Non è Portofino né Milano: questo comune lombardo è il più ricco d’Italia
In cima alla classifica dei redditi italiani non c'è Portofino, né Forte dei Marmi. Secondo i dati più recenti del Ministero dell'Economia e delle Finanze, il comune più ricco d'Italia è Maccastorna, provincia di Lodi. Sessanta e rotti abitanti, 67 contribuenti, un castello, mucche ovunque e zero bar. Un posto che la maggior parte di voi probabilmente non saprebbe indicare su una mappa.
Secondo le elaborazioni dei dati fiscali 2025, che fotografano i redditi 2024, a Maccastorna il reddito medio pro capite tocca quota 72.684 euro. Un balzo clamoroso rispetto ai circa 24 mila dell'anno prima, sufficiente per scavalcare Lajatico e perfino Portofino. Tutto questo in un borgo che affaccia sul fiume Adda e che, fino a ieri, era famoso soprattutto per i bovini di pregio.
Dov'è Maccastorna, il borgo senza bar più ricco d'Italia
A un'ora scarsa da Milano, immerso nella bassa lodigiana, Maccastorna è uno di quei posti che di solito vedete solo sfrecciando in auto, tra pioppeti e campi di mais. Il comune è tra i più piccoli d'Italia per popolazione, appena una manciata di case raccolte attorno al castello duecentesco del Belpavone, residenza della famiglia Biancardi. Nel paese non ci sono negozi, scuole, bar, né tantomeno una banca: le uniche code sono quelle delle mucche verso la stalla.
Chi ci vive racconta una quotidianità lentissima: niente traffico, niente movida, il suono più forte è quello dei trattori. La vita ruota attorno alle aziende agricole e allo stabilimento di trasformazione del pomodoro, la Solana. Se vi aspettate boutique e ristoranti stellati perché è il comune più ricco d'Italia, rischiate una delusione: qui è più facile trovare una mandria di Limousine che un bancomat sotto casa.
I numeri del primato: Maccastorna batte Lajatico e Portofino
Secondo il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che ogni anno pubblica i dati sulle dichiarazioni dei redditi, Maccastorna guida la classifica nazionale con 72.684 euro di reddito medio pro capite. Nell'arco di dodici mesi il borgo ha quasi triplicato la propria media, salendo di oltre 1.900 posizioni rispetto all'anno precedente. Un exploit che gli analisti di Excellera Intelligence attribuiscono a un evento straordinario, più che a un'improvvisa pioggia di ricchezza diffusa.
Al secondo posto c'è Lajatico, in provincia di Pisa, con circa 69.475 euro a testa, paese legato al nome di Andrea Bocelli. Terza è Portofino, simbolo del lusso ligure, dove il reddito medio si ferma a 61.616 euro, complice anche la residenza di Pier Silvio Berlusconi. Seguono microcomuni come Basiglio e Cusago, nel Milanese, mentre la prima grande città, Milano, compare solo al decimo posto con poco più di 40 mila euro.
Il segreto del borgo: una famiglia, mille mucche e il pomodoro
Dietro ai numeri di Maccastorna c'è soprattutto un cognome: Biancardi. La famiglia vive nel castello del Belpavone e ha costruito, nel tempo, un piccolo impero agricolo fatto di oltre 1.300 mucche di razza Limousine, allevate per la carne di qualità. Attorno a questi allevamenti sono cresciuti terreni, stalle, infrastrutture: un pezzo importante dell'economia della bassa lodigiana passa da qui.
A completare il quadro c'è Solana, azienda conserviera che trasforma pomodoro fresco in passate e polpe per i principali marchi italiani. Nel grande stabilimento di Maccastorna, 135 mila metri quadrati in mezzo ai campi, ogni anno passano circa 200 mila tonnellate di pomodori. Nel 2023 il fatturato ha sfiorato i 64 milioni di euro, numeri da media industria concentrati però in un comune che conta meno di settanta residenti.
Come riportano diversi quotidiani locali, nel 2024 il fondo Xenon ha acquisito il controllo di Solana. Fino ad allora il presidente e socio di maggioranza era Antonio Biancardi, con una quota di circa il 19 per cento. La vendita ha generato una plusvalenza eccezionale per la famiglia, che si è riflessa immediatamente nelle dichiarazioni dei redditi: in un comune con soli 67 contribuenti basta un supercontribuente per far volare la media.
Cosa racconta Maccastorna sulla ricchezza in Italia
In statistica si direbbe che Maccastorna è un caso di scuola. La media pro capite misura quanto dichiarano in totale i residenti diviso il loro numero, non quanto ciascuno di voi si troverebbe in tasca trasferendosi lì. In un comune minuscolo basta che una o due persone dichiarino redditi molto alti per trasformare l'intera comunità, sulla carta, nel paradiso dei benestanti. È lo stesso meccanismo già visto a Portofino, con Pier Silvio Berlusconi, e a Lajatico, patria fiscale di Bocelli.
Guardando la mappa completa dei redditi, l'Italia risulta comunque spaccata in due. I dati del Ministero mostrano come i comuni del Nord e di parte del Centro occupino quasi tutte le posizioni alte, mentre il Mezzogiorno resta nelle retrovie. Milano è il capoluogo più benestante ma solo decimo tra tutti i comuni; Bologna, Roma, Firenze e Torino scivolano molto più in basso e Napoli si colloca oltre il duemillesimo posto. Il caso Maccastorna ricorda che dietro ogni classifica ci sono famiglie, imprese e territori concreti, e che la ricchezza può concentrarsi tanto in un castello circondato dai campi quanto in un attico vista mare.
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