Sicure di conoscere tutte le proprietà dell'olio essenziale di lavanda? Alcune vi stupiranno!
Detersivo per il bagno, antimuffa, alleato del bucato, repellente per insetti. Ma anche un aiuto per placare l'ansia, migliorare il sonno e aiutare pelle e perfino apparato digerente. Sono solo alcuni degli utilizzi possibili dell'olio essenziale di lavanda.
In poche parole quella boccetta lilla in bagno vale, da sola, mezzo beauty-case e mezzo armadietto delle pulizie. Ecco che cosa dicono davvero le ricerche e come usarla, con criterio, dalla mente alla lavatrice.
Olio essenziale di lavanda: definizione e proprietà “classiche”
L’olio essenziale di lavanda si ottiene per distillazione in corrente di vapore delle sommità fiorite di Lavandula angustifolia, la cosiddetta “lavanda vera”. È ricco di linalolo e acetato di linalile, molecole a cui si deve il profumo morbido e l’effetto calmante sul sistema nervoso.
Diversi studi di aromaterapia e fitoterapia mostrano che il suo aroma ha un’azione sedativa lieve: può ridurre l’ansia moderata e favorire il sonno. In pratica, nel diffusore bastano 3-5 gocce in camera da letto, oppure 1-2 gocce su un fazzoletto appoggiato sul comodino. Per un bagno o pediluvio rilassante restate tra 5 e 10 gocce, sempre emulsionate in un po’ di sale grosso o latte, così non rimangono concentrate sulla pelle.
La stessa miscela di principi attivi regala proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche. Gli esperti di fitoterapia suggeriscono, per dolori muscolari o reumatici, un olio da massaggio con circa 10 gocce di olio essenziale in 30 ml di olio vegetale, da usare su schiena, spalle e gambe. Applicato (sempre diluito) su tempie e nuca può aiutare nei mal di testa tensivi già valutati dal medico.
Sul fronte pelle l’olio essenziale di lavanda è antibatterico e antifungino. Poche gocce in un gel di aloe o in una crema neutra possono migliorare brufoletti, piccole abrasioni, punture di insetti, leggere irritazioni da sole e forfora, a patto di fare prima un test su una piccola zona di cute.
Le proprietà che non vi aspettate: digestione, ciclo, bambini e… pulizie
Secondo vari studi citati dagli esperti di fitoterapia, la lavanda ha anche attività antispastica e carminativa sul tratto gastrointestinale: può dare una mano in caso di tensione addominale, coliche e flatulenza. Qui però la regola è rigida: niente esperimenti fai da te per bocca con l’olio essenziale puro. L’uso orale è ammesso solo attraverso integratori o farmaci vegetali specifici, con dosi precise e sotto controllo medico.
Le stesse proprietà antispastiche rendono la lavanda interessante come supporto per dolori mestruali e piccoli fastidi da cistite. Un’idea pratica sono i massaggi sull’addome con 5-6 gocce di olio essenziale in 10 ml di olio di mandorle, da usare in fase premestruale o nei primi giorni del ciclo, sempre dopo il via libera della ginecologa.
Per i bambini può essere un alleato “delicato” in caso di punture di zanzara, piccole scottature, raffreddore leggero e agitazione notturna. Meglio però preferire preparati già formulati per l’età pediatrica. Se usate un diffusore in cameretta, non superate 1-2 gocce e aerate bene la stanza; qualsiasi applicazione sulla pelle dei più piccoli va concordata con il pediatra, soprattutto sotto i tre anni.
Capitolo casa, quello che conquista anche chi non ha mai messo piede in erboristeria. Ad esempio una polvere abrasiva per il bagno si prepara con argilla, bicarbonato, un po’ di soda da bucato e circa 20 gocce di olio essenziale. Per piastrelle e acciaio basta uno spray con acqua calda, aceto bianco, poco detersivo piatti ecologico e 10 gocce di lavanda; per la muffa leggera su fughe e angoli, acqua e aceto in parti uguali con 30 gocce, da spruzzare e asciugare con aria calda.
Nel bucato 1 cucchiaio di bicarbonato con 5 gocce direttamente nel cestello e 1 bicchiere di aceto bianco con 10 gocce nella vaschetta dell’ammorbidente profumano, ammorbidiscono e aiutano a limitare i residui di detersivo. Un ciclo a vuoto a 60 gradi con 1 litro di aceto e 15 gocce di olio essenziale mantiene pulite lavatrice e lavastoviglie. Sacchettini di stoffa con riso o sale grosso e qualche goccia, infine, profumano armadi e cassetti e infastidiscono tarme e acari.
*** Tutte le proprietà della lavanda e dove trovarla in Provenza ***
Come usare l’olio essenziale di lavanda in sicurezza
Gli oli essenziali sono concentratissimi. I dermatologi e gli esperti di aromaterapia raccomandano di non superare una diluizione del 2-3 per cento per l’uso sul corpo: significa 4-6 gocce ogni 10 ml di olio vettore. Nel diffusore bastano 3-5 gocce; per il bagno o pediluvio restate tra 5 e 10 gocce, sempre ben emulsionate.
Prima di stenderlo su aree ampie è utile fare un patch test sull’avambraccio e attendere 24 ore. Se compaiono rossore, prurito o bruciore, meglio evitare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nelle linee guida sulla sorveglianza dei rimedi erboristici, ricorda che anche i prodotti naturali possono dare effetti indesiderati e interagire con i farmaci: l’assunzione orale della lavanda va quindi discussa con il medico.
Alcuni preparati fitoterapici a base di Lavandula angustifolia prevedono dosi intorno a 2 gocce, fino a tre volte al giorno, su supporto alimentare come miele o olio. Ma si parla di prodotti studiati per quell’uso, non della boccetta comprata in erboristeria usata “a sentimento”. In gravidanza e allattamento è prudente limitarne l’uso e chiedere sempre il parere del ginecologo; stessa cautela per bambini piccoli, persone con asma o allergie respiratorie e chi assume farmaci sedativi o anticoagulanti.
Un sovradosaggio di olio essenziale di lavanda può provocare nausea, mal di testa e irritazioni cutanee, e in casi estremi danni al fegato. Se vi sembra di aver esagerato, sospendete subito l’uso e rivolgetevi al medico. Quando acquistate, controllate che in etichetta compaia il nome botanico Lavandula angustifolia, che il prodotto sia 100 per cento puro e, se possibile, biologico. Conservatelo in un flacone di vetro scuro, ben chiuso e al riparo dalla luce: così le sue proprietà rimarranno alleate, e non un rischio, per molto tempo.
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