Come riordinare casa (con i segreti di chi ha la casa sempre in ordine)

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Come riordinare casa: 10 trucchi per avere la casa sempre in ordine che vi permetteranno di riuscire a mantenerla così senza (troppa) fatica

Avere una casa sempre in ordine è un sogno - ma ci sono alcuni trucchi per riordinare casa che vi permetteranno, una volta usati, di vivere di rendita.

** Quarantena, 8 cose utili da fare in casa (che avete sempre rimandato) **

Piccoli accorgimenti nell'organizzare le cose e gesti quotidiani che vi permetteranno di tenere in ordine la casa senza (quasi) far fatica.

Idee salvaspazio camera da letto o il bagno, sistemare l'armadio con ordine giapponesepiccoli e grandi trucchi geniali per riorganizzare casa.

** 20 idee per tenere la casa in ordine **

Credeteci: il risultato vi darà una soddisfazione enorme.

Da dove cominciare per riordinare casa

Dal superfluo. Affronteremo una stanza alla volta e man mano dovrete fare una selezione sincera di quello che vi serve e di quello che invece si limita a raccogliere polvere.

Ogni volta in cui affronterete una stanza, munitevi del necessario per pulire, perché non c'è momento migliore per pulire il fondo dell'armadio di quello in cui l'armadio è (temporaneamente) vuoto.

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Come organizzare l'armadio con l'ordine giapponese di Marie Kondo

Un armadio in ordine permette di riuscire a sfruttare davvero tutte le potenzialità del nostro guardaroba.

** 10 trucchi pratici per fare il cambio dell'armadio senza impazzire **

** Come organizzare un armadio perfetto **

Il segreto dell'ordine giapponese è stato svelato al mondo da Marie Kondo, che ha spiegato come tutto debba partire dalla necessità di fare ordine scegliendo solo oggetti e indumenti che davvero usiamo (con qualche eccezione per quelli che non usiamo ma associati a bei ricordi e che ci rendono felici) ed eliminando tutto ciò che rimane nascosto nei cassetti per la maggior parte dell’anno e che non rispecchia più la nostra personalità.

Una volta ristretta la selezione ai capi più amati, si passa al metodo per guadagnare spazio prezioso.

Arrotolate maglie e piccoli indumenti per non stropicciali e averli a portata di mano

Il segreto per conservare tutto al meglio è saper piegare i capi correttamente: Marie Kondo consiglia di piegare e arrotolare maglie e piccoli indumenti disponendoli in cassetti poco profondi, uno di fianco all'altro per averli sempre a portata di mano ed evitare di spostare tutto per decidere cosa indossare.

Quanto a giacche e abiti, meglio appenderli. Meglio grucce sottili e dallo stile uniforme, per un armadio anche bello da vedere. Non dimenticare di organizzarlo disponendo sulla sinistra gli indumenti più lunghi, pesanti e scuri, scalando man mano verso destra con quelli più piccoli, leggeri e dai toni più chiari.

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Come organizzare la cucina e renderla davvero ordinata

Il segreto è nei barattoli di vetro: mantengono i cibi ben conservati, sostituiscono le scatole ingombranti e rendono lo spazio più ordinato. 

Un’alternativa sono i cestini, che permettono di separare cibi e ingredienti e rendono di colpo lo spazio più organizzato.

Per evitare confusione e ottimizzare il tempo, contrassegnate i contenitori con un’etichetta (non dimenticando anche la data di scadenza).

Nei cassetti sfruttate contenitori in plastica e divisori.

Sfruttate gli spazi tra le mensole e il retro delle ante

Tra una mensola e l’altra o semplicemente per sfruttare una parete vuota, i cestini pensili sono la soluzione ideale per ottimizzare lo spazio. Potrete riporvi piccoli oggetti, utensili o tovagliette e fazzoletti. Mai pensato di utilizzare le ante della vostra dispensa come spazio extra o bacheca? Bastano clip e ganci per appendervi bustine e snack di utilizzo comune e averli sempre a portata di mano. E se le provviste scarseggiano? È tempo di sfruttare l’anta per incollarvi la lista della spesa.

