Cosa fare a Roma: mostre, eventi e appuntamenti di Giugno

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Cosa fare a Roma a Giugno? Ecco tutti gli appuntamenti in programma tra cultura, spettacoli e concerti da mettere in agenda

Gli eventi di giugno a Roma da non mancare: un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura.

Sempre con un occhio alle nuove aperture di ristoranti e locali, per restare aggiornati sulle ultime novità.

Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.

Cosa fare a Roma a giugno

(Continua sotto la foto)

CASA BALLA Foto M3Studio Courtesy Fondazione MAXXI

Mostre

Casa Balla

È aperta al pubblico fino al 15 luglio Casa Balla nel quartiere Della Vittoria: qui, a partire dal 1929, il pittore futurista visse e lavorò fino alla data della sua morte insieme alla moglie Elisa e alle figlie Luce ed Elica. 

Questa non fu solo l’abitazione del maestro torinese ma anche il suo studio negli anni di permanenza nella Capitale: qui i visitatori possono respirare lo spirito del manifesto sulla Ricostruzione futurista dell’Universo (firmato da Balla e Fortunato Depero nel 1915) tra oggetti di vita quotidiana da lui ideati e costruiti – come tavolini, sedie, scaffali, cavalletti, piatti, piastrelle – oltre a quadri, disegni e sculture.

Biglietti: intero 18 euro

Orari: fino al 15 luglio, da giovedì a domenica 10.00 -19.00

Indirizzo: via Oslavia 39b

01_Sam Jinks, ‘Untitled (Kneeling Woman) Sembra vivo

Sembra Vivo! a Palazzo Bonaparte

Dallo scorso 26 maggio Palazzo Bonaparte ospita, per la prima volta in Italia, una mostra dedicata alla scultura iperrealista con 43 mega installazioni dei più grandi artisti internazionali contemporanei: da Maurizio Cattelan a Ron Mueck, solo per citarne alcuni.

Prodotta e organizzata da Arthemisia, Sembra vivo! porterà i visitatori a chiedersi se quelle davanti ai propri occhi sono figure umane reali oppure opere realizzate da uno dei 29 artisti che hanno preso parte al progetto espositivo (Maurizio Cattelan, Ron Mueckche, George Segal, Carole Feuerman, Duane Hanson, Berlinde de Bruyckere, Elmgreen&Dragset e molti altri).

La mostra, suddivisa in 6 sezioni con opere e figure anonime a grandezza naturale che riproducono la realtà con dettagli minuziosi e al limite del surreale, è in programma fino all’8 ottobre.

Biglietti: intero 16 euro

Indirizzo: piazza Venezia 5

Gazzelle palazzo dello sport roma

Concerti

La stagione estiva dei concerti a Roma è sempre ricchissima, con tante star anche internazionali in cartellone.

** I festival musicali più belli dell'estate (in Italia ed Europa) **

Ma i nomi più attesi del mese di giugno sono tutti italiani: si comincia con Gazzelle il 9 giugno allo Stadio Olimpico. Qualche giorno dopo tocca a Giorgia, il 12 giugno al Teatro dell’Opera di Roma.

Già sold out i live di Vasco Rossi previsti il 16 e 17 giugno allo Stadio Olimpico.

All’Auditorium Parco della Musica doppia data per Mannarino il 16 e il 17 giugno; impegno bis anche per Tiziano Ferro in tour il 24 e 25 giugno allo Stadio Olimpico.

STREET SKATEBOARDING ROME

Sport

Street skateboarding Rome 2023

Il grande skateboard torna all’ombra del Colosseo: dal 18 al 25 giugno i migliori skater del mondo si sfideranno allo Skatepark del Parco del Colle Oppio per una delle tappe di qualificazioni dei Giochi Olimpici di Parigi 2024.

Al WST - Street Skateboarding Rome 2023 si attendono più di 250 atleti internazionali pronti a competere per un posto in finale il 25 giugno.

