hanno fatto la storia della maison. Tornano, infatti, ad essere grandi protagoniste, la camicia bianca di Gianfranco Ferrè, che si arricchisce di ruches e si porta con pantaloni dal taglio maschile e micro bustier, e la celebre t-shirt con la scritta “J’Adore Dior”, creata da Galliano e ora reinventata con un tocco contemporaneo.

L’estetica eclettica e giocosa di Ganni

Ganni

Nata con l’obiettivo di creare un guardaroba che faccia sempre sentire a “casa”, la collezione FW25-26 di Ganni è un trionfo di tagli asimmetrici, stampe massimaliste e silhouette morbide e avvolgenti che diventano quasi un’armatura soffice. I cappotti sono svasati e hanno le maniche a palloncino, le gonne sono vaporose, gli abiti fluidi sono impreziositi da decori preziosi, mentre le camicie con i dettagli a mantella richiamano alla mente le tende degli interni domestici. La nuova collezione si distingue per la sua attenzione alla sostenibilità, grazie all’utilizzo di materiali innovativi, come il Pelinova, il Cycora® e Oleatex™ che diventano la naturale alternativa alla pelle. Tra i pezzi chiave, il maxi abito in organza con il colletto staccabile; il cappotto in pile che si porta sopra al maxi dress in raso con l’orlo ispirato ai drappeggi delle tende; e il maglione jacquard con fiori all’uncinetto cuciti a mano, indossato con una voluminosa gonna patchwork. Completano i look, zoccoli con la suola chunky, scarpe con kitten heel in stile tapestry e morbidi cappucci dai colori delicati, insieme alle nuove it-bag: le inedite Hobo e Bou bag realizzate con tessuti che ricordano le tappezzerie.

Il debutto di Julian Klausner da Dries Van Noten

"Presento la mia prima collezione come Direttore Creativo di Dries Van Noten con onore ed entusiasmo. Ambientata al Palais Garnier, la collezione è stata creata pensando alla location – alle storie che queste mura potrebbero raccontare e all'energia di un'altra epoca che riempie l'aria.”: è con queste parole, condivise attraverso il profilo Instagram del brand, che Julian Klausner, il nuovo direttore creativo di Dries Van Noten, ha commentato la nuova FW25-26 della Maison. Il suo debutto era uno dei più attesi di questa Paris Fashion Week, e le aspettative non sono state deluse. Il designer, infatti, è riuscito a fare propri i codici stilistici del brand, reinterpretandoli con freschezza e senza mai tradirne l’essenza. La palette spazia dal nero più profondi a tocchi più accesi di arancio, magenta e petrolio, con drappeggi che evocano scenografie teatrali e atmosfere drammatiche. In passerella sfilano giacche e cappotti dal tailoring impeccabile, sofisticati abiti in seta da vestale, completi con i pantaloni con la staffa e le nuove maglie strette in vita da cinture-corsetto in pelle insieme alle iconiche gonne-pareo. A esaltare i look, paillettes dalla forma geometrica, riflessi metallizzati, reti di perline, passamanerie preziose e altri dettagli ispirati agli arazzi e ai quadri del periodo Romantico che danno vita a una collezione ricca di emozioni e suggestioni visive.

La prima collezione di Haider Ackermann per Tom Ford

Attesissima anche la sfilata di Tom Ford, non solo per la curiosità di scoprire la nuova FW-25-26 ma anche per il debutto in passerella di Haider Ackermann che ha svelato la sua prima collezione come direttore creativo del brand. Mantenendo viva l’estetica sexy e glamour del fondatore della Maison, ma arricchendola con la sua visione creativa, il designer colombiano ha realizzato una collezione che è un mix di eleganza e sfrontatezza. La palette è variegata e alterna total black, pennellate di rosa e azzurro cielo e tocchi audaci di rosso lacca, giallo limone e verde acido. Gli abiti peplo dalle silhouette fluide ricordano lo stile di Halston, i cappotti sono oversize, i tuxedo, reinterpretati come mantelli. Ad alternarsi in passerella, look audaci, composti da pantaloni di pelle e t-shirt, ed abiti da sera estremamente eleganti e sensuali.

