3 trucchi naturali per eliminare le formiche (e 1 accorgimento per evitare che tornino)
3 trucchi naturali per eliminare le formiche (più 1 strategia per non farle arrivare mai più)
Ore 8 di una mattina di luglio: aprite la portafinestra del balcone e trovate una perfetta autostrada di formiche che va dalle briciole della colazione al vaso di basilico. Classico. Il balcone, con umidità, fughe tra le piastrelle, sottovasi pieni d’acqua e residui di cibo, è il loro resort preferito.
Il punto è che non basta schiacciarle: la colonia resta nascosta sotto il pavimento, tra le crepe o nel terriccio. Secondo Altroconsumo, i rimedi naturali contro le formiche funzionano davvero solo se individuate il punto di ingresso e togliete le fonti di cibo. Qui arrivano i tre trucchi pratici, più una routine di prevenzione che vi cambia la stagione.
Prima di tutto: capire da dove arrivano
Prima mossa: osservare. Per 5-10 minuti non toccate nulla e seguite con lo sguardo la fila. Vedrete dove entrano in casa e dove spariscono fuori: spesso verso balcone, sottovasi, scarichi o una fessura nel muro.
Sul balcone la tana si nasconde di solito:
nelle fughe tra le piastrelle, sotto i vasi, vicino ai tombini o alle crepe del pavimento esterno. In casa controllate battiscopa, stipiti delle porte, il bordo della portafinestra.
Le formiche seguono tracce odorose lasciate dalle “esploratrici”. Il vostro obiettivo è mappare questi percorsi, perché proprio lì userete i rimedi naturali. Se riuscite anche a capire se il nido è in un vaso o tra le piastrelle, metà del lavoro è fatto.
Trucco n.1: lo spray aceto + limone + menta che cancella la loro “autostrada”
Vi serve un flacone con erogatore da circa 250 ml. Dentro mescolate:
metà acqua, metà aceto bianco, il succo di mezzo limone e 8-10 gocce di olio essenziale di menta piperita. Agitate bene.
Spruzzate lungo i percorsi delle formiche, sui battiscopa, sulle soglie di porte e finestre, intorno ai vasi (evitando fiori e foglie delicate). Passate poi un panno, lasciando un velo del prodotto sulle superfici.
L’odore intenso di aceto, limone e menta, unito all’acidità, disorienta le formiche e cancella le tracce che usano per orientarsi. Gli esperti di igiene domestica confermano che è uno dei rimedi naturali contro le formiche più utili nelle infestazioni iniziali. Nei primi due o tre giorni ripetete l’operazione una o due volte al giorno, poi passate al mantenimento, per esempio una volta ogni due giorni.
Trucco n.2: barriere profumate con cannella, fondi di caffè e menta
Qui giocate di anticipo, creando un “muro” naturale nei punti di ingresso. Spolverate una striscia continua di cannella in polvere lungo la soglia del balcone, tra vaso e sottovaso, ai piedi dei battiscopa da cui le vedete uscire. In alternativa usate fondi di caffè ben asciutti, distribuiti allo stesso modo.
Potete anche preparare piccoli sacchetti di stoffa con dentro foglie secche di menta o lavanda e appoggiarli vicino a porte e finestre. Gli odori intensi disturbano l’orientamento delle formiche e le spingono a cambiare strada.
Queste barriere funzionano soprattutto su balcone e cucina, dove i percorsi sono sempre gli stessi. L’effetto però è temporaneo: dopo pioggia, lavaggi del pavimento o vento forte vanno rinnovate. Vantaggio non da poco: sono soluzioni a basso rischio per bambini e animali, purché non lascino mangiare direttamente spezie e fondi.
Trucco n.3: colpire la tana nei vasi e tra le piastrelle
Se la fila di formiche entra ed esce dal terriccio, la tana è probabilmente nel vaso. Altro indizio: foglie appiccicose con tanti piccoli puntini verdi o neri, cioè gli afidi. La melata che producono è una calamita per le formiche.
In quel caso, smuovete delicatamente lo strato superficiale del terriccio, rompendo i tunnel. Togliete uno o due centimetri di terra, sostituitela con terriccio pulito e, alla fine, spolverate leggermente la superficie con cannella o fondi di caffè asciutti. Lavate le foglie appiccicose con acqua e poco sapone di Marsiglia, risciacquando bene, così togliete anche la melata.
Se invece la tana è tra le piastrelle del balcone, preparate una soluzione calda (non bollente) di acqua e aceto in parti uguali. Versatela nelle fughe da cui escono le formiche e lasciate asciugare. Dopo qualche giorno, quando il via vai è diminuito e il pavimento è ben asciutto, sigillate le crepe con stucco o silicone da esterno. Evitate acqua bollente: rischia di danneggiare sia le piante sia le superfici.
