9 cose che ho imparato da quando ho adottato un gatto
Un gatto può cambiarti la vita in soli 15 giorni? Ecco come ci è riuscito King, il mio cucciolo di due mesi e mezzo
Ho adottato un gatto 15 giorni fa.
Da bambino non ho mai avuto un animale domestico a parte le tartarughe e mio padre.
Poi, tra mille paure, l'ho desiderato, e oggi è qui che si sdraia sulla tastiera mentre cerco di scrivere.
Lui si chiama King, è un gatto europeo bianco e rosso, viene dalla campagna e fa parte della terza e ultima cucciolata di Susina, una gatta di campagna che oltre a un nome di battesimo evitabile, di notte ama il calore di una casa e di giorno il divertimento sfrenato dei vigneti.
Dall'amore di un pomeriggio di passione in mezzo a grappoli e raspi, è nato il gatto che mi ha cambiato la vita.
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È un libero professionista
Due cose accomunano me e lui: l'eccesso di peli e la primordiale necessità di essere autonomi.
Se c'è una cosa che ai gatti riesce benissimo, è infatti l'arte di arrangiarsi.
Mangia, beve e va alla toilette dal primo giorno senza che io gli abbia insegnato niente.
Certo, con il distributore di crocchette e la fontanella a getto continuo gli ho illuminato la strada. Ma si è adattato alla mia vita come un calzino seguendo solo l'istinto.
«Bene, adesso cosa faccio?» si sarà chiesto appena uscito dallo zainetto pensato per lui. E tra una crocchetta e l'altra ha trovato senza ansia il suo percorso, le sue abitudini, ciò che lo rende felice.
Mi ha insegnato che urlare e disperarsi serve solo ad attirare l'attenzione.
Fiutare, guardarsi intorno e soprattutto ascoltare, è già parte della soluzione.
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Vuole stare vicino vicino
«Paperissima» e Michelle Hunziker avevano ragione: i gatti, erroneamente considerati animali solitari che disprezzano la compagnia, in realtà sono i mammiferi più simili alle cozze.
Vai in cucina e viene in cucina, vai a letto e viene sul letto, vuoi mandare un messaggio su Whatsapp e vuole mandare anche lui un messaggio su Whatsapp, vai in bagno e si ficca nelle mutande.
All'inizio pensavo fosse solo la ricerca di contatto, poi ho capito che i gatti vogliono fare «team».
Amano vivere il quotidiano con te.
King senza volerlo mi ricorda che è sempre il momento di mollare sulla scrivania il cellulare e non aspettare più notifiche, in una vita che mi vuole «visualizzato e non risposto».
È un dolce «disturbatore» che ci riporta al periodo romantico nel quale due persone nella stessa stanza non si ignoravano.
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La casa, grazie a lui, ora è gigante
Vivo in 55 metri quadri, ma da quando ho lui in casa, sento di averne 200.
Da quando è qui il mio Harry Potter dall'aria più simpatica, ho scoperto posti che pensavo non ci fossero e trovato cose dimenticate nel tempo.
Nell'ordine ha fatto spuntare: la garanzia del MacBook Pro, 12 euro in monete, un pupazzo vinto alle giostre (adesso è il suo preferito con cui giocare), una chiave di casa dispersa da mesi e un divertentissimo passaggio sotto il letto dove latitavano calzini spaiati.
Ho messo tre tiragraffi in casa, ma il suo Everest da scalare preferito è comunque il mio divano (RIP).
Ho comprato un nascondiglio bellissimo, ma il porta scarpe è la sua meta preferita per non farsi trovare.
La mia casa, per magia, non è solo più grande, ma anche più ordinata, graffiata ma bella.
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La tenacia paga sempre
Nei primi quattro giorni, ho ripetuto la parola «No!» migliaia di volte.
Forse erano solo poche decine, ma nel mio cervello ne ho sentiti milioni.
Capite anche voi che un gatto di due mesi abituato a fare Spiderman sugli alberi, arriva in un posto civile e pensa di essere Tarzan.
Così, con una pazienza tantrica gli ho insegnato le mille cose che può fare e quelle cinque o sei che non possono essere fatte per la sua incolumità fisica e per la mia mentale.
Come suggerisce la guida «I primi passi del tuo gattino» ma anche un semplice dizionario, il gatto non è un cane, quindi non agirà seguendo sempre i tuoi comandi, ma si muoverà in base all'istinto, il fiuto e i ricordi.
Mi ha fatto capire che nella vita bisogna fare sempre dei compromessi.
Mi ha fatto capire che insistere per ottenere traguardi ragionevoli, porta spesso i suoi frutti.
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Chi dorme non piglia pesci
C'è una fascia temporale che va dalle cinque del mattino fino alle sei nella quale King decide che è ora di svegliarsi.
Tutti, a ogni costo.
Mi raccontavano che il mattino, i gatti (specie quelli affamati) hanno l'usanza di venire a «rompere» dandoti zampate sulla faccia.
Ma dato che «Ogne scarrafone è bell' a mamma soja», il mio ha scelto una strategia ancora più divertente: mordermi i piedi.
Quando ho adottato questa palla di pelo sognavo dolci risvegli, leccatine da cartone giapponese, io che lo abbraccio come Sailor Moon fa con Luna.