Stella McCartney e la sua nuova idea di workwear

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Si chiama “Laptop to Lapdance” la nuova collezione FW25-26 di Stella McCartney che, proprio come suggerisce il nome, celebra le molteplici sfumature della donna contemporanea, proponendo un guardaroba perfetto per passare dall’ufficio alle uscite serali. “La mia donna è istruita, è un’imprenditrice, un capo. È una madre, una sorella, un’amante. Combatte per le donne e per gli animali. Fa tutto godendosi ogni aspetto della sua giornata lavorativa prima di andare a divertirsi di notte", ha commentato la stilista. E il risultato è una collezione che unisce perfettamente questi due mondi permettendo a ogni donna di esprimersi attraverso ciò che indossa. Con questo show, la designer ha preso ancora una volta posizione contro l’uso di pitone, struzzo e di altre pelli animali, non a caso l’intera ready-to-wear è realizzata con materiali al 96% e al 100% cruelty free. Le silhouette giocano con le proporzioni, alternando volumi strutturati a drappeggi fluidi. Le spalle accentuate danno carattere a completi, maglioni, abiti e top, rivisitando di fatto l’iconica estetica degli anni ’80. Completamente rinnovato il knitwear con i suoi maglioni scultorei in 3D e i capispalla effetto peluche. Preziosissimi gli abiti strapless sagomati, ricoperti di paillettes Sequinova vegetali cucite a mano. Tra gli accessori spiccano, la Ryder bag in una nuova silhouette tote perfetta per custodire un laptop, l’iconica tote Falabella, proposta in materiali riciclati. E poi ancora le nuove scarpe con la punta quadrata che si accompagnano ai mocassini con il tacco e alle sneakers unisex Stella McCartney x adidas Rasant che tornano sulla passerella in nuove combinazioni di colori e realizzate con materiali vegani e riciclati.

Acne Studios e l’armonia degli opposti

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Con una sfilata immersa in un futuristico skyline e un paesaggio naturale arricchito da sculture tessili ispirate alla Svezia e create dal duo di designer Front, la collezione FW25-26 di Acne Studios esplora il contrasto tra natura e città, alludendo all’idea che questi due mondi possano in qualche coesistere in perfetta armonia. "Ho scoperto Front grazie ad un amico, e le loro splendide opere erano il contrasto perfetto con il nostro skyline ispirato a una città artificiale, per continuare l’illusione della loro coesistenza" ha affermato Jonny Johansson. In passerella, capispalla con maniche e spalle morbide e arrotondate che si contrappongono ad abiti fluidi e rilassati. Le influenze degli anni '70 prendono forma nei tessuti drappeggiati e nei body scultorei. Le sciarpe di seta, d’ispirazione rétro, sono reinventate come top e abiti. È un omaggio agli anni ’70 anche la palette con la sua combinazione di colori come marrone, avena, miele e beige che si abbinano a rosso bordeaux, viola e oro. Menzione speciale per le stampe: dai pois che diventano orsacchiotti, ai motivi a quadri e tartan che diventano nostalgici fino alle righe grafiche. Ha debuttato durante lo show, la nuova forma della Camero Hotel, proposta in una versione supersize in suede rosso e beige chiaro. Proposta in nuovi colori e texture (tra cui pelle sintetica di struzzo e shearling), invece, la borsa Bowlina.

Le “stelle solitarie” di Schiaparelli

Schiaparelli

È un omaggio allo sfaccettato universo femminile, la collezione FW25-26 di Schiaparelli che esplora le molteplici contraddizioni della donna contemporanea, una donna che si veste per piacere a sé stessa e e non per compiacere lo sguardo maschile. L'idea del direttore creativo, Daniel Roseberry è quella di creare un guardaroba che coniughi alla perfezione elementi maschili e femminili, forza e sensibilità, rigore ed eccesso. Le silhouette sono un tributo alla sua infanzia vissuta in Texas ed è così che in passerella sfilano cappotti duster, jeans con la gamba arcuata, stivali da cowboy e cinture western reinterpretati con un tocco più femminile. La collezione gioca molto con i contrasti e con gli effetti trompe-l'œil: “ciò che appare duro è in realtà morbido, e viceversa”. Una clutch che sembra realizzata in rame è in realtà creata con una pelle speciale. Alcuni capi, come la gonna che appare pesante ma è realizzata in un tessuto impalpabile e un body in tessuto stretch floccato che sembra costrittivo ma in realtà offre la massima libertà di movimento, esprimono leggerezza inaspettata. Tra gli accessori, la borsa Soufflé, impreziosita da centinaia di borchie dorate scintillanti, e gli iconici gioielli dorati resi più leggeri e reinterpretati coi motivi preferiti della Maison (occhi, nasi, serrature) su orecchini chandelier e collane.

