Simone Belli si racconta tra make up, evoluzioni e sogni

Simone Belli è un make‑up artist di fama internazionale, volto noto in programmi di Sky Arte, Fox Life e Rai e celebre per il suo stile raffinato e mai banale. Dopo una lunga carriera come National Make Up Artist - e un lavoro appassionato a supporto di alcune delle più celebri star italiane e internazionali - ha fondato la Simone Belli Make Up Academy a Roma, riconosciuta tra le migliori scuole di trucco.
Accanto all’attività formativa, ha creato la sua omonima linea cosmetica, AKsimonebelli, pensata per unire performance professionali e semplicità d’uso.
Intervista al make up artist Simone Belli
In questa intervista, Simone ci accompagna nel suo percorso fatto di curiosità e ricerca estetica, dagli inizi artistici fino all’esperienza con L’Oréal e la creazione di un brand tutto suo.
Attraverso aneddoti autentici e riflessioni profonde, scopriremo il suo approccio unico al trucco, l’attenzione verso l’identità delle donne che trucca, e i valori con cui guida la sua accademia. Un viaggio nella visione di un artista che non ha ancora smesso di sognare e innovare.
Grazia: Simone, ci racconti com’è iniziato il tuo percorso nel mondo del make-up?
Simone Belli: Ci sono percorsi che non hanno un vero inizio, ma una grande evoluzione.
Questo è il racconto della mia carriera: una vita fatta di passione per il disegno, la moda e la bellezza.
Giocavo con i trucchi di mia mamma, truccavo le sue amiche e, a 17 anni, ho iniziato a organizzare sfilate di moda. Dalla maturità artistica alla facoltà di Storia dell’Arte, fino alla maturità magistrale e a un anno di insegnamento alle elementari... ma il make-up è sempre stato al centro di ogni mio percorso.
Ho iniziato per gioco e, anno dopo anno, sono stato totalmente catapultato nel mondo del trucco.
Fendi e Laura Biagiotti sono state le prime grandi esperienze; Sabrina Impacciatore e Valentina Cervi, le prime attrici a credere in me, nel 2006. Una lunga esperienza nella moda, poi il contratto con L'Oréal, durato ben 18 anni.
G.: Hai lavorato con molte star: c’è stato un incontro o un progetto in particolare che ti ha fatto capire di aver "sfondato"?
S.B.: Io non mi sento mai "arrivato". Non credo esista un momento preciso in cui ho percepito di aver sfondato. Finché ci sono emozioni, finché ci si emoziona, tutto ha il sapore della prima volta.
Vivo in uno stato di totale inconsapevolezza rispetto a dove sono arrivato, ma con la consapevolezza di aver fatto tanto. Credo che questo mio atteggiamento sia la mia forza e il mio motore per continuare a crescere.
Oggi ho un’azienda enorme, più di 50 professionisti rappresentati da me, un’accademia e una mia linea di make-up. So di aver raggiunto molti obiettivi, ma la vetta è ancora lontana.
G.: Come descriveresti il tuo approccio personale al make-up? Come è cambiato negli anni?
S.B.: Per me il make-up è uno strumento per interpretare l'intimo di ogni donna.
Il mio approccio è prima di tutto verbale e visivo: l’ascolto è la base del mio modo di truccare e raccontare una persona.
I trucchi sono un mezzo, non il fine. Vedo spesso professionisti troppo concentrati sul risultato estetico e poco su ciò che una donna è davvero. È come se urlassero la bellezza. Io, invece, preferisco sussurrarla.
Mai eccessivo, mai prepotente. La mia visione è più pittorica, fatta anche di errori e imperfezioni: sono proprio questi a rendere speciale un make-up, non l’ossessione per la perfezione.
G.: Come riesci a rispettare l’identità di una celebrity valorizzandone l’immagine?
S.B.: La studio, ne valuto ogni aspetto emotivo. Prima di “metterle le mani in faccia”, parlo con lei: ho bisogno di connettermi con la sua parte interiore per poi interpretarla.
Spesso realizzo make-up in sottrazione, togliendo più che aggiungendo. Truccare non significa necessariamente stratificare. Ho una grande conoscenza teorica, così profonda da potermi permettere di infrangerla e reinterpretarla con uno stile unico. Per me il trucco è un racconto.
