Nicole Kidman ci insegna che i pantaloni satinati sono la scelta ideale anche nelle occasioni speciali (a 50 anni e oltre)
Freschi, leggeri, sorprendentemente versatili e incredibilmente chic: i pantaloni in satin si confermano la grande rivelazione dell’estate. A consacrarli definitivamente come grande must-have di stagione ci ha pensato niente meno che Nicole Kidman.
L’attrice, in occasione della premiére newyorkese di “Lioness” che tornerà su Paramount + tra qualche giorno con nuovi episodi, ha scelto proprio un paio di pantaloni satinati per questa serata speciale, dimostrandoci come questo capo dall’allure sofisticata possa rivelarsi una scelta perfetta persino nelle ricorrenze più glamour.
Nicole ha optato in particolare per un paio di pantaloni da smoking color avorio con una striscia laterale in raso ton sur ton di Fendi, indossati con una tunica in stile anni ’20 interamente ricamata in metallo argento e platino su una base di tulle, disegnata da Maria Grazia Chiuri, e con gioielli firmati Roberto Coin.
E se i suoi pantaloni in satin vi hanno conquistato al primo sguardo e siete alla ricerca di un modello simile, beh: questi color crema di Sandro si meritano sicuramente un posticino nella vostra wishlist.
3 motivi (+1) per aggiungere alla shopping list i pantaloni satinati di Sandro
1. Il tessuto – Il satin aggiunge all’istante un tocco elegante e raffinato a qualsiasi look, trasformando anche gli abbinamenti più semplici in mise dall’allure sofisticata.
2. Il taglio – A vita alta e gamba dritta, i pantaloni satinati di Sandro valorizzano molto bene la silhouette, segnando il punto vita e slanciando bene la figura.
3. Il colore - Declinati in una tonalità di avorio ricercata e super chic, questi pantaloni risultano molto facili da abbinare. Con t-shirt e sandali flat di giorno, con blazer, camicia e sandali nelle occasioni speciali: le possibilità di styling sono infinite.
4. Il prezzo – Se vi piacciono e ci state facendo un pensierino, ecco un’altra buona ragione per cedere all’acquisto: al momento sono scontati al 40% e costano 159€.
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Nicole Kidman e Beyoncé hanno infranto una delle regole più rigide del Met Gala (ma nessuno ha detto niente)

Il Met Gala è da sempre sinonimo di esclusività, ma anche di regole non scritte che contribuiscono a costruirne il mito. Dress code rigorosi, ospiti selezionatissimi e, soprattutto, una policy precisa sull’età: dal 2018, infatti, per partecipare all'evento bisogna avere almeno 18 anni.
Una linea chiara, pensata per mantenere l’evento allineato al suo status di serata ultra esclusiva.
Eppure, come spesso accade quando si parla di moda e celebrità, le regole sembrano fatte per essere infrante.
**Dentro il Met Gala: 5 regole sorprendenti che nessuno si aspetta**
Sul red carpet del Met Gala 2026, due delle protagoniste più attese, Nicole Kidman e Beyoncé, hanno scelto di presentarsi accompagnate dalle loro figlie, entrambe minorenni. Una decisione che ha immediatamente attirato l’attenzione, trasformando una presenza familiare in uno dei momenti più commentati della serata.
Perché, in un evento dove ogni dettaglio è calibrato al millimetro, anche una “semplice” eccezione può raccontare qualcosa di più: non solo sul potere delle star, ma anche sull’evoluzione di un appuntamento che, anno dopo anno, continua a riscrivere le proprie regole.
**Met Gala 2026: tutti i look e gli abiti dal red carpet**
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Quando le regole del Met Gala diventano (quasi) opzionali
Dal 2018 il Met Gala prevede una policy piuttosto chiara: per partecipare bisogna avere almeno 18 anni. Una regola introdotta dopo alcune polemiche legate al comportamento degli ospiti più giovani, e diventata nel tempo parte integrante del “codice non scritto” della serata.
Eppure, quest’anno, essendo entrambe co-chair dell’evento insieme ad Anna Wintour, Nicole Kidman e Beyoncé hanno potuto aggirare la regola, portando rispettivamente la figlia Sunday Rose Kidman-Urban, 17 anni, e Blue Ivy Carter, 14 anni.
Una scelta che ha immediatamente acceso la curiosità (e il dibattito), ma che sul red carpet è sembrata del tutto naturale.
Sunday Rose ha fatto il suo debutto al Met Gala in un abito Dior, mentre Blue Ivy ha scelto Balenciaga, accompagnando la madre in una delle sue apparizioni più scenografiche.
