Rebecca Baglini tra musica, stile e ricerca di un'estetica culturale

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Rebecca Baglini, celebrity stylist, ci porta dietro le quinte di Sanremo 2024 spiegando il lavoro fatto con alcuni artisti che seguirà durante tutto il Festival

La stylist e creative director Rebecca Baglini, torna a Sanremo con la direzione stilistica di alcuni dei protagonisti più attesi della 74esima edizione del Festival della canzone italiana. All’Ariston il minuzioso giudizio sulla musica e sui suoi significati, si intreccia in modo indissolubile allo stile dei suoi interpreti, creando un unico mezzo espressivo imprescindibile dai messaggi che gli artisti portano sul palco.

Diventa quindi fondamentale, per Rebecca Baglini, creare un’immagine che possa rafforzare i messaggi e l’interpretazione dei suoi artisti, con uno studio artistico basato su una straordinaria ricerca.

Uno stile che si fonda sulla storia della moda, le icone del passato ma anche un rimando costante alle sue esperienze di vita, di crescita personale e di amore incondizionato per i significati più profondi della moda stessa. Un approccio culturale assoluto che si accosta al senso di estetica senza limitarsi alla semplice portabilità del capo ma che possa donare valore e potenziare l’impatto della musica.

La moda come forma d'arte secondo Rebecca Baglini

"Il trend dell’hype senza una storia, una base culturale, un perché, ha vita breve. La cosa più importante è far capire che la moda può essere uno strumento per comunicare cultura, perché tutto appare piatto ed effimero senza un messaggio o una profondità di significato."- afferma la stylist.

Cultura sul piano intellettuale ma anche narrazione di una storia personale. Un concetto che l’ha portata a inserire dettagli del suo passato e dei suoi affetti nella creazione dei look.

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@Rebecca Baglini77, celebrity Stylist, ci porta dietro le quinte di Sanremo. Ci spiega il lavoro fatto con alcuni artisti che seguirà durante tutto il festival. Da Mattia Stanga, ai Negramaro, fino a Malika Ayane e ai Ricchi & Poveri. Rebecca poi ci racconta in che modo è riuscita a concretizzare la sua visione: partendo dal personaggio e dalla musica, per amplificare il messaggio che l’artista vuole trasmettere. #sanremo #sanremo2024 #celebritystylist #rebeccabaglini #dietrolequinte Editor @Daniela_Losini @Elisa Pietrosanti

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Atlantico tour di Marco Mengoni, ad esempio, è stata una delle prime opportunità più importanti per esprimere questa filosofia. La camicia blu da worker utilizzata dal cantante rappresenta un vero e proprio omaggio al padre e al tempo stesso, una rappresentazione della cultura e storia italiana.

Per questo motivo quest’anno gli artisti Dargen D’Amico, Negramaro, Ricchi e Poveri, Malika Ayane e Mattia Stanga si sono affidati a Rebecca e al suo "Baglini Team". Talent molto differenti tra loro, dalla personalità e dalle caratteristiche differenti che spaziano nei messaggi, generazionalmente e nello stile rappresentato.

Dargen D'Amico con il brano "Onda Alta"

Dargen D’amico

L’ambivalenza dei look studiati per Dargen D’Amico, è il fil rouge che unisce la scelta degli outfit delle diverse serate. All’apparenza pop e ironici, ma appena lo sguardo si fa più attento, pura arte riconducibile al tema scelto dall’autore.

Il brano di Dargen ha più piani di lettura e ci riguarda da vicino, fotografa l'umanità di oggi. L’inquadratura riprende l’ambiente in cui vive: la culla della nostra civiltà, il mar Mediterraneo, le sue coste viste come sogno per alcuni. Per dare vita a questa connessione di significati Rebecca Baglini ha scelto la collaborazione con Moschino, Maison da sempre in prima linea con il suo stile ricco di sfumature, che quest’anno festeggia il 40° anniversario dalla fondazione. Rebecca ha creato 6 look custom made che comprendono abiti, calzature ed esclusivi occhiali da sole realizzati come pezzi unici.

Brand: Moschino, Swatch.

Negramaro con il brano "Ricominciamo tutto"

Negramaro

La rock band italiana torna a Sanremo, dopo lo straordinario successo dei festeggiamenti appena conclusi per i loro primi vent’anni di carriera. Per l’occasione Rebecca Baglini ha voluto percorrere un viaggio completamente Made in Italy e custom made. I nomi più rappresentativi della moda italiana si alternano a brand più giovani e contemporanei, con look che rappresentano in modo ideale la personalità della band.

Brand: Giorgio Armani, Paul&Shark, Missoni, Hebe Studio, Bulgari, Santoni, Pollini.

Malika Ayane durante la serata dedicata alle Cover con il brano "La canzone del sole" di Lucio Battisti

MALIKA

“Il look pensato per Malika è ispirato all’abito storico indossato da Mina nel video di taratata nel 1967. Un capolavoro firmato dal costumista Piero Gherardi, il più estroso ed onirico degli scenografi e costumisti del cinema italiano e tra i collaboratori più amati di Federico Fellini. Gherardi oltre ai costumi ha firmato anche la regia del videoclip, una vera innovazione che vede per la prima volta un costumista passare alla regia. Inoltre introduce e inventa l’accostamento di un abito couture in un contesto industriale. Lo stile estroso ed onirico di quest’abito aggiunge poesia alla poesia portata sul palco da Malika insieme a Negramaro, un omaggio a Battisti tramite la protagonista di uno dei suoi duetti più celebri.”- afferma Rebecca Baglini

Ricchi e Poveri con il brano "Ma non tutta la vita"

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Mostri Sacri del panorama musicale italiano, sono il gruppo italiano più famoso nel mondo con 22 milioni di dischi venduti e 30 album realizzati. Con 5,7 milioni di ascoltatori mensili si confermano i più streammati di Spotify tra gli artisti in gara al Festival di Sanremo 2024, dato che attesta l’intergenerazionalità di un repertorio di grandi successi. 

Ricchi

Per questo motivo Rebecca Baglini ha voluto intrecciare i simboli della storia della moda a una visione attuale, accostando la band a stilisti giovani e innovativi. La tradizione abbraccia il cambiamento con un risultato mai banale che coniuga con equilibrio classico e moderno.

Brand: Vivetta, Oséree, Khrisjoy.

Mattia Stanga

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La comicità spontanea e l’ironia intelligente hanno reso Mattia Stanga il nuovo talento social del momento. I look ideati da Rebecca per la sua conduzione del Prima Festival partono proprio da qui. Spontaneità, divertimento e un approccio leggero che possa rappresentare il lato più fresco della moda. Un gioco di forme, colori e abbinamenti che rispecchiano il carattere del giovane artista ed evidenziano l’aspetto più divertente della realtà.

Brand: Fendi, Dior, Louis Vuitton, Thom Browne, MSGM.

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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"

Il dress code dell'edizione 2026 del Met Gala celebra il concetto di moda come forma d'arte e ad affiancare Anna Wintour come co-chair un trio tutto al femminile


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Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.


Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.

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Credits: Getty Images

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Credits: Getty Images

Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.

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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

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C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.

Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.

Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti

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Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.

Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.

Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.

Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche

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Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.

L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.

Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.

Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone

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Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.

L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.

Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.

I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete

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Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.

Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.

Qui la moda incontra il sentimento.

Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)

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Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.

L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.

Il nuovo lusso del Festival

Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.

Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.