G: Qual è il concetto di bellezza che ti guida nel tuo lavoro quotidiano?
S.B.: Amo il difetto e sono attratto in modo ossessivo dal bello ricercato. Pelli candide, occhi profondi. Mi affascinano nasi importanti, orecchie "a sventola". Uscendo dai canoni classici e parlando di verità e soggettività, credo che oggi tutto sia possibile. Tutte possono migliorarsi, ma nessuno può regalare charme, seduttività o carisma.
G.: Cosa ti ha spinto a creare una tua linea di make-up?
S.B.: Il desiderio di migliorare ciò che già ritenevo eccellente. Volevo creare prodotti semplici da usare ma con un risultato professionale. Così è nata la mia linea di make-up, AKsimonebelIi. Quando vedo donne o attrici innamorarsi dei miei prodotti, provo una gioia immensa. Ho messo insieme 32 anni di esperienza per realizzare ciò che altri oggi non fanno. Sembra presuntuoso, ma è la verità.
G.: Che tipo di persona avevi in mente quando hai pensato a questi prodotti? E quali sono i tuoi preferiti?
S.B.: Mi sono ispirato a tutte le donne, soprattutto a chi non ha mai amato il make-up perché lo trovava difficile o troppo pesante. La mia è una donna che cerca l’effetto "wow", elegante ma esigente. Volevo rendere tutti professionisti: i miei prodotti, nelle mani di un make-up artist, potenziano le capacità; in quelle di chi ha poca esperienza, semplificano l’applicazione.
Dietro ogni mio prodotto c’è un’immagine e una tipologia di donna, e i miei preferiti sono tanti, ma potrei citare Velo, un perfezionatore d’incarnato amatissimo anche dagli uomini. E' particolare perché sublima la pelle in trasparenza, senza essere un fondotinta. Ha tre toni ed è un prodotto senza competitor. Amo anche gli Ombretti in stick: ho impiegato 6 anni per definire la formula. Sono morbidi, sfumabili con estrema facilità, e long-lasting una volta asciutti. Le sfumature di colore sono ispirate alle "mie" attrici. Potrei elencarne molti altri, ma direi anche i Kajal. Sono disponibili in 5 colori: rappresentano la mia visione "grunge", ma in una formula più facile da sfumare e portare.
G.: Parlaci della tua Accademia: com’è nata l’idea e che tipo di formazione offrite?
S.B.: Ho fondato Simone Belli Make Up Academy perché ero stanco di selezionare alunni da altri percorsi che, pur avendo studiato tanto, mancavano delle basi. Insegnare è una delle cose più difficili che esistano.
Ogni volta era come ricominciare da zero, smontando teorie sbagliate o vecchie.
Oggi, con un team di docenti di altissimo livello, formiamo tantissimi truccatori. Molti arrivano già "formati", ma con la necessità di ricominciare. Offriamo percorsi personalizzati, ideali anche per ha poco tempo e per chi non è di Roma. Il mio corso preferito è quello da 180 ore, con classi di massimo 8 alunni per garantire qualità e alto livello.
Durante il corso, gli studenti fanno subito assistenza sui set: siamo gli unici a offrire stage immediati e concreti. A mio avviso soltanto quando ci si confronta con i back stage inizia il vero apprendimento. Inoltre, per chi desidera apprendere il mio stile, organizziamo Masterclass a tema, che seguo io con il supporto dei migliori professionisti della mia agenzia. Per me si tratta di importanti momenti di confronto e crescita.
G.: In un mondo così competitivo, che consigli dai ai tuoi studenti per emergere?
S.B.: La competizione deve essere sana e intelligente. Oggi tutti rincorrono il guadagno immediato, ma la gavetta è fondamentale. Consiglio di mettere questo lavoro al primo posto, con priorità assoluta.
Studiare l’inglese, formarsi continuamente, confrontarsi. Più che competitivo, questo momento storico è approssimativo. Emergere è difficile quando tutti credono di saper fare tutto e il sistema non distingue più qualità da quantità.
G: Come vedi evolvere il mondo del make-up nei prossimi anni?
S.B.: La vera evoluzione sarà nelle formule: sempre più performanti, facili da usare, con benefici skincare. Il make-up, come la moda, è fatto di grandi ritorni.
