Coronavirus, e ora? Ecco cosa si potrà fare (e cosa ancora no) quest'autunno

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Si possono tornare a fare molte cose, ma rimangono chiuse discoteche e stadi: ecco cosa si può fare da settembre per contenere il Covid-19 e cosa ancora no

La strada per la normalità intesa come pre-covid è ancora lunga, ma l'emergenza pare essersi perlomeno chetata: ecco, in breve e per punti, cosa si può fare, come farlo, e cosa ancora rimane vietato per contenere la diffusione del Coronavirus.

Con l'ultimo Dpcm del Governo, infatti, si è allungata ulteriormente la lista delle attività consentite (finalmente possono ricongiungersi anche le coppie non spostate che vivono in stati diversi per esempio), ma rimangono chiusi ancora a tempo indeterminato gli stadi e le discoteche.

Le mascherine? Vanno ancora indossate, anche all'aperto se non si riesce a rispettare il metro di distanza dagli altri.

Buone notizie (forse) per chi si sposta - scuola o lavoro - coi mezzi pubblici: la loro capienza è aumentata all'80%. Sperando che venga rispettata soprattutto negli orari di punta. Rimane in ogni caso l'obbligo di mascherina, ovviamente.

E per quanto riguarda i viaggi, il Governo terrà aggiornata in tempo reale una lista dei Paesi che è possibile visitare per turismo.

Ecco per punti cosa si può fare e cosa no

(Continua dopo la foto)

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Coronavirus: cosa si può fare? Possono ricongiungersi le coppie (non sposate) che vivono in Stati diversi

Via libera finalmente al ricongiungimento per le coppie non sposate che non vivono nello stesso Stato. Un "permesso" che arriva dopo una protesta piuttosto diffusa, da cui è nato anche l'hashtag #LoveIsNotTourism.

Ci si può quindi ricongiungere col proprio partner proveniente da un Paese extra-comunitario (tipo l'America) senza dover giustificare l'ingresso nella frontiera per lavoro, studio, salute o altro tipo di urgenza. Se non quella di un bacio dopo tanto tempo, ovviamente.

Unico requisito? Che la relazione sia stabile

Rimane obbligatoria la mascherina (anche all'aperto in alcuni casi)

Rimane obbligatoria, ancora, la mascherina al chiuso.

Al ristorante, come anche nei pub, la si può togliere solo una volta seduti al proprio tavolo. E va rimessa, per esempio, per andare in bagno o a pagare alla cassa.

È possibile che negli spazi chiusi venga anche misurata la febbre. Obbligatoria l'igienizzazione delle mani.

Va tenuta anche nei negozi, nei camerini, negli uffici pubblici, agli sportelli addetti al supporto della cittadinanza, sui mezzi pubblici.

All'aperto va tenuta solo se non si riesce a garantire un metro di distanza da chi ci sta intorno.

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Chi ha febbre o altri sintomi deve rimanere a casa

Rimane vietato uscire da casa con una temperatura superiore ai 37,5 gradi o con sintomi riconducibili potenzialmente al Covid-19.

Se si percepisce o si sospetta qualcosa di strano, si chiama d'urgenza il proprio medico di base.

Chi deve fare il tampone

Deve farlo chi proviene da 16 Paesi considerati a rischio e per chi nei 14 giorni precedenti è stato in Croazia, Grecia, Spagna e Malta. Si può però entrare in Italia solo con un test negativo (effettuato da meno di 72 ore).

In alternativa, entro 48 ore dall'arrivo, va fatto un tampone. Si può fare, all'arrivo, al porto, in aeroporto, alla frontiera, gratuitamente. Oppure alla Asl di riferimento o nei drive-in disponibili sul territorio. Si deve però rimanere in isolamento fiduciario finché non ci si sottopone ai test e anche finché non si riceve il risultato.

Chi non è tornato da Paesi a rischio ma vuole comunque capire se è venuto a contatto col virus, può prenotare un test sierologico, che avviene attraverso un prelievo di sangue venoso. Molte regioni hanno stipulato convenzioni anche con laboratori privati, rendendo il costo accessibile a tutti.

La capienza dei mezzi di trasporto pubblico torna (quasi) normale

Capienza aumentata all'80% del totale per i mezzi di trasporto pubblico, come autobus, metropolitane, treni, tram e pullman.