La collezione boho-rock di Chloé

Protagoniste da Chloé, super top come Mona Tougaard e Lily McMenamy che hanno sfilato in passerella insieme ad Alexa Chung, grande icona che incarna perfettamente lo stile boho-chic del brand. A dare un tocco rock alla collezione FW25-26, soprabiti in pelle e pantaloni effetto pelle che si indossano con giacche in faux fur e cappotti trapuntati con i bordi di pelliccia. A infondere una nota romantica, invece, camicie da notte in seta, indossate con body scamosciati e giacche in suede, insieme ai capi di lingerie in chiffon. Tra gli accessori chiave, le cinture con le lettere di "Chloé" in metallo, le collane a catena indossate una sopra l’altra, e l’iconica borsa Paddington che ha fatto ufficialmente ritorno nella nuova collezione della Maison.

L’esordio di Sarah Burton da Givenchy

Givenchy

Tra i debutti tanto attesi di questa Paris Fashion Week, quello di Sarah Burton da Givenchy che con la sua collezione FW25-26 ha inaugurato ufficialmente un nuovo capitolo della Maison. Durante la ristrutturazione della storica Maison di Givenchy all'8 di Avenue Alfred de Vigny, è stato trovato un armadio segreto contenente un archivio di cartamodelli, tra cui i pattern in tela della collezione d’esordio del 1952. E questa scoperta ha rappresentato un legame concreto con il modo di creare della direttrice creativa che ha commentato “È un istinto naturale per me tornare alla costruzione dei modelli, all’artigianalità. Modellare, scolpire, trovare l’equilibrio delle proporzioni. È ciò che sento, il mio modo di lavorare, ciò che voglio fare”. Con uno show intimo, che si è tenuto nella Maison al 3 di Avenue George V, luogo simbolo di Givenchy dal 1955, Sarah Burton ha presentato una collezione che fonde tecniche maschili con volumi femminili. Le silhouette sono scolpite con maestria sartoriale, le spalle strutturate e la vita a clessidra. Gli abiti hanno la schiena nuda o gonne drappeggiate, giacche e cappotti hanno maniche al polso e volumi a cocoon, le pencil skirt in pelle nera si distinguono per il movimento dello spacco. Mentre un grande classico di Givenchy, la camicia bianca, si arricchisce di un collo in organza e diventa abito. In cima alla lista delle calzature destinate a diventare un vero cult, sabot di tulle, sandali in raso o con i nastri intrecciati, pumps con il tacco conico, ballerine a punta, mocassini in vernice e stivali in latex. Le borse The Pinch e The Facet, invece, sono interpretate sia in versione clutch che a spalla, e si impreziosiscono grazie a dettagli gioiello e micro-metal nelle pochette da sera.

L'evoluzione del dandismo da Alexander McQueen

Alexander_McQueen

Presentata alla Galerie de Géologie et de Minéralogie, la nuova collezione di Alexander McQueen che è ispirata a personaggi come Oscar Wilde, Vesta Tilley e Romaine Brooks ed esplora una nuova visione moderna e radicale del dandismo, attingendo dai codici del Gotico Vittoriano. “Per me, il dandismo è l'atto supremo di abbellimento; profondamente personale, giocoso e trasgressivo. Solleva interrogativi sul carattere e sull'identità, sull'idealismo e sul genere. Volevo esplorare la rilevanza duratura dello spirito radicale del dandy nel nostro mondo moderno.” ha commentato Seán McGirr, il direttore creativo del brand. In passerella sete fluide e pizzi, intrecciati a intricati motivi floreali, si sovrappongono in modo sensuale. Le pellicce si indossano sopra a lunghi slip dress. I cappotti ricamati con filo d’oro, e le mascherine tempestate di pietre scintillanti, insieme ai parka con le superfici specchiate, illuminano i nuovi look della stagione aggiungendo un tocco di mistero. Le giacche dei completi sono sagomate in vita e hanno i fianchi imbottiti. Le camicie hanno il collo orlato da piccole ruches. Gli abiti sono lunghi e coloratissimi. I riferimenti al naturalismo vittoriano e all'estetica di Oscar Wilde si riflettono anche nei nuovi gioielli, con girasoli adornati di cristalli e creazioni dalle linee nette e sfaccettate.