No.
Mi morde alluci e caviglie finché non lo calcolo.
Avrà fame? No. Avrà voglia di giocare? Giusto un po'. Avrà solo voglia di svegliarmi? Oh, sì.
Da 15 giorni mi alzo sempre presto, anche quando non serve.
Alla fine, tra un «chi me l'ha fatto fare» e l'altro, faccio molte più cose.
«Ma sono ancora le 9 del mattino?» mi sono chiesto domenica scorsa, sveglio dalle sette.
Grazie a lui, morto di sonno, alla fine vivo di più.
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È più pulito di me
Arrivano le crocchette, le mangia, sale sul divano mentre guardo la quinta stagione «Orange is the new black» su Netflix, mi alita in faccia quel concentrato di manzo e pollo dall'odore nauseante e mentre finisco la mia pizza unta nel cartone, lui si mette in un angolo, fiero come un trofeo, a pulirsi il muso e i baffi.
Lo fa non solo con la lingua, ma anche con le zampe. Gli manca solo una salvietta al limone.
La profezia del gatto rognoso di Phoebe di «Friends» non si è avverata.
Certo, a parte quando raspa sulla lettiera e manda la sabbia addosso pure al vicino di casa, è un campione di igiene.
Mi ha insegnato che essere schizzinosi, anche un po' verso se stessi, è buona norma per sentirsi meglio.
Ti ricorda che non bisogna lasciarsi andare, anche quando non hai tempo ed è più difficile.
Casa mia, con un gatto piuttosto scatenato tra le mura, per assurdo è più pulita.
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Finirà per dominare il mondo
«No figlio mio, ti prego, non farlo!».
Sono queste le parole che mia madre con volto truce e stizzito ha pronunciato all'inizio di maggio, quando ormai la mia intenzione stava diventando una scelta.
Due mesi dopo è lei stessa che si offende se King non le lecca le mani facendo le fusa.
Mio padre, come da copione, non mi chiede più come sto, ma vuole avere solo sue notizie.
Visto che i miei sono molto permissivi, a loro non fa mancare nessuna carineria.
Se io sono un padre severo, i «nonni» lo trattano con i guanti.
Bruciando tutti i libri di pedagogia, lo viziano guidati solo dall'amore.
Questa furba creatura aliena sa già da chi deve andare per ottenere quello di cui non ha bisogno.
Se essere ruffiani è un'arte, i gatti sono grandi artisti. Mi ha insegnato che con le fusa si ottiene tutto. Purrr.
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Sono il suo gioco preferito
Quando si cresce, l'ufficio ci rende un po' freddi.
Pensiamo di vivere per il lavoro, ritagliandoci poco spazio per gli affetti tra mille rotture di scatole.
Mi è capitato di sentirmi inutile nei giorni «off» e nei weekend, precipitando in un burrone degli adulti fatto di responsabilità, lotta per la sopravvivenza e un futuro che non vedi manco con gli occhiali.
Giocare (ai videogiochi, principalmente) stava diventando solo un attaccamento verso la mia parte più infantile.
In uno schiocco di dita, con lui sono tornato dritto all'asilo con il Plasmon in mano, tra palline che saltano, lacci che sembrano code di topo e mobili che diventano trapezi circensi.
Se lo lasci giocare, lui continuerà a farlo da solo.
Ma si capisce subito dal suo entusiasmo che la pallina la vuole lanciata dal suo papà e che quei dolorosi baci a forma di morsetto li vuole dare a te e a nessun altro.
In sintesi: dedicare tempo a chi amiamo (non solo al mio King) è molto importante. Anzi, fondamentale.
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L'amore è una cosa semplice
Avere un gatto di per sé non è niente di così speciale.
Ma come tutte le cose in apparenza banali della vita, acquisiscono il significato che tu gli dai, in base a chi sei e a ciò di cui hai bisogno.
Se pochi giorni fa mi dicevano «Diventerai una gattara!» e io ruotavo gli occhi in gesto di dissenso, oggi King si addormenta sul mio fianco con la zampa ferma sulla mano e quel niente mi commuove.
Alla fine è come avere un bambino, con la differenza che quando un gatto morde e graffia, ti farà molto meno male.
L'ho chiamato King perché è il personaggio di uno dei miei cartoni giapponesi preferiti, ma anche perché il re è il pezzo più importante nel gioco degli scacchi.
Nelle nostre vite che sembrano molto complicate, sapere di avere per le mani una pedina che si muove senza troppe regole, da proteggere e difendere, mi fa stare bene.
Scusate questo finale inaspettato, ma il gatto alla fine non mi ha insegnato proprio niente.
Però mi ricorda continuamente che tra mille mostri si può scegliere di essere vivi, vivaci e che così devo rimanere.
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4 regali di San Valentino originali (da fare anche last minute) dal risultato assicurato

Decidere cosa regalare al proprio partner è sempre una scelta lunga e importante - soprattutto se volete fare un regalo che colpisca davvero al cuore il destinatario, ma quando si parla di regali di San Valentino originali la scelta diventa ancora più importante, perché essendo una festa a cui si può decidere di aderire o meno (e non comandata come il Natale o i compleanni per dire) può (o dovrebbe) essere una buona occasione per dimostrare il proprio amore in modo più personalizzato.