Per Nicole Kidman, il momento aveva anche un valore personale. L’attrice ha raccontato di essere “così, così felice” di poter condividere l’esperienza con la figlia, spiegando che Sunday “ama la moda”. E proprio sul red carpet, la giovane ha dichiarato di aver scelto il suo abito per “simboleggiare qualcosa che sboccia”, un’immagine perfetta per il suo debutto.
Dall’altra parte, Beyoncé ha trasformato la serata in un vero statement di stile (e famiglia), arrivando con Blue Ivy in un momento che ha segnato il debutto ufficiale della giovane.
E se qualcuno si è chiesto se fosse davvero il caso di fare un’eccezione, la risposta sembra essere arrivata direttamente dalle immagini: due teenager perfettamente a loro agio, accompagnate dai genitori e immerse in uno degli eventi più iconici della moda.
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Nicole Kidman è la vera regina del Met Gala! Tutti i suoi look più belli dagli inizi Duemila e oggi
Mancano poche ore all’inizio del Met Gala 2026, l’evento benefico che raccoglie fondi a favore del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York, e, come da tradizione, è già partito il toto-look.
Cosa indosseranno le celeb su quello che di fatto è uno dei red carpet più attesi dell’anno? È ancora troppo presto per saperlo, ma una cosa è certa: Nicole Kidman, co-chair dell’evento insieme a Anna Wintour, Beyonce e Venus Williams, è destinata ad essere una delle protagoniste indiscusse della serata.
***Dentro il Met Gala: 5 regole sorprendenti che nessuno si aspetta***
Eh sì, perchè basta fare un salto indietro alle sue precedenti apparizioni al Met Gala e rivedere le mise che l’attrice premio Oscar ha sfoggiato nelle scorse edizioni per avere la certezza che anche questa volta saprà essere all’altezza delle aspettative.
Del resto il tema di quest’anno, “Fashion is Art”, sembra proprio cucito su misura per lei, dato che sin dall’inizio della sua carriera ci ha regalato styling iconici sia dentro che fuori dal set.
E noi, in attesa di scoprire come interpreterà questo nuovo dress-code, abbiamo voluto ripercorrere la sua storia al Met Gala attraverso alcuni dei suoi look più memorabili.
Nicole Kidman: tutti i look favolosi indossati al Met Gala
Una delle sue prime apparizioni al Met Gala è avvenuta nei primi anni Duemila, più precisamente nel 2003 quando, mano nella mano con il collega Adrien Brody, ha calcato il tappeto rosso con un abito monospalla tempestato di cristalli di Gucci, realizzato da Tom Ford.
Qualche anno più tardi, nel 2005, è tornata a vestire i panni di co-presidente della raccolta fondi. Per l’occasione ha optato per un abito lungo senza spalline blu navy con ricami di perline della collezione Haute Couture di Chanel firmata Karl Lagerfeld.
A oltre 10 anni di distanza, nel 2016, eccola ritornare al Met Gala, questa volta insieme all’ormai ex-marito Keith Urban. Il suo look? Un abito nero con dettagli scintillanti di Alexander McQueen, perfettamente in linea con il tema di quell’edizione “Manus x Machina: Fashion in the age of Technology”.
Nel 2023 Nicole Kidman si è aggiudicata un posticino nella lista delle celeb “best dressed” della serata con un abito in chiffon rosa cipria di Chanel, ricoperto di piume e con un lungo strascico. Lo stesso abito che qualche anno prima aveva sfoggiato nel famoso sport del profumo “Chanel N°5” diretto da Baz Luhrmann.
E se nel 2024 aveva optato per un look da vera diva, un abito di Balenciaga dalla silhouette scultorea, realizzato dal direttore creativo dell’epoca e completato da lunghi guanti bianchi e gioielli preziosi.
Lo scorso anno ci aveva deliziato con un’altra creazione di Balenciaga. Per interpretare il tema, “Superfine: Tailoring Black Style”, infatti, l’attrice ha optato per una reinterpretazione di un abito couture della collezione del 1952, rigorosamente total black, che ha richiesto oltre 700 ore di lavoro.
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"Margo ha problemi di soldi" è una serie bellissima (e questi sono i motivi)

Margo ha problemi di soldi è il romanzo scritto da Rufi Thorpe (edito in Italia da Bollati Boringheri) portato in tv da David E. Kelley, showrunner già dietro al successo di serie cult come Ally McBeal, Big Little Lies e The Undoing - Le verità non dette. È il racconto di una giovane studentessa di talento, Margo appunto, che dopo un’appassionata relazione col suo professore di lettere, rimane incinta. Lui, già sposato con figli, non ne vuole sapere, lei decide di portare avanti la gravidanza tra mille difficoltà, economiche e famigliari. Mente creativa e penna estremamente abile, Margo (Elle Fanning) inizia a guadagnarsi da vivere portando le sue fantasie su OnlyFans, aiutata da una coinquilina con la passione per il cosplay.
