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Liquidi nel bagaglio a mano: il motivo per cui i 100 ml sono ancora un problema

Liquidi nel bagaglio a mano: il motivo per cui i 100 ml sono ancora un problema

foto di Grazia.it Grazia.it — 11 Luglio 2026
controllo liquidi aereo
Perché in aereo non si possono portare liquidi oltre i 100 ml nel bagaglio a mano? Dalla minaccia terroristica che ha cambiato i controlli aeroportuali ai nuovi scanner che stanno rivoluzionando le regole: ecco perché il limite esiste ancora, cosa dice la normativa e in quali aeroporti può essere superato.

Nel 2006 è entrato ufficialmente in vigore nell'Unione Europea il divieto di portare in cabina liquidi oltre i 100 ml. Da allora, milioni di bottigliette di shampoo sono finite nei cestini dei controlli di sicurezza, fra sbuffi e occhi al cielo. Ora però, in alcuni aeroporti, quella regola sta iniziando a scricchiolare grazie ai nuovi scanner aeroportuali.

Prima di capire che cosa sta cambiando, vale la pena rispondere alla domanda che tutti hanno pensato almeno una volta davanti al nastro: perché il limite di 100 ml esiste, e perché proprio 100 ml?

Cosa prevede davvero il divieto dei liquidi oltre i 100 ml in aereo

La regola europea sui liquidi in cabina nasce dal Regolamento CE n. 1546/2006. Dal 6 novembre 2006, ricorda ENAC, nei Paesi UE più Norvegia, Islanda e Svizzera si possono portare nel bagaglio a mano solo piccole quantità di liquidi. Tradotto: ogni contenitore deve essere di massimo 100 ml (o 100 g) e tutti i contenitori devono entrare in un unico sacchetto trasparente richiudibile da un litro, uno per passeggero, da mostrare separatamente ai controlli aeroportuali.

La normativa parla di LAG (Liquidi, Aerosol e Gel). L'elenco è molto più ampio delle "semplici" bottigliette d'acqua: rientrano bevande, sciroppi, creme, lozioni, profumi, oli, gel per capelli, spray, schiume da barba, deodoranti, dentifrici, mascara, paste e miscele liquido-solide. Tutto quello che non è solido, agli occhi della sicurezza aeroportuale, fa numero.

Ci sono eccezioni: medicinali liquidi e alimenti per bambini necessari durante il viaggio possono superare i 100 ml, se giustificati. Nessun limite, invece, per i liquidi nel bagaglio da stiva, dove continuano a viaggiare indisturbati i flaconi formato famiglia. Il caos nasce perché qualcuno parte da aeroporti dove il limite viene già allentato grazie ai nuovi scanner, mentre altri scali restano rigidissimi.

Dall’11 settembre al 2006: come nasce il limite dei 100 ml

Per capire il divieto bisogna fare un salto indietro. Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, la sicurezza aerea cambia radicalmente. Negli Stati Uniti, nel 2002 vengono introdotti sistemi per il rilevamento di esplosivi nei bagagli da stiva e nel 2003 si rinforzano le porte delle cabine di pilotaggio, proprio per impedire intrusioni.

Il vero spartiacque per i liquidi in aereo, però, arriva nell'agosto 2006. Le autorità britanniche sventano un piano terroristico che prevedeva di far esplodere dieci voli di linea partiti dal Regno Unito e diretti negli Stati Uniti e in Canada. L'idea era usare esplosivi liquidi, in particolare miscele a base di nitroglicerina, camuffati da comuni prodotti da toilette o soluzioni per lenti a contatto. L'esplosione avrebbe dovuto avvenire a metà volo, in quota.

Lo scenario è talmente serio che, nell'immediato, molti Paesi vietano qualsiasi liquido in cabina. Poi, man mano che gli esperti analizzano il rischio, si studia un compromesso. Secondo diversi documenti tecnici citati dalle istituzioni europee, si valuta quanto esplosivo servirebbe per causare danni strutturali a un aereo e quanto sia realistico assemblarlo a bordo. Da qui nasce la soglia dei 100 ml per singolo contenitore: un volume ritenuto, se separato in piccoli flaconi, non facilmente utilizzabile per costruire un ordigno efficace.

L'Unione Europea prende spunto dalle misure introdotte inizialmente dalla TSA, l'agenzia statunitense per la sicurezza dei trasporti, e uniforma le regole con il Regolamento 1546/2006. ENAC le recepisce per l'Italia, specificando che valgono per tutti i voli in partenza dagli aeroporti italiani, anche nazionali. Da allora il sacchettino da un litro è diventato un accessorio quasi obbligato nei viaggi.

I nuovi scanner e il futuro del divieto sui liquidi

Negli ultimi anni, però, la tecnologia ha fatto un salto in avanti. In alcuni grandi aeroporti italiani, come Milano Malpensa, Milano Linate, Roma Fiumicino, Bologna, Torino e Bergamo Orio al Serio, sono stati installati scanner di ultima generazione basati su tomografia computerizzata.

Questi apparecchi usano raggi X da più angolazioni per ricostruire un'immagine tridimensionale ad alta risoluzione del bagaglio a mano. Il software analizza densità e composizione degli oggetti, distinguendo un flacone d'acqua da un potenziale esplosivo liquido. Risultato pratico: negli aeroporti certificati dall'ECAC, i passeggeri possono tenere in valigia laptop e liquidi e, in alcuni casi, portare in cabina contenitori fino a 2 litri.

Il percorso però non è stato lineare. Il 1° settembre 2024, dopo alcune segnalazioni tecniche sulla piena affidabilità di queste macchine, la Commissione Europea ha chiesto di reintrodurre provvisoriamente il limite dei 100 ml anche negli scali dotati di scanner CT. Nei mesi successivi gli apparecchi sono stati sottoposti a ulteriori test, fino al via libera dell'ECAC al loro utilizzo esteso, con il conseguente allentamento del divieto dove le macchine sono certificate.

Per chi vola il messaggio è meno glamour ma molto utile: le regole sui liquidi nel bagaglio a mano oggi dipendono dall'aeroporto di partenza e, se fate scalo, da quello di transito. Se partite da un aeroporto "liberato" dai 100 ml ma cambiate aereo in uno che applica ancora rigidamente la regola, i flaconi grandi potrebbero essere sequestrati al controllo successivo. Conviene quindi informarsi sempre sul sito dell'aeroporto, della compagnia aerea e sulle indicazioni aggiornate di ENAC.

Il limite dei 100 ml, nato in piena emergenza dopo un complotto sventato, sta entrando in una nuova fase. La tecnologia promette di restituire un po' di libertà a beauty case e bottiglie d'acqua, ma fino a quando le regole non saranno uniformi ovunque, la prudenza resta il miglior alleato del vostro trolley.

© Riproduzione riservata

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