G: C’è un sogno professionale che non hai ancora realizzato?
S.B.: Questa domanda mi spiazza sempre. Io vivo di sogni, spesso più grandi di me. Cerco di seguire il flusso con il piede sull’acceleratore. Ogni giorno è come se stessi realizzando tanti piccoli sogni, uno dopo l’altro. Tutto mi sembra ancora un sogno.
G: Puoi svelarci quali sono i tuoi progetti per il futuro?
S.B.: C’è un progetto importante: vorrei prendere un bambino in affidamento. Credo che saprei amarlo perdutamente... chissà!
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Prodotti beauty così belli che li compreremmo solo per il packaging (ma sono anche top di qualità)

Belli, bellissimi, ma anche incredibilmente efficaci. I prodotti di bellezza non svolgono solo una funzione estetica sulla pelle: sanno conquistare anche lo sguardo con packaging preziosi e dettagli curatissimi.
Non solo edizioni limitate, ma anche mystery box, stick tono su tono, mini prodotti dai colori pop e flaconi dall’allure vintage o iridescente: i rituali di bellezza non sono mai stati così desiderabili.
Perché, se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, la collezionista che è in noi gioisce davanti a un oggetto bello tanto quanto performante. E quando alle forme si uniscono formule eccellenti, il beauty-successo è garantito.
Abbiamo selezionato 12 prodotti così belli che li compreremmo solo per il packaging — e che amiamo ancora di più per la loro qualità. Scorrete la lista e innamoratevi con noi.
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1. Rossetto Guerlain Rouge G rossetto personalizzabile in edizione limitata
Le edizioni limitate di Guerlain sono pura fascinazione. Il case a scrigno dal design ricercato dei rossetti Rouge G si abbina al lipstick preferito, trasformandolo in un oggetto unico. La scelta perfetta per chi cerca non solo estetica, ma anche qualità e personalità.
2. Merit Flush Balm Cream Blush
Un bubble blush cremoso dal pack in solid gold che è un gioiellino di naturalezza. Facile da sfumare e modulabile, eleva il beauty look senza sforzo, per un effetto effortless chic che amiamo.
3. Darling Sun set solari imperdibili
Design contemporaneo e pochette in edizione limitata: basterebbe questo per amarli. Ma i solari Darling vanno oltre. Sono facili da applicare, leggeri sulla pelle e altamente performanti. Onestamente, non potremmo chiedere di più.
4. Officina Profumo-Farmaceutica Santa Maria Novella Acqua di Rose
Un flacone dal sapore vintage che rende la skincare routine un gesto di bellezza assoluta. A base di distillato di rosa damascena, rinfresca, lenisce la pelle a la prepara a ricevere i successivi trattamenti. Un grande classico da ri-scoprire.
5. Tarte Maracuja Juicy Lip Gloss Mystery Charm
Un succoso gloss brillante che promette idratazione fino a 12 ore. Con peptidi e con 37 ingredienti benefici per le labbra, ha una formula smart abbinata a un pack di tendenza che include uno charm a sorpresa da collezione. Insomma, le mystery box non sono mai state così glam!
6. Glowery Skin A.M. Glow Mini kit skicare
Un delizioso set skincare da borsetta dallo stile minimal-glam. Tre prodotti in formato 15 ml pensati per ottimizzare i meccanismi di protezione della pelle, rafforzare la barriera cutanea e mantenere un livello di idratazione ottimale nel corso della giornata.
7. Dior Profumo Dior Addict Purple Glow 2026
Ispirato ai celebri Lip Glow Oil della maison francese, questo profumo novità ha un formato compatto e uno stile lezioso da sogno. Una fragranza esclusiva a base di iris toscano e lampone zuccherato per un tocco sweet & chic cui è impossibile resistere.
8. Clé De Peau Beauté Le Sérum
Un flacone prezioso, dalle sfumature olografiche, racchiude un siero studiato per restituire alla pelle luminosità, compattezza e pienezza. Formulato con Concentrato di Radiant Lily, rappresenta il primo — lussuoso — gesto della skincare routine.
9. Gucci Étérnité De Beauté Cushion
La confezione con stampa Gucci Flora basta a rendere questo fondotinta cushion un oggetto del desiderio. A convincerci è - anche - la formula no transfer liminous-matte arricchita da SPF declinata in 13 varianti di colore.