Si può arrivare al 100% per trasporti inferiori ai 15 minuti. Una disposizione presa anche e soprattutto per favorire il rientro a scuola.

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Rimangono chiuse le discoteche

Dopo l'esperienza (negativa) delle discoteche all'aperto, dove centinaia di persone si sono contagiate tra loro, il Governo ha deciso di mantenere chiusi i locali. Sia all'aperto, che al chiuso.

Almeno fino a quando il presidente del consiglio Giuseppe Conte dovesse nuovamente pronunciarsi sulla questione.

Gli eventi privati (come i matrimoni), con molte restrizioni, si possono tenere.

Le partite allo stadio si giocheranno a porte chiuse

Nessun via libera dal Governo per il ritorno allo stadio dei tifosi. Concreto luogo d'assembramento, l'arena non è ancora considerabile un luogo sicuro. Se ne potrebbe riparlare dal mese prossimo. O, forse, addirittura tra mesi, in base all'andamento epidemiologico.

Si può viaggiare, ma ci sono dei paesi vietati

Sugli aerei si viaggia al 100% della capienza, ma con la mascherina per tutta la durata del volo, anche seduti al proprio posto.

In caso di volo, è bene consultare i regolamenti di ogni compagnia, per non rischiare di non essere accettati a bordo.

Fondamentale consultare anche il sito del Governo che, in tempo reale, dice dove è possibile recarsi anche per turismo (qui) e dove, invece, si può andare solo in alcuni casi e con obbligo di motivazione.

** 5 idee per una vacanza isolati e a prova di contagio **

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I musei sono aperti, ma con accessi limitati

Nei musei si entra in maniera contingentata e sono obbligatori distanziamenti e mascherina, oltre all'igienizzazione delle mani all'ingresso.

Prima di andare a visitare un museo, è sempre bene visitare il sito o chiamare per chiedere se ci sono ulteriori regole.

Alcuni, per esempio, hanno sospeso il servizio dell'audio-guida, mentre altri si sono ingegnati con Qr code e percorso vocale da seguire dal proprio smartphone.

Chi però non si sente tranquillo, può scoprire molte mostre direttamente dal divano di casa: numerosi, infatti, i musei in tutto il mondo che hanno aperto virtualmente le porte delle loro gallerie ed esposizioni.

Cominciate, per esempio, dagli Uffizi.

(foto: Dim 7, Unsplash)

Si può andare al cinema e a teatro, ma distanziati e tenendo la mascherina

Film e spettacoli sono all'insegna del distanziamento. Solo non se siete congiunti.

La capienza degli spazi varia in base alla loro grandezza, il consiglio quindi è di prenotare in anticipo il biglietto per non rimanere a bocca asciutta. 

La mascherina va indossata per tutta la durata dello spettacolo.

Importante, poi, anche il distanziamento tra attori e quello tra attori e spettatori, che deve essere di due metri almeno.

Non vi aspettate, dunque, di vedere su tutti i palchi un'orchestra sinfonica. Ci vorrà ancora del tempo, a conti fatti, per vedere pieni teatri e cinema.

Per integrazioni e chiarimenti, informatevi sull'ordinanza regionale e sulle misure adottate dal singolo cinema o teatro.

In palestra si può andare firmando una certificazione di buona salute e con prenotazione

In palestra si entra senza sintomi influenzali e con prenotazione del corso o del proprio posto in sala pesi.

Le macchine? Vanno sempre igienizzate una volta che si finisce di usarle.

** È sicuro tornare in palestra o è meglio continuare ad allenarsi a casa? **

Alcune palestre limitano l'utilizzo degli spogliatoi: è bene quindi informarsi, perché uscire accaldati dalla palestra, d'inverno, potrebbe portare a raffreddore e qualche linea di febbre. Con cui, di questi tempi, si è obbligati a stare in casa.

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Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

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Dalle capsule di caffè alla carta igienica: cosa rivelano le classifiche Amazon sulle abitudini quotidiane degli italiani

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.

I prodotti più venduti in Italia su Amazon

Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono: 

  • 100 capsule di caffè compatibili  
  • Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa 
  • Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto  
  • Collare antipulci e zecche  
  • Lame di ricambio originali per rasoio 
  • Sale per lavastoviglie 
  • Carta igienica  
  • Scheda microSD 
  • Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
  • Cartuccia per stampante

L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.