Indirizzo: Playground Colle Oppio, Parco del Colle Oppio

Ino The Hoxton

Eventi

The Hoxton Gallery

La Hox Gallery, spazio dell’hotel The Hoxton Rome dedicato ai giovani talenti, ospiterà dal 1° giugno al 30 settembre una nuova artista: Giorgia Atzeni, in arte Gee, autodidatta e appassionata di viaggi con esperienze in America e Australia che da sempre sono fonte d’ispirazione.

La mostra The Art of Upcycling è l’occasione per conoscere le sue opere, tra cui vecchie tavole da skate che, recuperate da garage e luoghi dimenticati, tornano a nuova vita.

Non solo arte tra le ultime novità a The Hoxton Rome.

La caffetteria Cugino infatti arricchisce la sua proposta gastronomica grazie alla collaborazione con Ino Panino, bottega di panini fiorentina premiata più volte come Miglior Panino d’Autore: in arrivo una selezione di panini con i migliori prodotti stagionali che verrà aggiornata ogni mese a partire da giugno.

Indirizzo: largo Benedetto Marcello, 220

 

Roma Baccalà

Dal 22 al 25 giugno torna alla Garbatella Roma Baccalà, manifestazione gastronomica alla quarta edizione dedicata a uno dei piatti tradizionali della cucina romana.

Per la prima volta il pubblico potrà essere protagonista della kermesse – organizzata da Un/Lab e con la direzione artistica di Francesca Rocchi – partecipando a uno show cooking in piazza: gli sfidanti porteranno la propria ricetta di baccalà o stoccafisso e sarà una giuria di giornalisti e cuochi a decretare il vincitore.

Tra gli altri appuntamenti, il Teatro dello Scambio – il talk di apertura sarà dedicato a una tipica ricorrenza scandinava che celebra la luce e l’inizio dell’estate con grandi falò e decorazioni in tutte le case – e show cooking, come quello di chef Fabio Pezzoli del ristorante Campo de Fiori di Oslo che racconterà la sua cucina fusion romano-norvegese.

Presenti a Roma Baccalà 2023 anche Ostissimi, l’Associazione degli Osti di Roma, e Slow Food Roma e Lazio con le loro dimostrazioni ed idee su piatti di baccalà e stoccafisso a tema estate.

Orari: dalle 12.00 alle 24.00

Biglietto: ingresso libero

Indirizzo: piazza Damiano Sauli

musei vaticani

Cosa fare a Roma: gli appuntamenti con la cultura

Apertura serale dei Musei Vaticani

Sono ricominciate le aperture serali dei Musei Vaticani, il venerdì e il sabato con orario continuato: l’occasione per ammirarne i capolavori con più tranquillità e in un’atmosfera di grande suggestione.

E nel Cortile della Pigna (su richiesta al momento della prenotazione online) sarà possibile fermarsi anche per un aperitivo.

 

Musei gratis

Domenica 4 giugno, in quanto prima del mese, i musei civici, l’area archeologica del Circo Massimo (dalle ore 9.30 alle 16.00, ultimo ingresso alle 15.00) e quella dei Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana dalle ore 9.00 alle 16.30, ultimo ingresso un’ora prima) saranno a ingresso gratuito per residenti e non residenti a Roma.

Ecco i musei che aderiranno all’iniziativa promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali: Musei Capitolini, Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Centrale Montemartini, Museo di Roma, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura e Villa di Massenzio.

Prenotazione obbligatoria solo per i gruppi al contact center di Roma Capitale 060608 (orario 9.00 - 19.00).

 

Apertura straordinaria della Torre Moresca di Villa Torlonia

C’è tempo fino al 24 giugno per partecipare, ogni sabato, alla visita guidata (20 minuti circa) della Torre Moresca di Villa Torlonia e ammirarne le vetrate colorate e gli stucchi policromi.

Insieme alla Serra Moresca, questa costruzione fa parte del complesso architettonico dalle linee arabeggianti – non a caso ispirato all’Alhambra di Granada – voluto dal principe Alessandro Torlonia e progettato intorno al 1839 dall’architetto Giuseppe Jappelli.