Lacoste e la nuova collezione presentata sul campo del Roland-Garros

Lacoste

Ha portato in passerella la sua nuova interpretazione di eleganza francese contemporanea, Pelagia Kolotouros che al Roland-Garros ha svelato la nuova collezione FW25-25 di Lacoste. Ispirata alla vita di René Lacoste fuori dal campo, il nuovo guardaroba è elegante ma al tempo stesso dinamico e composto da top tagliati in sbieco, gonne plissè, blazer doppiopetto in feltro e abiti foulard che si mescolano senza sforzo a pantaloni tecnici dalle linee morbide e piumini oversize. La palette spazia da colori neutri, come bianco, crema, nero-verde e cammello a tocchi di rosa vibrante. Tra i pezzi chiave della collezione, le nuove maglie double-face, abbinate ad abiti e gonne plissettati, insieme ai nuovi cappotti in lana, ai trench tecnici dalla linea ad A e alle tute sportive. Reinterpretata anche l’iconica polo Lacoste che per l’autunno-inverno 2025-2026 diventa abito.

Valentino e la riflessione sull'intimità

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Tra gli show più attesi di questa Paris Fashion Week, “Le Meta-Théâtre des Intimités”, la sfilata con cui Alessandro Michele ha svelato la nuova FW25-26 di Valentino (qui un recap della sfilata in 5 punti). In questa sua seconda collezione ready to wear, il nuovo direttore creativo della Maison riflette sul concetto di intimità mettendolo in contrapposizione alla superficialità e alle maschere che la società ci impone di indossare. Al centro del nuovo guardaroba, presentato in una location sui generis, un bagno pubblico illuminato da neon rossi, la pelliccia, declinata su cappotti (da indossare con pantaloni dal taglio sartoriale) o su piccoli dettagli come maniche e orli. In passerella, molto dei segni distintivi dello stile di Alessandro Michele, come il pizzo dei dolcevita see-through, dei body o del lungo abito che raffigura il muso di un gatto, già chiacchieratissimo suoi social.

Le viaggiatrici di Louis Vuitton

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Con una scenografia che richiama l’atmosfera di una stazione ferroviaria parigina, ideata in collaborazione con l’artista britannica Es Devlin, Nicolas Ghesquiere ha presentato la nuova FW25-26 di Louis Vuitton. Ispirata al tema del viaggio, la nuova collezione è un mix di nostalgia e modernità. Silhouette ricercate e armoniose, che richiamano l’eleganza dei viaggiatori di un tempo, si combinano a tessuti tecnici e dettagli che reinterpretano l’estetica classica della Maison in chiave contemporanea. Protagonista in passerella, la nuova linea di borse morbide che raccontano la storia dei viaggi di Louis Vuitton. Tra queste, l’iconica Keepall, con la sua forma intramontabile, e la Express, un nuovo modello caratterizzato da colori delicati e linee eleganti. Ed è un omaggio alla passione per il viaggio, anche la collaborazione con i Kraftwerk, gruppo di musica elettronica tedesco. La copertina del loro album “Trans-Europe Express”, infatti, fa capolino su alcuni look della nuova collezione. 

La nuova collezione di Chanel (in attesa di Matthieu Blazy)

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In attesa del debutto del nuovo direttore creativo Matthieu Blazy, ieri al Grand Palais di Parigi Chanel ha presentato la sua FW25-25, una nuova collezione, realizzata dall’ufficio stile, che gioca con lunghezze e proporzioni. Sulla passerella, allestita in mezzo a un'installazione ideata dallo scenografo Willo Perron, hanno sfilato le nuove giacche in tweed che diventano lunghe come vestiti e che si indossano con pantaloni esageratamente lunghi. Al centro del guardaroba FW25-26, i nuovi completi composti da giacca foderata in seta, gonna a portafoglio e pantaloni a zampa oppure da gilet smanicato e gonna lunga sovrapposta a una minigonna. Per la prossima stagione, la collezione rilegge alcuni dei codici più amati della Maison. Ed è così che i fiocchi fanno capolino su colletti e polsini di bluse e abiti, impreziosiscono i gioielli ed esaltano cardigan e maglioni. Grandi protagonisti, anche nastri, fiori e le perle che si trasformano in maxi clutch rigide e collane extra large e diventano il tacco delle calzature. Ad aggiungere delicatezza e leggerezza ai look, i jeans in chiffon e parka in organza. Tra gli accessori spiccano, invece, gli stivaletti a calza e i colletti con le ruches. Ad assistere allo show, tantissime star come Charlotte Casiraghi, Naomi Campbell, Dakota Fanning, Ines de La Fressange e molte altre.