** Ecco cosa regalare a San Valentino in base al tipo di coppia che siete **
Ovviamente, soprattutto in questo caso, l'effetto di un regalo non dipende dal suo valore economico, bensì dal carico emotivo che riesce a rappresentare.
Molto meglio dunque, se si cerca un regalo di San Valentino originale, optare per un regalo con un significato profondo piuttosto che per un acquisto magari più costoso ma meno personalizzato.
Vi diamo qualche idea di quali sono i regali che potrebbero davvero colpire.
4 regali di San Valentino originali che colpiscono davvero
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Un oggetto che rappresenta il vostro legame
Che sia un gioiello, un portagioie, un portachiavi, una penna, una stampa, un disegno, un quadro, o chissà cos’altro, poco importa.
Puntate sulla personalizzazione dell'oggetto in questione e che sia con molto significato. Andate oltre ai classici nomi o alle date.
Ad esempio potreste incidere il nome del luogo in cui vi siete conosciuti o le coordinate geografiche.
O ancora il nome di un posto che rappresenta qualcosa per voi.
Un album dei ricordi
Scordatevi il classico album con le foto da sfogliare.
Per colpire davvero il vostro partner dovreste puntare sullo storytelling.
Alternate foto e parole, biglietti aerei e di concerti. Insomma esperienze vissute insieme che possano far rivivere gli stessi brividi.
Sarà bellissimo tornare lì con la mente e con il cuore. Il successo è assicurato.
Fate qualcosa di extra-ordinario
Pensate a come stupire il partner.
Come? Fate qualcosa che non avete mai fatto.
Interrogatevi su cosa potrebbe colpire piacevolmente la vostra metà e concedetevi quel pizzico di diversità a cui non avevate mai pensato.
Ad esempio mandare dei fiori a lui sul posto di lavoro o fargli trovare degli indizi per un appuntamento romantico nel vostro ristorante preferito.
Attenzione ai dettagli
La giornata potrà anche scorrere come di consueto ma con un’attenzione particolare ai dettagli.
Preparate una cena speciale, lasciate post-it romantici e piccanti in giro per casa, preparate il vostro film preferito da vedere insieme (ma che non finirete!).
Basta davvero poco per sentirsi amati e cos’è il regalo perfetto se non questo?
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Cosa fare a Milano nel mese delle Olimpiadi, Carnevale, San Valentino e MFW

Sotto i riflettori per le Olimpiadi invernali, ma la città propone anche molto altro: ecco tutti gli eventi in programma per decidere cosa fare a Milano.
Febbraio 2026 segna un passaggio storico per Milano. I Giochi Invernali di Milano Cortina trasformano la città in un hub globale fatto di sport, eventi culturali, format esperienziali e iniziative diffuse.
Ma c'è anche molto di più. A fine mese tornano le sfilate con la Milano Fashion Week, mentre la città si anima anche di nuove mostre e di appuntamenti che uniscono relax e buon cibo. Il risultato è un mese ad alta densità di cose da fare da segnare in agenda. Iniziamo!
Olimpiadi Milano Cortina
I Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 prendono il via il 6 febbraio e si concludono il 22 febbraio, con un calendario che coinvolge più territori e infrastrutture.
Milano è protagonista con le competizioni indoor legate al ghiaccio: il PalaItalia Santa Giulia ospita l’hockey su ghiaccio, mentre l’area di PalaSesto è al centro delle gare di short track e pattinaggio di velocità.
Cerimonie, fan zone ed eventi collaterali accompagnano le competizioni, trasformando la città in un palcoscenico globale.
Il 5 e il 6 febbraio, in particolare, la fiaccola olimpica farà il suo giro per le strade, causando sicuramente qualche disagio alla circolazione, ma regalando un'esperienza che poche volte capita di vivere nella vita.
Le iniziative culturali legate a Milano Cortina
Accanto alle gare, Milano costruisce un palinsesto parallelo che racconta i valori olimpici attraverso esperienze, installazioni e progetti aperti al pubblico.
Airbnb lancia un programma di 26 nuove Esperienze con atleti olimpici e paralimpici, prenotabili durante il periodo dei Giochi, che permettono di vivere momenti esclusivi insieme a campioni italiani e internazionali: dalla cucina con Deborah Compagnoni alle sessioni di allenamento, dal pattinaggio con Carolina Kostner alle finali olimpiche seguite dal vivo con gli atleti protagonisti. Un format che porta lo sport fuori dalle arene e dentro la quotidianità urbana.
Progettata per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 apre il 6 febbraio a Milano, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, Casa Esselunga, visitabile per tutto il periodo dei Giochi, fino al 15 marzo, dalle ore 10 alle 19: un’installazione immersiva su due piani per raccontare l’universo valoriale sportivo Olimpico e Paralimpico e il suo legame con Esselunga.
Dalla scenografica “Grande Salita” al “Circuito Meraviglioso” e al “Banco delle Sorprese”, passando per lo “Sports Locker” e la parete “Numerabilia”, un viaggio a più dimensioni in oltre dieci tappe dove sport, alimentazione e intrattenimento si intrecciano in un itinerario che stimola curiosità e riflessioni.