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Idee salvaspazio per la camera da letto

Date un doppio uso alle mensole attaccandoci sotto dei ganci o delle strutture metalliche che creino un mini-cassetto sotto la mensola. 

Usate le scatole: per le scarpe, ma anche per i costumi da bagno, le cinture, i bijoux, le sciarpe. Tutto quello che potete infilare in una scatola da impilare vi permetterà di guadagnare spazio (e risparmiare il tempo per fare la polvere). Ricordatevi di scattare una foto del contenuto e appiccicarla sopra a ogni scatola o di scriverci sopra cosa contiene.

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Idee salvaspazio per il bagno

Mettere in ordine il bagno è estremamente più facile quando lo spazio a disposizione è sufficiente per contenere tutti i trucchi e prodotti che abbiamo in casa.

Ecco perché più prodotti avete più avete necessità di avere dei contenitori e degli spazi su cui metterli in ordine.

Come creare nuovi spazi in bagno

Cercate luoghi meno convenzionali dove posizionare utilissime mensole o rastrelliere. Ad esempio sopra la porta del bagno, gli angoli, una piccola scala da mettere tra i sanitari e usare come mensole per asciugamani e carta igienica.

Un organizer può essere installato dietro le ante del mobile bagno.

Come mettere in ordine i trucchi

Fate incetta di contenitori di diverse dimensioni che, incastrati, occupino la maggior superficie possibile dei vostri cassetti, in modo da non sprecare spazio.

Potete anche optare per barattoli e divisori da cartoleria, o porta posate.

Questi piccoli contenitori sono perfetti per raccogliere tutti quegli oggetti che altrimenti ritroveremmo sempre in giro. Per non occupare preziose superfici però, meglio fissarli ad un'asse appesa alla parete.

Scatole e divisori vi aiuteranno a tenere tutto in ordine. Meglio sceglierli di colori chiari o addirittura trasparenti, perchè tutto sia sotto i vostri occhi.

Jennifer Garner cabina armadio

10 idee geniali per riorganizzare casa e averla sempre in ordine senza fatica

Rifate il letto ogni mattina

Perché sistemarlo quando si sa già che verrà disfatto ogni sera? Perché è il fulcro della camera da letto e anche se tutto intorno è in ordine basteranno le lenzuola stropicciate a dare un senso di confusione all'ambiente. Provate invece a rifarlo appena alzate ogni mattina. Non è necessario rincalzare le coperte alla perfezione, basta tirarle su e sistemare i cuscini per dare un aspetto diverso alla vostra camera.

Programmate un giorno per la lavatrice

Avete presente la puntata di «Una mamma per amica» in cui Lorelai accompagna Rory al suo primo giorno di scuola in shorts, camperos e t-shirt scolorita perché era il giorno del bucato? Bene, per non ritrovarvi a dover uscire con gli avanzi dell'armadio, pianificate le lavatrici nella vostra routine. Calcolate quante lavatrici vi servirà fare e pianificatele con dei giorni fissi - il lunedì i chiari e il mercoledì gli scuri, per esempio.

Mettete a posto i vestiti la sera

Spogliarsi la sera e lanciare i vestiti sulla sedia o sul pavimento prima di mettersi in pigiama dà un grande senso di libertà, ma quando alla fine della settimana quel mucchio sarà diventato una montagna pronta a fagocitarvi vi pentirete di essere stati così ignavi e vorrete essere come tutte quelle persone brave e ordinate che mettono i vestiti al loro posto prima di andare a letto.

Svuotate la lavastoviglie al mattino

Bastano meno di dieci minuti ogni mattina, quando siete belle cariche dopo il caffè, per godersi in santa pace la serata con una cucina sempre a posto e la lavatrice pronta per essere riempita dopo i pranzi.