L’iniziativa è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

La Torre Moresca è visitabile gratuitamente con prenotazione obbligatoria al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00) acquistando contestualmente il biglietto d’ingresso alla Serra Moresca.

È invece tutto gratuito per i possessori della MiC card in corso di validità, con obbligatoria prenotazione telefonica.

Biglietto: intero per Serra Moresca e Torre Moresca, 4 euro

Orari: accessi alle ore 10.40 - 11.20 - 12.00 - 15.20 - 15.40 - 16.20

Indirizzo: Villa Torlonia, via Nomentana 70

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Ristoranti da provare e nuove aperture

Ricci Pescheria con Cucina

I Carlini, soffici maritozzi in versione salata, non potevano che essere tra i piatti più buoni e sfiziosi di Ricci Pescheria con Cucina: ne è un esempio quello ripieno di polpo rosticciato e cicoria ripassata, ma ce ne sono tantissimi altri visto che i gusti si rinnovano ogni settimana.

Sono l’omaggio che lo chef Alessio Albanesi, insieme a Daniele Usai – è stato proprio il patron de Il Tino e 4112 a Fiumicino a curare la nascita di questa pescheria con laboratorio gastronomico – ha voluto dedicare a piazza Filippo Carli.

È qui che si affacciano le vetrate di questo nuovo bistrot di Vigna Stelluti, versione “mare” della storica bottega Ricci Il Salumiere che dista solo pochi passi.

Il pesce è il grande protagonista, in tutte le forme e preparazioni: crudo, fritto, alla griglia, in salamoia, marinato, affumicato, frollato, sott’olio. E a portata di forchetta tutto il giorno.

Perché come suggerisce il nome, da Ricci Pescheria con Cucina si può venire non solo per comprare il pesce fresco – che arriva ogni giorno dall’asta di Fiumicino – ma anche per mangiare seduti al tavolo (una ventina i coperti, tra dentro e fuori), prendere qualcosa da asporto al banco della gastronomia o fare un aperitivo.

Basta buttare un occhio alla lavagnetta con i piatti del giorno, che variano in base alla disponibilità e alla stagionalità dei prodotti, oppure scegliere al banco della pescheria cosa farsi preparare espresso nella cucina-laboratorio a vista.

Tartare, Carpacci, Ostriche, Polpo e patate, Insalata di mare o di polpo, Alici in varie versioni (marinate, sotto sale, fritte), Supplì di mare dalla panatura croccantissima (una decina le varianti, da provare senz’altro quello con Triglia alla cacciatora) sono solo alcune delle proposte pronte che si trovano sempre.

Per tutto il resto ci si può affidare all’estrema gentilezza della ragazza che si occupa della sala, Angelica Finamore, che saprà consigliare i piatti del giorno e le specialità come il Bottone alla genovese di polpo, le Linguine all’assoluto di gambero rosa, la Nduja di tonno rosso e lo Spiedino di totano con gazpacho.

Alcuni tra i piatti più interessanti, come la Zuppa thai (a base di lemongrass, latte di cocco, zucchine alla julienne, gamberi rosa, seppie e moscardini) e le Alici fritte con carote arrosto e chutney di mango, hanno profumi e sapori che ricordano il Sud Est asiatico.

Non a caso tra le mete di viaggio preferite dello chef Albanesi – 34 anni e un passato di sous chef al ristorante stellato di Usai a Fiumicino – insieme al Sud America, dove ha imparato le tecniche di marinatura tipiche dei paesi andini.

Altri piatti preparati in casa sono i Salumi di mare (bresaola di tonno, prosciutto di pesce spada o di leccia), lasciati maturare a vista in speciali frigoriferi che ne consentono la frollatura e serviti con un filo d’olio Evo abruzzese.

Tecniche innovative, abbinamenti insoliti, cura del particolare (dalla mise en place all’impiattamento) team giovane: Ricci Pescheria con Cucina ha portato un vero vento di freschezza nel quartiere.