Ma il mondo, a partire dalla sua famiglia, è pronto ad accettare una giovane madre che guadagna su OnlyFans? E che cosa accade quando la verità viene a galla?
Margo ha problemi di soldi, che fa il suo debutto in streaming su Apple TV il 15 aprile, è una serie che ci catapulta nell’universo di una madre single con una famiglia estremamente particolare, unita da un amore che si dimostra nei modi più strambi, ma comunque assoluto. Ci porta per mano dietro le quinte della produzione di contenuti (o performance) hot per siti a pagamento e ci mostra come la creatività possa mostrarsi anche nelle forme più impensabili.
È una serie che i fan di film come Little Miss Sunshine, Juno, Captain Fantastic etc. con famiglie un po’ strambe che si trovano ad affrontare questioni molto profonde legate alla genitorialità, ameranno tantissimo.
**Le migliori serie tv da vedere ad Aprile**
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Di cosa parla Margo ha problemi di soldi
Margo (Elle Fanning) è un’aspirante scrittrice che, rimasta incinta del suo professore, abbandona l’università. Sua madre Shayanne (Michelle Pfeiffer), che l’ha cresciuta pressoché da sola seppur non amando i bambini, si sta per risposare con il religiosissimo Kenny (Greg Kinnear). Suo padre Jinx (Nick Offerman) è un ex wrestler appena uscito dal rehab per abuso di oppiodi, presi inizialmente per curare i mali fisici della sua ex professione da wrestler. Margo divide casa con Susie (Taddea Graham), grande appassionata di cosplay.
Rimasta senza un soldo e con un bambino da crescere da sola, rifiutata da qualsiasi lavoro per via della sua impossibilità di non avere il figlio con sé, Margo decide di capire come funziona OnlyFans e le si apre un mondo. Con lo pseudonimo di Hungry Ghost incomincia a creare contenuti sulla piattaforma. Il successo è immediato.
Il super cast della serie
Elle Fanning è Margo. Accanto a lei, nei panni dei suoi genitori e co-protagonisti ci sono Michelle Pfeiffer e Nick Offerman. Taddea Graham è Susie, la coinquilina di Margo, uno dei personaggi secondari meglio scritti della serie, nonché la dolcezza e la mancanza di pregiudizi fatta persona. Greg Kinnear è il nuovo compagno di Shayanne, un uomo estremamente buono, bigotto, che però una volta entrato in una famiglia così sui generis fa di tutto per smussare i suoi angoli (o almeno ci prova). Nicole Kidman è Lace, ex wrestler amica di Jinx e ora avvocata che aiuta Margo in una serie di impicci legali in cui si trova coinvolta alla fine della stagione.
Arte e OnlyFans
Fin da piccola Margo è un’appassionata inventrice di storie fantasy, con protagonisti alieni forzutissimi e mondi lontani. Così, quando si trova a dover creare contenuti per OnlyFans, Margo porta quel mondo dietro alla camera. Zeppe, neon e abiti calzamaglia coloratissimi diventano i suoi costumi di scena.
Con i video stuzzica le fantasie dei suoi fan per poi inviare gli extra hot solo a pagamento. Quella che inizia come necessità di guadagno, si trasforma presto per Margo in un’espressione della sua creatività.
E nonostante le richieste dei suoi genitori di smettere, lei decide di continuare. E loro finiscono per capire, conoscendola. Poi però ci si mette in mezzo il mondo giudicante e fintamente aperto e allora lì il discorso diventa più impegnativo per la giovanissima. Soprattutto come madre di un bambino piccolo.
Margo in generale è un personaggio estremamente positivo nel suo essere aperta, comprensiva, ma testarda e perseverante in tutto ciò in cui crede, che sia la sua gravidanza o la sua arte.
Una perfetta dramedy
Margo ha problemi di soldi riesce a unire le storie drammatiche dei suoi personaggi - Margo senza un soldo e madre single, Jinx con la sua dipendenza, Shayanne con un matrimonio di cui non sembra mai del tutto convinta etc. - con una narrazione positiva, ben sviluppata sentimentalmente, seppur senza stemperare mai nessuna delle difficoltà che si trovano ad affrontare (la parte sull’allattamento è reale e spietata).
È la storia di un amore incondizionato, quello dei genitori per i propri figli e viceversa. Ma è anche una riflessione dolorosa di cosa possa essere lo stigma sociale, soprattutto nell’epoca dei social media in cui tutti ci pensiamo soggetti in grado di giudicare le vite altrui.
È una serie girata benissimo, che ci porta in quei mondi creativi dove il lavoro di preparazione è ancora artigianale ed estremamente divertente.
