It's jewelry time! Tory Burch ci racconta in esclusiva la sua linea gioielli

Una cosa bella è una gioia per sempre. Lo diceva John Keats nel suo poema più famoso, Endimione, ed è questa frase che cita Tory Burch quando le chiediamo come mai, secondo lei, i gioielli sono così importanti per un look.
Non stupisce dunque che la stilista americana da questa stagione abbia deciso di rendere centrale il racconto su questi preziosi accessori dividendoli in sette pilastri creativi ognuno con una propria identità, ispirazione e simbolismo. Dal Double T, emblema di forza e simmetria che fa parte della linea ICON, ai charm più ironici e portafortuna come i FORGET ME NOT, i CURIOSITY e i GEMINI LINK, fino alle linee ispirate alla luna e alla dualità della vita come i MOONDANCE o ancora quelle più audaci e artistiche PIERCED e RUNWAY.
Bracciali e orecchini della linea Icon, T-Double
Gli orecchini della linea Moondance
«I gioielli sono degli accessori profondamente personali. Che si tratti di cimeli di famiglia o di un pezzo celebrativo, nel tempo si caricano di significato e di storia; il loro valore non ha nulla a che fare con il prezzo. Possono trasformare un look, oppure essere piuttosto discreti, qualcosa che si indossa solo per se stesse. Sono attratta da entrambe le idee — l’orecchino importante e la catenina impalpabile che scompare sulla pelle».
È così che si alternano le forme bold della linea PIERCED caratterizzate dell’iconico “pierced ring”, un dettaglio di culto tra le estimatrici del brand per la sua natura surreale e il potere che ha di rendere speciali le scarpe e gli abiti, e i più delicati FORGET ME NOT, che catturano lo spirito del fiore selvatico e la sua doppia anima, dolce e forte, simbolo d’un amore duraturo. E ancora l’incontro di ispirazioni vintage e contemporanee dei gioielli RUNWAY con la forza geometrica e lo stile senza tempo della linea ICON.
La designer e imprenditrice Tory Burch
«L’ispirazione è sempre stata la parte facile, è la selezione quella più difficile», confessa la designer. «Le idee arrivano da ogni luogo e in abbondanza: arte, libri, musica, film… Più di ogni altra cosa, sono ispirata dalle donne. La loro complessità, la loro individualità, la loro inventiva — e sono donne che vivono ovunque, da New York a Shanghai e Milano».
Le donne per Burch sono da sempre il punto di partenza per tutto quello che fa.
«La mia filosofia di design è la stessa per i gioielli, il prêt-à-porter, gli accessori, ogni categoria. Voglio creare pezzi che durino e che ispirino le donne a sperimentare la loro individualità e il loro stile; penso sempre a come posso aiutarle a sentirsi sicure e forti. Per quanto riguarda i gioielli, mi interessa mescolare idee vintage e moderne ed esplorarne le tecniche: cristalli incastonati a mano, resina anticata, elettroformatura, stampa 3D. Dedichiamo anche molto tempo ai materiali e alla costruzione, così ogni pezzo risulta straordinariamente leggero e portabile».
Una collana della linea Curiosity
Questa visione così lucida, la costanza di coltivare un rapporto di fiducia con la propria clientela e la decisione di lasciare il ruolo di CEO dell’azienda per poter essere completamente libera di dedicarsi alla parte creativa del lavoro di designer da parte di Burch, hanno creato un effetto domino di recensioni positive e una vera e propria “social media frenzy”. Non c’è digital creator che non desideri di far parte del club delle Cool Girls di Tory Burch, e ogni sfilata è un successo di critica trasversale, dai media tradizionali ai nuovi commentatori online si parla addirittura di una Toryssaince, un Rinascimento in chiave Tory.
«La comunità faceva parte della mia visione fin dal primo giorno, dal design, alla cultura aziendale fino alla nostra Fondazione. Vedo il design come un dialogo — con il mio team, le persone che mi ispirano, gli artisti che creano le nostre collezioni e le donne che le indossano. Sono loro a dare vita al nostro lavoro e a conferirgli significato. Alla Tory Burch Foundation, la nostra rete di imprenditrici è la nostra più grande forza. Ogni giorno vediamo quanto sia potente quando si uniscono: si sostengono a vicenda, collaborano, diventano più sicure. Le loro attività prosperano, le loro possibilità si ampliano e continuano a supportarsi anche molto dopo la fine del programma».