L’8 febbraio BAM – Biblioteca degli Alberi Milano celebra l’inizio dei Giochi con una giornata speciale che unisce performance artistiche, attività sportive e momenti musicali. Il grande parco di Porta Nuova diventa così una piazza olimpica contemporanea, pensata per coinvolgere famiglie, giovani e pubblico internazionale.
Dal 6 al 22 febbraio apre anche Pride House Milano 2026, spazio simbolico dedicato a inclusione, dialogo e diritti civili. Il programma alterna talk, proiezioni, incontri culturali e momenti di intrattenimento, raccontando lo sport come strumento di rappresentazione e cambiamento sociale.
Durante tutto il periodo olimpico entra nel palinsesto diffuso anche Mare Culturale Urbano, che trasforma la sede di Cascina Torrette in un hub di visione collettiva delle gare con maxi ledwall, affiancando alla programmazione sportiva una proposta food curata e una selezione beverage dedicata. Parallelamente Scirocco by Mare Culturale Urbano, lungo il collegamento verso l’arena dell’hockey, diventa punto di ritrovo pre e post gara con piatti ispirati alla tradizione di montagna, street food olimpico e un calendario di DJ set, karaoke e live music in perfetto stile après-ski urbano.
Iniziative food (e beverage) per le Olimpiadi
Anche la scena gastronomica milanese entra in modalità olimpica con format temporanei e menu speciali.
Dal 6 al 22 febbraio Artico Gelateria trasforma lo store di Città Studi in una vetrina tematica dedicata allo sport invernale, con gusti in edizione limitata ispirati alle discipline olimpiche e ai territori coinvolti, creando un racconto gastronomico che unisce gioco, creatività e stagionalità.
Il format Après-Ski Social Club firmato Planetaria Hotels trasforma alcuni hotel iconici in chalet cittadini temporanei. Château Monfort, Hotel Indigo ed Enterprise Hotel diventano punti di ritrovo pomeridiani e serali con DJ set, cocktail caldi, comfort food di montagna e ambientazioni da rifugio contemporaneo.
Anche Vergani propone il suo Après-ski Milano Cortina, reinterpretando il rituale dolce delle montagne in chiave urbana, tra specialità stagionali, panettoni rivisitati e momenti di convivialità legati al calendario delle gare.
IZU propone un menu speciale ispirato ai Giochi, costruito su ingredienti stagionali e influenze internazionali, mentre MAG Navigli presenta la drink list World Comes To Milan, una selezione di cocktail che attraversa idealmente i continenti, trasformando l’aperitivo in un racconto globale legato allo spirito olimpico.
Milano Fashion Week Women’s Collection
Dal 24 febbraio al 2 marzo Milano torna capitale della moda femminile con la Fashion Week dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2026/27. Sfilate, presentazioni e installazioni animeranno la città subito dopo la fine delle Olimpiadi, riportandola alle care, vecchie abitudini (e al solito traffico).
Carnevale Ambrosiano 2026
A febbraio torna uno degli appuntamenti più identitari della città: il Carnevale Ambrosiano, che nel 2026 culmina tra 20 e 21 febbraio. Il centro storico si anima con sfilate, spettacoli di strada e iniziative per famiglie, mentre musei, teatri e spazi culturali propongono attività tematiche.
Mostre da non perdere
A Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio, va in scena Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio, una grande retrospettiva che indaga il rapporto tra corpo, forma ed estetica attraverso le immagini più iconiche del fotografo americano.
Sempre a Palazzo Reale, dal 3 febbraio al 14 giugno, la mostra I Macchiaioli porta a Milano una panoramica completa sul movimento che ha anticipato la pittura moderna italiana, mettendo al centro luce, paesaggio e pittura dal vero.
A Palazzo Citterio, dal 30 gennaio al 26 luglio, Giovanni Gastel. Rewind celebra il fotografo milanese con una selezione di lavori che raccontano moda, ritratto e ricerca visiva.
Dal 5 al 28 febbraio Nonostante Marras ospita Stefano Cigada. Le fratture del tempo, mostra a cura di Francesca Alfano Miglietti che mette in relazione fotografia e scultura classica attraverso quaranta grandi immagini in bianco e nero. Il progetto indaga il tema del frammento, della luce e del corpo come metafora di resilienza, creando un parallelo tra le statue antiche e la figura dell’atleta contemporaneo, in particolare paralimpico, tra ferita, forza e rinascita.
Al MUDEC, dal 12 febbraio al 28 giugno, va in scena Il senso della neve. Oltre 150 opere e materiali raccontano la neve come elemento naturale e simbolico, affrontando temi attuali come cambiamento climatico e overtourism, con un focus sulle popolazioni artiche e della Terra del Fuoco. Ad aprire il percorso, nell’Agorà del museo, l’installazione site-specific The Moment the Snow Melts di Chiharu Shiota, una nevicata metaforica composta da fogli e fili di carta che introduce il visitatore in un paesaggio sospeso e poetico.
Al Museo del Novecento arriva invece Urrà la neve! Armando Testa e lo sport, una mostra che, in occasione dei Giochi Invernali, ripercorre oltre trent’anni di produzione dedicata al mondo sportivo del maestro della comunicazione visiva italiana. Manifesti, bozzetti e materiali d’archivio raccontano l’evoluzione dello sport come fenomeno culturale di massa, dagli anni Cinquanta ai Novanta, passando per le campagne legate alle Olimpiadi e ai grandi eventi, restituendo uno spaccato fondamentale dell’immaginario collettivo italiano.