10. Victoria Beckham Beauty The Daily Cleansing Protocol
Flaconi lussuosi e formule efficaci. Il protocollo di detersione del marchio britannico è stato progettato in collaborazione con Melanie Grant, facialist di Victoria Beckham. Il suo obiettivo? Creare una doppia detersione su misura, perfetta per bilanciare la pelle rendendola più sana e luminosa.
11. Officine Universelle Buly Baume Nettoyant Superfin
Un balsamo detergente che libera il viso da trucco e impurità con delicatezza. Con olio di sesamo, olio di prugna e acqua di mare, lascia la pelle morbida e detersa. Il pack decorato è eleganza allo stato puro.
12. Chanel Rouge Allure Velvet Rouge Noir in edizione limitata
Il colore di smalto più chic si trasforma in rossetto e colpisce dritto al cuore. Finitura vellutata e colore profondo che valorizza ogni incarnato: questo rossetto bordeaux scuro ha un pack tono su tono che lo rende ancora più desiderabile.
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Perché il giallo sembra essere il colore che tutti evitano?

Perché il trucco giallo sembra essere il colore che tutti evitano? Se lo chiede @thebeautyobserve sul suo profilo Instagram. La risposta che si dà il beauty media – e che ci diamo anche noi – è che si tratta di una tonalità che ha la fama di essere difficile. Pertanto, davanti alla scelta del colore da indossare, viene spesso snobbato. Ma in realtà, dice The Beauty Observe, il giallo può diventare l’anima della festa se indossato, per esempio, in una versione limone o anche come semplice eyeliner. È davvero così? Esploriamo insieme come sfruttare questa tonalità nel make-up senza appesantire e spegnere il volto.
Il trucco giallo ha una cattiva reputazione: ecco perché
Il trucco giallo si porta dietro una fama ingombrante: “difficile”, “rischioso”, “mi farà sembrare stanca”, “non sta bene a nessuno”. È il colore che temiamo possa evidenziare occhiaie, rossori, imperfezioni. O, al contrario, lo associamo a qualcosa di eccentrico, quasi teatrale. E poi lo vediamo quasi soltanto sulle passerelle, nei look editoriali, e nelle foto che sembrano pensate per Instagram più che per la vita vera. Così lo releghiamo alla categoria “bello ma non fa per me”. Ma non è (sempre) così.
Ecco come “sfruttare” al meglio il giallo
Il paradosso? Il giallo è, in realtà, uno dei colori che più facilmente accendono il viso. Per esempio, un occhio color limone delicato illumina lo sguardo senza appesantirlo. Una riga di eyeliner giallo, magari leggermente imperfetta, può regalare un tocco inatteso e sorprendente al make-up - e, alla fine, dare anche luminosità. Forse un aiuto può arrivare dallo scegliere il colore dando un occhio (è il caso di dirlo!) al proprio incarnato che ci permette di scegliere al meglio fra le sue tante sfumature: burro, limone, senape e oro. Sulle pelli molto chiare con sottotono freddo funzionano i gialli morbidi e lattiginosi - burro, pastello, limone chiarissimo - perché illuminano senza creare contrasti troppo netti.
Se l’incarnato è chiaro ma caldo o pescato, meglio orientarsi verso gialli leggermente dorati. Le pelli medie e olivastre reggono benissimo tonalità più sature come il limone acceso o il giallo sole, perfette per eyeliner grafici o ombretti pieni. Sulle pelli scure e molto scure, il giallo diventa spettacolare: dal senape all’oro intenso fino al neon, le sfumature vibranti creano un contrasto luminosissimo e sofisticato. In generale, più il sottotono è caldo, più potete spingervi verso gialli dorati e profondi; più è freddo, più funzionano gialli chiari e leggermente aciduli. Con una postilla: non si tratta di regole rigide, ma soltanto di un punto di partenza. A voi la scelta finale.
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Il segreto del trucco di Bridgerton? Questi prodotti (più le limited edition del momento)

La seconda parte della quarta stagione di Bridgerton torna il 26 febbraio su Netflix e noi la attendiamo sorseggiando té, sognando Benedict Bridgerton che emerge dall'acqua e, naturalmente lasciandoci ispirare dai beauty look della serie. In questa stagione, in fatto di make up, a trionfare è il rosy glow, un effetto luminoso e romantico che esalta la pelle con naturalezza. Ma quali sono i veri prodotti utilizzati sul set per realizzarlo? Ve li mostriamo qui, insieme alle edizioni limitate beauty più belle dedicate al regency romance più amato di sempre - e ai segreti make up che hanno conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo.