O per meglio dire, una brezza di mare.

Orari: dal martedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 22.00; le domeniche di giugno aperti anche a pranzo

Indirizzo: piazza Filippo Carli 16

Ristoro degli angeli

Ristoro degli Angeli

Un’insegna storica a Garbatella, Il Ristoro degli Angeli, ha di recente cambiato gestione ma non lo spirito: l’atmosfera è rimasta calda e familiare, così come la passione per la cucina genuina e la cura dei rapporti umani tra oste e cliente.

Tutto quello che ci si aspetterebbe da un ristorante di un quartiere popolare e autentico di Roma: niente fronzoli, ma sostanza.

Tra i tavolini sotto al portico di via Luigi Orlando 2 e nelle salette interne si aggira ancora il signor Ivo che, insieme alla moglie, ha portato avanti il locale fino all’arrivo dei nuovi proprietari.

E sono ancora tanti gli aneddoti che ha da raccontare, soprattutto per chi avesse voglia di conoscere la storia di questo angolo di Roma tanto affascinante quanto ricco di storia, costruito a partire dagli anni Venti tra villini e palazzi dalle facciate colorate, cortili interni e spazi verdi.

Per le ultime novità in carta – anche se il menu è rimasto pressoché lo stesso (così come i cuochi) – invece è arrivato Gabriele Giannattasio, sommelier, restaurant manager e grande appassionato di uno dei prodotti d’eccellenza del nostro territorio: a breve infatti arriverà una proposta di abbinamenti olio-cibo.

L’idea dei nuovi soci è quella di mantenere il legame con il passato – anche perché, da buona osteria di quartiere, Il Ristoro degli Angeli ha da sempre un parterre di clienti storici e affezionatissimi – e di proporre una cucina tradizionale romana, con un’attenzione in particolare al recupero di piatti dimenticati.

Come l’ottimo Uovo in trippa alla romana che, a dispetto del nome, è senza frattaglie (gli ingredienti sono uova San Bartolomeo, pomodori pelati, pecorino romano Dop e mentuccia) ed è una delle varie proposte vegetariane del ristorante insieme alle polpette con salsa di pomodoro agrodolce all’arancia.

Immancabili i primi romani per eccellenza come carbonara, gricia e amatriciana – quest’ultima raccomandata dalla cucina come pezzo forte, insieme ai ravioli artigianali che cambiano farcitura ogni settimana.

A seguire, tra le varie proposte di carne e di pesce – a cui si aggiungono sempre dei piatti del giorno – meritano una menzione speciale le Costine d'agnello fondenti con purè di patate dolci e il Calamaro imbottito con scarola, provola affumicata, uvetta e crema di pecorino.

Nuove specialità in carta le Linguine Felicetti con vongole e fiori di zucca su crema di patate al limone, il Trancio di tonno gratinato alle mandorle e semi di finocchio, la Tartare di manzo di razza piemontese con salsa alla senape e la Cacciatora di pollo cotto a bassa temperatura.

Sarebbe bene lasciarsi uno spazio per i dolci: su tutti il più particolare è il Gelato alla crema con olio Evo e rosmarino, ma non sono da meno il Tiramisù con mascarpone artigianale e biscotto gluten free, la Cheesecake al cucchiaio con frutta biologica e il Gelato al pistacchio con vodka al caramello.

Il messaggio era chiaro sin dall’inizio. Da qui non si torna a casa con la fame e lo si poteva intuire già dalle tovagliette che riportano una scritta inequivocabile: “In questo locale si può fare la scarpetta”.

E come resistere se poi a tavola, appena seduti, viene portato un cestino di pane fatto in casa (classico, cacio e pepe) e di focaccia.

Orari: lunedì-sabato dalle 19.30 alle 23.00 (sabato aperto anche a pranzo). Domenica solo a pranzo dalle 12.30 alle 15.00

Indirizzo: via Luigi Orlando 2

Follis ph Andrea Di Lorenzo

Follis

Fiumicino ormai non è più solo aeroporto. Negli ultimi tempi il comune alle porte della Capitale è diventato sempre più una meta gastronomica: e così accanto a nomi storici è un fiorire di nuove aperture.