La collezione di Saint Laurent tra silhouette audaci e colori vibranti

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Svelata in una location esclusiva, ai piedi della Torre Eiffel, la nuova collezione FW25-26 di Saint Laurent che ha chiuso questa edizione della Paris Fashion Week. Silhouette decise e colori vibranti sono i protagonisti del nuovo guardaroba immaginato dal direttore creativo Antony Vaccarello per la prossima stagione. La palette spazia dall’arancione al fucsia, dal verde smeraldo al giallo. I primi abiti usciti in passerella sono corti, hanno le spalle larghe e le maniche ampie e si indossano con slingback dal tacco vertiginoso. Le spalle voluminose contraddistinguono anche i nuovi cappotti, indossati con cintura in vita, e i coordinati composti da blusa con il fiocco sul collo e gonna a matita. Enfatizzati al massimo anche i volumi delle gonne a ruota plissettate e dei nuovi slip dress in seta con dettagli in pizzo. Tra gli ospiti in front row, Hailey Bieber, Linda Evangelista, Zoe Saldana, Carla Bruni, Amelia Gray, e tanti altri amici del brand.

Foto: GettyImage/ Courtesy of press office

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Come indossare i pantaloni bianchi in primavera? 8 look da cui prendere spunto asap

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Con blazer e mocassini o con polo colorata e tacchi. Ecco 8 look a cui ispirarsi per indossare i pantaloni bianchi con stile questa primavera

Quando la primavera chiama, i colori tenui rispondono. 

In particolare, questo cambio look si nota soprattutto sui pantaloni, che abbandonano il “lato oscuro” per passare a quello chiaro.

Dai jeans, che mettono da parte il loro classico lavaggio denim, ai pantaloni sartoriali che salutano nero e marrone, uno dei segali inequivocabili che spring has sprung è proprio il passaggio stagionale dei pantaloni che tutto d’un tratto si rivestono di bianco.

E se anche voi siete tentate di acquistarli ogni volta che fate shopping online, ma vi trattenete perché temete siano difficili da abbinare nella vita di tutti i giorni, siamo qui per farvi ricredere. Beh, noi e le It girls.

Perché come sempre sono proprio loro - i look delle trendsetter - a regalarci la soluzione a ogni nostro dubbio e problema.

Non sapete come indossare i pantaloni bianchi per la bella stagione? Nessun problema, basta prendere spunto da qualche outfit paparazzato nello street style per trovare tutte le inspo giuste su come valorizzare un bel white trouser.

Dalle mise più casual, a quelle più chic, ecco 8 look da copiare e amare subito! 

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: nero e bianco

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Credits: Getty Images

Il black & white è uno statement: un grande classico che non stanca mai, timeless e intramontabile.
Per rendere questa accoppiata più moderna, ricreate la combo con una t-shirt bianca e jeans bianchi, da abbinare a cappotto e mocassini neri, invertendo il ruolo del pantalone - solitamente scuro - per un tocco più fresco e primaverile.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con altre nuance di bianco

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Credits: Getty Images

Chi l’ha detto che il bianco non può essere indossato con altre tonalità di bianco? Avorio, panna, crema e burro, se mixati con sapienza ed equilibrio possono riuscire a creare un mix di nuance davvero bello e particolare con - ovviamente - un pantalone white come protagonista.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con blazer e mocassini

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Credits: Getty Images

Per creare un look preppy e in tendenza, basta aggiornare la classica uniforme blazer + mocassini aggiungendo un paio di jeans bianchi. Per donare profondità al look però, ora che abbiamo sostituito il pantalone, puntiamo su blazer, mocassini e t-shirt dai toni scuri.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con corpetto e dettagli glam

