Se avete le unghie rigate, siete carenti di una certa vitamina: ecco di quale si tratta e come rimediare
Succede mentre vi mettete lo smalto: guardate le mani controluce e vedete quelle antiestetiche righette. La tentazione è di limare e coprire. In realtà le unghie sono un piccolo referto clinico in tempo reale: quelle linee possono indicare che vi manca qualcosa, spesso una vitamina del gruppo B. Niente panico, ma attenzione sì, perché le unghie raccontano subito se la vostra alimentazione è davvero completa.
Le unghie sono fatte di cheratina, una proteina prodotta dalla matrice ungueale, la "fabbrica" nascosta sotto la cuticola. Qui le cellule si moltiplicano velocemente. Se arrivano pochi nutrienti, la lamina che cresce in superficie cambia: compaiono solchi, si assottiglia, si rompe. Gli esperti di dermatologia parlano di segnale aspecifico: può essere semplice invecchiamento, ma anche la spia di carenze vitaminiche o minerali che meritano un controllo medico e, spesso, qualche aggiustamento nel piatto.
Unghie rigate: verticali o orizzontali? Non è la stessa cosa
Prima distinzione fondamentale: righe verticali o orizzontali.
Le verticali, che vanno dalla base verso la punta, in gergo si chiamano onicoressi. Un po’ di striatura lieve con l’età è normale. Se però i solchi diventano profondi, le unghie si sfaldano e si rompono al minimo urto, il sospetto si sposta subito sulla dieta.
Le linee orizzontali, più rare, sono le cosiddette linee di Beau: veri "gradini" che attraversano l’unghia. Indicano che la matrice si è fermata per un periodo, spesso per malnutrizione importante o forte stress per l’organismo.
Che vitamina manca se le unghie sono rigate? Il ruolo delle vitamine B
Quando le unghie mostrano righe verticali marcate e fragilità diffusa, i dermatologi guardano prima di tutto alle vitamine del gruppo B. Biotina (B7 o B8), acido folico (B9) e vitamina B12 sono essenziali per produrre nuova cheratina e per la corretta divisione delle cellule nella matrice. Se ne assumete poche, l’unghia cresce in modo irregolare, con creste e zone più sottili.
La carenza di B12 è tipica di chi segue un’alimentazione vegana o vegetariana senza integrazione mirata: oltre all’anemia e alla stanchezza, possono comparire creste verticali e un cambiamento di colore delle unghie, che diventano più pallide o tendono al bluastro.
La biotina, invece, è spesso chiamata in causa quando unghie e capelli sono fragili. Secondo diversi studi recenti, correggere un vero deficit di biotina aiuta a migliorare la struttura della lamina, mentre assumerla "per prevenzione" senza carenza documentata serve a poco.
Dove trovate queste vitamine? La B12 in carne, pesce, uova, latte e in alcuni alimenti fortificati; l’acido folico in verdure a foglia verde, legumi, agrumi; la biotina in tuorlo d’uovo, frattaglie, frutta secca, semi e legumi. Una dieta varia di tipo mediterraneo, bilanciata, di solito copre il fabbisogno, a meno di condizioni particolari.
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Non solo vitamine: zinco, ferro, calcio e magnesio entrano in gioco
Oltre alle vitamine B, diverse carenze minerali si vedono sulle unghie. Il ferro, quando è basso per lungo tempo, rende la lamina sottile, rigata in verticale e, nei casi più seri, può trasformarla nella famosa "unghia a cucchiaio", concava al centro. Lo zinco è indispensabile per la sintesi di cheratina: se manca, compaiono spesso linee di Beau orizzontali, unghie opache e ruvide. Calcio e magnesio contribuiscono alla compattezza: poco calcio si associa a onicoressi e rotture frequenti, poco magnesio a unghie molli che si sfaldano. Diversi studi pubblicati su riviste dermatologiche collegano queste carenze alle principali anomalie delle unghie.
Cosa fare se le vostre unghie sono rigate: esami, dieta e integratori con criterio
Primo passo: osservare, ma senza fare diagnosi in autonomia. Se le righe sono profonde, compaiono su più unghie, si associano a fragilità importante, cambi di colore o altri sintomi come stanchezza, pallore, perdita di capelli, è il momento di parlarne con il medico o con un dermatologo. Sarà lui a valutare eventuali esami del sangue mirati: emocromo, ferritina, vitamina B12, folati, zinco, calcio, magnesio, e altri parametri se necessario. L’automedicazione con integratori "per le unghie" può essere fuorviante: rischiate di mascherare il problema vero e, in caso di assunzioni prolungate e non controllate, di arrivare a un sovraccarico di vitamine o minerali.
Molto spesso il primo rimedio è nel piatto. Per dare una mano alle unghie potete puntare su: pesce azzurro, uova, legumi, cereali integrali, frutta secca, semi oleosi, verdure a foglia verde, latticini se li tollerate. Così portate a casa un insieme completo di vitamine B, ferro, zinco, calcio, magnesio e acidi grassi omega 3, che aiutano anche l’idratazione della lamina. Chi segue un’alimentazione vegana dovrebbe confrontarsi con il medico sulla necessità di integrare B12 e, in alcuni casi, zinco o ferro. Tenete anche presente i tempi: un’unghia della mano impiega circa sei mesi per rinnovarsi del tutto. Le righe che vedete oggi non spariranno in pochi giorni, ma se la carenza viene corretta, la nuova parte che cresce dalla base apparirà via via più liscia e regolare.
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