I locali in cui festeggiare San Valentino a Milano
Per la sera del 14 febbraio, A’Riccione Terrazza 12 propone un menu speciale firmato dallo chef Marco Fossati, costruito come un percorso gastronomico elegante e sensuale, dove il pescato freschissimo incontra agrumi, spezie e consistenze raffinate. Il tutto si svolge in una delle location più scenografiche della città, sospesa sopra Piazza San Babila, con una vista che abbraccia lo skyline milanese e un finale che prosegue al lounge bar con cocktail dedicati alla serata.
Atmosfera più intima ma altrettanto curata per la proposta di Hyatt Centric Milano Centrale, che celebra San Valentino con una cena romantica in hotel pensata come esperienza di destination dining urbana. Un menu studiato per l’occasione, abbinamenti mirati e un contesto raffinato rendono l’appuntamento ideale per chi cerca una serata raccolta, lontana dalla confusione ma nel cuore della città.
Il panorama fine dining si arricchisce di atmosfere e pietanze orientali con IYO Restaurant e IYO Kaiseki, che propongono due menu speciali per una sola serata, pensati come percorsi gastronomici ad alta intensità tecnica ed emozionale. IYO Restaurant firma un menu degustazione in otto portate che alterna grandi classici della cucina nipponica a piatti inediti, tra crudo, mare, foie gras e aragosta alla brace, con chiusura firmata dal pastry chef Kim Kyunjoon. IYO Kaiseki, invece, interpreta San Valentino secondo il rituale della tradizione giapponese più pura, con una sequenza che attraversa stagionalità, equilibrio e raffinatezza formale, trasformando la cena in un’esperienza culturale oltre che gastronomica.
Tradizione e grande cucina d’autore per la proposta del Grand Hotel et de Milan, che celebra San Valentino nelle sale del ristorante Don Carlos con un menu degustazione dedicato. Il percorso si apre con un calice di Champagne Telmont e accompagna gli ospiti attraverso una cucina elegante e contemporanea, fino al carrello del cioccolato Domori con selezione di fondenti e alla degustazione di Louis XIII, pensata come finale scenografico e rituale.
Palazzo Parigi trasforma San Valentino in un percorso che unisce benessere e alta cucina. L’esperienza può iniziare alla Grand Spa, un santuario urbano di 1.700 mq inondato di luce naturale, dove il Royal Hammam Privé invita le coppie a condividere rituali ispirati alla tradizione marocchina tra vapore aromatico, savon noir, guanto di Kassa e olio di Argan. Tra piscina architettonica, sauna, bagno turco e trattamenti viso e corpo firmati Valmont, il tempo rallenta e lascia spazio a una dimensione intima e sospesa. La giornata prosegue poi a tavola con una cena di San Valentino pensata come racconto gastronomico raffinato: dal gambero con Champagne al crudo di ricciola con frutto della passione, dal raviolo al baccalà con caviale Oscetra alla rana pescatrice alla brace, fino al dessert scenografico alla vaniglia e fragola. Un’esperienza completa che celebra il piacere di stare insieme attraverso il linguaggio universale del benessere e del gusto.
DonnaE Bistrot propone invece una serata speciale all’insegna della cucina d’autore. Il menu firmato dall’executive chef Riccardo Pepe accompagna gli ospiti in un percorso raffinato e sensoriale, pensato per celebrare l’amore attraverso gusto, atmosfera e attenzione al dettaglio.
Esperienze da fare (o regalare) a San Valentino
Fever porta a Milano il format Candlelight – Speciale San Valentino, con concerti a lume di candela in location suggestive dove quartetti d’archi reinterpretano grandi temi d’amore della musica internazionale (tra cui le cover di Bridgerton). Accanto al classico Candlelight, la programmazione include format immersivi come The Jazz Room, che ricrea le atmosfere della New Orleans Anni ’20 tra musica dal vivo e cocktail d’autore, e The Jury Experience, un dramma giudiziario interattivo che trasforma il pubblico in giuria popolare.
Dal 13 al 15 febbraio, Palazzo Touring Club Milan – Radisson Collection Hotel celebra l’amore con la Movie Love Marathon, una rassegna di tre serate dedicate al cinema romantico cult, da Pretty Woman a Ghost fino a Chocolat. Le proiezioni sono accompagnate da allestimenti scenografici e da una proposta enogastronomica curata nei minimi dettagli.
Per chi desidera trasformare San Valentino in una fuga romantica fuori città, Palazzo Venezia a Como, primo cinque stelle The Leading Hotels of the World nel centro storico affacciato sul Lago, propone un’esperienza pensata come soggiorno d’autore. La dimora ottocentesca accoglie gli ospiti con camere e suite eleganti e una cena dedicata al ristorante Altariva, firmata dall’executive chef Alessandro Rinaldi, che costruisce un percorso gastronomico raffinato tra tecnica e stagionalità. A completare l’esperienza, l’accesso esclusivo alle facilities di Villa d’Este, tra piscina coperta e Sporting Club.