Alcuni accessori pensati per il momento dei regali che comprendono la linea Icon e quella Pierced
La prossima sfilata che presenterà la collezione per l’autunno-inverno 2026-27 è già attesa come uno dei momenti clou della New York Fashion Week, ma prima ci sono le feste di Natale per poter sperimentare gli abbinamenti à la Tory. E allora cosa indosserà Tory Burch? E che consigli darebbe alle sue clienti?
«Non pensarci troppo. Mescola alto e basso, vintage e nuovo, delicato e audace. La tua collezione di gioielli dovrebbe essere personale, non troppo curata o pensata.
Io indosserò un mix di pezzi classici e speciali — un cardigan in merino con la nostra gonna in velluto intrecciato e la Mini Kira Turnlock, oppure una giacca e dei pantaloni ricamati. Il mio approccio ai gioielli delle feste è sempre ‘more is more’! Amo i nostri orecchini con perle Moondance, gli orecchini Chain Wave, la collana con ciondoli pavé e gli anelli impilabili Forget Me Not».
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Kinraden: i gioielli danesi che si ispirano ad arte e architettura arrivano in Italia

Ci sono marchi che inseguono il tempo, e altri che lo abitano. KINRADEN appartiene a questa seconda, rara, categoria.
Nato dalla visione dell’architetta danese Sarah Emilie Müllertz, il brand di alta gioielleria costruisce forme che non rispondono alle stagioni, ma alla durata, al pensiero e alla materia.
Oggi KINRADEN entra nel mercato italiano non come semplice espansione commerciale, ma come incontro naturale con una cultura che da secoli riflette gli stessi valori: arte, architettura e una bellezza concepita per resistere al tempo.
Per Müllertz, l’Italia è da sempre un punto di riferimento silenzioso ma fondamentale: un luogo in cui l’artigianalità nasce dalla pazienza, i materiali raccontano storie e il progetto è un atto etico prima ancora che estetico. In questo dialogo tra Nord Europa e Mediterraneo, i gioielli KINRADEN si rivelano per ciò che sono: piccole architetture da indossare, pensate per accompagnare il corpo e la vita di chi le sceglie, oggi come domani.
Prima foto l'orecchino Ionic in argento, seconda foto l'orecchino Elsa con i bracciali The Arch, Mini Electra e Hera
«Sento un legame profondo con l’Italia», ci ha confessato Müllertz, «mi sono sempre considerata profondamente europea, e l’Italia è al centro di tutto ciò che ci ha formati: architettura, arte, artigianato, cultura. Da molto tempo mi sento vicina a questo Paese e, in molti modi, siamo tutti connessi attraverso le radici dell’architettura e dell’arte che affondano proprio in Italia».
Per celebrare questo incontro il brand ha organizzato una cena evento a Milano con la stampa e figure influenti il cui stile riflette quello curato da Müllertz, e con la partecipazione del celebre chef surrealista Marco Corradi - in arte Marco Assaggia.
Lo chef Marco Assaggia e la cena di KINRADEN a Milano - credit photo: Roberto Illiano
«Le persone che indossano KINRADEN sono essenziali per il brand», continua Müllertz, «sono profondamente ispirata da chi sceglie i nostri gioielli: individui attenti, curiosi, che apprezzano l’artigianalità, il design e considerano il silenzio una qualità. È emozionante vedere come un gioiello diventi loro, come si muova con loro, raccolga storie e viva nel loro mondo. La nostra community è qualcosa di cui sono immensamente orgogliosa».