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Credits: Getty Images

Un look Y2K che unisce eleganza e street attitude? We’re in baby! Gli ingredienti chiave sono: un corsetto, un blazer leggero, accessori in stile revival e un paio di pantaloni fluidi che regalano al fit un’attitude da videoclip anni 2000. I pantaloni saranno rigorosamente bianchi ma, se volete un twist in più, puntate su un all white.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con felpa e sneakers

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Credits: Getty Images

Il bianco però non è solo il colore dell’eleganza e quindi, passando da un estremo all’altro eccoci con un fit adatto anche a chi preferisce un outfit sporty. Prediligete un jeans bianco rispetto a un pantalone sartoriale o dalla silhouette dritta e accostateci una felpa, un paio di sneakers e voilà!

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con i toni neutri del beige & cammello

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Credits: Getty Images

Un altro accostamento di colore molto bello da replicare è quello nei toni del beige e del cammello. Già da sé, queste nuance, evocano un’estetica raffinata e casual-chic, da “seguire” con un paio di pantaloni bianchi dal taglio pulito, capaci di donare luminosità e mantenere il look sofisticato ma leggero. Ad accompagnare, una giacca corta leggermente strutturata d’ispirazione safari, un foulard al collo, bracciali rigidi e décolleté marroni con plateau aggiungono carattere e un discreto twist rétro.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con polo colorata e tacchi

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Credits: Getty Images

Se in autunno l’uniforme per eccellenza dei look casual è composta da pantaloni sartoriali grigi e polo a righe nei toni del blu, rosso e verde scuro, in primavera la base resta la stessa ma cambiano i colori. Per la bella stagione sfoderate le vostre polo preferite e abbinatele a un paio di pantaloni sartoriali bianchi per mantenere il fil rouge. Al posto dei mocassini, poi, liberate dalla scarpiera i tacchi e il gioco è fatto. 

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: il look total denim

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Credits: Getty Images

L’outfit salva-tempo (e salva-vita) per chi non ha voglia di pensare troppo agli abbinamenti è uno solo: il total denim. Solo che, al posto del classico lavaggio jeans, si presenta in una versione decisamente più desaturata e chic, ideale così non solo per gli outfit by day, ma anche by night.

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"Gucci Primavera": 5 highlight della prima sfilata di Demna Gvasalia 

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Dalla visione del nuovo direttore creativo al gran finale con Kate Moss: 5 punti chiave dello show FW26 di Gucci.

Il momento tanto atteso è arrivato: oggi pomeriggio Demna Gvasalia ha ufficialmente fatto il suo debutto al timone di Gucci segnando l’inizio di un nuovo importante capitolo per la Maison fiorentina. 

Dopo la presentazione di “The Tiger”, lo speciale corto diretto da Spike Lee con i look della collezione “La Famiglia”, e della prima collezione Pre-Fall, il nuovo direttore creativo ha finalmente svelato in passerella la sua visione e il percorso che sta immaginando per il brand.

Gucci è un marchio, ma è soprattutto un luogo culturale condiviso, capace di parlare a persone diverse per sensibilità, identità e codici espressivi. Questa pluralità si riflette in Primavera: una costellazione di archetipi, gusti e attitudini, una gamma di proposte stilistiche pensate per chi la Maison già abbraccia e per chi desidero possa riconoscervisi", si legge in una nota del brand.

Ma ecco 5 highlight della sfilata.

01. La dichiarazione d'intenti di Demna Gvasalia

L’attesissimo debutto in passerella del designer georgiano è stato preceduto da una lettera pubblicata da lui stesso sui profili social del brand. Dopo aver spiegato cosa rappresenta per lui Gucci, un marchio che ha ridefinito il concetto del lusso e che ha costruito il proprio successo non solo sull’eccellenza dell’artigianato ma anche sulla capacità di osare, il nuovo direttore creativo ha confessato che all’inizio del suo percorso ha sentito l’esigenza di comprendere a fondo l’identità della Maison. Per farlo è partito dagli archivi di Firenze, ha visitato le fabbriche del brand e ha visitato gli Uffizi. Ed è proprio osservando la “Primavera” e “La nascita di Venere” di Botticelli che ha realizzato quanto la cultura e l’estetica del Rinascimento siano radicate nel DNA italiano e nell’identità di Gucci e che ha capito il nuovo percorso che vuole tracciare per la maison. Poi ha anticipato il suo approccio per il futuro: creare oggetti desiderabili e autentici, capaci di accompagnare persone diverse, arricchirne la quotidianità e farle sentire bene. 

