Insalata di riso con tonno e uova: quante volte si può mangiare a settimana? La risposta dei nutrizionisti
Da giugno a settembre l'insalata di riso con tonno e uova invade frigoriferi, schiscette e borse frigo. È colorata, fresca, si prepara in anticipo e mette tutti d'accordo, dai colleghi ai bambini.
Tra pausa pranzo in ufficio, cena veloce sul balcone e giornata al mare, rischiate facilmente di servirla tre o quattro volte nella stessa settimana. Qui nasce il dubbio: è davvero sempre un piatto leggero e "innocente"?
Perché l’insalata di riso tonno e uova è il piatto-feticcio dell’estate
Riso, tonno e uova sode formano un trio che funziona. Il riso porta carboidrati complessi, quindi energia a rilascio graduale. Tonno e uova aggiungono proteine di buona qualità, che saziano e aiutano a non arrivare affamate alla sera.
In pratica, con una sola ciotola avete un piatto unico proteico che regge il caldo: non appesantisce come un primo fumante, ma è più completo della classica insalata verde. E se usate il riso integrale vi regalate anche più fibre, sali minerali e un indice glicemico leggermente più basso.
Calorie e valori nutrizionali: quando è davvero equilibrata
Facciamo un esempio concreto. Una porzione di insalata di riso con tonno e uova sode preparata con 80 g di riso crudo, 40 g di tonno sgocciolato, 1 uovo, verdure e 1 cucchiaio di olio extravergine arriva intorno alle 450-500 calorie.
Per un pranzo estivo è una quota ragionevole: circa metà energia viene dai carboidrati del riso, il resto da proteine e grassi "buoni" di pesce, uova e olio extravergine. Il trucco sta nel non esagerare con i condimenti: se aggiungete mozzarella, mais a pioggia e cucchiaiate di maionese, la stessa ciotola può superare facilmente le 700 calorie.
Quanta insalata di riso tonno e uova è "troppa"
Per un’adulto, come piatto unico, potete considerare 70-80 g di riso crudo a testa, 40-50 g di tonno sgocciolato, 1 uovo sodo, tante verdure e 1 cucchiaio di olio. Se l’insalata di riso accompagna un secondo, dimezzate il riso e riducete tonnoe uova.
Secondo le Linee guida per una sana alimentazione del CREA, per chi è in buona salute vanno bene in media 2-4 uovaalla settimana e 2-3 porzioni di pesce. Tradotto: se fate spesso insalata di riso con tonno e uova, una o due volte a settimana in versione completa sono più che sufficienti. Le altre volte giocate con le varianti: senza uova, con meno tonno e più verdure, magari passando al riso integrale.
Per i bambini le quantità vanno ridotte (50-60 g di riso crudo) e conviene limitare maionese e ingredienti molto salati, come olive in eccesso e formaggi grassi. Così l’insalata di riso resta un alleato, non un "tranello" calorico.
La ricetta base classica ma leggera
Per 4 persone vi servono: 320 g di riso per insalate, meglio se Carnaroli, Vialone Nano o integrale; 160 g di tonnosott’olio ben scolato; 3 uova; 200 g di pomodorini; 100 g di olive nere o verdi; 2 cucchiai di olio extravergine; 1 cucchiaio di succo di limone; basilico, sale e pepe.
Cuocete il riso in acqua bollente salata, scolatelo al dente e stendetelo su una teglia leggermente unta per farlo raffreddare senza sciacquarlo troppo, così non perde sapore. Lessate le uova per 8-9 minuti, raffreddatele in acqua fredda e tagliatele a spicchi. Unite in una ciotola grande riso freddo, tonno sbriciolato, pomodorini a metà, olive, uova, olio extravergine, limone, sale, pepe e basilico spezzettato. Mescolate delicatamente e lasciate riposare in frigo almeno mezz’ora.
Per cambiare senza stravolgere, potete alternare qualche volta le uova con zucchine grigliate, fagiolini o cetrioli, oppure puntare su una versione mediterranea con pomodorini, capperi e tanto basilico. Per i più piccoli funziona bene la accoppiata tonno, uova, mais e piselli, colorata e rassicurante.
Conservazione: frigo, spiaggia, ufficio
In frigorifero, chiusa in un contenitore ermetico, l’insalata di riso con tonno e uova sode si mantiene in genere 2 giorni, massimo 3 se sempre ben refrigerata. Le indicazioni sulla sicurezza alimentare dell’Istituto Superiore di Sanitàricordano che le preparazioni con uova vanno tenute al freddo e consumate in tempi brevi, soprattutto con il caldo intenso.
Se la portate al mare o in ufficio, usate una borsa frigo con mattonelle di ghiaccio e cercate di consumarla entro 3-4 ore. Senza borsa frigo, con 35 gradi, è più prudente non superare 1-2 ore e scegliere condimenti semplici, evitando maionese e formaggi freschi molto delicati.
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Dior Haute Couture: la sfilata parigina al Musée Rodin tra mito e contemporaneità

Riflettori puntati su Dior nella prima giornata di Paris Haute Couture Week. La maison francese ha presentato la nuova collezione Autunno-Inverno 2023-2024 al Musée Rodin, trasformato per l’occasione in esotico giardino popolato da divinità e animali arcaici.
La direttrice creativa Maria Grazia Chiuri ha scelto ancora una volta di fondere moda e arte, affidando le scenografie a Marta Roberti.
I lavori iconografici dell’artista romana - trasposti sotto forma di ricami su larga scala completamente artigianali, realizzati dall’Atelier Chanakya di Mumbai - hanno fatto da sfondo a uno show ricco di pathos, incentrato sulla rilettura del mito e sugli emblemi fondanti dell’antichità.
«Perpetuare il culto della dea, illustrando la forza e la fragilità della femminilità che trascende le epoche e le società», questo l’intento della Chiuri che è partita da elementi archetipici del vestire - la tunica, il peplo e la stola - reinerpretandoli in chiave couture.
Pieghe e drappeggi fanno da leitmotiv all’intera collezione, giocata su tessuti scolpiti attorno al corpo per creare volume e dinamismo. Un senso di movimento e libertà accentuato dalla raffinatissima palette cromatica: bianco, beige e nero hanno trovato spazio accanto all'argento e all'oro chiaro in capispalla lunghi fino ai piedi, abiti fluidi e completi dalle linee rigorose.
Protagonista indiscussa, la cappa, diventata oggetto di magistrali sperimentazioni sartoriali. Quello messo a segno dalla stilista è «un esercizio di sottrazione» - come lei stessa lo ha definito - che si concretizza in tagli puliti resi sontuosi da intricate decorazioni.
Non mancano i riferimenti all’iconica silhouette a corolla di Christian Dior: il punto vita è enfatizzato da plissé strutturati e svasature su top in organza, gonne ampie, long dress impalpabili ispirati ai panneggi delle statue greco-romane.
A chiudere il defilé, davanti a un parterre d’eccezione che ha incluso star del calibro di Natalie Portman, Kimberly Anne Woltemas, Sonam Kapoor, Elizabeth Debicki, Ora Yang e Heart Evangelista, sono state le creazioni più preziose: pantaloni in lamè, tuniche intarsiate e gonne effetto vedo non vedo punteggiate di perle, le stesse presenti anche sui sandali gladiator dalle altezze rasoterra.
«Interpretare la parata della collezione come un rituale contemporaneo è celebrazione di un’idea di femminile forte e fragile, che sostiene e trattiene la comunità che siamo: non dimentica il passato, ci guida verso una visione del futuro fondata sulla cura e la consapevolezza».
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