Tra queste c’è Follis – dal nome di una moneta di epoca romana – inaugurato qualche mese fa lungo la darsena e affidato all’executive chef Daniel Celso (romano ma con origini sparse tra Sud e Centro Italia) che guida una brigata di una dozzina di cuochi, tutti under 30, alle prese con due diversi stili di cucina.

Sì perché il concept di Follis è quello di essere due ristoranti in uno: entrando si incontra subito lo spazio ribattezzato Living, dove i più tradizionali piatti di pesce vengono serviti ai tavoli oppure al bancone.

Questo è anche il regno della bar manager Samantha Parente che ha ideato una drink list, tra signature e twist, suddivisa in cinque categorie ispirate alle fasi dell’innamoramento: si parte quindi da cocktail più delicati (Chimica) per arrivare a quelli più strutturati (Orgasmo).

Superata questa zona – aperta tutto il giorno, dal pranzo al dopocena – si incontra la seconda anima: Slowly, con proposte gourmet a base di pesce e di carne che Celso ha avuto modo di sperimentare in pregresse esperienze stellate.

A unire queste due “anime”, sotto la supervisione del restaurant manager Mauro Di Vilio, non c’è solo la cantina a vista – oltre cinquecento etichette tra Champagne, vini bianchi e rossi – collocata proprio a metà, ma anche la ricerca minuziosa e attenta di materie prime locali, fresche e quanto più a km0.

Una questione veramente di passi il pesce, acquistato all’asta di Fiumicino.

E così, sempre in base alla disponibilità – da cui dipendono gli “special” del giorno – nel menu Slowly si può scegliere tra carpacci, tartare, ostriche, sauté di cozze, alici fritte e insalata di mare.

A spiccare sono le Crocchette di baccalà con pinoli e uvetta e le Seppie con carciofi e hummus.

Tra i primi sono immancabili gli spaghetti alle vongole (serviti anche con bottarga di muggine), il risotto ai frutti di mare e i tagliolini con il pescato del giorno: buonissimi quelli con spigola, pomodorini confit, olive, capperi, cucunci e peperoncino.

Come secondi, fritture di calamari e gamberi o di paranza; crostacei alla griglia e grigliate di pescato del giorno.

Tra i dolci al bicchiere, Tiramisù, Cheesecake ai frutti di bosco e gelati.

Taco di pane carasau con agnello, erbe selvatiche, alici di Sciacca e caciocavallo ragusano (Le mie radici), Agnolotto in brodo di guanciale con tartufo nero (La nostra carbonara) e Malloreddus in crema di carciofi, liquirizia e ragù di lumache di terra (Ricordi d’infanzia) sono invece alcuni dei piatti che caratterizzano la parte Slowly con rivisitazioni di piatti della tradizione e contaminazioni di varie cucine regionali (da quella siciliana a quella marchigiana, proprio come le origini dello chef).

Orari: tutti i giorni dalle 12.00 alle 01.00 (Slowly dal mercoledì alla domenica 19.30-23.00)

Indirizzo: via della Torre Clementina 146             

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Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

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Dalle capsule di caffè alla carta igienica: cosa rivelano le classifiche Amazon sulle abitudini quotidiane degli italiani

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.

I prodotti più venduti in Italia su Amazon

Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono: 

  • 100 capsule di caffè compatibili  
  • Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa 
  • Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto  
  • Collare antipulci e zecche  
  • Lame di ricambio originali per rasoio 
  • Sale per lavastoviglie 
  • Carta igienica  
  • Scheda microSD 
  • Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
  • Cartuccia per stampante

L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.

Cosa racconta davvero questa classifica

Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.

È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.

Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.

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Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

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Cos’è il Galentine’s Day, da dove nasce questa festa diventata virale e come festeggiare le amiche con una serata speciale

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile. 

Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.

Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.