02. La collezione FW26 di Gucci

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Presentata in uno spazio monumentale tra le statue in marmo, la collezione FW26 di Gucci introduce nuove silhouette, texture e materiali che riflettono a pieno il nuovo approccio creativo della Maison. Gli stessi capi si possono indossare in modi sempre diversi.  Le stesse giacche si possono abbinare a gonne, leggings o pantaloni a seconda dei vari momenti della giornata, passando dall’ufficio all’aperitivo. La sartorialità, morbida e leggera, si esprime attraverso tessuti eterei dall'effetto liquido, mentre l’influenza streetwear emerge con giacche scollate e pantaloni con tasche orizzontali. Tra i pezzi chiave della collezione, tracksuit e abiti che diventano trackdress, leggings uniti ai pantaloni e giacche e top integrati in un unico capo. I ricami di piume impreziosiscono blouson, bomber e giacche shearling intarsiate, mentre le pelli preziose contraddistinguono biker, pantaloni aderenti e stole circolari e soffici. Non mancano look studiati per esaltare le proporzioni naturali del corpo secondo i canoni del Rinascimento, a partire dall’abito bianco scivolato che evoca la Nascita di Venere. In passerella, grandi nomi del fashion System come Elsa Hosk, Mariacarla Boscono e Emily Ratakowski.

03. Gli accessori

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Tra gli accessori più desiderabili, le borse a spalla in pelle pregiata e le nuove mini clutch tempestate di cristalli. Accanto all’iconica borsa Gucci Bamboo 1947, reinterpretata con un volume più slanciato e un manico realizzato con segmenti di pelle assemblati tra loro. 

04. Il gran finale con Kate Moss

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Per il gran finale, sulle note di “Tu Si’ Na Cosa Grande” cantata da Ornella Vanoni, ecco arrivare una modella speciale: Kate Moss. La super top ha fatto il suo ingresso trionfale in passerella con un lungo abito nero a collo alto dalla schiena nuda che rivela un perizoma GG in oro bianco, tempestato di dieci carati di diamanti.

05. Il front row

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Demi Moore, Shawn Mendes, Donatella Versace, Alessandro Michele e Philippine Leroy-Beaulieu sono solo alcuni degli special guest avvistati in front row. Insieme a loro anche Eva Herzigova, Paris Hilton, Georgina Rodriguez, Isabella Ferrari e Ghali. Grande assente, invece, Jannik Sinner che non è potuto essere presente ma ha voluto mandare il suo in bocca al lupo al nuovo direttore creativo con una storia pubblicata sui social.

Credits: GettyImage/Courtesy of press office

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Tale madre, tale figlia! Matilde Lucidi grande protagonista in passerella alla Milano Fashion Week

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Da Fendi a Max Mara, da Roberto Cavalli a Boss: Matilde Lucidi, l’astro nascente della moda italiana, è la star indiscussa di questa edizione della Milano Fashion Week.

È una delle giovani promesse del mondo della moda e già lo scorso ottobre, dopo il debutto da Dior e Miu Miu, avevamo intuito che avremmo sentito molto parlare di lei. 

Ora che l’abbiamo rivista sfilare per altri grandi big della Milano Fashion Week abbiamo avuto l’ennesima conferma: Matilde Lucidi è uno dei nomi destinati a dominare le passerelle nei prossimi anni.

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La figlia di Bianca Balti e Christian Lucidi, anche se è ancora giovanissima, ha tutte le carte in regola per lasciare il segno e grazie al suo portamento e alla sua forza espressiva è già richiestissima dalle grandi maison.

Chi è Matilde Lucidi

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Matilde è cresciuta tra Milano e Los Angeles e la moda ha sempre fatto parte della sua vita. Da bambina Bianca Balti la portava sempre con sé ed è proprio il tempo trascorso sui set fotografici e nel backstage delle sfilate che ha fatto crescere ancora di più la sua passione per la moda.