Il +1: la routine di prevenzione in 5 minuti al giorno
Qui sta la vera svolta: togliere cibo e umidità è il passo più efficace di tutti i rimedi naturali contro le formiche.
In pratica: niente briciole e zucchero sul tavolo o sul balcone, niente ciotole di crocchette sempre aperte vicino alla portafinestra. L’umido va tenuto in un secchio chiuso e pulito regolarmente. I sottovasi non devono restare pieni d’acqua per giorni e il terriccio non va mantenuto costantemente zuppo.
Controllate ogni settimana le piante: se le foglie sono appiccicose, trattate gli afidi, così togliete alle formiche la loro “pasticceria” preferita. Zucchero, biscotti e mangime per animali vanno in contenitori ermetici. Una volta asciutte piastrelle e muri, sigillate le fessure più evidenti. Sono cinque minuti al giorno, ma evitano di ritrovarvi, ogni estate, la stessa autostrada in miniatura.
Quando i rimedi naturali non bastano
Se dopo due o tre settimane di questi accorgimenti le formiche compaiono in più stanze, o vedete uscire centinaia di esemplari da crepe profonde nel balcone, probabilmente il formicaio è esteso. In questi casi conviene valutare un intervento di una ditta di disinfestazione, chiedendo metodi mirati e il più possibile sicuri per chi vive in casa.
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Gambe gonfie addio: ecco come fare l'automassaggio drenante per avere gambe più leggere

Fa caldo, magari siete state in piedi tutto il giorno e ora avete le gambe gonfie. Imparare a fare l'automassaggio per sgonfiare le gambe può essere la soluzione a una sensazione davvero poco piacevole, ma assai diffusa.
Perché in estate si gonfiano le gambe
La colpa è dell'edema da calore. Gli esperti spiegano questo edema come «gonfiore causato dal liquido in eccesso intrappolato nei tessuti del corpo».
In altre parole, l'edema da calore è il gonfiore che si verifica quando le temperature sono elevate, perché il caldo fa espandere (dilatare) i vasi sanguigni, quindi il fluido corporeo si sposta nelle mani o nelle gambe per gravità.
Se il clima caldo vi sta causando gonfiore negli arti inferiori, potete provare l'automassaggio drenante per sgonfiare le gambe e migliorare la circolazione.
Ecco come fare l'automassaggio per sgonfiare le gambe
**Gambe pesanti: rimedi naturali e prodotti anti-caldo da provare**
(Continua sotto la foto)
Automassaggio per sgonfiare le gambe: how to
Farsi (o farsi fare) un massaggio drenante è una delle strategie più utili per sgonfiare le gambe.
I vasi linfatici si diradano attraverso tutto il nostro corpo, e l'obiettivo di questo automassaggio è quello di riattivare il centro nevralgico e stimolare il flusso della linfa verso il cuore.
Come procedere quindi?
Vi basterà massaggiare le gambe con movimenti circolari dal basso verso l'alto; partendo quindi dai piedi, salendo alle caviglie, per poi passare a polpacci, ginocchia e cosce.
I movimenti devono essere eseguiti in direzione della circolazione linfatica (quindi appunto dal basso verso l'alto) con variazioni di pressione.
Meglio cominciare il massaggio applicando maggiore pressione nella zona di piedi, caviglie e polpacci, per poi diminuire man mano si sale verso le cosce.
Per sgonfiare le gambe e riattivare la circolazione potete concludere il massaggio con la manovra bracciale, che in gergo più comune viene chiamato pizzicamento.
Vi basterà utilizzare le prime dita delle mani che, alternate ritmicamente, sollevano una plica cutanea.
Qualche altro consiglio per alleggerire la sensazione di gonfiore
Esistono svariati altri modi per alleviare il gonfiore quando si verifica.
**5 consigli per gambe sgonfie e leggere quando arriva il caldo**
Per esempio si possono applicare impacchi di ghiaccio sulle aree gonfie, avvolgere le caviglie e i piedi in asciugamani umidi e rinfrescare i piedi con un pediluvio al sale, dormire con i piedi sollevati o tenere le gambe alzate, appoggiate a una parete, per un quarto d'ora ogni sera o dopo le lunghe passeggiate.
Un altro consiglio è poi quello di rimanere attivi: sebbene l'esercizio fisico intenso possa contribuire al gonfiore degli arti inferiori, un allenamento più calmo (come camminare o nuotare) fa bene in quanto aiuta a stimolare la circolazione e rilasciare l'accumulo di liquidi.
Fate soprattutto attenzione ad allenare anche la parte superiore del corpo, in modo da richiamare sangue (e liquidi) nei muscoli dall'ombelico in su e favorire la circolazione.
Dulcis in fundo, per alleggerire la fastidiosa sensazione di gambe pesanti è importante sia rimanere idratati (cercando quindi di bere almeno 2 litri di acqua al giorno) che seguire un regime alimentare sano e variegato, preferendo a basso contenuto di sodio.
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