Pulite volta per volta

Un altro modo per ridurre lo stress è quello di minimizzare la confusione, riducendola un passo alla volta. Un esempio? Dopo aver fatto colazione al mattino sciacquate la tazza e mettetela nella lavastoviglie (che avrete già coscienziosamente svuotato). La sera sarà una cosa in meno da sistemare nel lavandino dopo cena. Allo stesso modo, mentre cucinate lavate e mettete via man mano quello che non vi serve più per evitare di ritrovarvi con la pila di piatti a fine pasto.

Pulite la cucina la sera

A tutti piacerebbe avere Mago Merlino che a suon di musica anima piatti, scope e spugne che si autopuliscono, come nella «Spada nella Roccia». Purtroppo la realtà è ben diversa e la montagna di piatti che deciderete di ignorare la sera per cimentarvi in un tuffo carpiato sul divano si riproporrà - inesorabile - il giorno seguente e quello dopo ancora, finché non vi degnerete di pulire, con uno sforzo sicuramente maggiore.

Liberate spazio

Avete presente il cestino dei trucchi? Quello in cui riponete matite, rossetti, ombretti che non portate sempre con voi in una trousse e che si moltiplicano mese dopo mese. Prendetevi un'oretta per fare un check, decidere cosa non userete più e regalarlo a qualche amica o buttarlo. Stessa cosa per tutti gli altri oggetti sparsi per casa. Stabilite un momento per fare pulizia di tutte le cose inutili: avrete più spazio e meno da ordinare ogni giorno.

Usate i raccoglitori

Bollette, documenti, ricevute: ogni foglio che vi ritrovate per le mani può avere una sua collocazione. Le cartelle hanno la stessa funzione dei cestini e possono facilmente essere nascoste dentro una libreria o messe in bella vista su una mensola se ne scegliete di carine. E vedrete che la prima volta che vi servirà recuperare uno scontrino o l'ultima multa pagata, ringrazierete il loro inventore.

Non procrastinate

Non rimandate a domani quello che potete fare - con meno sforzo - oggi. Il disordine è infame, si accumula poco per volta e senza che ve ne accorgiate vi ritroverete sommersi con un carico di lavoro immane da smaltire nel weekend, quando bastava un piccolo gesto subito per evitarlo. Quando vi capita sotto gli occhi una cosa da sistemare, non ignoratela o presto vi si ritorcerà contro.

Create un posto per ogni cosa: usate i cestini

Se ogni cosa ha una sua collocazione specifica, è più facile tenere tutto in ordine. Immaginate quanti piccoli oggetti teniamo in giro perché non abbiamo un posto preciso in cui metterli. Per fortuna qualcuno ha inventato i cestini e li ha resi di gran moda nell'arte dell'arredo. Sparpagliate contenitori in ogni stanza, ognuno con un compito ben definito e non avere più cose in giro sarà immediato.

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I segni zodiacali del cast di Bridgerton spiegano perché siamo così ossessionate dalla serie

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I segni zodiacali del cast di Bridgerton rivelano affinità sorprendenti tra attori e personaggi, spiegando il fascino magnetico della serie

Corsetti e piume, sguardi rubati e scandali sussurrati tra un valzer e l’altro. Bridgerton non è solo una serie in costume: è un universo emotivo che mescola romanticismo e desiderio alla tensione sociale, con una forza magnetica difficile da ignorare.

Ma cosa rende davvero irresistibili i suoi protagonisti? Oltre ai costumi sontuosi e alle scenografie opulente, c’è un elemento meno visibile ma altrettanto intrigante: la loro energia personale.

Guardare il cast di Bridgerton attraverso la lente dell’astrologia è un gioco affascinante: molti attori centrali della serie incarnano tratti tipici dei personaggi da loro interpretati.

Non è un caso che il mondo creato da Shonda Rhimes sia così sensuale, concreto, quasi tattile. Analizzare i segni zodiacali Bridgerton aiuta a comprendere meglio il carisma degli attori e la chimica che si sprigiona sullo schermo.