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Bridgerton: l'impatto sul mondo beauty
Tratta dalla celebre collana di romanzi romantici di Julia Quinn, Bridgerton è una delle serie più viste e amate. Non si tratta infatti solo di una "serie", ma un fenomeno globale: Bridgerton ha superato i 113 milioni di visualizzazioni con la prima stagione, entrando nella Top 10 dei titoli più visti di sempre su Netflix e confermandosi come una delle produzioni più influenti anche nel mondo beauty.
Non a caso, Jonathan Bailey - che interpreta Anthony Bridgerton nel franchise - è stato eletto nel 2025 “Sexiest Man Alive” da People Magazine, un riconoscimento che in passato era stato assegnato a star come Brad Pitt, George Clooney e Chris Evans. Un dettaglio importante: Bailey è il primo attore dichiaratamente omosessuale a ricevere questo riconoscimento, segnando un momento storico.
A confermare il legame sempre più stretto tra Bridgerton e il mondo beauty, Dior ha recentemente annunciato Florence Hunt come nuova ambassador per Dior Beauty e per le collezioni moda firmate da Jonathan Anderson. L’attrice, che nella serie interpreta Hyacinth Bridgerton, la più giovane delle sorelle, incarna per la Maison francese “un’eleganza magnetica e una grande sensibilità”.
Il trucco di Bridgerton è diventato un trend globale (e si può riprodurre facilmente)
Come testimoniano le migliaia di contenuti social dedicati al beauty look Regency inspired della serie, il trucco in stile Bridgerton è più richiesto che mai. A caratterizzarlo troviamo viso pulito, effetto glow e sfumature leggere, prevalentemente nei toni del rosa e del pesca, per un mood tanto romantico quanto moderno. Inoltre, oggi, anche grazie alle numerose edizioni limitate dedicate alla serie, ricreare il glow di Bridgerton è più facile che mai.
I prodotti di make up usati sul set di Bridgerton 4 per il trucco di Sophie Baek
Curato dalla hair & make up designer Nic Collins, responsabile del beauty look della stagione 4, il trucco visto in scena è particolarmente fresco e roseo, in perfetto stile english rose.
In particolare, la truccatrice ha svelato di avere preparato la base viso dell'attrice Yerin Ha - che interpreta Sophie Baek, cameriera di nobili origini e interesse amoroso di Benedict Bridgerton - utilizzando la leggendaria crema idratante Lait-Crème Concentré di Embryolisse.
Questo prodotto extra idratante a base di aloe vera e burro di karté è uno staple dei beauty kit professionali dei migliori make up artist. Il suo effetto sul viso? Pura luce, proprio come quella che vediamo su Sophie in ogni scena.
Tra gli altri prodotti utilizzati da Collins per creare il perfect pout di Sophie troviamo ben due prodotti classici di Clinique: Chubby Stick™ Moisturizing Lip Color Balm nel colore Super Strawberry steso con leggerezza su tutte le labbra e un tocco di Chubby Stick™ Cheek Color Balm in Roly Poly Rosy al centro, per creare profondità.
A sigillare il beauty look, un tocco di definizione rosata sui bordi esterni delle labbra con la matita a lunga durata del marchio britannico Sleek Make Up, Locked Up Lip Liner in rosa naturale Friend Zone - 1259.
1. Embryolisse Lait-crème Concentré
2. Clinique Chubby Stick™ Moisturizing Lip Color Balm in Super Strawberry
3. Clinique Chubby Stick™ Cheek Color Balm in Roly Poly Rosy
4. Sleek Make Up Locked Up Lip Liner in Friend Zone -1259 su Zalando
Le edizioni limitate beauty dedicate a Bridgerton: semplicemente irresistibili
Primark ha dedicato alla serie una linea di tablewear super chic, mentre Pandora ha lanciato una collezione di raffinati gioielli ispirati ai suoi personaggi e simboli iconici. Il mondo della bellezza non sta a guardare, ed ecco dunque la linea make up più romantica del momento: Nyx Professional Make Up per Bridgerton, ma anche la speciale linea corpo di Dove e quella di lip balm colorati in edizione limitata di Labello.
