Undici cose che (forse) non sapete sul vostro cane

2herovisore-dog-desktop2hero-dog-mobile

Tra naso, orecchie e capacità cognitive, ecco undici curiosità da conoscere sul vostro cane (e i suoi simili) se volete essere dei veri esperti

Con lo scoccare del Capodanno cinese, siamo ufficialmente nell’era del migliore amico dell’uomo: il cane.

Oltre a promettere prosperità e benessere, questo nuovo capitolo del calendario asiatico fa capire quanto sia poco azzeccata la frase fatta “Solo come un cane”, in particolare nell’attuale società che inneggia invece alla compagnia di un best friend forever a quattro zampe.

Da anni oramai il cane è diventato l’epicentro della casa, una presenza che non può mancare per coronare la Home Sweet Home e rendere davvero significativo lo zerbino con scritto Welcome. Non c’è infatti ritorno a casa più emozionante di quello in cui ad aspettarvi trovate il vostro Argo, pronto a farvi più feste che al Capodanno cinese.

Per chiunque già abbia il piacere nonché l’onore di provare questa sensazione di amore puro e per chi invece volesse approcciarvisi, ecco le 11 cose da sapere sul cane.

(Continua dopo la foto)

01

Perché si chiama cane?

Incominciamo proprio dalle basi, ossia quelle filologiche prima di passare alle prettamente cinofile.

Il termine cane lo si deve agli antichi Romani i quali pensavano che le Isole Canarie brulicassero di questi animali. In realtà non ve ne erano tanti, anzi.

Si scoprì solo molto tempo dopo che, durante i primi avvistamenti delle suddette isole, i Romani avevano scambiato le foche monache che si sollazzavano sulla spiaggia per enormi cagnoloni. LOL

02

Le orecchie dei cani

Chi ha un cane sa bene quanto questa parte del corpo sia sensibile.

Lo si denota durante le coccole (accarezzare l’orecchio di un cane gli assicura una buona porzione di Nirvana) ma anche quando il cane è sull’attenti.

I loro padiglioni auricolari, tuttavia, non funzionano come i nostri, limitandosi a essere zone erogene e strumenti per l’udito: i cani con le orecchie comunicano!

Questo spiega la straordinaria muscolatura auricolare tale da permettergli di assumere più di cento espressioni facciali (o, meglio, musali) diverse.

Si tratta quindi di un ricchissimo linguaggio non verbale con cui gli esemplari di questa specie riescono a comunicare egregiamente.

03

Il tartufo del vostro cane è unico al mondo

Sembrerebbe ovvia come cosa, dato che per ciascun padrone non esiste nient’altro di più caro.

Tuttavia non si tratta soltanto di una frase melensa da patiti di cani: il naso di ogni esemplare equivale alle nostre impronte digitali, dimostrando d'essere l’unica parte del loro corpo con caratteristiche uniche e irripetibili.

04

I cani sognano, esattamente come noi

Se vivete con un cane è impossibile che non lo sappiate già ma è bene sottolinearlo: quando il vostro cucciolone è appisolato nella sua cuccia e muove le zampe come se stesse correndo, guaisce sommessamente o è in preda a contrazioni che interessano soprattutto gli arti, significa che è nel pieno di un bel sogno.

Alcune recenti ricerche hanno scoperto un’incredibile similitudine dell'attività onirica canina con quella umana, con attività cerebrale nella fase REM praticamente identica.

Tra i dream più gettonati, ci sono quelli giocosi: il cane sogna quasi sempre di giocare con altri amici a quattro zampe o semplicemente con una palla.

05-Joe-Lederer-Universal

(Photo Credit: Joe Lederer/Universal)

Sono intelligenti come un bambino di 2 anni

C’è chi storcerà il naso (e chi anche il tartufo) perché non capita raramente di notare che l’intelligenza canina sorpassa quella di nostro figlio duenne

Innanzitutto quando a un cane dite di no quello è no, mentre provate a fare lo stesso con un bambino di ventiquattro mesi e poi fateci sapere come è andata.

A scoprire la relazione del livello cerebrale comune di un cane con quello di un cucciolo di uomo è stato Stanley Coren il quale ha aggiunto che i cani sono capaci di memorizzare circa 150 parole, sanno contare e ingannare le persone o perfino altri cani per ottenere quello che vogliono.

Il livello di intelligenza pare dipenda dalla razza tuttavia si dice che i meticci siano i più sgamati.

06

Sentono alcune malattie

Tanto per confutare la tesi di prima, quella che vorrebbe un pareggio nel match tra cane e bambino, sappiate che da qualche anno si è scoperta la straordinaria capacità dei cani di “fiutare” alcune patologie.

Dal calo glicemico dei soggetti diabetici fino all’arrivo delle convulsioni in chi soffre di epilessia, tantissimi cani sarebbero in grado di prevenire alcuni stati patologici dei loro padroni.