Ecco allora cosa raccontano le stelle sui protagonisti della serie.

**Questi 5 attori si sono rifiutati di tornare nella serie Bridgerton**

**10 curiosità su Bridgerton che (probabilmente) non sapete**

I segni zodiacali del cast di Bridgerton: l’astrologia della serie Netflix

(Continua sotto la foto) 

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Jonathan Bailey (aka Anthony Bridgerton) - Toro

Jonathan Bailey, l’indimenticabile Anthony Bridgerton, è del segno del Toro. E si vede. Governato da Venere, il Toro è il segno della sensualità, del piacere e della presenza magnetica. Bailey incarna perfettamente quell’intensità silenziosa che rende Anthony tanto tormentato quanto irresistibile.

I Toro sono noti per il loro carisma naturale e per un fascino che non ha bisogno di eccessi. La loro energia è stabile e concreta; proprio come l’evoluzione del visconte, che da spirito inquieto diventa uomo consapevole del proprio cuore. Tra i segni zodiacali Bridgerton, il Toro è forse quello che meglio rappresenta l’estetica opulenta e passionale della serie.

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Nicola Coughlan (aka Penelope Featherington, aka Lady Whistledown) - Capricorno

Nicola Coughlan, volto di Penelope Featherington, è un Capricorno. Disciplinata, ironica, incredibilmente determinata: qualità che si riflettono sia nell’attrice sia nel suo personaggio.

Il Capricorno è governato da Saturno, pianeta della responsabilità e dell’ambizione. Dietro l’apparente ingenuità di Penelope si nasconde una mente brillante e strategica, proprio come quella tipica di questo segno di Terra

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Adjoa Andoh (aka Lady Danbury) - Capricorno

Anche Adjoa Andoh, la maestosa Lady Danbury, è nata sotto il segno del Capricorno. La sua presenza scenica autorevole, la postura regale, lo sguardo fermo: tutto parla di leadership naturale.

Il Capricorno ama il potere inteso come responsabilità, non come ostentazione. E Lady Danbury incarna esattamente questo: una donna che conosce le regole del gioco e sa come usarle. È il lato più maturo e strategico dei segni zodiacali del cast di Bridgerton.

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Golda Rosheuvel (aka Regina Charlotte) - Toro

Golda Rosheuvel, la regina Charlotte, è Toro. Ancora una volta, Venere domina la scena. Lusso, eleganza, amore per la bellezza e una presenza che impone rispetto: caratteristiche tipicamente taurine.

Il Toro non ha bisogno di alzare la voce per farsi notare. La sua forza è nella solidità, nel senso estetico, nella capacità di rendere ogni spazio più armonioso. In un mondo come quello di Bridgerton, dove il dettaglio visivo è fondamentale, questa energia è perfettamente coerente.

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Simone Ashley (aka Kate Sharma) - Ariete

Simone Ashley, l’indomita Kate Sharma, è Ariete. Segno di Fuoco governato da Marte, l’Ariete è audace, diretto, competitivo. Kate non teme il confronto, anzi lo cerca.

Quell’energia combattiva, quell’intensità nei dialoghi con Anthony, quella passione che esplode sotto la superficie: sono tratti marcatamente arietini. Tra i segni zodiacali di Bridgerton, l’Ariete rappresenta l’impulso, il desiderio che brucia senza filtri.

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Luke Thompson (aka Benedict Bridgerton) - Cancro

Luke Thompson, interprete di Benedict Bridgerton, è del segno del Cancro. Sensibile, intuitivo, profondamente legato agli affetti. Il Cancro è un segno d’Acqua che vive di emozioni sottili e di connessioni autentiche.

Benedict è l’artista della famiglia, il sognatore. La sua ricerca di identità e amore riflette la natura emotiva di questo segno zodiacale, che sente prima ancora di capire.