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Nicole Kidman diventa Kay Scarpetta: perché la nuova serie crime tratta dai romanzi di Patricia Cornwell è imperdibile

La patologa forense più famosa della letteratura, la dottoressa Kay Scarpetta, nata dalla fantasia e dalla penna di Patricia Cornwell, è uno di quei personaggi che sognavamo da tempo immemore di vedere trasposti in una serie tv. Ed eccoci qui. Con il volto di Nicole Kidman, Kay Scarpetta approda in streaming su Prime Video l’11 marzo, in una trasposizione che promette di non deludere i fan dei romanzi e appassionare nuove generazioni di amanti del genere.
Giocata tra passato e presente, la prima stagione di Scarpetta mostra la famosa dottoressa all’inizio della sua carriera - con il volto di Rosy McEwen - alle prese con un serial killer di donne. È proprio quel caso specifico, che pensava essere stato definitivamente archiviato, che torna nel suo presente, riaprendo vecchie inquietudini e segreti mai svelati.
Accanto a Nicole Kidman nel ruolo dell’attuale Scarpetta ci sono Bobby Cannavale in quello di Pete Marino, detective spalla della dottoressa e suo cognato; Jamie Lee Curtis in quello di Dorothy Scarpetta, sua sorella; Simon Baker in quello di Benton Wasley, marito di Scarpetta e agente dell’FBI che lavora in parallelo a molte indagini della moglie. Ariana DeBose infine è Lucy, figlia di Dorothy e nipote affezionata di Scarpetta, grande esperta di sistemi informatici e hacker professionista.
Abbiamo visto Scarpetta in anteprima, ecco cosa sapere e perché ci è piaciuta.
**Cosa guardare su Amazon Prime Video: catalogo aggiornato**
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La trama della prima stagione di Scarpetta
La serie sviluppata dalla sceneggiatrice, executive producer e showrunner Liz Sarnoff (Barry, Lost) si svolge su due diverse linee temporali.
La prima intorno alla fine degli anni ’90 e vede Scarpetta al suo esordio come medico legale, alle prese con uno spietato serial killer di giovani donne. La seconda è ambientata invece nel presente: Scarpetta insieme al marito Benton si sono appena ritrasferiti da Boston nella loro città natale per indagare su un misterioso e raccapricciante omicidio che ha delle connessioni propio con il primo caso della dottoressa.
Mentre cerca, con un’etica professionale inscalfibile, di trovare verità e giustizia per la vittima, Scarpetta si trova ad affrontare vecchi e nuovi rancori sia nelle stanze dove lavora sia in quelle in cui vive con la sua famiglia.
La famiglia Scarpetta
La prima stagione di Scarpetta si basa su due macrotematiche principali.
La prima è quella d’indagine: tutta la stagione segue un caso che ha un inizio e una conclusione. La seconda è quella legata alla famiglia.
Tornata a vivere nella sua città natale, Scarpetta si trova infatti a vivere convivenza forzata con l’eccentrica sorella Dorothy, con cui ha da sempre un rapporto turbolento. Dorothy si è arricchita grazie a una celebre saga di libri per bambini ed è sposata con Pete, spalla lavorativa di Kay.
Tra passato e presente, la serie ripercorre la storia famigliare di Kay Scarpetta, con traumi causati dalla morte violenta del padre quando era bambina e attriti mai risolti proprio con la sorella, soprattutto a causa di Lucy, figlia di Dorothy, molto legata a Kay per aver vissuto pressoché con lei tutta la vita.
Jamie Lee Curtis è sempre brava - un po’ il suo personaggio ricorda quello della madre, Donna Berzatto, di The Bear - a interpretare personaggi straordinariamente caotici con grosse fragilità, come lo è la sua Dorothy.
Il crime e la violenza
Gli appassionati di crime avranno di che divertirsi: Scarpetta non è giocata su un intrigo dalla facile soluzione.
Le due linee temporali e vari elementi che man mano emergono all’interno della narrazione ci portano di continuo a cambiare prospettiva sul caso e sugli attori in gioco. Il riflettore rimane puntato sempre sulla sua protagonista e sul suo approccio etico al lavoro, ma il caso proposto non è un semplice escamotage per raccontare lei e il resto dei personaggi coinvolti.
Scarpetta è una serie che parla di violenza: la violenza efferata degli omicidi, certo, ma anche la violenza che è nascosta in ciascuno di noi, nell’animo umano. Su questo tasto pensiamo che le stagioni a venire - perché ci saranno di sicuro - spingeranno molto di più.
Il cast della serie tratta dai romanzi di Patricia Cornwell
Nicole Kidman è Kay Scarpetta. La sua aura elegante e algida, ma sempre estremamente sensuale, è un adattamento del personaggio letterario che ci piace molto.
