Tra mare, arte e ristoranti: tutti gli indirizzi che raccontano il volto più interessante di Monte-Carlo

monte carlo heromonte carlo
Una fuga estiva nel Principato di Monaco è sempre un'ottima idea. Ecco gli indirizzi più cool dell'estate

Ogni volta che si arriva a Monte-Carlo, si ha la sensazione di trovarsi in un luogo che riesce a mantenere un rapporto solidissimo con la propria storia, ma che è anche in una perenne trasformazione.

Da un lato ci sono i grandi simboli che hanno reso celebre il Principato nel mondo (il Casino, gli hotel Belle Époque, il mare che incornicia la costa) dall'altro una città che, stagione dopo stagione, continua a reinventarsi con nuove aperture, collaborazioni esclusive ed eventi capaci di attirare viaggiatori da ogni parte del mondo. È proprio questa capacità di evolversi senza perdere la propria eleganza a rendere Monte-Carlo una delle destinazioni più affascinanti del Mediterraneo.

Per l'estate 2026, tra beach club firmati dalle grandi maison, nuovi indirizzi gastronomici e appuntamenti culturali, ecco le novità da non perdere.

(Continua sotto la foto)

Jacquemus x Monte-Carlo Beach – 2026-credit-Monte-Carlo SBM (1)

1. Il Monte-Carlo Beach Club, con il pontile brandizzato Jacquemus

Cosa c'è di più estivo di un Beach Club? Anche quello di Monaco ospita il takeover scenografico di un fashion brand, seguendo un trend sempre più in voga nelle località di tendenza.

Ma quello di Monte-Carlo non è come tutti gli altri. Infatti, il suo pontile è ormai iconico e affida per il secondo anno consecutivo la propria immagine a Jacquemus. Tutti gli spazi del Beach Club - dal già citato pontile ai lettini, dagli ombrelloni agli asciugamani - sono impreziositi dalle famose righe del brand. Se lo scorso anno i colori erano il bianco e il giallo banana, per l'estate 2026 Jacquemus ha optato per una palette di blu menta, bianco coconut milk e accenti neri. Questi colori tornano anche nel Pool Bar e nel photobooth ispirato alla collezione "Plage" dove, tra un bagno e l'altro, ci si può scattare una fotografia ricordo.

Vicino la piscina, non mancano due boutique della maison, dove c'è una selezione esclusiva di articoli firmati Jacquemus x Monte-Carlo Beach. Per godervi dal vivo questa nuova collaborazione avete tempo fino al prossimo 27 settembre.

2. Un drink da Gustave, chicca dell'estate negli spazi dell'Hôtel Hermitage

Una vera chicca dell'estate 2026 è il nuovo bar Gustave. Si trova all'interno dell'Hôtel Hermitage, proprio nel cuore del Giardino d'inverno, sotto la Cupola Eiffel. Cinque ambienti, tra i quali un'elegante e piccina terrazza, dove sembra che il tempo si sia fermato. L'idea di Gustave è quella di trasportarci in un salotto del XVIII secolo.

La carta dei cocktail signature, nata dallo Chef Barman Julien Lecharpentier, è ispirata all'Art Nouveau e ai grandi caffè di Parigi. Prima di gustare i cocktail, lo staff di Gustave propone l'assaggio di una nuova miscela, che molto probabilmente entrerà nell'offerta drink della prossima stagione. Semplicemente deliziosa.

Casino de Monte-Carlo – Exposition Le Mariage du Siècle à Monte-Carlo, 15 et 18 avril 1956 Monte-Carlo SBM (2)

3. La mostra fotografica al Casino per il 70esimo anniversario delle nozze del Principe Ranieri III e di Grace Kelly

Come abbiamo già ricordato, il Principato custodisce una storia gloriosa. Per ricordarla, è stata allestita nell'atrio del Casino una mostra fotografica molto particolare.

In questo 2026, infatti, si celebra il 70esimo anniversario delle nozze tra il Principe Ranieri III e la Principessa Grace. I due si sposarono il 19 aprile 1956 nella Cattedrale di Monaco (all'indomani del matrimonio civile). E tra le iniziative c'è anche questa mostra fotografica, organizzata dal Palazzo dei Principi con la Monte-Carlo Société des Bains de Mer, aperta al pubblico fino al 13 settembre.

Sono tutte fotografie provenienti dagli Archivi del Palazzo e che mostrano alcuni dei momenti più significativi di quella giornata di festeggiamenti che si sono tenuti anche nella prestigiosa Salle Garnier.