Per fuggire dalla città
A pochi chilometri da Milano, La Bettolina di Gaggiano rinnova per tutto febbraio l’appuntamento invernale Bollito e Bollicine, in programma ogni giovedì sera a partire dal 5 febbraio. Nella cascina cinquecentesca immersa nel verde, la tradizione del grande bollito misto viene raccontata attraverso un percorso gastronomico completo – dai tortellini in brodo al carrello dei bolliti servito in sala – abbinato a una selezione di spumanti italiani che cambia a ogni serata, creando un viaggio tra territori, denominazioni e stili produttivi.
Nel cuore del Parco del Ticino, Cascina Caremma propone invece la Festa del Pane, un format esperienziale che si svolge ogni giovedì tra gennaio e febbraio e che trasforma la cena in un rito collettivo. Gli ospiti partecipano all’impasto e alla cottura nel forno a legna storico del Seicento, lavorando farine di cereali coltivati direttamente in cascina, con un focus speciale sul miglio, protagonista di questa edizione. La serata prosegue con un percorso gastronomico ispirato alla cucina rurale lombarda, che racconta biodiversità agricola, stagionalità e filiera corta, restituendo il senso autentico del rapporto tra terra e tavola.
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Questi 4 segni zodiacali troveranno l’amore a febbraio

Febbraio porta con sé un’energia emotiva intensa e promettente, capace di favorire alcuni segni zodiacali fortunati in amore più di altri.
Nel mese di San Valentino, le stelle si allineano per creare incontri significativi, riaccendere il desiderio di connessione e spingere verso relazioni autentiche, costruite su affinità profonde e nuove consapevolezze.
Per i segni zodiacali fortunati in amore, questo mese rappresenta un momento di apertura e di rinnovamento emotivo: il cuore torna protagonista e invita a lasciarsi guidare dall’istinto.
**Perché quando le cose vanno male leggiamo l'oroscopo?**
Oroscopo di febbraio: i segni zodiacali fortunati in amore
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Leone
Febbraio porta al Leone una rinnovata intensità sentimentale. Le stelle valorizzano il suo carisma naturale, rendendolo particolarmente magnetico e ricettivo alle emozioni. È un periodo favorevole per incontri che nascono da un’attrazione autentica e si trasformano in qualcosa di più profondo.
In queste settimane, i nati sotto il segno del Leone riscoprono il piacere di lasciarsi coinvolgere, vivendo l’amore con passione ma anche con maggiore consapevolezza.
Bilancia
Febbraio regala alla Bilancia un clima sentimentale armonioso e stimolante. Le stelle favoriscono l’incontro tra desiderio e equilibrio, permettendo di vivere l’amore con maggiore serenità. I legami che nascono in questo periodo sono caratterizzati da dialogo, rispetto e una naturale sintonia emotiva.
È un mese ideale per lasciarsi coinvolgere senza paura, riscoprendo il piacere della condivisione e della complicità.
Sagittario
Per i nati sotto il segno del Sagittario, febbraio si rivela un mese dinamico e appassionante sul piano sentimentale. Le stelle accendono la voglia di vivere nuove esperienze e di aprirsi a storie che profumano di avventura e spontaneità.
Gli incontri favoriti in questo periodo sono intensi e stimolanti, capaci di rompere la routine e offrire nuove prospettive emotive. L’amore diventa un viaggio da vivere senza mappe, seguendo solo l’entusiasmo.
Acquario
Tra i segni zodiacali fortunati in amore a febbraio c'è l'Aquario, che riscopre una nuova profondità emotiva. Le stelle favoriscono connessioni fuori dagli schemi, nate da affinità mentali e da una forte intesa sul piano dei valori.
Le relazioni che prendono forma ora sono sincere e stimolanti, capaci di rispettare il bisogno di libertà senza rinunciare alla vicinanza emotiva.
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Cosa fare a Roma: mostre, eventi e appuntamenti di febbraio

Cosa fare a Roma a febbraio? Ci sono tantissimi eventi da non mancare.
Un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura.
Sempre con un occhio alle nuove aperture, per restare aggiornati sulle ultime novità.
Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.
Cosa fare a Roma a febbraio
(Continua sotto la foto)
Le mostre d'arte
Il Museo dell’Ara Pacis ospita Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts, una mostra che riunisce cinquantadue opere di grandi maestri dell’arte europea tra XIX e XX secolo, provenienti da una delle più importanti istituzioni museali statunitensi. Curata da Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, l’esposizione racconta una fase decisiva della storia dell’arte, segnata da profonde trasformazioni che hanno ridefinito il linguaggio pittorico moderno.
Il percorso si apre con il rinnovamento della pittura francese a metà Ottocento, attraverso opere di Degas, Renoir e Cézanne, che documentano la nascita dell’Impressionismo e il superamento dei modelli accademici grazie a una nuova attenzione alla vita contemporanea e alla luce. Seguono le ricerche postimpressioniste, con Cézanne, Renoir e Van Gogh, in cui forma e colore acquisiscono autonomia espressiva, aprendo la strada alle avanguardie.