Dopo qualche apparizione in front row, qualche intervista al fianco della madre e un paio di campagne, adesso la modella è pronta a fare il grande salto e a seguire sì le orme della mamma ma anche a farsi apprezzare per il suo talento e non solo in quanto “figlia di”.

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In questi giorni l’abbiamo vista tornare in passerella confermando il suo ruolo da protagonista tra i volti emergenti di questa Milano Fashion Week.

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L’abbiamo notata da Fendi, durante il debutto di Maria Grazia Chiuri. Poi è riapparsa da Max Mara e da Boss per poi calcare nuovamente la catwalk ieri sera, in occasione dello show di Roberto Cavalli.

Ma la settimana della moda milanese non è ancora giunta al termine e ci sono ottime chance di rivederla presto sfilare anche per altre maison.

Foto: GettyImage

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Il debutto di Meryll Rogge da Marni: 5 punti chiave dello show FW26

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Marni ha svelato la prima collezione realizzata dalla nuova direttrice creativa Meryll Rogge: ecco 5 highlight della sfilata.

Era uno dei momenti più attesi di questa edizione della Settimana della moda milanese e il suo debutto ha segnato uno dei passaggi più interessanti della terza giornata di sfilate: l’arrivo di Meryll Rogge alla guida di Marni ha portato con sé una grande aria di cambiamento  pur mantenendo intatta l’identità riconoscibile del marchio.

La collezione FW26 della nuova direttrice creativa rappresenta un ritorno all’essenza di Marni pur aprendo a nuove interpretazioni estetiche.

Il passato non si ripete, si reinterpreta. I segni distintivi del brand tornano in una veste rinnovata ed è così che pattern, proporzioni alterate e ornamenti diventano espressione della nuova visione contemporanea di Marni.

Ma ecco 5 punti salienti della sfilata di ieri.

01. L'allestimento

Per la sfilata Fall Winter 2026 di Marni, la Direttrice Creativa Meryll Rogge ha collaborato con Formafantasma a un allestimento che riflette un calore intrinseco, un’atmosfera familiare fatta di ambienti avvolgenti che invitano a restare. "Lo spazio è costruito attorno a una serie di superfici specchiate, parzialmente dipinte a mano con frammenti tratti dalla vita di tutti i giorni: un faro di auto, una sedia da ufficio, avanzi di cibo su un tavolo, una telecamera a circuito chiuso, una scheda aperta sul computer" si legge sul profilo Instagram del brand. 

02. La collezione FW26 di Marni

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La collezione FW26 è un omaggio alle radici del brand e una reinterpretazione delle silhouette d’archivio. Le montagne che circondano Milano suggeriscono un immaginario da alpinista ed è così che per la prossima stagione lo sportswear viene reinterpretato da Marni in chiave couture. Pelle biker insieme a ciré industriale, organza e seta accanto a materiali tecnici: sono opposti che non si annullano, ma si completano. Tessuti, volumi e dettagli funzionali si combinano con elementi più raffinati, per assumere una nuova formalità, in uno scambio sempre attuale. Ci sono le gonne a tubino tempestate di maxi paillettes, i parka sportivi indossati con le cravatte, le camicie a stampa check che si abbinano a gilet e trench in pelle. E poi ancora le maglia in lana grossa, le gonne a vita alta fissate con clip metalliche e gli abiti midi con le cuciture a vista.

03. I dettagli

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I dettagli della collezione riflettono uno spirito giocoso e raffinato: si spazia dai ricami naïf ai pois delicati e alla broderie anglaise, segni distintivi della brand. Accanto a loro, righe irregolari, check in sbieco, patchwork e poi ancora cuciture rovesciate, paillettes oversize ricamate su cotone e applicazioni in madreperla.

04. Gli accessori

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Al centro della collezione FW26, stivali stringati e décolleté con il tacco altissimo, accessori in pellami spazzolati e gioielli dipinti a mano. Insieme a due grandi icone di Marni: il sandalo Fussbett, la borsa Trunk, ripensate e riprogettate con dettagli che ridefiniscono i codici di Marni con uno sguardo nuovo.

05. Il front row

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In front row, ad assistere al debutto della nuova direttrice creativa, tanti amici del brand come Arianna Alessi e Renzo Rosso, Miyeon, Tamu McPherson, Eva Chen, Gala Gonzales, Alexandre Pato e molti altri.

Credits: GettyImage / Courtesy of press office