4. Il Monte-Carlo Summer Festival, pieno di ospiti internazionali

A Monte-Carlo non mancano occasioni per godersi concerti di livello internazionale. Nato nel 2006, il Monte-Carlo Summer Festival è un appuntamento imperdibile del calendario di Monaco. Quest'estate si sono già esibiti nomi notevoli come Sébastien Tellier, Jon Batiste, Jason Derulo, Aya Nakamura, Juanes e John Legend. Sono attese anche Lisa Stansfield (11 agosto) e Laura Pausini (15 agosto). Questi concerti si tengono in due location d'eccezione: la Salle des Étoiles e l'Opera Garnier.

5. I sapori italiani del Ristorante La Vigie Zanoni Monte-Carlo

La Vigie è uno degli angoli più affascinanti del Principato. Proprio a due passi dal Beach Club, il promontorio de La Vigie è pura poesia. E la sua vista del Mediterraneo, del Principato e della baia di Roquebrune-Cap-Martin è qualcosa di incredibile. In questo contesto naturale trovate il ristorante La Vigie Zanoni Monte-Carlo, novità della stagione 2026. Il locale celebra la cucina mediterranea in maniera eccellente grazie allo chef Simone Zanoni.

Tra i piatti più richiesti ci sono i crudi di tonno alla fragola ed estratto verde, i tortellini alla carbonara, i ravioli alle tre ricotte. Ma non sottovalutate il fritto misto: squisito.

La Vigie Zanoni Monte-Carlo Monte-Carlo SBM (6)

6. Una passeggiata fino al Palazzo dei Principi e alla Rocca

Monaco si può girare anche a piedi, l'importante è sapere che si può contare su molti ascensori pubblici gratuiti che permettono di evitare lunghe e ripide scalinate. Uno di questi arriva proprio vicino alla Rocca, di fatto il centro storico del Principato.

È da vedere il Palazzo dei Principi di Monaco (residenza ufficiale della famiglia Grimaldi dal 1297) e da lì la vista panoramica su Port Hercule e sul quartiere di Monte-Carlo è da brividi. Camminando verso sud si trovano anche i giardini di Saint-Martin, dai quali godersi delle viste incredibili sul mare.

7. Gli hotel dell'estate: dal Monte-Carlo Bay Hotel & Resort (con piscina) all'Hôtel Hermitage (con l'accesso diretto alle Thermes Marins)

Per un soggiorno estivo non mancano più alternative di hotellerie, a seconda di ciò che si preferisce. Se il Monte-Carlo Bay Hotel & Resort è perfetto per l'estate, anche grazie alla sua laguna con fondale di sabbia e cascate, anche l'Hôtel Hermitage offre il massimo del comfort, con una storia di eccellenza che è sinonimo di garanzia (la struttura è stata aperta nel 1928). Con la sua facciata Belle Époque, il Palace si è rinnovato più volte e tra le novità del 2026 c'è l'inaugurazione di 40 nuove camere e suite, tra cui sette appartamenti che fanno parte della collezione Monte-Carlo Diamond Suites.

Anche d'estate ci si gode l'accesso diretto alle Thermes Marins, dove potersi rilassare tra massaggi, solarium, sauna, hammam, una jacuzzi con vista Principato e la piscina al chiuso. Che dite? Può bastare?

8. Le creazioni di Cédric Grolet in uno spazio magico

Se amate particolarmente i dolci, una tappa da segnarsi è al Cedric Grolet Monte-Carlo, inserito nel patio dell'Hôtel de Paris, tra palme e piante esotiche. Fin da quando è arrivato nel luglio dello scorso anno, il locale ha fatto sognare i clienti dell'Hôtel e non solo. Ma dal 10 giugno di quest'anno, un nuovo menù estivo sta spopolando. Dalla colazione al pranzo fino al tea time: non manca ovviamente la sua frutta trompe-l'oeil, ossia le riproduzioni iper-realistiche di frutta per cui Grolet è diventato famosissimo in tutto il mondo. Sembra di addentare un vero frutto, ma in realtà sono tutti dolci composti da mousse, gelée e ganache. Nel menù trovate anche le celebri crostate a forma di fiore.

MCSBM – Amazonico Monte-Carlo (1)

9. Le cucine di tutto il mondo arrivano a Monaco: da Amazónico a Maona, da COYA a Em Sherif Monte-Carlo

A Monte-Carlo si incontra la cucina di tutto il mondo. Tra le novità c'è Em Sherif Monte-Carlo che, dopo la riapertura stagionale dello scorso 10 aprile, ha appena inaugurato la sua quinta stagione all'Hôtel de Paris, sotto la guida della chef Yasmina Hayek. È perfetto per conoscere da vicino la cucina libanese e anche per godersi concerti di musica live e DJ set, ogni sera da luglio ad agosto, e dal venerdì alla domenica a giugno e settembre.