Il cuore della mostra è dedicato alla Parigi dei primi del Novecento, centro dell’arte moderna, con capolavori di Picasso e Matisse, affiancati da opere di María Blanchard, Juan Gris, Modigliani e Soutine. La chiusura è riservata all’avanguardia tedesca, con lavori di Kandinsky, Beckmann e altri protagonisti dell’Espressionismo, che restituiscono con forza le tensioni e le inquietudini del primo dopoguerra europeo.
Biglietti: “solo mostra” intero 15,00 euro
Indirizzo: Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)
Casa Monti – boutique hotel di lusso nel rione Monti, progettato dall’interior designer francese Laura Gonzalez – si conferma come spazio di dialogo tra arte, design e ospitalità contemporanea.
Fino al 22 febbraio, l’albergo ospiterà infatti la mostra del fotografo romano Manfredi Gioacchini: una selezione di immagini tratte dal progetto Grand Tour è esposta nelle aree comuni, accompagnando gli ospiti in un percorso visivo attraverso l’Italia, tra architetture, paesaggi e dettagli fuori dal tempo. Il progetto rilegge in chiave attuale il viaggio degli esploratori e degli artisti del passato.
Realizzato nel corso di diversi anni, Grand Tour racconta un’Italia in cui l’assenza del turismo di massa ha restituito uno sguardo più intimo e autentico sul territorio e sul patrimonio culturale: da Napoli a Bologna, dalla Costiera Amalfitana a Roma, fino alle Dolomiti.
Indirizzo: via Panisperna 210
Idee per festeggiare San Valentino
Anantara Palazzo Naiadi celebra San Valentino con esperienze romantiche e una cucina d'autore. Il 14 febbraio, il ristorante stellato INEO propone un menu raffinato che intreccia mare, spezie e influenze internazionali, dal crudo di ricciola al dessert Cuore Speziato. Dal 13 al 15 febbraio, il rooftop SEEN by Oliver accoglie le coppie con il “Love Weekend”, un percorso più leggero tra sushi, tataki di tonno e dolci al cioccolato e passion fruit.
Per San Valentino, il Ristorante San Baylon propone due menu degustazione firmati dallo chef Christian Spalvieri. Il Percorso Sorgente è una rilettura della tradizione, mentre il Percorso Ascesa esplora una cucina più contemporanea e creativa. Ogni esperienza si conclude con un dessert signature pensato per lasciare un ricordo duraturo, con la possibilità di abbinamenti wine pairing studiati per valorizzare ogni piatto.
Fino al 28 febbraio, The St. Regis Rome celebra il mese dell’amore con ROMAnce, un progetto che veste l’hotel di suggestioni romantiche ed esperienze dedicate. Disponibile uno speciale pacchetto soggiorno con amenities firmate Marchesi 1824. Il 14 febbraio, il dinner show “Un Amore di Orchestra” unisce musica dal vivo e cucina al Lumen, completato dal cocktail signature ROMAnce a base champagne.
Al settimo piano del Radisson Blu GHR Rome, Le Roof propone per San Valentino un’esperienza gastronomica intima e contemporanea, tra spazi eleganti e vista panoramica sui Parioli (e oltre). Il menu degustazione, disponibile carne o pesce (dai maccheroncini trafilati al bronzo con ricciola, zucchine e zeste di limone al filetto di manzo con patata fondente, radicchio stufato e riduzione al cesanese), dialoga tra tradizione italiana e ricerca moderna, affiancato da proposte à la carte e opzioni vegetariane. Particolare attenzione è dedicata ai dessert artigianali, realizzati internamente con sensibilità contemporanea.
Avenida Calò celebra San Valentino con “L’Amour, portata dopo portata”, un menu degustazione di sei portate, pre-dessert e dessert, proposto il 14 febbraio. Al centro, la pizza come esperienza sensoriale, grazie a un impasto identitario ad alta idratazione e lunga lievitazione, creato dal maestro pizzaiolo Francesco Calò. La degustazione si svolge al buio e a lume di candela, per esaltare gusto e percezioni.
Per il mese di febbraio, La Ciambella propone “Gli Special di Febbraio – La Cura”, un menu ispirato alla canzone di Franco Battiato e dedicato all’intimità raccontata attraverso il cibo. Tra i piatti: foie gras con kumquat, agnolotti di ricotta e salsiccia, guancia di manzo con pere e cioccolato e millefoglie di frappe. Disponibile dal 5 al 28 febbraio, anche in versione degustazione.
AI Six Senses Roma, il 14 febbraio è prevista una cena degustazione speciale firmata dallo chef Fabio Sangiovanni, con piatti pensati per l’occasione e un piccolo omaggio dolce per gli ospiti. Per un'esperienza più “slow”: l’hotel propone anche una giornata spa per due, tra terme romane, massaggio di coppia e aperitivo.
In più, nei giorni di San Valentino c’è un workshop creativo per realizzare una “love letter” illustrata: un’idea diversa dal solito, molto in linea con il mood esperienziale della struttura.
Per San Valentino, Giuffrè Forno & Gelato presenta “Zabamore”, uno zabaione caldo da passeggio pensato per essere condiviso. La creazione unisce tecnica gelatiera e tradizione pasticcera, con una consistenza cremosa e intensa. Servito take-away, è completato da una panna montata a base di panna e mascarpone, studiata per accompagnare il calore dello zabaione senza sovrastarne il gusto.