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Claudia Jessie (aka Eloise Bridgerton) - Scorpione

Claudia Jessie, la ribelle Eloise Bridgerton, è dello Scorpione. Intensa, anticonvenzionale, profondamente indipendente. Le persone nate sotto questo segno zodiacale non accettano le regole imposte, bensì le mettono in discussione.

Eloise sfida la società Regency con spirito critico e coraggio intellettuale. La sua forza trasformativa, in grado di rompere gli schemi.

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Luke Newton (aka Colin Bridgerton) - Acquario

Luke Newton, che interpreta Colin Bridgerton, è nato sotto il segno dell'Acquario. Visionario, curioso, amante della libertà: l’Acquario osserva il mondo con uno sguardo originale, spesso fuori dagli schemi.

Colin incarna quell’energia leggera ma profonda, capace di sorprendere. È il segno dell’innovazione e del cambiamento, qualità che rendono il suo percorso romantico imprevedibile.

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Hannah Dodd (aka Francesca Bridgerton) - Toro

Elegante e avvolta da un’aura di mistero affascinante, il segno del Toro conferisce ad Hannah Dodd una presenza stabile, sensuale e rassicurante, qualità che si sposano perfettamente con il ruolo di Francesca Bridgerton.

Personaggio silenzioso ma profondamente riflessivo, Francesca valorizza comfort, stabilità, emozioni e gioie autentiche della vita; elementi a cui i Toro non rinunciano mai.

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Yerin Ha (aka Sophie Baek) - Capricorno

Riservata ma tenace, l’essenza del segno del Capricorno di Yerin Ha, che interpreta la protagonista della quarta stagione Sophie Baek, le dona una maturità precoce, ideale per il suo ruolo nella serie.

Il suo personaggio mantiene compostezza ed eleganza mentre affronta le complessità dell’alta società, trovando infine la propria versione di una fiaba romantica. Il Capricorno non è diverso: è noto per costruire forza e successo con pazienza e determinazione nel tempo

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Chi è nato in questi 6 giorni del mese (di solito) ha più successo nella vita

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Ecco quali giorni del mese sono associati al successo e quali caratteristiche favoriscono carriera, soldi e realizzazione personale

C’è chi consulta l’oroscopo ogni mattina e chi, invece, si affida alla numerologia. Quest'antica disciplina esoterica affascina da sempre perché promette di svelare qualcosa di più profondo rispetto al semplice segno zodiacale: attraverso i numeri legati alla nostra data di nascita, racconta tratti della personalità, inclinazioni naturali e perfino potenzialità di successo economico.

**Numeri angelici: guida pratica per decifrare i segnali segreti che ci manda l'universo**

Secondo alcune recenti interpretazioni diventate virali sui social, esisterebbero sei giorni del mese particolarmente favorevoli dal punto di vista finanziario.

Naturalmente, nessuna data di nascita garantisce automaticamente ricchezza o realizzazione professionale. La numerologia, più che predire il futuro, offre una lente attraverso cui osservare inclinazioni e potenzialità. Eppure è affascinante pensare che il giorno in cui siamo venute al mondo possa raccontare qualcosa del nostro rapporto con l’ambizione, il denaro e la realizzazione personale.

Forse i numeri non scrivono il destino, ma possono suggerire quali qualità coltivare per trasformare le opportunità in successo duraturo.

Curiosi di saperne di più? Ecco allora quali sono le date considerate più promettenti.

**Se volete avere più successo nella vita seguite queste 8 regole d'oro**

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Chi è nato l’1 o il 4 del mese ha più leadership e disciplina

Chi nasce il primo giorno del mese, secondo la numerologia, possiede un’energia da pioniere. È indipendente, visionario, naturalmente portato alla guida. Non ama ricevere ordini e tende a costruire il proprio percorso con determinazione. Questo spirito imprenditoriale, unito a una forte capacità di resilienza, può trasformarsi in un potente alleato quando si parla di carriera e crescita personale. Il desiderio di autonomia spesso si traduce in scelte audaci che, nel tempo, possono portare al successo.