Bravi anche Bobby Cannavale, nel ruolo di Pete Marino, e Simon Baker in quelli del marito di Scarpetta, Benton Wesley, che di sicuro è un personaggio che avrà ancora moltissimo da dire - e da svelarci - in futuro.
Jamie Lee Curtis è, come abbiamo detto, l’eccentrica sorella di Kay, Dorothy, mentre Ariana DeBose è sua figlia Lucy, grande talento informatico fin da piccola che aiuta zia e patrigno nelle indagini dei casi.
Questo cast, che interpreta i personaggi nel presente, ha un suo corrispettivo nel passato dove troviamo Rosy McEwan (Kay Scarpetta), Hunter Parrish (Benton Wesley), Jake Cannavale (Pete Marino) e Amanda Righetti (Dorothy Scarpetta).
Cosa vedere se vi è piaciuto Scarpetta
Se vi è piaciuto Scarpetta vi consigliamo di vedere anche Petra, la serie Sky Original con Paola Cortellesi nel ruolo del personaggio creato da Alicia Giménez Bartlett. Sempre su Sky e NOW da non perdere Omicidio a Easttown con Kate Winslet. Mentre su Netflix ci sono il recente La sua verità e il meraviglioso Mindhunter.
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7 completi neri (come quello di Nicole Kidman a Parigi) da acquistare adesso in saldo e sfruttare questo autunno
C’è poco da fare, possiamo avere anche un armadio pieno zeppo di vestiti, ma quando l’obiettivo è avere un look impeccabile senza troppi sforzi, il completo nero si rivela sempre una grande certezza.
Intramontabile, essenziale, sempre elegante: impossibile sbagliare con un power suit total black. Capo raffinato da sfruttare dal lunedì alla domenica, il completo nero è uno di quei grandi passepartout che si possono indossare in qualsiasi momento della giornata, persino agli eventi più modani.
Come ci dimostra Nicole Kidman che ieri a Parigi, in occasione dell’ultimo show di Balenciaga firmato dallo stilista georgiano Demna Gvasalia (pronto a iniziare la nuova avventura come direttore creativo di Gucci), ha sfoggiato proprio un completo nero.
L’attrice ha scelto un tailleur, composto da giacca monopetto con scollo profondissimo e pantaloni morbidi, che è una valida soluzione per unire praticità e glamour.
Ma in circolazione, si trovano facilmente tanti altri completi, ancora più versatili e sfruttabili nel quotidiano, che vale la pena tenere d’occhio durante la prossima sessione di shopping.
E a noi è bastato dare uno sguardo a quelli attualmente in saldo che ci sono sulle vetrine virtuali di alcuni dei nostri brand preferiti per trovare diversi modelli (scontatissimi) da acquistare ora e sfruttare anche a settembre.
Dai completi con giacca e bermuda, perfetti per le ultime giornate d'estate, a quelli con blazer e pantaloni lunghi: eccone 7 da mettere in wishlist.
Completo nero: 7 modelli in saldo da sfruttare anche a Settembre
THE ROW Completo nero con giacca doppiopetto e pantaloni coordinati
Credits: mytheresa.com
ZARA Completo con blazer doppiopetto e bermuda in misto lino
Credits: zara.com
ACNE STUDIOS Completo con giacca ampia e pantaloni in misto lana
Credits: mytheresa.com
ARKET Blazer corto e pantaloni ampi in misto lana
Credits: arket.com
MAX&CO. Completo slim fit in raso con giacca monopetto e pantaloni en pendant
Credits: it.maxandco.com
SANDRO Giacca nero doppiopetto e bermuda coordinati in misto lino
Credits: it.sandro-paris.com
BENETTON Completo total black con giacca e pantaloni fluidi in misto viscosa
Credits: it.benetton.com
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10 thriller erotici da vedere se vi è piaciuto Babygirl

Babygirl, il (chiacchieratissimo) thriller erotico da vedere con Nicole Kidman e Harris Dickinson, è appena uscito in sala, con il suo strascico di extra-hype (chi non ha già intravisto la scena del bicchiere di latte o della discoteca?).
La storia è quella di una potente CEO (Kidman) che inizia ad avere una bollente relazione con un suo sottoposto molto più giovane di lei (Dickinson), tutta basata sul fatto che tra di loro, lui assume il ruolo del dominatore che lei è nella vita reale.
Pruriti, eccitazioni etc. anche per via della presenza scenica di Harris Dickinson, ci fanno presagire che il film sarà un successo. Ma Babygirl non è solo questo: rivisita infatti il thriller erotico come genere, ribaltando i ruoli tra i suoi due protagonisti.