Recentemente sono stati impiegati dei cani perfino nella diagnosi precoce dei tumori, infine è cosa nota che le donne che hanno un cane spesso scoprano di essere incinte prima ancora di fare qualsiasi test grazie all’atteggiamento mutato e ultra-protettivo del proprio Fido.

07

I cani vedono a colori

Un tempo si credeva che il cane vedesse in bianco e nero ma poi si è scoperto invece che qualche colore viene percepito.

Sono principalmente due le tonalità che riescono a captare, ossia il giallo e il blu.

Dunque la loro visione è dicromatica ma non temete: non c’è cane che non riuscirebbe a recuperare la sua pallina rossa nel bel mezzo di un prato verde. Ma ad aiutarlo non sono gli occhi bensì il tartufo.

08

Sarà il vostro soggetto preferito da postare sui Social

Secondo una ricerca condotta da Huawei in occasione dell’anno del cane, oltre la metà (54%) dei proprietari di cani in tutta Europa pubblica sui social network più foto che ritraggono i loro amici a quattro zampe rispetto a parenti, conoscenti e familiari in generale.

In testa alla classifica ci siamo proprio noi: il 62% degli italiani cinofili ha dichiarato che il soggetto preferito da celebrare sui Social Network è in assoluto il proprio dog.

09

(Photo credit: Petwinery.com)

Cibi gourmet per cani

Non è un mistero che tanti cani siano coccolati più dei figli, a volte viziati il doppio se non il triplo.

Un vero boom di acquisti si sta riscontrando nel reparto che non credevamo mai di trovare in un negozio per animali: quello del cibo stellato.

Ebbene sì, nelle “cucine” dedicate agli amici a quattro zampe dilaga una tendenza gourmand che sta portando nelle ciotole alimenti e snack extralusso come il Dog Pawrignon e Chewnel n. 5.

Bocconcini di cervo, quinoa e melograno così come caviale, foie gras e aragosta sono alla base dei nuovi superfood per animali, altamente deprecabili se si pensa che ci sono milioni di esseri umani denutriti al mondo.

Oltre ai cibi solidi, esistono anche follie pure allo stato liquido come lo champagne Dög Pawrignon (ci sono anche le versioni per gatti: Meow&Chandon, Purrgundy, Meowsling, Catbernet, Pinot Meow e Pawsecco).

10-g

(Photo credit: Getty Images)

Cani superstar

Tra i cani più viziati della storia ci sono in testa quelli dei Vip, automaticamente Vip anch’essi.

Se c’è ancora qualcuno che crede che il cane più celebre sia stato Laika, la cagnolina che nel 1957 fu mandata nello spazio a bordo della capsula sovietica Sputnik 2, forse è perché non è molto aggiornato in materia di gossip.

I primissimi esemplari di Vig (Very Important Dog) sono quelli che divennero più accessori fashion che esseri viventi: stiamo parlando dei pionieri della moda da borsetta, i Chihuahua di Paris Hilton che un decennio fa o suppergiù furono incapsulati per primi nelle bag della socialite e sparati nell’alta società, dando il via a una deprecabile pratica fatta di cagnolini sballottolati tra vernissage e disco party.

Oltre ai suoi Chihuahua prezzemolini (non c’è stato red carpet degli anni addietro su cui non abbiano fatto pipì o peggio ancora…), ci sono tantissimi altri famosi a quattro zampe.

Da Miss Asia Kinney, il bull dog di Lady Gaga che vanta 230mila follower su Instagram, a Neville di Marc Jacobs (189mila seguaci), da il cane della famiglia Beckham che conta 85mila fan ai pinscher di Elisabetta Canalis (seguiti da oltre 11mila cinofili e canalisofili), la vita da cani dell’era 2.0 richiederà a breve una guardia ben diversa da quella che conoscono i Fido dei comuni mortali: la guardia del corpo.

11

Il cane più brutto

Anche se la legge dell’Ogni scarrafone è bello a mamma sua è più che mai valida in materia di cani, ci sono dei padroni che invece riescono a essere obiettivi tanto da iscrivere il proprio cucciolo a un concorso che si intitola World Ugliest Dog Contest.

Si tratta di un concorso di bruttezza che ogni anno viene organizzato a Petaluma (California) per incoronare l’esemplare a quattro zampe più brutto che ci sia.

Una crudeltà che lascia gli amanti dei cani senza parole ma che diverte quegli scellerati che vanno pazzi per i freak show canini e altre diavolerie.

  • IN ARRIVO

Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

shopping online. heroshopping online
Dalle capsule di caffè alla carta igienica: cosa rivelano le classifiche Amazon sulle abitudini quotidiane degli italiani

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.

