Come lavare le scarpe in lavatrice: tutti i passaggi da fare per non rovinarle
Le vostre sneaker bianche erano splendide il giorno dell’acquisto. Dopo qualche corsa sotto la pioggia e un paio di concerti all’aperto, ora sembrano reduci da un festival di tre giorni. L’idea di infilarle in lavatrice ci tenta, ma la paura di ritrovarsi con scarpe deformate e lavatrice rovinata frena chiunque.
Capire davvero come lavare le scarpe in lavatrice significa tenere insieme due obiettivi: salvare le calzature (colle, tomaia, ammortizzazione, colore) e proteggere l’elettrodomestico. Con qualche passaggio preciso potete farcela, senza drammi post‑ciclo.
Quali scarpe si possono lavare in lavatrice (e quali no)
Prima regola: guardare l’etichetta interna. Se trovate il simbolo del secchio barrato, lavaggio in lavatrice vietato. Se non c’è nulla, usate il buon senso sul materiale.
Via libera, salvo casi particolari, a:
- sneaker e scarpe da ginnastica in tessuto, mesh e materiali sintetici robusti
- scarpe in tela tipo slip‑on
- alcune pantofole in tessuto, senza parti rigide o incollaggi strani.
Molto più delicata la situazione per le scarpe sportive con sistemi di ammortizzazione importanti. Se nella suola vedete camere d’aria o inserti in gel evidenti, meglio il lavaggio a mano: le sollecitazioni del cestello potrebbero rovinarli.
Capitolo “assolutamente no”: pelle, cuoio, camoscio, nabuk, raso, vernice, espadrillas in juta, scarpe eleganti con tacco, stivali strutturati, modelli pieni di borchie o applicazioni metalliche. L’acqua e il calore seccano e deformano la pelle, le colle cedono, i tacchi possono persino danneggiare il cestello.
*** Perché i vestiti escono sporchi dalla lavatrice e come evitarlo ***
Dalla preparazione all’asciugatura: guida passo passo
1) Preparare le scarpe
Togliete sempre lacci e solette. I lacci potete lavarli insieme alle scarpe, chiusi in un piccolo sacchetto. Le solette, se in schiuma morbida o memory, è più sicuro pulirle a mano. Poi spazzolate bene suola e tomaia, eliminando fango secco, terra e sassolini.
2) Proteggere scarpe e lavatrice
Mettete ogni paio in un sacchetto per il bucato o in una federa ben chiusa. Così limitate gli urti contro il cestello. Aggiungete alcuni asciugamani o lenzuola vecchie: fanno da cuscinetto, bilanciano il carico e riducono rumore e vibrazioni. In un carico domestico medio non superate due paia di scarpe.
3) Scegliere programma, temperatura e centrifuga
Per lavare le scarpe in lavatrice senza rovinarle restate nella fascia 20‑30 °C. Temperature più alte aumentano il rischio di scolorimenti e di colle che cedono. Come programma vanno bene Delicati, Lana, Sintetici o Sport, purché non troppo energici. Per la centrifuga tenetevi basse: 600 giri sono un buon compromesso, meglio non superare gli 800.
4) Detersivo e additivi
Preferite un detersivo liquido delicato o per capi sportivi e usatene mezza dose rispetto al solito bucato. Più schiuma non significa più pulito, ma solo più residui tra le fibre. Niente detersivi in polvere, che tendono a depositarsi, e niente ammorbidente: può rovinare i tessuti tecnici e indebolire le zone incollate. Per scarpe molto usate nello sport, un cucchiaio di bicarbonato nel cestello aiuta a neutralizzare i cattivi odori.
5) Asciugatura corretta
A fine ciclo togliete subito le scarpe dal sacchetto, rimodellate la tomaia con le mani e riempitele con carta di giornale o carta assorbente, da cambiare più volte. Lasciatele ad asciugare a temperatura ambiente, in un luogo ventilato ma lontano da sole diretto, termosifoni e stufe. In genere servono tra 24 e 48 ore perché siano davvero asciutte anche all’interno.
Errori da evitare (per scarpe, colore e lavatrice)
Primo grande errore: trattare le scarpe bianche come tutte le altre. Sono le più sensibili all’ingiallimento, spesso causato dalla colla che, con il calore, migra nel tessuto. Con queste meglio restare sul freddo o 30 °C, usare detersivi delicati e niente candeggina al cloro. Se dopo il lavaggio compaiono aloni gialli, potete provare a massaggiare la zona con una pasta 1:1 di bicarbonato e detersivo per piatti, applicata con uno spazzolino e rimossa dopo qualche minuto con un panno umido.
Altro errore classico: lavaggi troppo frequenti. Anche la sneaker più robusta non è pensata per andare in lavatrice ogni settimana. Per un uso quotidiano urbano, uno o due lavaggi a stagione sono più che sufficienti, alternati a pulizie veloci a mano.
Infine, la lavatrice. Non mettete mai scarpe molto infangate senza averle pulite prima: il rischio è di ritrovarvi con filtro intasato e guarnizioni piene di terra. Dopo un lavaggio “impegnativo” controllate sempre il cestello e la gomma dell’oblò, rimuovete eventuali sassolini e fate ogni tanto un breve ciclo a vuoto con un po’ di bicarbonato o aceto bianco. Così le vostre scarpe tornano presentabili e la lavatrice resta in forma, pronta al prossimo giro.
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