Se una volta sarebbe stato lui il manager che una donna giovane e sexy avrebbe dominato, nel film di Halina Reijn avviene l’esatto opposto. Guardando al passato vediamo dunque quali sono i film che vi consigliamo di vedere se vi è piaciuto Babygirl e volete vedere qualcosa di altrettanto conturbante.
10 thriller erotici da vedere se vi è piaciuto Babygirl
(Continua sotto la foto)
Acque profonde di Adrian Lyne
Anche aiutato dalla presenza della super hot Ana de Armas, il film con Ben Affleck ha come protagonista un marito che inizia a essere sospettato degli omicidi degli amanti della moglie, di cui è estremamente geloso sebbene non voglia dimostrarlo.
Basic Instinct di Paul Verhoeven
Non c’è bisogno di nessuna presentazione per il film masterpiece di genere. Con Sharon Stone e Michael Douglas, Basic Instinct racconta il desiderio proibito di un detective verso la sospettata numero uno dell’omicidio su cui sta indagando. Film invecchiato benissimo.
Mulholland Drive di David Lynch
Più che un erotic thriller, Mulholland Drive è un thriller psicologico con un’altissima componente erotica imposta dalle sue due protagoniste, interpretate da Naomi Watts e Laura Harring. Una giovane donna sbarca a Hollywood con il sogno di affermarsi come attrice. Nel mentre abita a casa della zia, dietro la cui porta trova Rita, una femme fatale appena scampata da due uomini che la volevano morta e a un incidente, dopo il quale ha perso la memoria. Mentre le due indagano, diventano amanti.
Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick
Altro cult super citato di genere è l’ultimo film di Stanley Kubrick. Protagonista è una coppia dell’alta borghesia americana, composta da Nicole Kidman e Tom Cruise, che entra in un labirinto senza ritorno di erotismo, desiderio, sogno e incubo.
Omicidio a luci rosse di Brian De Palma
Con Melanie Griffith e Craig Wasson, il film ha come protagonista un regista di b-movie che, dopo diverse disavventure professionali e personali, si trova a vivere a casa di un amico. Qui scopre che la dirimpettaia è una giovane super hot che si lancia quotidianamente in conturbanti striptease, contemplata in modo ossessivo da un losco figuro.
Bound di Lilly e Lana Wachowski
Si muove sul confine tarantiniano questo film tutto hard e azione con protagoniste due ragazze, due giovani amanti, che commettono un furto alla mafia e poi sono costrette a pagarne i conti. Con Jennifer Tilly e Gina Gershon un titolo tra i meno noti, ma assolutamente da recuperare della filmografia Wachowski (Matrix, Cloud Atlas, V per Vendetta).
Cruel Intentions di Roger Kumble
Il film di per sé non è un capolavoro inenarrabile, ma è entrato di diritto negli immaginari erotici dei nati a cavallo tra gli anni ’80 e i ’90. Con Sarah Michelle Gellar, Ryan Phillippe, Reese Witherspoon, Selma Blair e Joshua Jackson racconta la storia di un gruppo di adolescenti della New York bene che si dilettano in scommesse sempre più pericolose, molte delle quali a sfondo sessuale.
Swimming Pool di François Ozon
Con Charlotte Rampling e Ludivine Sagnier, il film si gioca tutto su due tipi di femminilità agli antipodi. La quiete vacanziera di una scrittrice di polizieschi viene turbata dall’arrivo nella villa di campagna del suo editore, offertale per iniziare a pensare al nuovo libro in totale relax, della bellissima figlia di lui. La spudoratezza della giovane la attrae come mai avrebbe pensato e la porta ad avere tensioni erotiche che le regalano una nuova vitalità da incanalare nella storia da scrivere.
The Hot Spot di Dennis Hopper
Jennifer Connelly tra Labyrinth, The Hot Spot, Requiem For A Dream… è stata il sogno proibito di milioni di spettatori e spettatrici per anni. In questo film raggiunge l’apice della sua sensualità al fianco di Don Johnson. Sesso e violenza si mischiano in questo thrillerone dalle tinte torbide, quasi lynchiane. Se lei vi è piaciuta o vi piace, questo è il film assolutamente da non perdere.
Chloe di Atom Egoyan
Catherine (Julianne Moore) è convinta che il marito David (Liam Neeson) la tradisca. Per questo assolda una prostituta professionista (Amanda Seyfried) per adescarlo e smascherarlo. Il gioco a tre che ne scaturisce è pericoloso e imprevisto, e arriva a coinvolgere anche il figlio della coppia. Un film dall’intreccio ben giocato, con un super cast.
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Nicole Kidman, Zendaya e le altre star meglio vestite della settimana

Una settimana davvero piena di eventi, e sappiamo bene cosa questo significhi: quali saranno state le celeb meglio vestite degli ultimi sette giorni?