Diverso ma complementare il profilo di chi nasce il quattro del mese. Qui dominano concretezza e affidabilità. Sono persone metodiche, costanti, abituate a lavorare sodo senza cercare scorciatoie. Se l’1 accende l’intuizione, il 4 costruisce le fondamenta. In ambito economico, questa combinazione di disciplina e perseveranza è spesso la chiave per risultati solidi e duraturi. Il successo, per loro, non arriva per caso ma come conseguenza di un impegno continuo.

Chi è nato il 7 o il 9 del mese ha più intuito e fortuna

Il sette è tradizionalmente legato all’introspezione e alla profondità mentale. Chi nasce in questa data viene descritto come intuitivo, brillante, dotato di una spiccata capacità analitica. L’intelletto è la sua risorsa principale, ma per trasformarlo in successo è fondamentale canalizzare le energie in un’unica direzione. La dispersione può essere il suo punto debole. Quando invece riesce a specializzarsi e a coltivare un talento preciso, i risultati possono essere sorprendenti.

Il nove, invece, porta con sé un’aura più emotiva e carismatica. Empatia, generosità e spirito umanitario sono le sue caratteristiche distintive. Curiosamente, proprio questa attitudine altruista sembra attrarre opportunità economiche in modo quasi naturale. Chi nasce il nove tende a non inseguire ossessivamente il denaro, ma a considerarlo uno strumento. E forse è proprio questo distacco a favorire il successo, spesso accompagnato da entrate inattese o occasioni fortunate.

Chi è nato il 18 o il 19 ha più ambizione e potere decisionale

Le date 18 e 19 sono considerate tra le più potenti in ambito finanziario. Chi nasce il 18 combina ambizione e visione strategica. Ha capacità organizzative sviluppate e una naturale autorevolezza che lo rende un leader credibile. Tuttavia, la fretta può essere un’insidia: scegliere con attenzione il proprio percorso professionale è fondamentale per trasformare il talento in successo concreto.

Il 19, invece, è associato a una personalità audace e indipendente. Il desiderio di affermazione è forte, così come la propensione a correre rischi calcolati. Questa sicurezza interiore, unita alla creatività, può tradursi in traguardi importanti, soprattutto in ambiti imprenditoriali o innovativi. Il successo, in questo caso, nasce dalla capacità di osare senza perdere lucidità.

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5 cose che (probabilmente) non sapete di Can Yaman

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Dalla laurea in Giurisprudenza al successo internazionale, fino al palco dell'Ariston per Sanremo: ecco 5 curiosità su Can Yaman

La sua apparizione alla prima serata del Festival di Sanremo ha riacceso immediatamente i riflettori su di Can Yaman. Elegante, magnetico, con quel mix di fascino internazionale e intensità mediterranea che lo ha reso uno dei volti più amati delle serie tv degli ultimi anni.

Attore, modello, ex avvocato, star globale capace di far impazzire le fan tra Turchia, Italia e Spagna, Can Yaman è molto più di un volto da copertina (o di un ospite sul palco dell'Ariston). È uno dei protagonisti più discussi e seguiti del panorama entertainment contemporaneo.

Ma dietro l’immagine del divo si nasconde un percorso personale e professionale che pochi conoscono. Ecco allora cinque curiosità che raccontano meglio chi è davvero.

5 curiosità su Can Yaman

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1. Prima di diventare attore aveva una carriera da avvocato

Non tutti sanno che Can Yaman ha una formazione accademica solidissima. Laureato in Giurisprudenza all’Università Yeditepe di Istanbul, ha esercitato per un breve periodo la professione di avvocato prima di dedicarsi completamente alla recitazione

Il diritto, raccontano alcune interviste, gli ha lasciato in eredità rigore e metodo. Qualità che oggi applica sul set, dove è noto per la preparazione maniacale dei ruoli e per l’impegno fisico nelle scene d’azione.