Per San Valentino torna Roma Tropicale al The Hoxton Rome con “No Roses, Just Plants”, un pop-up dedicato al verde e alle nuove connessioni. Lobby e Appartamento si trasformano in uno spazio immersivo tra piante, profumi naturali e atmosfere tropicali. In programma: vendita di piante, workshop botanici, yoga green, installazioni sensoriali e un brunch veg-friendly firmato Elio e Cugino.
Fino al 15 febbraio all'Hotel Eden, The Eden Spa invita le coppie a concedersi “Abbraccio d’amore”, un rituale dedicato al rilassamento profondo e alla connessione emotiva. Il percorso include impacchi caldi corpo HöbePergh, una crema nutriente ad alta concentrazione di attivi e manualità lente e avvolgenti che distendono corpo e mente. L’esperienza si conclude con un brindisi privato in un’atmosfera intima e raffinata.
Eventi WeMeet
WeMeet, la nuova app gratuita di WeRoad (per iOS e Android), è pensata per chi desidera ampliare la propria cerchia di conoscenze, spezzare la routine quotidiana e vivere esperienze originali insieme a persone nuove. Tra gli appuntamenti proposti nel mese di febbraio a Roma, c'è l’Urban Escape Room del 6 febbraio (19:30–22:00) in Via dei Cerchi: un’escape room all’aperto che trasforma il centro storico in un grande gioco urbano, dove logica, intuito e collaborazione guidano i partecipanti nella risoluzione di un mistero entro un tempo limite.
Sempre il 6 febbraio, dalle 19:00 alle 23:00, Arrampicata Indoor da Monkey Island Roma propone una serata dinamica e inclusiva, aperta anche ai principianti grazie alla presenza di istruttori qualificati, seguita da un aperitivo.
Il 7 febbraio (10:30–12:30) a Villa Borghese, Yoga & Nuovi Amici al Parco unisce passeggiata, pratica yoga adatta a tutti e un momento finale in un bar, per rilassarsi e conoscersi.
Infine, l’11 febbraio (20:00–22:00), Paint & Aperitivo da Mordimi combina creatività e convivialità: una serata senza competizioni, tra colori, drink e chiacchiere, al termine della quale ogni partecipante porta con sé la propria opera.
Ristoranti da provare e nuove aperture
Due sorelle gemelle, Benedetta e Carlotta Bruni, e un unico grande amore: quello per la cucina di pesce. Lo evoca il nome stesso del ristorante, Da’Mare, indirizzo informale ma estremamente curato nei minimi dettagli (dall’arredamento, con uno scenografico bancone bar all’ingresso, alla mise en place, passando per la presentazione dei piatti).
Siamo al civico 47 di via Sicilia, a un passo da via Veneto ma lontano dallo spirito superato (e ormai decadente) della Dolce Vita: qui si respira invece, tutta la freschezza e l’entusiasmo di due giovanissime chef di 25 anni – non prive di esperienze già importanti, come Pierluigi, Pipero Baccano e Numa al Circo – che, da quando hanno preso il timone del ristorante (da ormai un paio d’anni) portano in tavola la sostanza: una cucina di pesce che punta a rievocare i sapori di una volta. I profumi e il gusto delle preparazioni della nonna.
Si comincia allora con il cestino del pane fatto in casa, tra focacce e grissini serviti ancora caldi, per proseguire con antipasti come il Maritozzo con gambero, cipolla caramellata e salsa rosa, il Calamaro con latte di cocco, curry e ceci e una selezione di crudi come la tartare di pesce bianco con pomodoro concassè, origano e olio al basilico e il carpaccio di ricciola con pomodoro confit e balsamico oppure il sashimi di ombrina con gazpacho e polvere di olive.
Tra i primi, il cavallo di battaglia è lo Spaghetto burro, alici, peperone crusco e finocchietto e, tra i secondi, il Tataki di tonno, zucca, funghi shiitake e provola. A chiudere, un’ottima Tarte tatin di mele e cannella, con crema inglese alla cannella e gelato allo zabaione.
Il menu in corso durerà fino alla primavera (c'è anche un dehors per godersi la bella stagione) – anche se i piatti possono cambiare quotidianamente, seguendo ciò che il mare mette a disposizione - e potrà essere assaggiato tutti i giorni, anche a pranzo (tranne il lunedì).
Indirizzo: via Sicilia 47
Dopo le serate con Edoardo Fumagalli, Carlo Cracco e Davide Guidara, giovedì 26 febbraio è il turno di Vania Ghedini chef di Oro, il ristorante dell’hotel Cipriani, A Belmond Hotel di Venezia per il quarto appuntamento delle MidNite Chef, la rassegna di degustazioni nell’atmosfera intima del Nite Kong, in cui Patrick Pistolesi e il suo team ospiteranno i grandi protagonisti della cucina italiana, dando vita a un’esperienza immersiva di food&cocktail pairing.
Per la serata, la chef presenterà quattro dei suoi piatti iconici che saranno abbinati a un pairing studiato dal team del Nite Kong:
Tutte le serate, solo su prenotazione, prevedono un abbinamento di almeno quattro piatti e quattro drink. Indirizzo: piazza di S. Martino Ai Monti 8
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