I nomi da fare sono davvero tanti, ma abbiamo selezionato chi, secondo noi, si è distinta per l'eleganza dei look.
Prima tra tutte vogliamo citare Nicole Kidman: l'attrice in occasione dell'evento GQ Men of the Year Awards 2024 tenutosi lo scorso martedì era mozzafiato in un abito rosso di Balenciaga.
Un modello completamente allacciato dietro dalla testa all'orlo, raffinato ma con un twist. Nicole ha completato la mise con décolleté rosse en pendant.
Un'eleganza decisamente più rilassata invece è quella mostrata da Zendaya in occasione di uno screening speciale di Challengers e Dune: Parte II.
Al posto dei look "high-concept" a cui ci ha abituati, l'attrice stavolta ha puntato su un outfit molto più easy: cardigan rosa cipria abbinato a pantaloni cargo in seta beige della collezione Tom Ford Primavera 2025.
Il classico esempio di chic senza sforzo che lascia trasparire la sua bellezza naturale. La tavolozza dei colori è delicata, i tessuti lussuosi e lo stile coerente. Anche le sue décolleté So Kate di Christian Louboutin si abbinano perfettamente, creando un look impeccabile e intenzionale.
Ma le star Best Dressed non finiscono di certo qui...continuate a leggere per scoprire chi sono le altre!
Nicole Kidman in BALENCIAGA
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Zendaya in TOM FORD PRIMAVERA 2025
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Kaia Gerber con un look VALENTINO e accessori VALENTINO GARAVANI della collezione Avant Les Débuts Spring 2025 firmata dal Direttore Creativo Alessandro Michele
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Gwyneth Paltrow in PHILOSOPHY di LORENZO SERAFINI
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Julianne Moore in THE ROW RESORT 2025
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Tilda Swinton in CHANEL FALL 2024
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Lous and the Yakuza in LOUIS VUITTON Fall-Winter 2024
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Kelsea Ballerini in DOLCE&GABBANA
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GAL GADOT in GIADA PRIMAVERA/ESTATE 2025
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Ellie Bamber in DOLCE&GABBANA vintage della collezione FW 1998-1999
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Alicia Vikander in LOUIS VUITTON SPRING 2025
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Lindsay Lohan in ZUHAIR MURAD SPRING 2025
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Laufey in CHLOÉ
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Michelle Yeoh in BOTTEGA VENETA
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La principessa Charlene di Monaco in LOUIS VUITTON
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Kaya Scodelario in DOLCE&GANNA
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Saoirse Ronan in THE ROW RESROT 2025
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Valentina Lodovini in un completo total balck composto da blazer doppiopetto e pantaloni larghi alla caviglia
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Nicole Kidman racconta la verità dietro il suo meme virale del divorzio da Tom Cruise

Nicole Kidman ha finalmente parlato della foto che, nel 2001, ha dato vita a uno dei meme più iconici della cultura pop moderna.
L’immagine, che ritrae l'attrice camminare per strada con le braccia alzate e un’espressione di gioia travolgente, è stata per anni interpretata come una "celebrazione" del suo divorzio da Tom Cruise.
Ma ora, Nicole Kidman ha svelato la sorprendente verità dietro questo scatto.
(Continua sotto la foto)
live every day like you're 2001 nicole kidman leaving her lawyer's office after divorcing tom cruise pic.twitter.com/L2knENS4d4
— mik (@wholemik) November 8, 2018
Durante un'intervista per British GQ, la star di The Perfect Couple ha chiarito che quella foto non era affatto legata al suo divorzio, come molti avevano creduto.
«Quella foto è tratta da un film», ha dichiarato Nicole Kidman, smontando la storia che per anni è circolata sul web. «Non era la vita reale», ha aggiunto, facendo riferimento al fatto che la scena faceva parte di un progetto cinematografico e non di un momento della sua vita privata.
Questa rivelazione arriva dopo anni in cui il meme è stato riproposto anche da celebrità come Jenna Dewan, che l'ha condiviso sui social in relazione al suo divorzio da Channing Tatum.
Eppure, per Nicole Kidman, quel meme non rappresenta altro che un'ulteriore distorsione delle tante narrazioni che la circondano.
L'attrice ha infatti raccontato che quella non è la sola foto ad essere stata mal interpretata; cogliendo l’occasione per chiarire un altro momento diventato virale ma scorretto.
Vi ricordate il video diventato virale che la mostrava applaudire con solo i palmi delle mani agli Oscar del 2017? «Avevo un anello enorme e pesante e faceva davvero male quando applaudivo» ha raccontato l'attrice.
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The Perfect Couple è la nuova serie tv da non perdere su Netflix

Dopo Big Little Lies e The Undoing, Nicole Kidman torna protagonista di una nuova serie tv da vedere su Netflix, dalle tinte thriller mischiate con una buona dose di posh, The Perfect Couple, che fa il suo debutto streaming il 5 settembre sulla piattaforma.