2. Il successo mondiale con le serie romantiche

La popolarità internazionale arriva con le serie turche esportate in Europa e America Latina. Titoli come DayDreamer – Le ali del sogno e Bitter Sweet lo trasformano in un fenomeno globale. Il pubblico si innamora del suo carisma e dell’intensità con cui interpreta personaggi romantici ma complessi. E anche, diciamolo, della sua bellezza. 

In Italia, in particolare, il successo è stato travolgente: ospitate televisive, copertine, campagne pubblicitarie e un seguito social impressionante. Questo successo deriva anche dal fatto che parla fluentemente diverse lingue (tra cui turco, italiano, inglese, tedesco e spagnolo).

3. Un legame speciale con l’Italia

Il rapporto tra Can Yaman e l’Italia va oltre il semplice successo televisivo. Negli ultimi anni ha scelto di lavorare stabilmente nel nostro Paese, collaborando con produzioni italiane e partecipando a eventi di grande visibilità, come appunto il Festival di Sanremo.

L’Italia rappresenta per lui un mercato importante ma anche un luogo dove sperimentare nuove sfide artistiche. Non a caso, ha dichiarato più volte di sentirsi accolto e sostenuto dal pubblico italiano, che continua a seguirlo con entusiasmo.

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4. L’impegno fisico per i ruoli più action

Se inizialmente il nome di Can Yaman era associato soprattutto ai ruoli romantici, negli ultimi anni ha deciso di cambiare registro. Per la serie storica El Turco e per il progetto internazionale Sandokan, l'attore ha affrontato una trasformazione fisica significativa, sottoponendosi a lunghi allenamenti e a una preparazione atletica intensa.

Allenamento quotidiano, arti marziali, equitazione e una dieta rigidissima: l’attore ha spesso raccontato quanto sia importante per lui calarsi completamente nei personaggi. Un approccio quasi “da atleta”, che contribuisce a rafforzare l’immagine di un professionista determinato a non restare intrappolato in un solo tipo di ruolo.

5. Le polemiche e le vicende giudiziarie

Come spesso accade alle star internazionali, la carriera di Can Yaman non è stata priva di momenti controversi. Negli anni ha fatto discutere per alcune dichiarazioni pubbliche e per episodi legati alla sua vita privata. Più recentemente, notizie provenienti dalla Turchia hanno riportato l’attenzione su vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto, generando grande clamore mediatico.

In questi casi, l’attore ha sempre mantenuto una linea di comunicazione piuttosto riservata, lasciando che fossero i suoi legali a chiarire la situazione. Le polemiche, tuttavia, non hanno intaccato in modo significativo il suo seguito internazionale, che resta solido e molto attivo sui social.

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Tradizione e innovazione enologica, storie di persone e di vigne nel calice

Ponte 1948
Tra il mare Adriatico e le alture delle Prealpi della zona di Conegliano, nascono i vini moderni, tecnicamente molto puliti e costanti nel tempo di una delle realtà cooperative più importanti del Veneto

Mille soci viticoltori per circa tremila ettari di vigneti, che si estendono dal Nord di Venezia fino alla zona pedemontana della provincia di Treviso. E ancora, 18 milioni di bottiglie prodotte ogni anno distribuite in oltre 30 Paesi nel mondo. La gamma di vini? Bianchi, rossi e rosati, dai fermi ai frizzanti, dagli spumanti ai biologici, tutti accomunati da un elevato standard qualitativo certificato e testimoniato dai numerosi riconoscimenti ricevuti dai più autorevoli interlocutori del settore.

Dietro ai numeri, c'è un nome: Ponte1948, marchio di punta di Viticoltori Ponte, una realtà cooperativa fondata nel 1948 a Ponte di Piave (Treviso). Una cantina dai grandi numeri, e per questo dalle mille attenzioni, dove l’immaginazione è essenziale e la cultura tecnica la guida. 