Ci spostiamo dal Libano alla Grecia con Maona, ristorante ideale per pranzi allegri e per pomeriggi con DJ set d'eccezione come Carlita, Moojo, Demaya. E perché non allungarsi in Sud America?

Dal 2018 COYA Monte-Carlo trasporta i suoi clienti proprio in quelle zone, visto che la sua cucina è di ispirazione peruviana.

C'è infine Amazónico, posto proprio sulla sommità della Brasserie del Café de Paris Monte-Carlo, nella piazza del Casino. I piatti spaziano dall'America Latina all'Asia e ha un'atmosfera divertente che è ispirata alla foresta tropicale.

10. Shopping nelle boutique del centro

Un ultimo consiglio è quello di farsi un giro tra le boutique di Monte-Carlo. Tutte le principali maison hanno almeno uno spazio a Monaco, dove clienti facoltosi di tutto il mondo arrivano per innamorarsi delle vetrine da sogno dei negozi. Dal One Monte-Carlo (complesso architettonico a pochi metri dalla piazza del Casino) fino al celebre Carré d'Or (il Quadrilatero d'Oro), lusso e arte si fondono a ogni passo.

  • IN ARRIVO

Quanto ne sapete sul Natale? Mettetevi alla prova con il nostro quiz

visore-curiosita-nataleDESKvisore-curiosita-nataleMOBILE

Dal bacio sotto al vischio alla vera identità di Babbo Natale, 10 curiosità sul Natale: mettetevi alla prova per scoprire quanto siete preparati

Avete già finito di impacchettare tutti i regali, avete decorato casa e in filodiffusione va giorno e notte la playlist natalizia di Spotify. Ok, e con le curiosità sul Natale come ve la cavate?

** Chi fa l'albero di Natale in anticipo è una persona più felice della media (lo dice la scienza) **

Per essere dei veri professionisti del Natale, infatti, alcune chicche vanno sapute, per essere sfoggiate a tempo opportuno davanti ad amici e parenti.

(O come didascalia delle prossime foto su Instagram dell'albero di casa).

** Come addobbare l'albero di Natale più bello della vostra vita **

** 5 trucchi per fare foto davvero instagrammabili alle lucine e all'albero di Natale **

A questo proposito: sapete l’origine dell’albero che avete addobbato?

E la storia di Jingle Bells e perché Santa Claus è vestito di rosso?

** 10 addobbi natalizi che vi invidieranno tutti **

Dal bacio sotto al vischio alla vera identità di Babbo Natale, ecco 10 curiosità sul Natale che (quasi sicuramente) non conoscete, ma che vi piaceranno tantissimo.

Vi raccontiamo 10 curiosità sul Natale, prima di leggere la nostra risposta provate a dare la vostra. Se otterrete più di 6 risposte corrette sarete promossi a veri esperti del Natale.

10 curiosità sul Natale

(Continua dopo la foto)

01

Photo by Bruno Martins on Unsplash

Perché Babbo Natale è vestito di rosso?

Per una summa delle curiosità sul Natale non si può che partire da lui.

E dunque: Santa Claus è sempre stato vestito di rosso.

Originariamente il suo abito era verde, poi la Coca Cola l’ha colorato con il suo colore-manifesto per una pubblicità natalizia et volià: Babbo Natale da allora ha un guardaroba total red

02

Photo by Markus Spiske on Unsplash

Perché ci si bacia sotto il vischio?

Nella mitologia nordica, il vischio è la pianta sacra di Frigg (o Freya), la dea dell’amore.

Questa dea aveva due figli: Balder, buono e generoso, e Loki, cattivo e invidioso, così gramo da volere uccidere il fratello. Quando la madre scoprì il terribile piano di Loki, chiese a tutte le creature animali e vegetali di proteggere Balder. Ma si dimenticò di una sola specie: il vischio.

E Loki usò proprio questa pianta per fabbricare una freccia letale per Balder.

La dea Frigg trovò il cadavere del figlio e scoppiò a piangere. Le sua lacrime si trasformarono magicamente in bacche bianche e quando toccarono il corpo di Balder lo riportarono in vita.

Impazzita dalla gioia, la dea Frigg cominciò a baciare chiunque passasse sotto l’albero sul quale cresce il vischio (di solito si tratta di pioppi, olmi e tigli).