**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**

(Continua sotto la foto) 

amiche relazioni felicità

Cos’è il galentine’s day

Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.

La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.

Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.

Da dove nasce questa festa

Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.

Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze

Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.

pranzo cena casa amici

Come festeggiare il galentine’s day

Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.

Brunch a tema (ma senza cliché)

Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.

Movie night

Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.

Cena fuori (senza aspettative romantiche)

Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.

Esperienza condivisa

Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.

Scambio di lettere o piccoli regali

Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.

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Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

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I mazzi di fiori non sono tutti uguali, così come non lo sono le dichiarazioni di amore: ecco quante rose si regalano a San Valentino

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.

** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **

Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?

La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.

Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.

Quante rose si regalano a San Valentino?

(Continua sotto la foto)

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Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.

Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.

Ecco i numeri più comuni e il loro significato:

1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.

3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.

5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.

7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.

9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.

11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.

12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.

24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.

50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.

Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.

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Ansia da San Valentino? Ecco come si supera (con i consigli della psicologia)

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San Valentino è una festa che si ama o si odia - e paradossalmente provoca stati d’ansia in entrambi i casi: ecco come affrontarla

L'ansia da San Valentino è più trasversale di quanto potreste pensare.

Chi ama San Valentino sta già pensando a come rendere la casa e/o la giornata sufficientemente romantica, con cuori, fiori, regali e cena.

** I ristoranti romantici più belli di Milano sono questi **

Chi appartiene alla fazione opposta e vede questa giornata come una festa commerciale la vive come un giorno qualunque - se è felicemente single o in coppia con qualcuno che la pensa allo stesso modo.

Se invece è single non per scelta o se la sua metà è fan delle ricorrenze varie ed eventuali, probabilmente non potrà farlo.

Ecco perché in entrambi i casi questa festa potrebbe smuovere stati d'ansia.

Ansia per i preparativi, perché si vorrebbe che tutto fosse perfetto o ansia al pensiero di evitare qualsiasi cosa che somigli a un cuore o a un fiore.

Di qualsiasi categoria facciate parte, ecco come superare l’ansia di San Valentino.

Come si supera l'ansia da San Valentino

(Continua sotto la foto)

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Accettatelo

Sarà anche una festa comandata ma esiste e quindi non vi rimane altro che accettarla.

L’ansia per la serata perfetta è lecita ma non avete la bacchetta magica per prevedere gli imprevisti, accettate che possano succedere e pensate che in quel momento li gestirete.

Se invece siete degli evitatori seriali dell’amore, mettetevi l’anima in pace, dovrete accettare di vedere cuori ovunque.

Chissà che, a fine giornata, non avrete voglia di mangiare un cioccolatino (a forma di cuore).

Godetevela

Se siete amanti del 14 febbraio, lasciate andare l’ansia e concentratevi sulle sensazioni positive che vi suscita questa emozione.

Se invece rifiutate ogni menzione sull’amore, ricordate a voi stessi che amore non è solo per il partner.

Potreste pensarla come la festa ideale per valorizzare i vostri affetti (amici, parenti, colleghi) che si meritano una giornata per festeggiare il vostro legame.

Sentitevi liberi

Se siete single e volete vincere un possibile senso di tristezza sentitevi liberi di fare qualcosa che vi faccia sentire bene.

Chi è in coppia invece dovrebbe sentirsi libero di sbagliare, di non avere il pensiero del regalo che deve piacere per forza o di aver organizzato la cena ideale.

La perfezione è solo un’illusione, se chi avete di fronte tiene al vostro legame accetterà tutto esattamente per come sarà.

Scegliete le giuste modalità

Se state organizzando la cena di San Valentino (e magari siete anche ai primi appuntamenti) e la vostra ansia si fa sentire, ascoltatela.

La prima cosa che vuole dirvi è quella di scegliere un luogo che vi metta a vostro agio con un abbigliamento altrettanto adatto a voi.

Evitate inutili esagerazioni che aumenterebbero la vostra tensione, siate voi stessi e anche chi avrete di fronte si sentirà nel posto giusto con la persona giusta.