La serie è un adattamento in sei puntate dell'omonimo romanzo The Perfect Couple. La coppia perfetta di Elin Hilderbrand, che un po’ come la protagonista di questa storia, è annoverata tra le regine delle “letture leggere da ombrellone”.
Siamo alla vigilia del matrimonio tra Amelia Sacks (Eve Hewson) e Benji Winbury (Billy Howle), uno dei tre figli della prolifica e super ricca scrittrice Greer Garrison Winbury (Kidman). Tutti gli invitati sono stati chiamati a Nantucket, piccola isola sulle coste del Massachusetts, dove la famiglia ha una lussuosa proprietà sulla spiaggia.
Ed è proprio sulla spiaggia che, la mattina del matrimonio, viene trovato il cadavere di uno degli invitati. Un po’ Agatha Christie, un po’ Big Little Lies (di nuovo) la serie racconta l’indagine poliziesca che viene messa in piedi dopo il ritrovamento del cadavere, mentre all’interno della famiglia si sfaldano equilibri e vengono a galla pericolosi non detti.
Perché The Perfect Couple è la nuova serie tv da vedere su Netflix
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È un giallo avvincente e intrigante
The Perfect Couple inizia con il grande party (lo stesso che viene proposto nella sigla d’apertura) tenuto dalla famiglia Winbury alla vigilia delle nozze tra Amelia e Benji.
Qui vengono presentati i personaggi, si cominciano a intravedere alcune dinamiche tra loro e sembra che tutto sia meraviglioso in una perfetta miscela di amore, ricchezza e successo. Poi accade l’impensabile: tra gli invitati qualcuno viene ucciso, ma non una persona qualunque.
Ecco dunque che, parallelamente all’indagine della polizia, emergono una serie continua di inaspettati retroscena, fino alla soluzione del caso.
Riuscirete a capire chi è stato? Forse. Ma come in tutti i gialli ben architettati anche The Perfect Couple mette sul piatto tanti elementi per non farvi arrivare davvero a una risposta fino alla fine.
The Perfect Couple ha un cast stellare
Signora indiscussa della scena è Nicole Kidman nei panni della regina della famiglia Winbury, Greer Garrison. Al suo fianco il marito Tag, interpretato da Liev Schreiber, un uomo affabile, che da quella vita prova a evadere a modo suo, per poi non riuscire a lasciarla.
Eve Hewson è Amelia, futura sposa di Benji, Billy Howle. Amelia non appartiene al mondo dei Winbury in cui fatica a muoversi come la suocera desidererebbe. Questo all’opposto di Abby, una superlativa Dakota Fanning, moglie del primogenito Thomas Winbury (Jack Reynor), che ha imparato come sguazzare nell’acquario, prendendo ciò che le serve ma continuando a vivere al margine.
Meghann Fahy è Merritt, migliore amica di Amelia arrivata sull’isola per il matrimonio; Ishaan Khatter è Shooter, amico di Benji ma anche presenza fissa di casa Winbury; Sam Nivola è Will Winbury, il più piccolo della famiglia. Bravissimi anche Donna Lynne Champlin e Michael Beach nei panni della detective Nikki Henry e dell’agente Dan Carter.
La regia è di Susanne Bier
Susanne Bier è la regista acclamata di film come Dopo il matrimonio, In un mondo migliore, Una folle passione, Bird Box, ma anche della serie thriller The Undoing - Le verità non dette con Nicole Kidman e Hugh Grant.
In The Perfect Couple riprende le tinte e le inquietudini proprio di questo suo ultimo lavoro, per portarle in un’altra storia con protagonista una coppia in cui regnano tradimenti, non detti e il bisogno incrollabile di mantenere una facciata rispettabile all’esterno. A costo di tutto.
Susanne Bier ama raccontare la difficile e complessa evoluzione delle relazioni perlopiù all’interno di un ambiente borghese (qui alto-borghese) e anche in quest’ultimo lavoro ci dà la prova di essere una maestra nel farlo.
È una storia di relazioni e tradimenti
The Perfect Couple è un giallo, ma soprattutto una storia di relazioni, coniugali ed extraconiugali, che emergono man mano che l’indagine del caso procede.
Si scopre così che tra i diversi protagonisti “intrappolati” sull’isola, ci sono legami particolari taciuti agli altri, di cui lo spettatore viene a conoscenza anche attraverso una serie di flashback.
Una narrazione che crea tensione sul “non detto” che rischia di esplodere all’improvviso con nuove, devastanti, ripercussioni. Ovviamente vi terrà attaccati allo schermo fino all’ultima puntata.
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