Il suo bacio divenne un portafortuna e una protezione contro il male, motivo per cui oggi si usa scambiarsi baci sotto il vischio.

03

Photo by Markus Spiske on Unsplash

Chi è Babbo Natale?

Il Babbo Natale che tutti i bimbi del mondo aspettano durante la notte di Natale altri non è che San Nicola, in inglese Santa Claus.

San Nicola, oltre a essere il corriere numero uno del trasporto regali a dicembre (roba che Bartolini e DHL, spostatevi!), è anche il protettore degli studenti e dei bambini per tutto il resto dell’anno.

Un papà a tutti gli effetti, insomma.

04

Photo by Sebastian Spindler on Unsplash

Qual è il primato di Jingle Bells?

Jingle Bells ha come primato non solo quello di essere la melodia più martellante di fine novembre-inizio gennaio ma anche quello di essere stata la prima canzone cantata nello spazio.

Il 16 dicembre del 1965 due astronauti statunitensi di nome Schirra Jr. e Thomas P. Stafford, a bordo della navicella Gemini 6, si attraccarono per la prima volta nella storia a un’altra navicella, la Gemini 7.

In quell’occasione intonarono proprio Jingle Bells.

05

Photo by Bogomil Mihaylov on Unsplash

Chi ha disegnato per primo la stella cometa con la coda?

La stella cometa con la coda così come appare in quasi tutti i presepi la si deve a Giotto.

Nel 1299 il pittore disegnò per primo la cometa con una luce così sfavillante da creare appunto la ormai iconica coda, discostandosi dall’iconografia tradizionale della stella stilizzata costituita da molte punte.

06

Photo by Greyson Joralemon on Unsplash

Da dove nasce il bastoncino di zucchero?

La leggenda del candy cane, il bastoncino di zucchero a strisce rosse e bianche, racconta che questo dolciume tipicamente natalizio è stato inventato a inizio Novecento da un pasticciere molto religioso.

Il bastoncino vorrebbe omaggiare Gesù, di cui richiamerebbe l’iniziale (la J di Jesus) se si capovolge il bastone.

07

Photo by Food Photographer | Jennifer Pallian on Unsplash

Perché si chiama panettone?

A proposito di dolciumi tipici di Natale, ben più gettonato del bastoncino di zucchero è da noi il panettone.

Ma da cosa deriva questo strano nome? Tradizione vuole che si tratti della sincrasi di “Pan di Toni”, un dolce inventato dall’aiuto cuoco della famiglia Sforza che si chiamava appunto Toni.

Creato all’ultimo momento per rimediare a un pasticcio culinario: il dolce preparato per il pranzo natalizio alla corte di Ludovico il Moro finì per essere carbonizzato, dimenticato nel forno.

Così Toni si è inventato un’idea alternativa che ha fatto poi storia, diventando una tradizione.

08

Photo by Gareth Harper on Unsplash

Perché si chiama presepe?

E il presepe invece perché si chiama così? L’etimologia è latina: deriva da “praesepe” che in latino significava “mangiatoia”.

Un particolare che molti mettono in secondo piano nel presepio e che invece è stato addirittura messo a titolo. Le vie della lingua parlata sono infinite.

09

Photo by Sabri Tuzcu on Unsplash

Quali sono le origini dell’albero di Natale?

L’albero di Natale ha origini antichissime. Affonda le sue radici addirittura nell’antico Egitto, in cui si usava costruire piccole piramidi fatte di legno in onore del Dio del Sole.

Questa tradizione ispirò poi i popoli del nord Europa: nel XV in Estonia incominciarono a decorare gli alberi con frutti invernali per il giorno di Natale, usanza che poi è passata anche in Lettonia e in Germania. Fino ad arrivare a noi e in tutto il globo terracqueo.

10

Photo by Martin Jernberg on Unsplash

Qual è il regalo di Natale più famoso di sempre?

Vorreste come regalo top della storia proprio quello che vi ha fatto la vostra dolce metà, da spacchettare la mattina del 25 dicembre, vero? E invece non sarà così: il regalo di Natale più celebre di sempre è la Statua della Libertà.

Donata dalla Francia agli Stati Uniti d’America il giorno di Natale del 1883, fu trasportata con una nave per simboleggiare l’amicizia tra i due stati.

Per mancanza di fondi, i francesi non sono riusciti a costruirne la base. Ci ha pensato quindi il popolo americano, finanziandola attraverso una sottoscrizione pubblica. 

  • IN ARRIVO