Qualità&Costanza

A rendere diversi i vini Ponte sono due capisaldi imprescindibili: qualità e costanza. E il merito del successo va alle persone che ogni giorno lavorano con il cuore, come una grande famiglia, e sin dall'atto costitutivo hanno rivolto lo sguardo anche all’alto valore sociale che la cantina avrebbe rappresentato nella promozione delle attività culturali, ricreative e sportive volte a promuovere gli ideali comuni di etica, rispetto, passione ed impegno.

La composizione dei vitigni vede la netta prevalenza delle uve a bacca bianca, tra cui primeggiano la DOC Prosecco (base Glera) e la DOC Pinot Grigio delle Venezie, seguiti da Chardonnay e Manzoni. Tra le uve a bacca rossa i principali vitigni sono il Merlot e il Cabernet, oltre alla tipica varietà autoctona dell’area del Piave, il Raboso, per un totale di circa 18 milioni di bottiglie prodotte ogni anno.

Tradizione&Innovazione

Ponte1948 crede nell’importanza della biodiversità. A fine 2023 la Cantina di Ponte di Piave è stata dichiarata ufficialmente sostenibile grazie all'ottenimento della certificazione EQUALITAS che garantisce un corretto sviluppo globale nel rispetto dell'ambiente e dei diritti umani.

Dopo attente analisi e accurate verifiche, CSQA, organismo a controllo pubblico leader nei settori "agricoltura" e "alimenti e bevande", ha certificato che il sistema di gestione della sostenibilità di Viticoltori Ponte è conforme allo standard SOPD EQUALITAS, elaborato in coerenza con i 17 obiettivi (SDGs) stabiliti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. 

Gli obiettivi fanno riferimento a temi fondamentali per lo sviluppo globale e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l’ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici e costituire società pacifiche che rispettino i diritti umani e volte alla salvaguardia di tutti gli esseri viventi.

Questo concetto, traslato nel microcosmo del vigneto, ha ispirato e guidato la creazione della linea BIO di Ponte1948 composta da tre vini d'eccellenza: Prosecco DOC Extra Dry Biologico, Pinot Grigio DOC delle Venezie Biologico e Merlot IGT Veneto Biologico nati con l'intento di favorire un'agricoltura sempre più sostenibile e amica della natura.

Ma la sostenibilità è da intendersi come un processo continuo. Per questo, oltre al corretto uso delle risorse ambientali la Cantina crede nell'importanza del rispetto della dignità e dei diritti della persona è del loro benessere economico (le cosiddette “Buone Prassi” atte a garantire un approccio il più possibile etico, orientato al benessere del lavoratore e dell'ambiente).

Inoltre, l'azienda si impegna nella riduzione dell'impronta carbonica e idrica attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili - in particolare del fotovoltaico - e il recupero di calore e acqua dagli impianti frigoriferi, coadiuvata da un consistente incremento della coltivazione biologica nel massimo rispetto delle biodiversità 

“Unitamente a ciò – commenta Luigi Vanzella, Direttore Generale Viticoltori Ponte – la conoscenza e il rispetto dei diversi suoli, la selezione dei vitigni per la valorizzazione del territorio e il monitoraggio dell’ecosistema vigna sono il punto di partenza per l’ottenimento di risultati eccellenti riducendo al minimo l'impatto ambientale”.

A sigillare il tutto, un'altra certificazione acquisita anch'essa di recente ovvero quella di Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI) emanata dal Ministero dell’Ambiente Agricoltura e foreste, un'ulteriore tutela per il consumatore immediatamente individuabile grazie al logo dell'ape presente sull'etichetta.

“Gli equilibri cambiano velocemente – conclude Vanzella – ricordandoci che nulla è scontato. Solo la cura del nostro Pianeta e una sana coesistenza, volta alla collaborazione piuttosto che all'annullamento, di tutti gli organismi possono permetterci di sognare un futuro migliore”.