Cosa racconta davvero questa classifica

Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.

È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.

Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.

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Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

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Cos’è il Galentine’s Day, da dove nasce questa festa diventata virale e come festeggiare le amiche con una serata speciale

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile. 

Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.

Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.

**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**

(Continua sotto la foto) 

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Cos’è il galentine’s day

Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.

La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.

Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.

Da dove nasce questa festa

Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.

Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze

Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.

pranzo cena casa amici

Come festeggiare il galentine’s day

Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.

Brunch a tema (ma senza cliché)

Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.

Movie night

Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.

Cena fuori (senza aspettative romantiche)

Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.

Esperienza condivisa

Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.

Scambio di lettere o piccoli regali

Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.

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Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

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I mazzi di fiori non sono tutti uguali, così come non lo sono le dichiarazioni di amore: ecco quante rose si regalano a San Valentino

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.

** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **

Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?

La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.

Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.

Quante rose si regalano a San Valentino?

(Continua sotto la foto)

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Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.

Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.

Ecco i numeri più comuni e il loro significato:

1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.

3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.

5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.

7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.

9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.

11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.

12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.

24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.

50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.

Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.

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Ansia da San Valentino? Ecco come si supera (con i consigli della psicologia)

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San Valentino è una festa che si ama o si odia - e paradossalmente provoca stati d’ansia in entrambi i casi: ecco come affrontarla

L'ansia da San Valentino è più trasversale di quanto potreste pensare.

Chi ama San Valentino sta già pensando a come rendere la casa e/o la giornata sufficientemente romantica, con cuori, fiori, regali e cena.

** I ristoranti romantici più belli di Milano sono questi **

Chi appartiene alla fazione opposta e vede questa giornata come una festa commerciale la vive come un giorno qualunque - se è felicemente single o in coppia con qualcuno che la pensa allo stesso modo.

Se invece è single non per scelta o se la sua metà è fan delle ricorrenze varie ed eventuali, probabilmente non potrà farlo.

Ecco perché in entrambi i casi questa festa potrebbe smuovere stati d'ansia.

Ansia per i preparativi, perché si vorrebbe che tutto fosse perfetto o ansia al pensiero di evitare qualsiasi cosa che somigli a un cuore o a un fiore.

Di qualsiasi categoria facciate parte, ecco come superare l’ansia di San Valentino.

Come si supera l'ansia da San Valentino

(Continua sotto la foto)

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Accettatelo

Sarà anche una festa comandata ma esiste e quindi non vi rimane altro che accettarla.

L’ansia per la serata perfetta è lecita ma non avete la bacchetta magica per prevedere gli imprevisti, accettate che possano succedere e pensate che in quel momento li gestirete.

Se invece siete degli evitatori seriali dell’amore, mettetevi l’anima in pace, dovrete accettare di vedere cuori ovunque.

Chissà che, a fine giornata, non avrete voglia di mangiare un cioccolatino (a forma di cuore).

Godetevela

Se siete amanti del 14 febbraio, lasciate andare l’ansia e concentratevi sulle sensazioni positive che vi suscita questa emozione.

Se invece rifiutate ogni menzione sull’amore, ricordate a voi stessi che amore non è solo per il partner.

Potreste pensarla come la festa ideale per valorizzare i vostri affetti (amici, parenti, colleghi) che si meritano una giornata per festeggiare il vostro legame.

Sentitevi liberi

Se siete single e volete vincere un possibile senso di tristezza sentitevi liberi di fare qualcosa che vi faccia sentire bene.

Chi è in coppia invece dovrebbe sentirsi libero di sbagliare, di non avere il pensiero del regalo che deve piacere per forza o di aver organizzato la cena ideale.

La perfezione è solo un’illusione, se chi avete di fronte tiene al vostro legame accetterà tutto esattamente per come sarà.

Scegliete le giuste modalità

Se state organizzando la cena di San Valentino (e magari siete anche ai primi appuntamenti) e la vostra ansia si fa sentire, ascoltatela.

La prima cosa che vuole dirvi è quella di scegliere un luogo che vi metta a vostro agio con un abbigliamento altrettanto adatto a voi.

Evitate inutili esagerazioni che aumenterebbero la vostra tensione, siate voi stessi e anche chi avrete di fronte si sentirà nel posto giusto con la persona giusta.