I prodotti più venduti in Italia su Amazon

Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono: 

  • 100 capsule di caffè compatibili  
  • Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa 
  • Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto  
  • Collare antipulci e zecche  
  • Lame di ricambio originali per rasoio 
  • Sale per lavastoviglie 
  • Carta igienica  
  • Scheda microSD 
  • Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
  • Cartuccia per stampante

L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.

Cosa racconta davvero questa classifica

Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.

È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.

Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.

  • IN ARRIVO

Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

amiche amicizia felicità vino heroamiche amicizia felicità vino
Cos’è il Galentine’s Day, da dove nasce questa festa diventata virale e come festeggiare le amiche con una serata speciale

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile. 

Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.

Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.

**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**

(Continua sotto la foto) 

amiche relazioni felicità

Cos’è il galentine’s day

Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.

La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.

Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.

Da dove nasce questa festa

Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.

Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze

Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.

pranzo cena casa amici

Come festeggiare il galentine’s day

Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.

Brunch a tema (ma senza cliché)

Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.

Movie night

Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.

Cena fuori (senza aspettative romantiche)

Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.

Esperienza condivisa

Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.

Scambio di lettere o piccoli regali

Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.

  • IN ARRIVO

Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

GettyImages-fiori-rosaGettyImages-rosa-rossa-amore
I mazzi di fiori non sono tutti uguali, così come non lo sono le dichiarazioni di amore: ecco quante rose si regalano a San Valentino

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.

** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **

Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?

La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.

Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.

Quante rose si regalano a San Valentino?

(Continua sotto la foto)

GettyImages-rose-fiori

Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.

Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.

Ecco i numeri più comuni e il loro significato:

1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.

3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.

5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.

7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.

9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.

11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.

12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.

24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.

50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.

Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.

  • IN ARRIVO

Ansia da San Valentino? Ecco come si supera (con i consigli della psicologia)

GettyImages-coppia-san-valentino-amoreGettyImages-amore-san-valentino-coppia

San Valentino è una festa che si ama o si odia - e paradossalmente provoca stati d’ansia in entrambi i casi: ecco come affrontarla

L'ansia da San Valentino è più trasversale di quanto potreste pensare.

Chi ama San Valentino sta già pensando a come rendere la casa e/o la giornata sufficientemente romantica, con cuori, fiori, regali e cena.

** I ristoranti romantici più belli di Milano sono questi **

Chi appartiene alla fazione opposta e vede questa giornata come una festa commerciale la vive come un giorno qualunque - se è felicemente single o in coppia con qualcuno che la pensa allo stesso modo.

Se invece è single non per scelta o se la sua metà è fan delle ricorrenze varie ed eventuali, probabilmente non potrà farlo.

Ecco perché in entrambi i casi questa festa potrebbe smuovere stati d'ansia.

Ansia per i preparativi, perché si vorrebbe che tutto fosse perfetto o ansia al pensiero di evitare qualsiasi cosa che somigli a un cuore o a un fiore.

Di qualsiasi categoria facciate parte, ecco come superare l’ansia di San Valentino.

Come si supera l'ansia da San Valentino

(Continua sotto la foto)

GettyImages-san-valentino-amore

Accettatelo

Sarà anche una festa comandata ma esiste e quindi non vi rimane altro che accettarla.

L’ansia per la serata perfetta è lecita ma non avete la bacchetta magica per prevedere gli imprevisti, accettate che possano succedere e pensate che in quel momento li gestirete.

Se invece siete degli evitatori seriali dell’amore, mettetevi l’anima in pace, dovrete accettare di vedere cuori ovunque.

Chissà che, a fine giornata, non avrete voglia di mangiare un cioccolatino (a forma di cuore).

Godetevela

Se siete amanti del 14 febbraio, lasciate andare l’ansia e concentratevi sulle sensazioni positive che vi suscita questa emozione.

Se invece rifiutate ogni menzione sull’amore, ricordate a voi stessi che amore non è solo per il partner.

Potreste pensarla come la festa ideale per valorizzare i vostri affetti (amici, parenti, colleghi) che si meritano una giornata per festeggiare il vostro legame.

Sentitevi liberi

Se siete single e volete vincere un possibile senso di tristezza sentitevi liberi di fare qualcosa che vi faccia sentire bene.

Chi è in coppia invece dovrebbe sentirsi libero di sbagliare, di non avere il pensiero del regalo che deve piacere per forza o di aver organizzato la cena ideale.

La perfezione è solo un’illusione, se chi avete di fronte tiene al vostro legame accetterà tutto esattamente per come sarà.

Scegliete le giuste modalità

Se state organizzando la cena di San Valentino (e magari siete anche ai primi appuntamenti) e la vostra ansia si fa sentire, ascoltatela.

La prima cosa che vuole dirvi è quella di scegliere un luogo che vi metta a vostro agio con un abbigliamento altrettanto adatto a voi.

Evitate inutili esagerazioni che aumenterebbero la vostra tensione, siate voi stessi e anche chi avrete di fronte si sentirà nel posto giusto con la persona giusta.