Un'occasione unica per conoscere le nuove collezioni, come la Imprint Collection, ispirata al mondo naturale dove legno e metalli si fondono in armonia, la Levitas Collection, con forme "leggere", come dice il nome stesso, e organiche, la Eternal Echoes Collection che trae ispirazione dal capolavoro architettonico di Carlo Scarpa (e anche qui torna il legame con l'Italia), la Two Worlds Collection che traduce invece l’estetica surreale del Triadic Ballet di Oskar Schlemmer in pezzi originalissimi e iconici, la Oxygen Collection che esprime la purezza e la semplicità della forma, la Stilos Collection, con le sue linee ispirate alle colonne greche dove i materiali sostenibili trovano la loro espressione, e ancora la Radiant Collection, che cattura la luce in ellissi fluide realizzata in oro e argento riciclato e la Kindred Collection, ispirata alle poesie d’amore di Emily Dickinson fino ad arrivare all'ultimissima Nautilus Collection, ispirata alla spirale della quale cattura il movimento e la grazia.
Prima foto: la collana Electra (mini), il bracciale Legacy e gli anelli Bond e gli orecchini Alisa, seconda foto: orecchino The Gasp e la collana Electra (large)
Abbiamo chiesto alla Direttrice Creativa quanto il suo background nel mondo dell'architettura abbia influito nel forgiare un brand come KINRADEN e ci ha spiegato come la sua formazione abbia plasmato il suo approccio al design del gioiello e abbia in qualche modo completamente fuso i principi più metodici di una materia come l'architettura con la filosofia del design.
«KINRADEN nasce proprio da questa base: un modo architettonico di pensare alla forma, alle proporzioni e ai materiali. In architettura si lavora all’interno di una triangolazione fatta di spazio, funzione e presenza umana. Nel gioiello questo si traduce in corpo, materiale e scopo – garantendo che ogni pezzo viva con naturalezza sul corpo, offrendo una bellezza solida, intenzionale e pensata per durare nel tempo».
Prima foto: orecchino Betty, anello Petal e pendente Drizzle, seconda foto: bracciale Legacy e anelli Wise Tears, Hanna, Flare, Brethren, Bond e Arnold
E cosa vede Sarah Emilie Müllertz nel futuro del brand?
«La mia intenzione è far crescere KINRADEN con presenza e integrità: costruire la maison con spazi retail propri in tutta Europa, a partire da Milano, dove l’intero universo del brand possa esprimersi pienamente».
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Poetcore: l’estetica da “intellettuali” sarà una delle grandi tendenze del 2026
È un’estetica che rievoca lo stile degli intellettuali e la loro filosofia di vita e, a quanto pare, sarà uno dei trend più forti del 2026: il "Poetcore" si prepara a diventare il protagonista indiscusso della nuova stagione.
Già in tempi non sospetti, il report annuale di Pinterest che monitora i gusti degli utenti per anticipare le tendenze, lo aveva indicato tra i trend da tenere d’occhio.
E in effetti basta guardarsi un po’ intorno per avere la conferma che il "Poetcore" sta già spopolando dappertutto.
Dai front row delle sfilate al guardaroba delle trend setter: il "Poetcore" sta continuando a mietere fashion victim: ma cos’è esattamente e quali sono i capi e gli accessori da avere per cavalcare la tendenza?
Cos'è il "Poetcore"
Seguire l’estetica Poetcore significa coltivare la propria passione per la lettura e la scrittura, sfogliare i libri cartacei, annotare i propri pensieri su quaderni e taccuini e riscoprire il piacere di vivere ritmi più lenti, prendendosi dei momenti per sé, staccando dalla frenesia del mondo digitale.
E naturalmente questa attenzione alla lentezza e all’introspezione si riflette anche nello stile che diventa elegante ma discreto, semplice e sobrio ma sempre curato.
I pezzi chiave da tenere nell’armadio per seguire il trend? Capi dal gusto classico e dai dettagli ricercati e accessori dal gusto retrò sono i must da avere sempre a disposizione.
Blazer in tweed e maglioni con i rombi, pantaloni in velluto a coste e camicie con il fiocco sul collo, mocassini e borse a tracolla in stile vintage e cravatta: ecco gli indispensabili per creare dei perfetti look in stile "intellettuale".