A farci sospirare, più di conte e visconte messi insieme, troviamo anche le fragranze esclusive firmate Bridgerton. Scopritele tutte qui di seguito.
1. NYX Professional Makeup per Bridgerton
Un tocco regale per la collezione make up budget friendly che fa sognare Londra e l'epoca Regency. La linea include illuminanti, blush ed eyeliner perfetti per creare Bridgerton-look su misura.
2. Dove x Bridgerton Limited Edition
Docciaschiuma, scrub doccia per il corpo e deodorante spray antitraspirante declinati in due fragranze ispirate ai momenti più iconici della serie tv. Raspberry Rendezvous, con lampone, rosa, vaniglia e panna montata è ispirata al tea time, mentre Love & Meadows, a base di bergamotto e fiori di campo si ispira al fatidico incontro tra Sophie e Benedict in campagna.
3. Limited Edition Labello x Bridgerton
Proposta come "una storia d'amore per le labbra", questa edizione limitata si ispira alle quattro coppie simbolo delle stagioni della serie. In particolare Vanilla Biscuits, dalle note di biscotto alla vaniglia è ispirato alla stagione 4 con Benedict e Sophie; Blackberry Pie, all'aroma di frutti di bosco maturi è dedicato alla stagione 2 di Anthony e Kate, mentre Rose Meringue, perlato e profumato alla rosa rende omaggio alla prima stagione, con Simon e Daphne, e Peach Tea, al profumo di pesca succosa richiama la stagione 2, con la storia d'amore di Penelope e Colin.
4. Bridgerton Eaux De Parfum
Dearest Graceful Hydrangea, Dearest Rebel Vanilla e Dearest Tempting Peach sono le tre fragranze ufficiali dell'universo Bridgerton. La prima viene presentata come aggraziata e fiorita, perfetta per le "debuttanti", mentre la seconda è gourmand e lussuosa. Per finire, l'ultima variante, viene proposta come fruttata e frizzante come uno scandalo a corte. Al momento la collezione di profumi ufficiali Bridgerton è disponibile solo online.
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Questo è il trend make-up che farà impazzire chi ama il rossetto

Uno dei momenti più iconici del fashion month SS 26 è stato senza dubbio lo statement lip sulle passerelle come quelle di Chloé, Ferrari, Roksanda e Sportmax. Al di là della tonalità scelta, ciò che ha catturato l’attenzione è stata la forza del rossetto come unico protagonista del make-up, una tendenza che farebbe felice non poche di noi. In un’epoca in cui il trucco tende a moltiplicarsi in strati e contrasti, il trend lipstick only propone una raffinata sottrazione in cui al colore sulle labbra è affidato il compito di dire chi siamo. Ecco in cosa consiste questo trend trucco labbra primavera 2026.
Come declinare la tendenza "lipstick only"
Se da Chloé, il rosa matt acceso ha dominato la scena, da Sportmax abbiamo visto sfumature di marrone morbide e sfocate, mentre Roksanda ha fatto del rosso ombré profondo il centro della narrazione estetica. Diverse intensità, diverse cromie, ma stesso principio: il rossetto come unico protagonista sul viso. In realtà, come fa notare Who What Wear in un articolo, il “lipstick only” segna un approccio alla bellezza che privilegia l’essenzialità; il trucco occhi sparisce quasi del tutto, le sopracciglia restano morbide e naturali, la pelle appare uniforme e luminosa. La scelta della tonalità sulle labbra perde importanza rispetto al concetto: ciò che conta è la forza comunicativa che ha un solo elemento, il rossetto appunto, di definire l’intero stile.
Trucco labbra primavera 2026: i colori da provare
Ed eccoci con una carrellata di lip look, visti alle sfilate PE 2026, ai quali potete ispirarvi.
Rosa pink opaco
Rosso fuoco su labbra ben definite
Dark lips
Trucco labbra primavera 2026: smudged lips rosso matte
Rossetto marrone satinato luminoso
Orange lips
Trucco labbra primavera 2026 nella tonalità viola dal finish vinilico
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Credit ph: Sportlight/Launchmetrics
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