I capi e gli accessori da avere per seguire il trend
LUISA SPAGNOLI Giacca doppiopetto in tweed
Credits: luisaspagnoli.com
DIXIE Maglione a rombi
Credits: dixiefashion.com
THE BRIDGE Borsa a mano in pelle con tracolla rimovibile
Credits: thebridge.it
MAX&CO. Blusa con il fiocco sul collo
Credits: it.maxandco.com
BERSHKA Cravatta a righe
Credits: bershka.com
FAY Pantaloni marroni in velluto a coste
Credits: fay.com
SÉZANE Mocassini in pelle color porpora
Credits: sezane.com
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Spring Summer 2026: le campagne pubblicitarie che ci stanno già facendo sognare

Le campagne pubblicitarie continuano a essere uno degli strumenti più potenti per raccontare l’universo dei brand di moda. Non si tratta solo di presentare una collezione, ma di costruire un immaginario, e di evocare emozioni attraverso immagini sempre più sofisticate e narrative, e le campagne SS26 decisamente non deludono!
Per la Spring Summer 2026, le campagne esplorano nuovi territori visivi, tra storytelling e creatività. Dalle suggestioni cinematografiche all’arte contemporanea, fino alle estetiche digitali più cool, i brand(che siano conosciuti o emergenti) intercettano un pubblico sempre più attento, che cerca autenticità e una moda capace di raccontare storie, non solo collezioni.
Ma cosa ci raccontano davvero queste nuove campagne SS26? Quali sono le atmosfere dominanti, le palette cromatiche, le silhouette e gli accessori che iniziano già a popolare il nostro immaginario fashion? Tra ritorni inaspettati, nuove muse e location iconiche, le campagne SS26 ci offrono preziosi indizi sulle tendenze che segneranno la prossima stagione.
Se siete in cerca di ispirazione, sogni ad occhi aperti e nuove idee da aggiungere alla vostra wishlist, siete nel posto giusto: questa selezione di campagne vi accompagnerà in un viaggio visivo tra estetica, desiderio e creatività.
Pronte a scoprire come i brand hanno interpretato lo spirito della Spring Summer 2026? Allora lasciatevi trasportare e iniziate a sfogliare la gallery.
Campagne pubblicitarie Spring Summer 2026
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Denim addicted all'appello! Questi sono i capi e gli accessori di jeans delle nuove collezioni da avere

Denim 365 giorni all'anno? Sì, grazie! Il tessuto più comodo e versatile che ci sia, gioca un ruolo fondamentale sui nostri look praticamente in tutte le stagioni. E, fatta eccezione per occasioni davvero elegantissime come matrimoni, cerimonie e cene di gala, è perfetto per risolverci l'antico dilemma del "cosa mi metto?", ehm praticamente...sempre!
Non approfittare della sua coolness insomma sarebbe davvero uno scivolone fashion non da poco. Non solo i nostri mitici jeans, declinati per la spring summer 2026 su tante silhouette per tutti i gusti, dai balloon super trendy che spopolano, ai classici e intramontabili modelli flare o a straight.
Ma anche tanti altri capi e accessori: dalla tuta, alla denim jacket, dall'abito midi alla gonna, senza dimenticare qualche accessorio stiloso, come un paio di slingback o di stivaletti, o ancora una bella borsa a tracolla.
Da mixare letteralmente con tutto, dai capi più sportivi a quelli più eleganti. Noi però adoriamo anche il total look. Ecco una carrellata di key pieces da cui farsi tentare in vista della nuova stagione.
Capi e accessori in denim: i pezzi must have delle nuove collezioni moda
LEVI'S
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THE FRANKIE SHOP
Credits: eu.thefrankieshop.com
SANDRO
Credits: it.sandro-paris.com
Sézane x SEA NY
Credits: sezane.com
LIU JO
Credits: liujo.com
PRIMARK
Credits: primark.com
PENCE 1979
Credits: pence1979.com
MARELLA
Credits: it.marella.com
MAJE
Credits: it.maje.com
ZARA
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IZIE
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MANGO
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ICON DENIM
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ESSENTIEL ANTWERP
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FENDI
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H&M
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FRACOMINA
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JACQUEMUS
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MOTHER DENIM
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P.S. DON'T FORGET ME
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PRADA
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